Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo

Cittadinanza

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modificazioni e regolamenti.
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
Dirigente: (dato non disponinile)
 
INFORMAZIONI :  
 
- presso Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piano Terra -  ORARI dell'U.R.P.
 
- telefonicamente ai numeri: 0761-336473 / 0761-336476 dalle ore 9,00 alle ore 12,00
 
 
 
PRESENTAZIONE RICHIESTE : LE DOMANDE DI CITTADINANZA SI POSSONO TRASMETTERE unicamente in modalità ON LINE al seguente indirizzo  https://cittadinanza.dlci.interno.it
 
 

 
 
1) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
Chi può fare la richiesta :
Il coniuge straniero o apolide di cittadino/a italiano/a residente legalmente in Italia da  almeno due anni  dalla data del matrimonio, ovvero, se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio, purché nei predetti periodi non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale. Il vincolo di coniugio deve permanere fino al momento dell'adozione del provvedimento. I predetti termini sono ridotti alla metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
 
 
Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero.

**I documenti in parola sono autocertificabili, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, da parte dello straniero nato in Italia o al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato o apolide **
 
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana a firma del Ministro dell'Interno viene notificato all'interessato dalla Prefettura - U.T.G. di competenza. Lo straniero, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.


2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
Chi può fare la richiesta :
  • Lo straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano;
  • Il cittadino di uno Stato membro della Comunità Europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano;
  • L'apolide e il rifugiato politico che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano;
  • Lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno 3 anni;
  • Lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno 5 anni successivamente all'adozione;
  • Lo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano.
 
Documentazione richiesta:
  1. estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (esclusa l'ipotesi di nascita in Italia); (*)
  2. certificato penale del paese di origine e degli eventuali paesi terzi di residenza; (*)
  3. titolo di soggiorno;
  4. modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) relativi ai redditi percepiti negli ultimi tre anni;
  5. ricevuta di versamento del contributo di € 200,00;
Documentazione aggiuntiva:
  1. per richieste in base all' art. 9, comma 1, lett. A : certificato di cittadinanza del genitore o dell'ascendente in linea retta fino al secondo grado;
  2. per richieste in base all' art.9, comma 1, lett. B    : sentenza di adozione rilasciata dal tribunale;
  3. per richieste in base all' art., comma 1, lettera C : documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato;
  4. per richieste in base all' art. 9, comma 1, lett. E  e all'art. 16, comma 2 : certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato; (**)
(*)   Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità  diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto ( in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità del testo straniero.
(**) In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente  competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
 
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole il decreto di conferimento della cittadinanza italiana a firma del Presidente della Repubblica viene notificato dalla Prefettura - U.T.G. all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.


 
  
 
 
Riferimenti normativi:
  • Direttiva del Ministro dell'Interno del 7 marzo 2012
  • Legge 15 luglio 2009, n.94
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 23/05/2017 alle 10:12

 
Torna su