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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vicenza

Comunicati Stampa

 

 Sale scommesse ed altri giochi leciti: distanze minime dai luoghi sensibili - nuovo orientamento del Ministero dell'Interno

Il Prefetto di Vicenza, dr. Umberto Guidato, con circolare n. 28 in data 26 aprile 2018, ha sensibilizzato i Sindaci dei Comuni della provincia, sul recente orientamento assunto dal Ministero dell'Interno in ordine alla problematica relativa all'osservanza delle distanze minime da luoghi considerati "sensibili" (istituti scolastici, luoghi di culto, centri giovanili, impianti sportivi), in sede di rilascio, da parte del questore, della licenza prevista dall'art. 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per l'esercizio di sale scommesse e di altri giochi leciti.

In particolare, il suddetto Ministero, modificando l'orientamento precedentemente seguito, ha fatto presente di reputare che, in occasione del rilascio della citata licenza, i Questori debbano tenere conto anche delle discipline regionali e comunali in tema di distanze da luoghi qualificati come "sensibili", in linea, peraltro, con l'analogo indirizzo che va consolidandosi nella giurisprudenza amministrativa. 

Il Prefetto ha, pertanto, invitato i sindaci a curare che, da parte dei competenti uffici comunali, venga fornita alla locale questura ogni utile collaborazione per l'accertamento delle distanze minime in argomento, ai fini del regolare rilascio dei predetti provvedimenti autorizzatori.

 
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 Vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti

Si rende noto che il Ministero dell'Interno - Ufficio per le attività del Commissario per il Coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti , nel richiamare l'attenzione sul termine del prossimo 12 aprile per presentare la domanda di indennizzo per i reati intenzionali violenti, ha diramato il Comunicato Stampa, reperibile sul sito del Ministero dell'Interno nella sezione Circolari .
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Il prossimo 12 aprile scadrà il termine previsto dall'art. 6 della legge 20 novembre 2017, n. 167, c.d. legge europea 2017, per presentare la domanda di indennizzo, a favore delle vittime di un reato doloso commesso con violenza, anche per i reati commessi dal 30 giugno 2005 al 23 luglio 2016 (in origine non previsti), nelle ipotesi in cui la vittima, o gli aventi causa in caso di omicidio, non abbiano conseguito il risarcimento del danno dall'autore del reato.

Per agevolare le vittime, qualora alla scadenza del temine di 120 giorni non sia ancora disponibile la documentazione richiesta (atti esecutivi, passaggio in giudicato della sentenza), le domande potranno comunque essere presentate nel termine generale di 60 giorni dall'ultimo atto esecutivo o dal passaggio in giudicato della sentenza.

L'indennizzo è elargito per la rifusione delle spese mediche e assistenziali documentate, salvo che per i fatti di violenza sessuale e di omicidio, nei quali casi l'indennizzo è comunque elargito anche in assenza di spese mediche e assistenziali.

Gli importi, fissati dal decreto interministeriale del 31 agosto 2017, pubblicato sulla G.U. 10 ottobre 2017, che ha reso operativa la legge, saranno a breve rideterminati in aumento, grazie alle nuove e maggiori risorse stanziate con la legge europea del 2017 e la legge di bilancio 2018. Tale decreto è inserito anche nel sito www.interno.gov.it . sulla pagina "Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti", in cui sono altresì precisati condizioni e presupposti per accedere al Fondo, nonché le informazioni relative al procedimento.

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