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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 CERTIFICAZIONI ANTIMAFIA - Decreto Legislativo n. 159/2011 così come modificato dal Decreto Legislativo 218/2012.

Nella sezione relativa alle Certificazioni Antimafia di questa Prefettura è stata pubblicata la circolare prot. 1978 del 20/01/2013 contenete chiarimenti circa quano previsto dal Decreto Legislativo n. 159/2011 così come modificato dal Decreto Legislativo 218/2012.
La stessa è già stata inviata via P.E.C. agli interessati.
 
Pubblicato il 30/01/2014 ultima modifica il 30/01/2014 alle 12:15:52

 Joppolo: Provvedimento del prefetto, da ieri sospeso il sindaco Dato . L’inchiesta sulla presunta truffa al sistema sanitario

“Pharma bluff”, il sindaco Giuseppe Dato nella morsa della giustizia. Prima l’arresto, poi gli interrogatori di garanzia, ora la sospensione dalla carica di sindaco disposta dal prefetto di Vibo Valentia Giovanni Bruno.
E potrebbe non finire qui. Il provvedimento prefettizio, comunque, era nell’aria. Un atto dovuto, indubbiamente, ma anche una decisione che aggrava ancora di più la posizione del primo cittadino joppolese sul quale pende l’accusa di truffa a danno dei servizi sanitari nazionali.
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 Medaglia d’onore a due “testimonial” dell’orrore nei campi di sterminio.

Il prefetto Giovanni Bruno consegna le onorificenze a Nicola Ventrice, originario di Cessaniti, e al figlio di Michele Pungitore di Zambrone deceduto a 33 anni
  Due medaglie d’onore nel “Giorno del memoria”. A esserne insigniti Nicola Ventrice, 93 anni, originario di Cessaniti ma residente a Briatico e Michele Pungitore, originario di Zambrone e deceduto il 9 ottobre del 1944, a 33 anni. Due medaglie d’onore a due uomini i quali hanno percorso il tunnel della deportazione e ai quali, benché militari, fu negato lo status di prigioniero di guerra.
Ieri Nicola Ventrice, attorniato dai familiari, nonché il figlio e il nipote di Michele Pungitore e loro congiunti sono stati ricevuti dal prefetto Giovanni Bruno per la consegna delle onorificenze così come disposto dalla Presidenza della Repubblica.
Una cerimonia che è stata momento di riflessione sulla barbarie di 70 anni fa e un modo per “riaprire”i cassetti della memoria. A tracciare un breve profilo dei due vibonesi, testimonial dell’orrore, è stato il vice capo di gabinetto Sergio Raimondo il quale ha posto l’accento sul significato dell’iniziativa attraverso la quale «si rende onore alle sofferenze sopportate con eroico coraggio e irrinunciabile senso patriottico» e si intende sottolineare «incisivamente la necessità di non dimenticare le vittime dei tragici accadimenti, continuando a credere in queste celebrazioni, perché coniando un’espressione sintomatica “si muore solamente quando si è dimenticati”».
E un invito alla riflessione, sulle vicende passate, è arrivato anche dal prefetto Bruno il quale – con la seguente motivazione «A voi giunga il grazie sentito della Nazione perché con il vostro esempio di eroismo silenzioso, con il vostro coraggio leonino, con l’alto senso di giustizia, compostezza nel dolore, avete rappresentato e rappresenterete sempre un emblema encomiabile per le future generazioni» – ha poi consegnato le medaglie d’onore al «militare Nicola Ventrice, deportato dall’1 settembre ‘43 all’1 agosto ‘45» e al militare Michele Pungitore, deportato dall’1 settembre ‘43 al 9 ottobre ‘44 data della sua morte.
 
  
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 Chiusura totale dell'Autostrada dallo svincolo di Lamezia Terme (km 320+000) allo svincolo di Pizzo(km 338+000)dalle ore 20,00 del 28 GENNAIO 2014 alle ore 06,00 del 29 GENNAIO 2014

Con apposita Ordinanza Compartimentale N.22/2014 del 22 gennaio 2014, il Capo Compartimento dell'ANAS - Ufficio per l'Autostrada SA/RC, ha disposto, per il periodo in oggetto indicato, la chiusura totale al traffico del tratto autostradale sopra menzionato per il completamento dei lavori di realizzazione della nuova Autostrada.
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 WHITE LIST - Sarà presto pubblicato il primo elenco con le imprese iscritte

Questa Prefettura provvederà a breve alla pubblicazione di un primo elenco di ditte ammesse,  alla WHITE LIST in accordo a quanto previsto dal D.P.C.M. 18 aprile 2013 (pubblicato sulla G.U. n. 164 del 15 luglio 2013 ed entrato in vigore il 14 agosto 2013). Quest'ultimo ha disciplinato le modalità relative all'istituzione ed all'aggiornamento presso ciascuna Prefettura dell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori operanti in alcuni definiti settori, la cd. "white list".

Tali settori riguardano le seguenti attività indicate nell'art. 1 comma 53 della legge 6 novembre 2012, n. 190, ritenute maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa:

a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;

b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;

c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;

d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;

e) noli a freddo di macchinari;

f) fornitura di ferro lavorato;

g) noli a caldo;

h) autotrasporti per conto di terzi;

i) guardiania dei cantieri

L'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori è unico ed è articolato in sezioni corrispondenti alle sopraindicate attività.

L'iscrizione è volontaria ed è soggetta alle seguenti condizioni:

♦ assenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'art. 67 del D. Lgs. 159/2011)

♦ assenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate i cui all'art.84 comma 3 del Codice Antimafia.
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 Il Prefetto considerato l'ultimo baluardo delle diverse problematiche di tutto il territorio Vibonese.

Vibo Valentia rappresenta il punto di riferimento, nel bene e nel male, della provincia. Il suo andamento rispecchia e spesso influenza l'andamento delle realtà limitrofe. Sul piano dell'economia e del commercio, ad esempio, o sul piano della sanità, della politica, del sindacato. Per ognuna di queste si sono susseguite innumerevoli vertenze e tavoli tecnici. In particolare il 2013 è stato l'anno delle vertenze, troppe, e tutte finite sul tavolo del Prefetto, visto come l'ultimo baluardo capace di dare risposte e trovare soluzioni.
I problemi di natura occupazionale finiscono in Prefettura, le questioni legate alle opere pubbliche mai terminate finiscono in Prefettura, i servizi carenti finiscono in Prefettura. La panacea di tutti i mali sembra essere diventato il tavolo delle riunioni dell'Ufficio di Gabinetto della Prefettura.

Tutte le situazioni di cui non si trova una soluzione vengono portate al "tavolo prefettizio", consentendo ai diversi soggetti responsabili di scaricarsi da determinate responsabilità.

L'attuale capo dell'U.T.G., dott. Giovanni Bruno, ha capito l'antifona e ha richiamato tutti alle proprie responsabilità e ai propri doveri, ognuno per la proprie competenze. Ha sottolineato l'esigenza che i sindacati facciano bene il loro mestiere, che i politici si assumano l'onere della posizione che ricoprono e che gli imprenditori si adoperino per rispettare i contratti di lavoro così come previsto dalle normative in materia.

L'era del dialogo tra enti e aziende attorno al tavolo del capo dell'U.T.G. ha prodotto anche parecchi risultati positivi, basti pensare alla risoluzione della vertenza ENI, della vertenza dei lavoratori ex art. 7, agli indirizzi positivi impressi alla delicata vertenza ITALCEMENTI e continuando con le altre innumerevoli vertenze approdate al tavolo prefettizio, ivi compresa quella relativa ai rifiuti.

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