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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 Italcementi: Accantonata l’idea dei rifiuti. La decisione al termine del vertice in Prefettura

FORSE la questione Italcementi è arrivata ad una svolta, poichè dall’ennesimo tavolo, convocato ieri mattina in Prefettura dal prefetto Giovanni Bruno, attorno al quale erano radunati tutti gli attori in causa nell’ultimo anno di trattative, è stato partorito il nuovo documento da portare con «forza e coesione» al nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il documento parla di studio di fattibilità per progetti di diverso tipo e che tradotto significa stop conclusivo alla produzione del Css (Combustibile solido secondario) nel sito di Vibo Marina. Situazione, questa, che starebbe bene anche all’Italcementi alla quale, inoltre, è stato dato mandato di trovare, mediante un advisor chiamato ad hoc, dei soggetti privati capaci di investire sul territorio che trattino qualunque materia, eccetto, appunto, il trattamento dei rifiuti.

L’intesa sottoscritta oggi tra Prefettura, Regione, Comune ed Italcementi, rappresenta un momento di sintesi che consente, alla luce di una scelta chiara e condivisa dai firmatari, di affrontare al Ministero dello Sviluppo economico la prosecuzione del ragionamento per la riconversione del sito che si era arenato circa un mese fa per l’eccessiva litigiosità degli attori in campo e per la mancanza di una sintesi unitaria su cui concentrare le energie.

Tutti i soggetti presenti hanno rimarcato l'importanza dell'interessamento del prefetto Bruno, che con un lavoro certosino, ha composto un complicato puzzle alla luce delle massime compatibilità possibili.

 
  Il Prefetto Bruno (al centro) coordina il nuovo vertice sulla vertenza Italcementi
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 Inaugurata a Soriano Calabro la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani alla presenza del Prefetto Bruno e del governatore della Calabria Scopelliti.

 
Venerdì scorso nel corso di una partecipata cerimonia, è stata inaugurata a Soriano la Residenza sanitaria assistenziale per anziani sita all'interno della Struttura sanitaria dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia.
Presenti all’inaugurazione con il Governatore Giuseppe Scopelliti anche il prefetto Giovanni Bruno, il commissario straordinario dell’Asp Maria Bernardi, il commissario prefettizio del Comune Sergio Raimondo, il referente sanitario Michele Comito, e il consigliere regionale Alfonsino Grillo.
«Questo traguardo è stato raggiunto grazie all’impe gno dell'Asp che ha agito in sinergia con i sindaci dei comuni delle Preserre e le aziende del Vibonese».
E’ stato questo il commento del presidente Scopelliti. La nuova struttura al momento metterà ha disposizione dieci posti letto che entro fine anno dovrebbero essere incrementati di altri dodici.
Come è stato evidenziato, il nuovo reparto è stato realizzato a costo zero grazie al metodo del found raising. Un sistema, che permette l’impiego di una figura aziendale con il compito di reperire capitali al di là del bilancio dell’Azienda sanitaria al fine di poter realizzare servizi a beneficio della comunità. «Con questo metodo sono stati raggiunti lusinghieri risultati», ha dichiarato il found raising dell’Asp di Vibo Valentia, Giuseppe Rotella. «Tramite il contributo di diverse aziende siamo riusciti anche - ha proseguito - ad avere una nuova ambulanza per Vibo, a realizzare una rampa per disabili all'ospedale di Tropea e anche l’atrio dell’Asp di Vibo Valentia. Già altre quattro ditte si sono messe a disposizione per contribuire all’allargamento, in termini di posti letto, dell’Rsa»
La realizzazione della Rsa si è resa possibile anche grazie alla disponibilità degli amministratori dei Comuni di Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Gerocarne, Pizzo, Pizzoni, Sorianello, Soriano, San Nicola e Vazzano, che hanno fornito gli arredi necessari.
 
 
 
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 Bloccato, con l'intervento del Prefetto, il trasferimento del servizio veterinario a Soriano.

Bloccato il trasferimento del servizio veterinario dell'ASP all'ospedale di Soriano. Dopo l'incontro dei giorni scorsi con il prefetto Giovanni Bruno la questione sollevata dall'APA e da Coldiretti ha registrato una inversione di tendenza in senso positivo anche grazie alla disponibilità del commissario dell'ASP Maria Pompea Bernardi che ha ascoltato le ragioni esposte dal presidente dell'APA Casuscelli. Il trasferimento del servizio avrebbe infatti creato notevoli difficoltà agli allevatori anche e soprattutto per la distanza delle sede di Soriano rispetto alle zone a vocazione zootecnica della provincia.
Ora la situazione si sta evolvendo e i soggetti preposti sono alla ricerca di una sistemazione idonea per i locali del servizio.

In tutto questo è risultato fondamentale l'apporto di coordinamento fornito dal Prefetto Bruno che si è interessato in prima persona alla vicenda.
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 Crisi, incontro in Prefettura con la CNA sullo stato di disagio delle imprese e l'aumento del lavoro nero

La Confederazione nazionale artigiana di Vibo Valentia ha incontrato ieri il prefetto Giovanni Bruno per discutere i temi legati alla grave crisi economica che investe la provincia. Il presidente della Cna Giovanni Cugliari, durante l'incontro, ha segnalato «lo stato di disagio sociale in cui si trovano tutte le imprese».
Ha quindi esposto con fermezza e chiarezza la «situazione di estrema difficoltà che gli artigiani ed i commercianti stanno vivendo», informando il prefetto di quanti imprenditori, «già allo stremo delle forze», saranno costretti, perdurando questa crisi, a chiudere le proprie attività.

Gliultimi dati sono allarmanti: nel 2012 chiudono 800 imprese, nel 2013 dagli studi della Cna si determinerà una chiusura di 900 imprese con una platea di disoccupati pari quasi a 5mila unità, ciò comporterà un aumento di lavoratori in mobilità che molto spesso, rifugiandosi nel sommerso, andranno ad incidere ulteriormente e negativamente sulle già precarie condizioni economiche delle imprese.

La Cna ha pertanto evidenziato che «i disoccupati per cercare di sopravvivere fanno svariati lavori, eletticisti, idraulici, acconciatori, muratori, erodendo sul lavoro dell’impresa che cerca di rimanere sul mercato, aumentando sempre più un disagio sociale.

Il Prefetto, dal canto suo, ha ascoltato attentamente le questioni esposte e si è impegnato a convocare a breve un tavolo con i rappresentanti istituzionali del territorio che «dovranno farsi carico di questa drammatica situazione per creare una seria concertazione tra le forze politiche, sindacali e associative, per l’individuazione di un programma finalizzato a favorire la ripresa economica delle imprese».
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 Il porto di Vibo Marina aspetta le norme tecniche di attuazione. Il Prefetto Bruno convoca una riunione per accelerare le procedure e non perdere 7 milioni di finanziamento

L'impegno è quello di fare in fretta, varare in tempi brevi le norme tecniche di attuazione al piano regolatore del porto.
Ad imprimere una forte accelerata alle procedure amministrative è stato il Prefetto Giovanni Bruno che ieri pomeriggio ha presieduto una riunione alla presenza del sindaco del capoluogo, Nicola D'Agostino e degli assessori all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici, i rappresentanti di Vibo Sviluppo, Camera di Commercio e Capitaneria di Porto.

L'iniziativa del Prefetto è nata sulla scorta dei ritardi accumulati al punto da far scattare l'allarme relativamente al rischio della perdita dei fondi che la Vibo Sviluppo ha messo a disposizione di Camera di Commercio, Azienda speciale Portuale e Comune per l'ammodernamento della struttura. Un investimento di circa 7 milioni di euro che senza l'approvazione delle norme tecniche di attuazione, rischiano di essere dirottati altrove.

Solo il tempo, dunque, è il potenziale nemico. Dipende dal consiglio comunale che, da come si è percepito dalla riunione di ieri, voluta fortemente dal prefetto Giovanni Bruno, rimane sospeso per adesso su posizioni di orgoglio dovuti alla mancanza, forse, di primogeniture. A questi si oppone il Prefetto che ha "intimato" i presenti a scegliere, nel bene o nel male. Semplice e conciso.

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 Lavoratori ex Cilo. Incontro in Prefettura. Il commissario troverà una soluzione diversa

L'esame della situazione lavorativa dei dipendenti provinciali provenienti dai centri Cilo è stata al centro di una riunione tenutasi ieri mattina presso la sede della Prefettura presieduta dal Prefetto Giovanni Bruno. Assieme a Prestia a salire al quarto piano di Palazzo Rizzuti vi era anche Domenico Pafumi, segretario della Uil-Fpl. Il faccia a faccia con il commissario della Provincia Mario Ciclosi ha portato i suoi frutti e alla fine i lavoratori hanno ottenuto la rivisitazione della loro posizione.
Ciclosi, infatti, al termine del vertice di ieri mattina ha fatto un concreto passo indietro rispetto alle sue posizioni iniziali. Ed ha assicurato che i lavoratori della Provincia provenienti dai Centri per l'impiego e l'occupazione, tutti chiusi per via del dissesto finanziario dell’ente, non saranno più destinati alla manutenzione delle strade o alla pulizia degli uffici. Il commissario ha, pertanto, garantito che rivedrà molto presto la posizione di questi lavoratori al fine di reinserirli in altri progetti occupazionali dell’ente. Tra quindici giorni, poi, vi sarà un nuovo vertice in Prefettura tra lo stesso commissario e il sindacato nel corso del quale Ciclosi dovrà riferire le nuove scelte adottate per detti dipendenti, ieri mattina presenti anche loro a Palazzo Rizzuti.

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 Strani liquidi nel torrente Murria. La problematica affrontata in un tavolo tecnico voluto dal Prefetto Bruno che dispone controlli a tappeto.

 
Nelle acque del terrente Murria, e non solo, utilizzate, tramite un apposito sistema di pozzi, per l'irrigazione dei campi di molti produttori di cipolla Igp, negli ultimi mesi sono comparsi magmi e liquidi dallo strano aspetto. Questi escono dai depuratori o, peggio, non vi entrano. Si muovono e vagano, e toccano cose che non dovrebbero.
La denuncia è partita così nel mese di settembre, e a seguito della protesta dei coltivatori, tutti con terreni nei pressi di Briatico (VV), si è attivato in Prefettura, voluto dal Prefetto Bruno, una sorta di tavolo tecnico blindatissimo e con alle spalle tutte una serie di controlli. Lo scopo è quello di individuare il responsabile dell'inquinamento del torrente Murria, con versamento diretto di quanto dal fiume trasportato sui terreni e sulle loro economie.

I passi da farsi li ha definiti il Prefetto Giovanni Bruno. Entro il 4 dicembre si dovrà individuare l'abuso attraverso una serie di controlli aerei, condotti dalla Forestale su elicottero, alla ricerca dello scarico abusivo. Poi Arpacal avrà il compito di fornire al comune di Zungri l'autorizzazione per l'adeguamento della rete di depurazione. Il Consorzio di bonifica Murria, costruttore e gestore dei pozzi, dalla sua, attiverà tutti i pozzi costruiti, ancora oggi spenti, con garanzia di allaccio fino alla prossima estate. Inoltre saranno impiegate per un controllo a tappeto 12 persone in forza all'Afor.
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 Lavoratori Lpu e Lsu ed ex art. 7: La protesta continua. Nuovo sit-in in Prefettura. Il governatore Scopelliti prende l'impegno di pagare le 2 mensilità arretrate e chiede aiuto ai comuni.

Più il tempo passa, più sale la tensione. Area irrespirabile quella che si avverte attorno a Palazzo Campanella, sede del Governo Regionale, dove ieri mattina si è svolta l'ennesima protesta dei lavoratori Socialmente Utili e dei Lavoratori di Pubblica Utilità, che affiancati dai Sindaci (oltre 30 quelli presenti) e dai rappresentanti delle varie organizzazioni sindacali, che hanno assediato il Palazzo, per far sentire la propria voce dopo mesi di incertezze ed esasperazione. E proprio queste due ultime componenti potrebbero influire gravemente sull'ordine pubblico col passare delle ore. Negli ultimi minuti infatti, si è verificato un ripetuto lancio di uova e le forze dell'ordine sono schierate in assetto antisommossa per evitare che la situazioni degeneri. Tutti attendono risposte.
Per fare luce sullo stato dell'arte si è tenuta ieri una riunione in Prefettura, presieduta dal prefetto Giovanni bruno, con i lavoratori della provincia di Vibo Valentia e l'assessore regionale nazzareno Salerno. Quest'ultimo ha illustrato i prossimi sviluppi della situazione, annunciando il pagamento delle due mensilità arretrate in attesa del tavolo tecnico di Roma del prossimo 21 novembre.

Infatti, la riunione svoltasi nella sede della Regione Calabria tra il presidente della Giunta Regionale, Giuseppe Scopelliti, l'assessore al lavoro, Nazzareno Salerno, i rappresentanti sindacali e i primi cittadini, non avrebbe portato a risultati certi, con il Governatore Scopelliti che si sarebbe limitato a fotografare la situazione di estrema difficoltà nella copertura delle mensilità che ancora mancano all'appello per arrivare fino alla fine dell'anno. Il Governatore si sarebbe impegnanto a pagare le due mensilità arretrate, ma allo stesso tempo chiedendo sostegno ai Comuni. I sindaci e i sindacati hanno deciso, in attesa di risposte certe, di occupare l'aula di Palazzo Campanella.

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 Lavoratori Lpu e Lsu ed ex art. 7: Proteste in tutta la Regione. Sit-in in Prefettura, impegno della Regione a pagare due mensilità e la convocazione di un tavolo per giovedì a Roma.

Hanno fatto sentire la propria voce. Da Reggio Calabria fino a Cosenza, passando anche per la città di Vibo Valentia, dove la protesta si è svolta davanti a alla sede della Prefettura, scelta «come simbolo di tutte le Prefetture della Calabria».
Qui si sono ritrovati i lavoratori Lsu e Lpu e gli ex art. 7 che hanno annunciato lo sciopero ad oltranza finchè non avranno una risposta concreta dalla Regione. Risposte che, ieri pomeriggio, hanno iniziato a prendere forma con l’impegno ad erogare le prime due mensilità e il tavolo che si riunirà giovedì direttamente a Roma per come chiesto dalla Regione. Novità ma in attesa di risposte certe, quelle che ormai pretendono i lavoratori (in caso contrario l’11 novembre si ritroveranno a Reggio in occasione del Consiglio regionale) che, insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, in mattinata, hanno incontrato il prefetto Giovanni Bruno. che, nonostante fosse in previsione la festa del 4 Novembre, ha inteso comunque ascoltare subito una delegazione di precari. All'incontro erano presenti anche Luigi Denardo e Vittoria Toscano, segretario provinciale e componente della segreteria confederale della Cgil, nonché Carlo Barletta, segretario regionale di categoria della Cisl.

Il Prefetto ha chiesto di avere un resoconto dettagliato, così da poter intervenire più incisivamente. Allo stesso tempo, non ha mancato di ribadire la necessità che si punti ad una coscienza giuridica dei giovani, così da non soccombere alla politica. E, in particolare, in tal senso, ha bacchettato e biasimato quei politici che hanno creato i bacini di precariato al fine di beneficiarne alle urne. Soprattutto, ha approfittato dell’incontro, per spiegare che punta sui giovani per non foraggiare la manovalanza della zona grigia: «È importante che i giovani stiano vicini alle istituzioni per un vero cambiamento così da impedire gesti criminali, come nel caso della bomba all’ex sindaco di Pizzo o agli spari che si sono registrati nel medesimo territorio». Nel tardo pomeriggio di ieri, poi, , è arrivata, come anticipato, la buona notizia dell’impegno della Regione, che ha già deliberato il pagamento di due mensilità, e dell’apertura a Roma del Tavolo tecnico per la stabilizzazione.

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 Unità nazionale, festa per rinnovare i valori di libertà e democrazia. Presente il Prefetto Bruno

Le celebrazioni per la festa dell’Unità nazionale sono iniziate domenica con il concert band Melicucco, organizzato dal comando provinciale dei carabinieri. La banda, composta da 50 elementi tutti diplomati nei vari conservatori calabresi e diretta dal maestro Maurizio Managò è stata molto apprezzata dal pubblico.
La giornata di ieri, invece, è partita con una messa solenne officiata dal vescovo Luigi Renzo il quale ha avuto parole di elogio per le forze armate che sono «sempre in prima linea per la tutela del bene comune in un territorio vessato da delinquenza, mancanza di lavoro, sfruttamento etico e spirituale».

Ed è proseguita con la deposizione di una corona d’alloro alle vittime del primo conflitto mondiale davanti al monumento dei caduti. A presenziare la cerimonia il Prefetto Giovanni Bruno e il comandante provinciale dei carabinieri Daniele Scardecchia che ha dato lettura del messaggio del ministro della Difesa Mario Mauro, mentre ha letto quello del capo dello Stato il vice prefetto Sergio Raimondo. Durante la cerimonia il pensiero è andato proprio a quei giovani che con abnegazione e senso del dovere hanno servito la Patria per riunificare il Paese. Non solo una commemorazione quella del IV novembre, ma un monito ai cittadini, agli uomini e alle donne, ai ragazzi – «assenti, purtroppo, in questa importante occasione – ha osservato il prefetto Giovanni Bruno – per guardare il futuro con gli occhi rivolti alla bandiera come vessillo di pace, impegno comune e sinergia».

 
Il Prefetto Bruno alle celebrazioni per la festa delle forze armate 2013.
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 PROVINCIA - GLI "ex articolo 7" ringraziano il prefetto Giovanni Bruno

«GLI "ex articolo 7" ringraziano il prefetto Giovanni Bruno, nel quale ripongono la massima fiducia». La dirigente sindacale della Cgil Vittoria Toscano si fa portavoce dei lavoratori, a seguito del vertice tenuto in Prefettura e al quale hanno preso parte anche il subcommissario della Provincia Francesco Massidda, il dirigente provinciale Gianfranco Comito e l'assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno.
Il prefetto Bruno ha consentito che alla discussione con le organizzazioni sindacali presenziasse anche una delegazione dei lavoratori interessati. L'accordo raggiunto ha stabilito che l'assessore Salerno porterà una proposta di delibera in giunta regionale nei primi giorni della prossima settimana affinché siano stanziate le risorse necessarie ai lavoratori per almeno due mesi.

Il subcommissario Massidda ha invece assicurato che dopo la delibera della giunta regionale, i lavoratori rientreranno nell'immediatezza al lavoro.

La Cgil, dal canto suo, ha chiesto che - spiega Vittoria Toscano - «il tutto fosse verbalizzato e siglato dalle parti presso quel tavolo così importante che aveva aperto la Prefettura». E poi: «Nel reintegrare i lavoratori, la Provincia, a cura dirigente Comito, si terrà conto della diversa situazione lavorativa dei precari nel far effettuare il recupero, poiché ognuno di essi ha smesso di lavorare in una data diversa, per cui verranno contabilizzate nel recupero di continuità e di pagamento, tutte le ore effettivamente lavorate».

Infine, ma non per ultimo, la Cgil ha chiesto che «l'assessore Salerno ricerchi la documentazione atta ad equiparare questi precari agli Lsu Lpu almeno nei diritti, attraverso il disciplinare siglato in Regione, e di portarla al prossimo tavolo che si terrà in Prefettura dopo la deliberazione di giunta regionale».

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