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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 PROVINCIA Sit-in dei lavoratori precari davanti alla Prefettura. Da maggio senza stipendio e con i progetti sospesi

Ieri mattina dopo un’assemblea nella sede della Provincia – dai toni al quanto accesi – i 77 lavoratori precari (alcuni in servizio nell’Ente altri dislocati nei Centri per l’impiego, Tribunale ecc.), accompagnati da Vittoria Toscano (della segreteria confederale della Cgil) si sono radunati sotto la Prefettura chiedendo un incontro con il prefetto Giovanni Bruno.

Una delegazione – guidata dal segretario generale provinciale della Cgil Luigi Denardo e dalla Toscano – è stata poi ricevuta dal Prefetto al quale è stato fatto il quadro della situazione. In pratica i progetti che coinvolgono i 77 dipendenti precari (che svolgono 22 ore settimanali, 20 delle quali a carico della Regione e 2 della Provincia) in base alla convenzione stipulata saranno in scadenza il 31 dicembre prossimo. Da maggio però i lavoratori non ricevono più alcuno stipendio e, nel corso dei mesi, come hanno ribadito hanno ricevuto soltanto promesse da parte della Regione.

Così, dopo una rapida disamina della vertenza e in virtù anche delle pressioni della Cgil, il prefetto Bruno Giovanni Bruno per andare incontro alle esigenza dei lavoratori, dopo aver contattato l'assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno per chiedergli la disponibilità a presenziare all'incontro con i lavoratori, ha convocato un nuovo tavolo per giovedì mattina, inizio fissato alle ore 10 nella sede della Prefettura.

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 Italcementi, incontro al Ministero: le due strade per la riconversione

Per riconvertire l'Italcementi di Vibo Marina verranno percorse due strade parallele consentendo così di salvaguardare i posti di lavoro a rischio. La Regione Calabria ed il comune di Vibo dovranno trovare, dunque, un accordo per trasformare lo stabilimento in un impianto per la lavorazione del vetro mentre la stessa Regione si è espressa contrariamente alla eventualità di realizzare un impianto che bruci il combustibile solido secondario nel cementificio in quanto – sostiene Scopelliti - non vi sarebbero al momenti soci di maggioranza per un progetto simile. Nel caso in cui però dovessero trovarsi tali soci il presidente della Regione Calabria sarebbe disponibile a valutare l'idea di modificare il Piano dei rifiuti calabresi per far nascere un impianto di trattamento del Css a Vibo Marina.
Queste le decisione assunte ieri, nel corso di una apposita riunione, dal Ministero dello Sviluppo Economico: l’incontro, voluto dal sottosegretario Claudio De Vincenti ha visto la presenza del presidente della Giunta regionale calabrese, dell'assessore al Lavoro Nazzareno Salerno, del Prefetto di Vibo Valentia, dott. Giovanni Bruno, del sindaco di Vibo Valentia, Nicola D'Agostino e delle rappresentanze sindacali. Fra un mese, nuovo appuntamento al Ministero per decidere quale delle due strade intraprendere: la lavorazione del vetro o il trattamento del css.
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 MONGIANA. Apre il Museo e tornano indietro le lancette della storia. Presente il Prefetto Bruno

«Ridiamo vita a un pezzo di storia della Calabria e del Mezzogiorno»: con queste parole, il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti ha salutato l’apertura del Museo delle Ferriere. La cerimonia di ieri ha posto fine a un iter prolungatosi per quasi quarant’anni. Clima delle grandi occasioni, ieri mattina, per la cerimonia di inaugurazione, avvenuta alla presenza di numerose autorità giunte a Mongiana per dare testimonianza di un impegno iniziato nell’ormai lontano 1975. Questo processo è stato ora portato al suo completo compimento grazie alla costanza di chi ci ha lavorato e di chi lo ha fortissimamente voluto, primo tra tutti l’architetto Gennaro Matacena, che è stato il progettista degli interventi di recupero e restauro. Dopo la solenne benedizione, impartita dal parroco, don Martino, è toccato al presidente della Regione tagliare il nastro, posto all’ingresso del complesso edilizio che dà l’accesso al museo. Si tratta dell’antica fabbrica d’armi alla quale si accede attraverso un ampio varco sorretto ai lati da due grosse colonne di ferro scanalato, uniche testimoni di un glorioso passato, che ha segnato per la cittadina di Mongiana (e non solo) un’importante epoca storica. Dopo una veloce visita ai locali e uno sguardo alle esposizioni, gli ospiti sono stati accolti nella grande sala dell’antica fabbrica d’armi, oggi trasformata in auditorium, rifatta con sistemi efficienti di recupero e dotata di struttura antisismica.
Presenti in sala numerose autorità tra cui il prefetto Giovanni Bruno, che non ha voluto mancare all'evento; il senatore Antonino Murmura; il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Lorenzo Lopez; il comandante provinciale della Polizia Stradale, Pasquale Ciocca.

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Il Prefetto Bruno con il governatore Giuseppe Scopelliti al taglio del nastro
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 Il comandante della Legione Carabinieri in vista al Prefetto Bruno prima di assumere l'incarico di vice capo operativo della Direzione investigativa antimafia di Roma. Lo sostituirà il gen. Aloisio

Visita in Prefettura del generale di Brigata Adelmo Lusi, comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, che da novembre assumerà l’incarico di vice capo operativo della Direzione investigativa antimafia di Roma. Dopo oltre due anni, a sostituirlo alla guida della Legione Carabinieri “Calabria” sarà il generale di Brigata Aloisio Mariggiò, attualmente in servizio nella capitale, già comandante provinciale di Catanzaro e di Cosenza.
Ieri a ricevere il generale Lusi in Prefettura è stato il Prefetto Giovanni Bruno. Nel corso della visita di commiato il comandante della Legione Carabinieri “Calabria” ha sottolineato i successi operativi raggiunti nel corso degli ultimi tre anni.
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 ITALCEMENTI . Gli operai ringraziano il Prefetto. Ha a cuore la nostra vertenza

Si sono presentati in tanti l'altro ieri mattina davanti alla Prefettura. E sono stati accolti dal padrone di casa che ha dimostrato di avere a cuore la vertenza. I Lavoratori di Italcementi, guidati dallo Slai Cobas, si sono recati a colloquio con il Prefetto Giovanni Bruno, al termine del loro sit-in al fine di ribadire la necessità di una immediata riattivazione del tavolo tecnico insediato a Roma al ministero per lo Sviluppo Economico.
Il Prefetto, ha subito ottenuto la convocazione del tavolo ministeriale per il 23 ottobre alle ore 15 con l'obiettivo di definire meglio la vertenza in questione.

Per l'organizzazione sindacale, solo il governo nazionale può essere il garante di questa difficile vertenza che investe tutti i lavoratori di Italcementi e tutto l'indotto.

I lavorati tutti e i sindacati rappresentanti hanno espresso tutto il loro apprezzamento per l'operato del Prefetto e per la celerità delle sue azioni.
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 Trasporti, le aziende di autolinee proclamano lo stato di agitazione. . Riunione ieri mattina in Prefettura alla presenza dei titolari delle imprese operanti sul territorio

La Faisa Cisal, (Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotranvieri), ha proclamato lo stato di agitazione della categoria per i tagli chilometrici imposti dalla Regione e che penalizzano in particolare la provincia di Vibo Valentia impegnata sul territorio con i servizi offerti dalle Aziende Gbv (Genco, Brosio e Vardè). La richiesta della Faisa Cisal è stata al centro di un riunione sabato scorso ieri in Prefettura, presieduta dal vice capo di gabinetto Sergio Raimondo ed alla quale sono intervenuti Pasquale Mungari dell ’ esecutivo nazionale della Faisa Cisal, Eleonora Cavallaro e Salvatore Franzè della Cisal di Vibo Valentia, i rappresentanti delle stesse Aziende dei trasporti vibonesi ed il sindaco di Dinami, Maria Ventrice.
Assenti l ’ assessorato ai trasporti della Regione Calabria ed i sindaci di Vibo Valentia, San Calogero, Acquaro, Arena, Dasà, Serra San Bruno e San Pietro di Caridà (provincia di Reggio Calabria).

«Le Aziende dei trasporti vibonesi – ha esordito Pasquale Mungari – a causa dei tagli chilometrici imposti dalla Regione vivono una condizione di difficoltà tale da compromettere il futuro occupazionale del personale dipendente. Un appello alla classe politica vibonese, apparsa fino al momento indifferente, è stato, poi, rivolto da Eleonora Cavallaro e Salvatore Franzè. «Non si può rimanere indifferenti – hanno evidenziato i dirigenti della Cisal – al cospetto di tutta una serie di disagi che interessano soprattutto anziani e giovani, tenendo conto anche delle difficoltà orografiche dei comuni interessati ai collegamenti».

Il delegato del Prefetto, Sergio Raimondo, ha assicurato i partecipanti alla riunione che l ’ Ufficio territoriale di governo interverrà con urgenza sulla Regione allo scopo di superare la grave situazione in cui versa ormai da tempo il campo dei trasporti delle autolinee nella provincia vibonese. Si spera che la Regione intervenga al più presto per risolvere i problemi sollevati dalla Faisa Cisal. I trasporti nel Vibonese vanno potenziati soprattutto per i lavoratori e gli studenti pendolari che ogni mattina devono raggiungere la città capoluogoVibo Valentia.
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 Focus su economia e mafia. Oggi a Reggio il vicepremier Angelino Alfano. Presente il prefetto Bruno.

L’economia criminale, questo il tema di un ciclo di conferenze promosso dalla presidenza della giunta regionale con l’Alto patrocinio del presidente della repubblica. Oggi a Reggio arriverà il ministro dell’Interno Angelino Alfano per discutere con il direttore dell’agenzia nazionale Beni sequestri e confiscali, Salvatore di Landro e Santi Consolo entrambi procuratori generali rispettivamente a Reggio e Catanzaro, i procuratori di Reggio Faderico Cafiero de Raho e di Catanzaro Vincenzo Lombardo.
Presente all'incontro anche il prefetto di Vibo Valentia, dott. Giovanni Bruno.

Il presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, che ha voluto l’iniziativa, spiega che «I mercati criminali nascono, si trasformano e si insediano nell’economia legale, falsando le regole della concorrenza e costruendo sistemi di potere che avvelenano le più elementari regole democratiche. Accanto ai settori tradizionali di investimento si sono diffusi nuovi affari legati al gioco d’azzardo, al riciclaggio, all’evasione fiscale, alla tratta degli esseri umani, tutti temi affrontati all’interno di questa importante iniziativa.»

Gli interventi del Ministro dell’Interno Angelino Alfano e degli altri relatori, oltre al contributo di studiosi provenienti da tutto il mondo, spiega il presidente «ci consentiranno di approfondire le strategie di contrasto alla criminalità organizzata e pianificare azioni transnazionali che siano in armonia con le diverse legislazioni dei vari Paesi.»

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 Emergenza randagismo, sindaci a confronto. Conferenza ieri mattina in Prefettura per studiare le possibili soluzioni al fenomeno insieme ai vertici Asp. In programma la realizzazione del canile sanita

L’emergenza randagismo che investe tutto il territorio provinciale ha chiamato a raccolta i sindaci, i quali hanno risposto compatti all’appello del prefetto Giovanni Bruno. E sul dilagante fenomeno si è tenuta in Prefettura una conferenza volta a fare il punto della situazione e ad individuare insieme all’Asp, rappresentata dal commissario Maria Pompea Bernardi e dal veterinario Filippo Laria, le misure più idonee a contenere e controllare «il problema giacente da alcuni anni –ha ricordato lo stesso Prefetto – e finora non risolto o risolto a tampone».
Le considerazioni da cui partire riguardano il profilo sanitario legato alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica; e quello socio-culturale relativo all’abbandono e spesso all’avvelenamento degli stessi animali.

Due aspetti che chiamano in causa la responsabilità dei governi locali e degli enti preposti al controllo del territorio, ma anche la mancanza di senso civico della popolazione. Temi che richiedono una condotta ferma, misure adeguate, finanziamenti ad hoc e soprattutto azioni congiunte.

L’Asp dal canto suo, attraverso la realizzazione del canile sanitario, per cui sono disponibili 90mila euro, ha trovato il modo di mettersi con le spalle al coperto essendo finora stata chiamata in causa in prima persona per i danni riportati dai cittadini in seguito ad aggressioni di cani.

Il Comune di Zungri ha dato la disponibilità di realizzare la struttura mettendo a disposizione un appezzamento di terreno nel suo territorio.

La proposta del sindaco di Fabrizia, Antonio Minniti, raccolta dagli altri colleghi e dallo stesso Prefetto, di realizzare ingrandendo il canile comunale una struttura provinciale, ha trovato tutti d’accordo, compresa l’ipotesi di realizzare nella stessa area il canile sanitario.

Anche se quest’ultimo a causa di spazi e prescrizioni normative (deve essere distante dal canile comunale almeno 500 metri) pare non possa essere costruito in zona. Altra nota dolente: l’esiguità dei fondi a cui, sempre su proposta di Minniti, si intende ovviare tramite il risparmio sui costi di mantenimento degli animali e con un’anticipazione di tutti i Comuni.

A conclusione, la conferenza dei sindaci ha assunto la determinazione di aggiornarsi e ha dato incarico al commissario Asp di chiedere una deroga alla Regione sul canile municipale, mentre il Prefetto ha attivato una serie di controlli, su indicazione del sindaco Michele Pannia (S. Gregorio d’Ippona) e con il contributo dell’Enpa, nelle zone rurali.  

Sergio Raimondo, il prefetto Giovanni Bruno, Maria Pompea Bernardi e Filippo Laria
 
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 Fenomeno del randagismo in provincia. Riunione oggi in Prefettura

Allo scopo di individuare possibili soluzioni per debellare il fenomeno del randagismo in provincia, si è tenutoquesta mattina  un incontro, alla presenza del sig. Commissario Straordinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Sono intervenuti, invitati dal Prefetto, dott. Bruno, tutti i sindaci della provincia di Vibo Valentia.
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 PREFETTURA . Avviata una task force su lavoro, viabilità, pesca e agroalimentare.

Il cittadino, la sua incolumità, il suo benessere, al centro della conferenza permanente avviata dalla Prefettura che, con l ’ apertura di due tavoli – uno sulla viabilità e sulla sicurezza sul lavoro e l ’ altro nei settori della pesca e dell’agroalimentare – intende monitorare il territorio in modo da tutelare la collettività.
Ieri, un primo bilancio dell’attività svolta dalle forze dell'ordine e dagli enti preposti al controllo del territorio presenti, assieme alle organizzazioni sindacali e alle associazioni di categoria, al vertice prefettizio.

Ad aprire la discussione il prefetto Giovanni Bruno che ha lanciato l ’ idea di avviare una task force che analizzi i diversi fenomeni approfondendo l ’ indagine in tutta la provincia.

Nel campo della sicurezza stradale, nonostante gli incoraggianti risultati, il ministero dell’Interno ha inteso incrementare le iniziative mirate anche a salvaguardia dell'incolumità pubblica. Per meglio implementare l ’ attività di controllo è stato istituito un apposito osservatorio nell'ambito della commissione provinciale permanente. A tracciare un bilancio della situazione il comandante della Polizia stradale Pasquale Ciocca – presente il questore Angelo Carlutti – che ha relazionato sul secondo semestre 2012 e sul primo del 2013. Dai dati forniti risulta migliorato l ’ andamento degli incidenti lungo i tratti autostradali (svincolo Pizzo-Rosarno). Più problematica la viabilità ordinaria lungo le statali 18 e 182 e lungo le strade provinciali (17 e 522). Punto centrale, a parere di Francesco Massidda (vicecommissario straordinario della Provincia), è la condizione critica del manto viabile di parecchi tratti, soprattutto montani (sp 110 Mongiana – Fabrizia) cui la Provincia intende ovviare.

La sicurezza sul lavoro è l’altra branca che l ’ osservatorio prefettizio ha preso in esame e che assieme ai comparti pesca e agroalimentare è legata a filo doppio alla crisi economica, al crollo dei consumi, alla contrazione del perimetro del business e del reddito.

I dati resi noti (I.N.P.S., Inpidap e I.N.A.I.L.) infatti, mostrano un trend decrescente di incidenti nei luoghi di lavoro «a fronte di un aumento del lavoro nero» – ha rilevato Antonio Gentile (Confindustria) – che da informazioni della Confcommercio, sfora il 60 per cento.

E sui comparti della pesca e dell ’ agroalimentare l ’ attenzione della Prefettura è al massimo. È stato, infatti, lo stesso prefetto a chiedere alla forze dell ’ ordine di attivare un ’ intensa azione sinergica e di programmazione in modo da eliminare i fattori di rischio che incidono sulla salute dei consumatori. A relazionare sugli argomenti il Nas, che ha proposto la creazione di un data base in cui tutti gli organismi che effettuano controlli inseriscano i loro dati, il Corpo Forestale dello Stato e la Capitaneria di Porto. In base alla statistica a disposizione dei Nas e che riguarda anche la provincia di Catanzaro nel 2013 sono diminuite le infrazioni (su 870 controlli il 16 per cento non ha conformità). Intenso il lavoro di verifica anche da parte della Guardia costiera che di concerto con il Roan (guidato dal colonnello Antonello Maggiore, presente all ’ iniziati va insieme al comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo Valle) ha avviato due attività, una a salvaguardia della specie e l ’ altra a tutela del consumatore, sulla tracciabilità del prodotto.

«La maggior parte delle in- frazioni – ha detto il comandante Paolo Marzio – riguardano il fenomeno della pesca abusiva e la vendita di prodotto non rintracciato». Su questo fronte si sta intensificando la collaborazione con la Finanza di mare e via terra con i Carabinieri (guidati dal colonnello Daniele Scardecchia). Un processo questo che ha innescato una vera e propria azione di monitoraggio del territorio raggiungendo ottimi risultati. Nel comparto agroalimentare su 86 controlli (dati forniti dalla Forestale) nei primi 6 mesi dell ’ anno sono state elevate 28 sanzioni amministrative per un importo di 10mila euro. Imposto a tutti i ristoranti per la conservazione dei prodotti, soprattutto del pescato, dalla direzione dell ’ unità operativa veterinaria dell ’ Asp che controlla anche i mercati, l ’ abbattitore di temperatura.

 

Task Force in Prefettura su lavoro, viabilità, pesca e agroalimentare
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 Il Prefetto riunisce le Commissioni Straordinarie operanti nella Provincia

Nei giorni scorsi, il prefetto di Vibo Valentia, dott. Giovanni Bruno, ha riunito le Commissioni Straordinari operanti nella Provincia di Vibo Valentia in composizione completa.
In particolare erano presenti:
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VIBO VALENTIA
Prefetto dott. Mario Ciclosi, Vice Prefetto dott. Francesco Massidda, Funzionario Economico F. dott. Salvatore Gullì
COMUNE DI BRIATICO
Vice Prefetto dott. ssa Maria Rosaria Ingenito Gargano, Vice Prefetto Aggiunto dott. Roberto Micucci, Funzionario Economico F. dott.ssa Francesca lannò
COMUNE DI MILETO
Vice Prefetto dott. Massimo Mariani, Vice Prefetto Aggiunto dott.ssa Caterina Minutoli, Funzionario Economico F. dott. Giovanni Barillà
COMUNE DI MONGIANA
Vice Prefetto dott. ssa Maria C. Ippolito, Vice Prefetto Aggiunto dott.ssa Silvana Merenda, Funzionario Economico F. dott. Gianfranco Ielo
COMUNE DI NARDODIPACE
Vice Prefetto Aggiunto dott. Leonardo Guerrieri, Vice Prefetto Aggiunto dott Alberto Grassia, Funzionario Economico F. dott. Gino Rotella
COMUNE DI SAN CALOGERO
Vice Prefetto dott. Andrea Cantadori, Vice Prefetto Aggiunto dott Alberto Monno, Funzionario Economico F. dott. Antonio Corvo
COMUNE DI SORIANO CALABRO
Dott. Sergio Raimondo, dott. ssa Marisa Romano
 
Lo scopo della riunione è stato quello di monitorare la situazione generale dei comuni interessati.
L'incontro si è rivelato molto positivo e proficuo in quanto ha messo in luce tutti gli interventi adottati dalle Commissioni in ogni singolo ambito, e ha permesso un confronto aperto sulle diverse problematiche.
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 ITALCEMENTI . Si lavora sulla bonifica del sito. Vertice ieri mattina in Prefettura tra presidente della Regione, rappresentanti sindacali e il sindaco Nicola D’Agostino.

Un faccia a faccia per continuare a riflettere sullo studio Nomisma, in particolare sulla riconversione dello stabilimento Italcementi, con il destino dei 64 lavoratori in primo piano, e sullo sviluppo complessivo del territorio. Il presidente Giuseppe Scopelliti si è presentato puntuale all’incontro promosso dal prefetto Giovanni Bruno e con le idee piuttosto chiare. No all ’ impianto per la produzione di Css e a qualsiasi altra iniziativa di questo tipo. L ’ idea del governatore è quella di guardare oltre, immaginare uno sviluppo turistico, in grado di intercettare i grandi flussi internazionali anche attraverso il potenziamento e l' ammodernamento del Porto. Un progetto che il governatore insegue ormai da tempo ma che fino ad oggi non ha trovato una sponda sicura nella classe politica e amministrativa della città. E allora si parte con una strategia ben precisa: mettere in piedi due tavoli tecnici e permanenti. Il primo teso a individuare sbocchi occupazionali per i lavoratori, attraverso progetti inerenti la formazione, e consentire in questo modo di riflettere sulle scelte industriali; mentre il secondo è finalizzato a fare il punto con Arpacal e assessorato regionale all’ambiente fotografando l ’ area Italcementi, chiedendo eventualmente la bonifica del sito di Vibo Marina. Sulla base di queste decisioni il Prefetto è stato delegato dal presidente della Regione, dal sindaco e dalle organizzazioni sindacali a chiedere un rinvio della riunione in programma l ’ 11 ottobre al ministero dello Sviluppo economico con il sottosegretario De Vincenti ed i vertici dell’aziendain modo da non intraprendere scelte sbagliate e nello stesso tempo provare a convincere l ’ azienda a investire dei capitali, magari coinvolgendo gli ex dipendenti, nel processo di una eventuale bonifica del sito.
 
Il presidente Scopelliti, il prefetto Bruno, il sindaco D’Agostino e rappresentanti sindacali alla riunione sulla riconversione dello stabilimento Italcementi
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 Giornata formativa sulla "Rilevazione sugli incidenti stradali con lesioni a persone"

L’ Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha avviato una serie di attività nelle Regioni italiane per migliorare la qualità dei flussi informativi relativi alla rilevazione di cui all’oggetto che, a carattere totale e a cadenza mensile, è condotta correntemente dall’Istat con la compartecipazione dell'ACI e di numerosi Enti pubblici istituzionali.
La rilevazione, inserita tra le indagini di interesse pubblico contemplate dal Programma Statistico Nazionale, riguarda, com’è noto, tutti gli incidenti stradali verificatisi su una strada aperta alla circolazione pubblica del territorio nazionale, verbalizzati da un'autorità di Polizia (Stradale o Locale) o dai Carabinieri e che hanno causato lesioni a persone (feriti e/o morti entro il 30° giorno), con il coinvolgimento di almeno un veicolo.

In questo ambito, per l'anno 2013, l’Ufficio Territoriale Istat della Calabria ha previsto una serie di interventi a livello locale volti a migliorare la qualità della rilevazione. Una delle azioni previste consiste nella realizzazione, con la collaborazione della Prefettura competente in Provincia, di un’attività di formazione rivolta ai Corpi di Polizia Locale dei Comuni e della Provincia, avente lo scopo è di aggiornare e migliorare il grado di conoscenza tecnica dei dispositivi e delle procedure in uso per la gestione dei flussi informativi riferiti all’indagine in oggetto, nonché di favorire l’informatizzazione dei flussi medesimi.

A tele scopo, questa mattina presso questa Prefettura, e in collegamento tramite Webmeeting dalle Prefettura di Cosenza e Reggio Calabria, dalla sede Centrale Istat di Roma, dalla sede Regionale Istat di Catanzaro e dalla sede della provincia di Crotone, si è tenuta una giornata di formazione volta ad aggiornare le competenze degli operatori di Polizia Locale rispetto alle caratteristiche tecniche attuali della rilevazione Istat degli incidenti stradali con lesioni a persone.

Sono stati affrontati i temi relativi alle conseguenze sanitarie degli incidenti stradali, la gestione della rilevazione Istat, sono state fornite informazioni circa il miglioramento della qualità delle rilevazione, e in particolare sono stati anche affrontati i temi propri delle tecniche di rilevazione su strada.

La giornata è stata particolarmente apprezzata dai rappresentanti e responsabili delle polizie locali e provinciali delle province interessate, e per i risultati ottenuti, anche da parte dei rappresentanti ISTAT.
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