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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 VIBO VALENTIA: PREFETTURA ED ENEL INSIEME CONTRO LA CRIMINALITÀ

Sottoscritto un innovativo protocollo territoriale per la tutela della legalità e il contrasto ai furti a danno delle infrastrutture energetiche
Vibo Valentia, 24 settembre 2013 – Consentire interventi più rapidi in caso di sottrazione di materiali destinati alle infrastrutture elettriche, contrastare i furti di conduttori elettrici in rame e gli attentati alla sicurezza degli impianti di produzione o distribuzione di energia elettrica, combattere le frodi di energia, i raggiri contrattuali nel processo di smaltimento dei rifiuti, impedire il ricorso al lavoro nero e garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri, impedire fenomeni di corruzione e concussione nel rilascio di atti amministrativi strumentali all’esecuzione di appalti: sono questi i principali obiettivi del protocollo siglato oggi dal Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, e dal responsabile Security di Enel, Domenico Vozza.

Il Protocollo siglato oggi a Vibo Valentia declina territorialmente quanto previsto nell'accordo quadro sottoscritto lo scorso anno, a Roma, dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e dall’Amministratore Delegato di Enel Fulvio Conti. Il testo recepisce, inoltre, tutte le nuove disposizioni del codice e della documentazione antimafia per prevenire e mitigare il rischio di potenziali infiltrazioni criminali nelle attività di Enel sul territorio vibonese.

“Il protocollo odierno – ha dichiarato il Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno – costituisce un importante passo nell’ambito di un percorso d’intensa collaborazione, già avviato da diversi mesi con Enel, che consentirà una più efficace tutela della legalità, la riduzione del rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività del Gruppo Enel e, quindi, un più sano sviluppo economico del territorio”.

"La sottoscrizione di questo protocollo - ha dichiarato Domenico Vozza – conferma e rafforza ulteriormente l’impegno di Enel a favore del territorio. L’attuazione di questo accordo consentirà, infatti, di intensificare la collaborazione e lo scambio di informazioni, con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, per un sempre più efficace tutela delle infrastrutture e degli investimenti dell’azienda a servizio del territorio vibonese".
Pubblicato il 24/09/2013 ultima modifica il 24/09/2013 alle 12:35:40

 Rilevazione sugli incidenti stradali con lesioni a persone. Giornata formativa

L’ Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha avviato una serie di attività nelle Regioni italiane per migliorare la qualità dei flussi informativi relativi alla rilevazione di cui all’oggetto che, a carattere totale e a cadenza mensile, è condotta correntemente dall’Istat con la compartecipazione dell'ACI e di numerosi Enti pubblici istituzionali.
La rilevazione, inserita tra le indagini di interesse pubblico contemplate dal Programma Statistico Nazionale, riguarda, com’è noto, tutti gli incidenti stradali verificatisi su una strada aperta alla circolazione pubblica del territorio nazionale, verbalizzati da un'autorità di Polizia (Stradale o Locale) o dai Carabinieri e che hanno causato lesioni a persone (feriti e/o morti entro il 30° giorno), con il coinvolgimento di almeno un veicolo.
In questo ambito, per l'anno 2013, l’Ufficio Territoriale Istat della Calabria ha previsto una serie di interventi a livello locale volti a migliorare la qualità della rilevazione.
Una delle azioni previste consiste nella realizzazione di un’attività di formazione rivolta ai Corpi di Polizia Locale dei Comuni e della Provincia, avente lo scopo è di aggiornare e migliorare il grado di conoscenza tecnica dei dispositivi e delle procedure in uso per la gestione dei flussi informativi riferiti all’indagine in oggetto, nonché di favorire l’informatizzazione dei flussi medesimi.
Tanto premesso, si invita i responsabili e gli addetti delle Polizie Municipali e Provinciali dei comuni interessati a voler partecipare alla giornata di formazione prevista per martedì 1 ottobre p.v. con inizio alle ore 9 nei locali di questa Prefettura. Si allega al riguardo la locandina contenente il programma della giornata.
Al fine di consentire allo scrivente una corretta pianificazione foemazione, si invitano lo SS.LL. a fornire i nominativi dei partecipanti entro venerdì 27 settembre p.v. alla seguente casella di posta elettronica:
Per la provincia di Vibo Valentia, i comuni interessati sono i seguenti:
Vibo Valentia , Tropea , Filadelfia , Briatico , Rombiolo , Filandari
Pubblicato il 23/09/2013 ultima modifica il 23/09/2013 alle 12:47:31

 PROTOCOLLO D’INTESA. Personale della Provincia al Tribunale. L’obiettivo: supportare cancellerie e altri uffici per non bloccare la giustizia.

 
Il presidente del Tribunale Roberto Lucisano, il procuratore Mario Spagnuolo, il commissario Mario Ciclosi e il prefetto Giovanni Bruno
 
Ieri mattina il presidente del Tribunale Roberto Lucisano, il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, il dirigente amministrativo del Tribunale Demetrio Foti, il commissario della Provincia Mario Ciclosi e il prefetto Giovanni Bruno han no sottoscritto un protocollo attraverso il quale è stata disposta la proroga del servizio relativa alle quindici unità che da qualche anno sono arrivate a svolgere la loro attività negli uffici giudiziari. L’hanno chiamato “Patto Calabria sicura” ma al di là della denominazione, piuttosto impegnativa, altro non è che il tentativo di coprire la crisi che in questo momento continua ad abbattersi sull’amministrazione della giustizia. Per mettere una “pezza” alla carenza di personale negli uffici giudiziari sarà utilizzato personale in esubero alla Provincia. Scelte in passato improponibili, oggi addirittura vengono auspicate, sollecitate, sostenute. Nel caso specifico il personale della Provincia da una parte offre un contributo importante nelle cancellerie del Tribunale e negli uffici della Procura, mentre dall’altra si prova a “decongestionare” la Provincia anche se per il momento i dipendenti continueranno a rimanere sempre a carico dell’ente.
l protocollo d’intesa richiama la grave situazione in cui si trova non solo il palazzo di Giustizia, per via della carenza di personale che naturalmente va ad aggiungersi alla drammatica carenza di magistrati, ma anche la complessa situazione ambientale in cui Tribunale e Procura oggi si trovano ad operare

«Di fronte alle difficoltà – ha detto il procuratore Spagnuolo, subito dopo il rinnovo della convenzione – cerchiamo, nel rispetto del quadro normativo, di fare funzionare gli uffici che supportano la nostra attività. In questo caso facciamo leva sulla collaborazione della Provincia. Prima di arrenderci, di fronte alle difficoltà, dobbiamo fare di tutto per continuare ad andare avanti». Piena approvazione per l’utilizzo del personale esterno è stata espressa anche da parte del presidente del Tribunale, Roberto Lucisano, il quale ha osservato che «di fronte alle difficoltà degli uffici, occorre una sana sinergia tra enti». Concetto condiviso in tutto e per tutto dal commissario della Provincia, Mario Ciclosi, che punta a salvare l’ente dal dissesto finanziario attraverso un piano di rientro.
 
 
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 Depurazione, si cambia passo. Vertice in Prefettura con i sindaci del territorio

Il primo contatto tra il prefetto Giovanni Bruno ed i sindaci della provincia è stato improntato su una delle questioni più scottati del territorio vibonese: la depurazione. E di fronte a una questione così scottante ieri mattina il Prefetto ha ritento di promuovere un incontro con i sindaci e il responsabile del dipartimento Ambiente della Regione, ing. Salvatore Epifanio, che sta lavorando sui programmi integrati per un nuovo sistema della depurazione.

Progetto che interessa non solo il litorale vibonese, ma anche le Serre e tutta la Calabria.

«È il momento di cominciare a fare le cose sul serio – ha detto il Prefetto nel suo intervento introduttivo – , non si può pensare di distruggere la costa per l ’ inefficienza o se vogliamo l ’ inerzia degli amministratori». Una sorta di sveglia finalizzata a scuotere i sindaci a non sottovalutare il problema. «È necessario programmare – ha sottolineato ancora il Prefetto – se si vogliono ottenere dei risultati, soprattutto in questo specifico settore».

Concetti pienamente condivisi dal dirigente della Regione che ha sollecitato gli amministratori a predisporre quanto di loro competenza allo scopo di avviare in tempi brevi gli appalti riguardanti progetti, realizzazione delle opere e gestione della depurazione per quanto attiene la costa vibonese che la Regione ha diviso in tre grandi agglomerati. Il primo con Pizzo, comune capofila e al quale aderiscono anche altri centri come Filadelfia, Francavilla Angitola e Polia; il secondo, invece, ruota tutto attorno a Tropea e nel quale ricadono anche Briatico, Zambrone, Parghelia, Ricadi e Joppolo. Mentre un ’ altra vasta area è concentrata attorno a Ionadi. In questo caso, secondo quanto spiegato dall ’ ing. Epifanio rientrano anche i comuni di Rombiolo, San Costantino, San Calogero, Francica e Mileto. Per questi comuni la Regione punta a riversare sul territorio una somma pari a 210 milioni di euro, attraverso la formula del project financing . In questo modo i Comuni potranno essere sgravati dalle spese di gestione o di adeguamento dei depuratori.

Le gare d ’ appalto, per quanto concerne il litorale vibonese, dovrebbero essere espletate dalla Sua in tempi brevi.

All ’ incontro sulla depurazione, ne seguiranno altri, per come anticipato dal Prefetto.

 

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 Il Prefetto alla cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica ieri mattina nella Scuola “A. Campagna” da parte dei 180 allievi agenti della Polizia di Stato

Si è tenuta ieri mattina alle ore 10,30, nella Scuola allievi agenti della polizia di Stato la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica degli Agenti in prova della polizia di Stato, che hanno frequentato il 186esimo corso di formazione per allievi agenti.
Per l’importante occasione eranno presenti il Direttore centrale per gli istituti d’istruzione, prefetto Gerardo Cautilli, il prefetto Giovanni Bruno e il direttore della Scuola allievi agenti Stefano Todaro.

Il corso, che ha avuto inizio il 28 dicembre 2012 e che terminerà il 27 settembre, ha visto impegnati 180 Allievi agenti, (maschi e femmine), già arruolati nelle Forze armate come volontari in ferma breve, che si sono cimentati nello studio di materie teoriche quali: diritto penale, procedura penale, diritto costituzionale, ordinamento e regolamenti delle forze di polizia e tecniche operative quali armi, e tiro, difesa personale nonchè tecniche informatiche e linguistiche con particolare attenzione alla conoscenza della lingua inglese.

Schierati sul piazzale della Scuola allievi agenti di Polizia di Stato di Vibo Valentia, la cerimonia del loro giuramento ha suggellato la conclusione del ciclo di formazione e l’inizio della missione al servizio dello Stato e della collettività.

E così, rispondendo alla tradizionale formula di giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana e alla polizia, citata dal direttore della Scuola, Stefano Dodaro, i 180 allievi e allieve sono entrati ufficialmente a far parte del corpo della polizia.

La cerimonia di giuramento è stata presieduta dal direttore centrale per gli istituti d'istruzione, Gerardo Cautilli. Alla manifestazione hanno assistito numerose cariche militari, istituzionali e civili della città. Intorno allo schieramento dei neo agenti, poi, non poteva mancare il calore dell’affetto dei familiari e degli amici che, divertiti ed emozionati, hanno fatto da spettatori alle fasi salienti del giuramento. Per questi nuovi agenti è stato il momento della conclusione del ciclo di istruzione e addestramento. Per loro adesso si aprirà un’altra fase ancora più importante, che è l’applicazione pratica di quanto appreso e quindi: «l’inizio di un cammino al servizio della sicurezza dello Stato e dei cittadini», riportando le testuali parole del capo della Polizia di Stato, Alessandro Pansa, nel messaggio augurale che ha inviato per l’occasione.

Vi è stata anche la tradizionale premiazione degli allievi che hanno raggiunto i primi posti nella graduatoria dell’esito finale del corso. Sono state consegnate, perciò, le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo a coloro che si sono distinti nell’impegno, nel comportamento e nei risultati conseguiti. Consegnate dal prefetto Giovanni Bruno, dal questore Angelo Carlutti e dal procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, le medaglie sono andate a Daniele Franculli, Ivan Barbieri e a Sabatino Galluccio. Una medaglia speciale, per aver contribuito alla cattura e all’arresto di un rapinatore, è andata infine al neo agente Marco Caligiuri.

La sfilata dei gonfaloni delle istituzioni presenti ha concluso la suggestiva cerimonia, dando appuntamento al giuramento del prossimo corso di allievi agenti di polizia.
 
 
 
 
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 Scuola. Il Prefetto Bruno alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico.

Per la prima volta Vibo Valentia si è affermata il cuore pulsante di tutta la scuola regionale. Sede dell’importante appuntamento il Liceo statale Capialbi, diretto dal dirigente scolastico Michele Piraino. Alle ore 11,30 di ieri, l’aula magna dell’istituto è divenuto lo spazio dello stato maggiore della scuola e della politica locale, regionale e nazionale.
Tra i presenti il prefetto Giovanni Bruno, il questore Angelo Carlutti, il deputato Bruno Censore, il vescovo Luigi Renzo, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Daniele Scardecchia e Paolo Valle e il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo. Tutti hanno sottolineato «il ruolo positivo della scuola calabrese mirato a costruire una società sana, in una realtà difficile».

Presente anche il vescovo Luigi Renzo e diversi altri dirigenti scolastici della provincia, e tutte le componenti sindacali.

Al tavolo della presidenza il dirigente Piraino, che ha avuto il grande quanto impegnativo compito degli onori di casa, sottolineando alla stracolma assemblea quanto «la scuola di oggi sta vivendo un cambiamento di grande portata, sia per i nuovi percorsi curriculari, quanto per la “nuova” figura docente che non si deve porre – ha aggiunto Piraino –come un normale impiegato di stato, ma la sua deve essere una funzione di grande impegno professionale segnata dal sacrificio quotidiano mirato al successo delle nuove generazioni».

La scuola quale centralità sociale, la scuola luogo dove costruire il proprio successo, la propria dimensione di cittadino attivo, sono stati i temi centrali di questo storico appuntamento a Vibo Valentia che fu, in passato, seconda solo alla stessa Roma.

«La scuola vibonese – ha puntualizzato il procuratore Mario Spagnuolo – è una scuola d’eccellenza, che svolge un ruolo positivo mirato a costruire una società sana, pur vivendo in una realtà difficile».

Un concetto ripreso dall’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri che, dal canto suo, ha esaltato la positività della scuola calabrese.

L’apertura dell’imponente manifestazione è stata affidata al coro “Dolci Armonie”del Capialbi per la corale dell’Inno d’Italia e quello d’Europa, mentre uno spaccato in musica è stato curato dagli orchestrali del corso musicale dell’Istituto. L’accoglienza è stata curata dalle hostess del Liceo Capialbi, mentre le conclusioni sono state svolte dal direttore dell'Usr, Francesco Mercurio, il quale ricordando i numeri della scuola calabrese e ha ribadito la sinergia tra Ministero dell'Istruzione e Regione Calabria con risultati visibili e concreti.
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 ITALCEMENTI . Vertice ieri al ministero dello Sviluppo economico presieduto dal sottosegretario De Vincenti

Ancora in salita la strada che porta alla soluzione della complessa vertenza Italcementi. Il vertice di ieri al ministero dello Sviluppo economico è servito a fare il punto della situazione. Il risultato incassato è la costituzione di un gruppo di lavoro ristretto (su proposta del sottosegretario Claudio De Vincenti) che, a partire dal 26 settembre, data in cui si terrà il successivo incontro, sarà impegnato a verificare i possibili percorsi da intraprendere affinchè il sito di Vibo Marina abbia un futuro produttivo e occupazionale. Le risultanze del gruppo tecnico verranno poi riferite al tavolo allargato.
La riunione presieduta dal sottosegretario De Vincenti ha visto la partecipazione dei vertici aziendali, del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, dell’assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, del prefetto di Vibo Valentia Giovanni Bruno, del sindaco Nicola D’Agostino, degli onorevoli Bruno Censore (Pd) e Dalila Nesci (M5S), del consigliere regionale Pietro Giamborino (Pd), delle organizzazioni sindacali e dei componenti Rsu (Giovanni Patania, Lucia Margiotta e Renato Fuscà). Il tavolo di confronto è stato aperto dal vice ministro all’Economia Stefano Fassina, promotore dell’iniziativa, che ha garantito il proprio diretto interessamento anche per il prosieguo della vertenza. I vertici di Italcementi hanno confermato il secondo anno di cassa integrazione, ma si sono dichiarati contrari a diversificare la produzione.

Anche alla proposta del sindaco di vagliare l’opportunità di cedere l’impianto a società del settore cementizio per esportare il prodotto all’estero hanno espresso il loro totale dissenso. Lo studio di fattibilità dell’impianto vibonese effettuato dagli esperti di Nomisma potrà, perciò, essere uno degli elementi da valutare concretamente, oltre alla disponibilità da parte aziendale a sostenere i costi di un’eventuale bonifica o demolizione di quelle parti dello stabilimento che non siano coerenti con successivi insediamenti.

Dal canto suo il presidente della Regione, nel sottolineare che si pronuncerà quando lo studio degli esperti di Nomisma sarà presentato, ha espresso la sua disponibilità all’utilizzo dei nuovi fondi comunitari 2014/2020 e ad incentivare le realtà imprenditoriali che sono interessate ad investire nel Vibonese.

Il tavolo romano nonostante le prevedibili difficoltà di partenza ha segnato comunque un positivo inizio del confronto». Ma per capire i futuri e possibili risvolti bisognerà attendere il 20 settembre quando Nomisma presenterà il suo studio di fattibilità.
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 Vertice in Prefettura con l’onorevole Bocci. La riunione si è svolta alla presenza dei massimi rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine

Un faccia a faccia “allargato” ai vertici di tutte le forze di polizia presenti sul territorio provinciale. La situazione generale del Vibonese, infatti, sabato mattina è stata al centro di una riunione in Prefettura alla presenza del sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci. E all’esponente del governo nazionale – per l’occasione accompagnato dal capo della sua segreteria Strati e dal prefetto Alberto Di Pace, capo dipartimento nazionale dei Vigili del fuoco – il prefetto di Vibo Giovanni Bruno ha illustrato la complessa situazione locale, tratteggiando luci e ombre di un territorio segnato dalla massiccia e pervasiva presenza delle cosche – nonostante le efficaci operazioni di polizia condotte con la Dda di Catanzaro –e al tempo stesso attraversato dalla crisi economica che investe il Paese e le cui ripercussioni acuiscono problematiche sociali rimaste per anni latenti, anche in considerazione della graduale e inesorabile scomparsa di piccole e medie aziende (il settore edile quello maggiormente colpito) e quindi della perdita di posti di lavoro. E al sottosegretario Bocci – il quale ha ascoltato con molta attenzione – il prefetto Bruno, con al fianco il vice prefetto Sergio Raimondo, ha fatto un quadro chiaro della situazione toccando anche problematiche legate al numero di consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose, alla crisi che investe il Comune capoluogo, in dissesto pieno e conclamato, e alle difficoltà finanziarie della Provincia che sta cercando di evitare il default. Insomma da una parte la criminalità, organizzata o meno che sia, con il fardello di intimidazioni e danneggiamenti che ciclicamente viene caricato sulle spalle del Vibonese, dall’altra una lunga catena di criticità varie che toccano, praticamente, ogni settore, sia esso economico, sociale, ambientale e amministrativo. Al tempo stesso però il prefetto Bruno, sebbene si sia insediato soltanto da qualche mese, ha anche avuto modo di porre in risalto le positività del territorio e, in particolar modo, la voglia di riscatto che anima intere comunità anche se molto spesso ogni sforzo rischia di finire nelle sabbie mobili che circondano le cosiddetta “zona grigia”, senza possibilità di risalita. Tuttavia, soprattutto negli ultimi due anni, la reazione e la risposta dello Stato – nonostante la carenza di uomini e in qualche caso di mezzi – si è fatta sentire con determinazione e ciò ha contributo ad alimentare la fiammella del- la speranza nella consapevolezza che il “conto” presto o tardi viene a tutti presentato. D’altro canto le inchieste e le operazioni finora condotte con efficacia da carabinieri, polizia e guardia di finanza ne sono la chiara dimostrazione.
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 Risoluzione vertenza ENI. I sindacati esprimono giudizio positivo sugli incontri in Prefettura.

«ANCHE se ancora troppo presto per osannare trionfali affermazioni, quanto raggiunto dagli accordi fissati ed accuratamente verbalizzati dalla Prefettura, ci consente la partitura di un crono programma che stabilisce tempi, modi e responsabilità per il completamento dei lavori di messa in sicurezza del territorio nell’area alluvionale e la riqualificazione del perimetro industriale interessato. E soprattutto, dovrebbe aver definitivamente consentito la presa d’atto di coscienza che il bisogno del cambiamento non è una scelta ma, la cogente ed imperativa necessità».
Luigi De Nardo, segretario provinciale della Cgil analizza il recente vertice presso l'Ufficio territoriale del Governo avente ad oggetto al vertenza Eni. E lo fa con il consueto equilibrio giudicando positivo l'esito raggiunto anche se si sono registrati non pochi toni accesi e qualche «accento blasfemo», ma che alla fine «ha segnato un primo importante step verso un risolutivo superamento della vertenza Eni depositicostieri».

Anche la CISL esprime un giudizio positivo sull'incontro tenutosi presso la Prefettura di Vibo Valentia sulla vertenza E.N.I.

Tramite una dichiarazione congiunta del Segretario generale CISL Calabria Paolo Tramonti, del Segretario Regionale Sergio Pititto e del Segretario Generale FEMCA CISL Calabria Pompeo Greco, il sindacato nel registrare l'impegno da parte aziendale di potenziare gli impianti non solo per una maggiore sicurezza ed efficienza ma anche, soprattutto, in direzione di incrementare la produzione e i posti di lavoro (va in questa direzione l'annuncio dell'assunzione di nuova forza lavoro che avverrà a breve nel sito di Vibo Valentia a dimostrazione della validità del progetto industriale dell'ENI nella nostra Regione), sottolinea come il risultato ottenuto è dovuto alla sensibilità, nel caso specifico, dimostrata da tutti i livelli istituzionali impegnati nella vicenda unitamente al valido contributo del Commissario della provincia di Vibo Valentia Prefetto Ciclosi, del sindaco della città di Vibo Valentia e al determinante ruolo che il Prefetto di Vibo Valentia ha assunto in una trattativa non facile.
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 Giornata di festa per l’inaugurazione del Distaccamento dei Vigili del fuoco. Al taglio del nastro il sottosegretario Bocci

È stata una giornata di grande festa quella vissuta sabato in occasione dell’inaugurazione del distaccamento volontario dei Vigili del fuoco che servirà i territori di Filadelfia,Francavilla e Polia. Festa ma anche riflessione, con lo sguardo rivolto al lavoro che i pompieri svolgono quotidianamente, in silenzio, a tutela della vita umana.
Numerose le autorità civili e militari presenti: Erano presenti il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Giampiero Bocci, il capo dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso pubblico e della difesa civile Alberto Di Pace, il prefetto di Vibo Giovanni Bruno, il vice capo dipartimento del Vigili del fuoco Alfio Pini, il direttore regionale dei Vigili del fuoco Claudio De Angelis, il comandante provinciale dei carabinieri Daniele Scardecchia, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Vibo Antonino Casella, l ’ ex comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Catanzaro Domenico Attisani. E, inoltre, i sindaci dei Comuni di Filadelfia, Francavilla e Polia, e i rappresentanti dei Comuni di Curinga, Monterosso e Pizzo.

Non è potuto essere presente, invece, l’onorevole Giuseppe Fioroni. Tuttavia, c’è da dire che oltre ai sindaci interessati c’erano anche componenti delle rispettive giunte e consigli comunali. A questo importante appuntamento non hanno voluto mancare nemmeno i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivo e omnicomprensivo cittadini. È stata massiccia anche la presenza di cittadini.

Prima del taglio del nastro per inaugurare la struttura e la benedizione, la cui cerimonia è stata officiata da don Giovanni Primerano, parroco di Santa Barbara, a passare in rassegna il gruppo dei 50 vigili volontari, incolonnati davanti alla caserma dove da domani presteranno servizio, il sottosegretario Bocci. Un momento per sancire quel legame che lega la comunità a chi, giorno dopo giorno, si mette al servizio della vita. E a quel servizio hanno dedicato il pensiero le autorità presenti che, prima di salire sul palco, hanno visitato la caserma dotata di una sala con annesso centralino dove attraverso il computer verranno rilevati gli interventi da effettuare.

A fare gli onori di casa il sindaco Maurizio De Nisi il quale ha ricordato il sacrificio di tanti vigili del fuoco che hanno perso la vita nel tentativo di salvare delle vite umane. A seguire, l ’ ing. Casella, comandante provinciale, ha ricordato quanto sia importante l ’ azione dei volontari in seno ai Vigili del fuoco. «Quello di Filadelfia – ha detto – è un presidio importante per la sicurezza e la tutela del territorio, un presidio che tornerà utile per la salvaguardia delle vite umane». Una «giornata importante» anche per l ’ ing. Alfredo Pini il quale ha sottolineato che «la grande fami- glia del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco si è arricchita di altre 50 unità. I ragazzi prima di entrare a far parte del nostro Corpo – ha spiegato – hanno superato prove difficili, non fate gli eroi fate quel- lo che la vostra professione richiede». Una professione dura, impegnativa. Dove con la professionalità va di pari passo la passione e l ’ amore per il prossimo. Da qui, l ’ attenzione del Governo ribadita anche dal sottosegretario Gianpiero Bocci che ha parlato di «una giornata da ricordare perché – ha sottolineato – rappresenta un investimento per il futuro di questa regione e di questa provincia. Oggi lo Stato raggiunge due obiettivi: uno riguarda la sicurezza del territorio l’altro la legalità di cui questo territori ha bisogno. Fe- steggiamo un presidio di soccorso dove i protagonisti sono 50 volontari. Non faremo loro mancare il nostro appoggio; mi auguro che da Filadelfia possa partire un messaggio capace di contaminare altre realtà, un servizio che avvicini di più i cittadini allo Stato; abbiamo bisogno di attori protagonisti come avviene oggi che vanno accompagnati quotidianamente nel loro sforzo. L ’ Amministrazione comunale – ha concluso – nel volere un distaccamento dei Vigili del fuoco ha fatto una scelta di prestigio e di competenza. Avanti, quindi, con orgoglio e auguri a tutti i Vigili del fuoco d ’ Italia che svolgono in silenzio il loro lavoro, senza protagonismo, senza pretese, mettendo al servizio degli altri la loro vita».

Si è infine passati al saggio dimostrativo delle tecniche più comuni che i Vigili del fuoco mettono in atto quando sono chiamati a intervenire: entrare negli edifici in fiamme, soccorrere i feri- ti rimasti coinvolti in incidenti stradali, spegnimento di una bombola che eroga gas.

Letteralmente entusiasti i 50 ragazzi che hanno frequentato il corso e che da oggi sono attesi da un compito importante oltre che difficile. Con le loro esibizioni hanno voluto dimostrare al numeroso pubblico presente quanto appreso e come siano pronti a svolgere con spirito di sacrificio quando le situazioni lo richiederanno. «Una missione nella quale o si crede oppure è meglio farsi da parte» ha spiegato uno dei ragazzi. Una missione in cui ha creduto l’Amministrazione comunale, in nome di un «progetto – ha dichiarato il vicesindaco di Filadelfia Marcello Carchedi – che rappresenta per la città un momento importante, direi speciale, perché fatto nel nome della sicurezza dei cittadini».
 
 
 
Il sindaco De Nisi, l’on. Bocci e il prefetto Bruno al taglio del nastro.

 
I cinquanta volontari davanti alla nuova struttura

Alcune simulazioni effettuate ieri dai volontari del Distaccamento
Alcune simulazioni effettuate ieri dai volontari del Distaccamento
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 Nasce il distaccamento volontari dei Vigili del Fuoco Filadelfia-Francavilla-Polia. Domani l’inaugurazione alla presenza del sottosegretario Bocci e del senatore Giuseppe Fioroni.

Sabato, è in programma l’inaugurazione del Distaccamento volontario Filadelfia-Francavilla Angitola-Polia. Il primo del genere che viene realizzato sul territorio provinciale e il quinto nell’intera regione. Il Distaccamento – che avrà sede comunale – sarà composto da 40-50 uomini tutti volontari che hanno frequentato specifici corsi di formazione. Indosseranno divise e fregi dei Vigili de fuoco e utilizzeranno mezzi ed equipaggiamento dati in dotazione dal Corpo. In pratica i volontari – i quali sono tutti residenti a Filadelfia, Francavilla e Polia e si alterneranno nell’arco della giornata e della nottata – in caso di richiesta di intervento saranno contattati dalla sala operativa del Comando provinciale. A questo punto indosseranno la divisa e utilizzeranno mezzi ed equipaggiamento per prestare il servizio richiesto. Insomma la loro sarà una presenza attiva sul vasto territorio di competenza e soprattutto costante. Il Distaccamento, infatti, sarà operativo sia in inverno sia in estate.
Sabato all’inaugurazione – con la benedizione dei locali – sarà presente il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno on. Gianpiero Bocci e l'on. Giuseppe Fioroni. Dopo il saluto del sindaco di Filadelfia Maurizio De Nisi e del comandante provinciale Antonino Casella, oltre al sottosegretario e al deputato del Pd, interverranno anche il prefetto Alberto Di Pace (capo dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile), il prefetto di Vibo Giovanni Bruno, l’ing. Alfio Pini (vice capo dipartimento vicario dei Vdf), il sindaco di Francavilla Angitola, Antonella Bartucca e il sindaco di Polia Carmelo Bova, nonché il direttore regionale dei Vdf ing. Claudio De Angelis.

Il distacca- mento dei Vigili del fuoco volontari della cittadina sarà già operativo nella giornata di sabato.
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 Tracciato il piano per salvare lo stabilimento Eni. Vertice ieri pomeriggio in Prefettura.

È stata una riunione piuttosto lunga, per certi aspetti complicata, costellata da una serie di ostacoli e con il sindacato pronto a spezzare quel filo sottile che da tempo ormai lo teneva legato al tavolo delle trattative. Tutto è iniziato qualche mese fa quando i vertici dello stabilimento Eni di Vibo Marina avevano annunciato che la chiusura sarebbe stata inevitabile se il Comune non avesse permesso i lavori per la messa in sicurezza del sito produttivo, ricadente in quella fascia pesantemente alluvionata il 3 luglio del 2006. Grazie alla spinta dei lavoratori e alle loro rappresentanze sindacali la questione è stata posta al vaglio dei rappresentanti istituzionali con un tavolo tecnico nella sede del Palazzo del Governo, le cui redini ora sono state assunte dal neo prefetto Giovanni Bruno. Al tavolo al quale oltre al prefetto Giovanni Bruno e al commissario della provincia Mario Ciclosi, erano presenti i vertici dell’apparato burocratico della Regione inviati dal governatore Scopelliti per provare a trovare una soluzione e dare qualche certezza allo stabilimento Eni. Tra loro infatti, il responsabile dell’Autorità di bacino, ing. Salvatore Siviglia; il direttore del dipartimento lavori pubblici, ing. Pasquale Gidaro; l’ing. Antonella Sette della Protezione civile regionale e il dott. Walter Bloise dell’assessorato alle Attività produttive. Dall’altra parte del tavolo anche gli ingegneri Gregorio Luciano e Paolo Salusti per conto dell’Eni, nonché le organizzazioni sindacali con i segretari provinciali della Cgil, Luigi Denardo; della Cisl, Sergio Pititto ed i rappresentanti della rsu dello stabilimento di Vibo Marina. Mentre ad accompagnare il sindaco Nicola D’Agostino erano presenti, l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Vartuli e il consigliere comunale Lorenzo Lombardo. Un tavolo corposo che ha finito per disquisire a lungo sulla necessità di fare di tutto per non mettere l’Eni nelle condizioni di andare via, considerato che il progetto di delocalizzazione dell’impianto, i cui costi si aggirerebbero sui 60 milioni di euro, rappresentano ormai uno sforzo che la Regione non sembra più nelle condizioni di poter mantenere. Argomento su quale il direttore del Dipartimento Lavori pubblici nel corso del suo intervento ha chiarito che in ogni caso si tratterà di un progetto a lungo termine. Per l’immediato, al di là delle disquisizioni tecniche che hanno caratterizzato la riunione, è stato tracciato un percorso che il capo di gabinetto Aurora Colosimo (era affiancata dal vice capo di gabinetto Sergio Rai- mondo) al termine della riunione ha sintetizzato in quattro punti sui quali tutti hanno convenuto, partendo dal presupposto che bisogna fare in fretta perché la proroga concessa dal sindaco all’Eni scade il 31 dicembre. Pertanto per aggirare tutti gli ostacoli e salvare lo stabilimento, nonché i 21 posti di lavoro è stato stabilito che l’Eni ricorrerà al Tar per far valere le sue ragioni sul diniego a costruire, ovvero a realizzare le opere di messa in sicurezza; allo stesso modo trasmetterà il suo ricorso al dipartimento della Protezione civile regionale alla quale allegherà anche il parere del dipartimento della protezione civile nazionale in base al quale si evince che è superato lo stato di emergenza alluvionale e pertanto si entra nella gestione ordinaria del territorio. Una pratica sulla quale in tempi brevi potrebbero cominciare a discutere da una parte il sindaco D’Agostino e dall’altra gli esperti della Protezione civile regionale anche se la complessa situazione sarà seguita personal- mente dall’ing. Sette. Parallelamente, anche sulla scorta di quanto ribadito dal commissario della Provincia, le parti cominceranno a discutere concretamente della messa in sicurezza di tutto il territorio e in particolare del versante vibonese dove l’alluvione del 3 luglio 2006 ha lascito sotto il fango tre morti, tra cui un bimbo di appena sedici mesi.
Un percorso che dovrebbe, pertanto, portare ad ulteriore proroghe fino a quando questo territorio non si scrollerà di dosso quell’ordinanza 61 divenuta l’incubo di amministratori e dirigenti. L’Eni sulla scorta di impegni ben precisi ha manifestato tutto il suo interesse a rimanere a Vibo Marina annunciando che non è solo sua intenzione di realizzare il progetto per aumentare i livelli di sicurezza e scongiurare eventuali allagamenti, ma mettere in cantiere anche concreti programmi di sviluppo. Si comincerà, fin da subito, con l’assunzione di tre dipendenti.
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 Il prefetto Bruno incontra Scopelliti. La visita istituzionale ieri mattina nella sede di palazzo Alemanni

Il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Giovanni Bruno, ha fatto visita oggi al presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Nel corso del cordiale incontro sono state affrontate le problematiche attuali che insistono sul territorio vibonese, molte delle quali, soprattutto la questione lavoro, giacciono irrisolte ormai da tempo. Sono numerose, infatti, le criticità che nella provincia di Vibo Valentia vanno affrontate una per tutte l ’ aumento esponenziale della criminalità organizzata. La discussione, in parti colare, si è concentrata sulle vertenze Eni e Italcementi, sui fondi alluvionali legati alla messa in sicurezza del territorio e sulla vicenda riguardante l ’ invaso dell’Alaco. Sia il prefetto Bruno che il governatore Scopelliti, hanno ribadito la reciproca volontà di dare risposte in tempi brevi alle spinose questioni ed alle emergenze del Vibonese. L ’ incontro, molto proficuo, si è concluso con il reciproco proposito di continuare nel solido rapporto intrapreso attraverso nuovi e più approfonditi appuntamenti.
 

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 Presto in sicurezza i corsi d’acqua. Seconda riunione, dopo quella di agosto, per mettere a punto il piano di interventi

La prima riunione operativa si era svolta all'indomani della violenta ondata di maltempo che, nella terza decade dello scorso mese, aveva duramente colpito anche il litorale vibonese con allagamenti sparsi, soprattutto nella zona di Vibo Marina e Bivona. Una situazione particolarmente delicata che aveva indotto il prefetto Giovanni Bruno, insediatosi da pochi giorni, a procedere all'evacuazione delle abitazioni site nelle immediate vicinanze del torrente Sant'Anna, il cui livello delle acque in poche ore era pericolosamente salito fino a rischiare la tracimazione facendo, così,rivivere alla popolazione quei terribili momenti della devastante alluvione di sette anni prima. In quella occasione il commissario straordinario della Provincia, Prefetto Mario Ciclosi, si era subito mosso e, attraverso una determina dirigenziale, si era stabilito di dare immediatamente corso all'esecuzione di interventi urgenti per la pulizia del tratto terminale del torrente. In buona sostanza, il corso d'acqua richiedeva urgenti «lavori di pulitura dell’alveo, anche nella parte a monte del tratto interessato, al fine di evitare esondazioni», anche in considerazione delle avverse condizioni atmosferiche di quei giorni. Si era trattato, senza dubbio alcuno, di lavori tampone che avrebbero certamente richiesto un maggiore e più efficace intervento futuro finalizzato a garantire una puntuale e rigorosa attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i corsi d’acqua, ricadenti sul territorio della fascia costiera del comune di Vibo, al fine di tutelare al massimo la pubblica incolumità. E in tale ambito, e siamo quindi siamo alla seconda, si inquadra la riunione convocata nei giorni scorsi alla quale hanno preso parte il Comune della città capoluogo e la Capitaneria di Porto di Vibo Marina. Un'azione sinergica, dunque, quella messa in campo oltre che da Ciclosi, dal capitano Domenico Palmieri e dal tenente Marco Musumeci della Capitaneria di Porto di Vibo Marina, dall’assessore comunale Pasquale Vartuli, nonché dal vice commissario della Provincia Francesco Massidda, dal dirigente e dal funzionario provinciale alla Difesa del suolo Gianfranco Comito nonché da Giuseppe Profiti. Il vertice è servito per individuare due percorsi da seguire per affrontare al meglio il problema della messa in sicurezza degli alvei: la manutenzione ordinaria e la manutenzione straordinaria. In relazione al primo aspetto si è raggiunto un accordo tra Provincia e Comune, sia nella metodologia da seguire che nella definizione dei compiti in capo a ciascun Ente, concordando di procedere sistematicamente per ogni fosso con gli interventi di pulizia, iniziando da monte per proseguire verso la foce, previa identificazione delle criticità presenti lungo i corsi d’acqua. A verificare, invece, la situazione in merito agli interventi realizzati in corrispondenza degli arenili, che spesso presentano l’occlusione della foce, sarà la Capitaneria di Porto.
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