Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 Vertenza Italcementi - Il Prefetto avvia un nuovo tavolo tecnico finalizzato a trovare alternative

Nella mattinata di ieri, si è tenuta , presso questa Prefettura, una riunione cui hanno partecipato le Istituzioni regionali, provinciali e locali , i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e della Italcementi s.p.a., per l’esame della vertenza in argomento.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione , anche con riferimento alle iniziative avviate dal Tavolo di Sviluppo, istituito presso l’Ufficio scrivente ed alla prevista istituzione anche su Vibo valentia di una Zona Franca Urbana .

Il prefetto Michele Di Bari, ha provato a rimettere in sesto una vertenza nella quale ormai tutti sembrano remare in direzione contraria a quella auspicata dalle circa ottanta maestranze e dalle aziende di un indotto che fa quasi quattrocento posti di lavoro.

L'Italcementi ha mandato i suoi pezzi grossi: dal direttore delle Risorse umane Silvestro Capitanio al direttore generale del Gruppo Giovanni Ferrario, dal vice direttore generale della società Fabrizio Pedetta al responsabile delle relazioni sindacali Mario Mora. Davanti a loro gli assessori regionali all'Ambiente e al Lavoro Franco Pugliano e Nazzareno Salerno, il direttore di Confindustria Anselmo Pungitore, i delegati della Direzione provinciale del lavoro, di Cgil, Cisl, Uil, Slai Cobas e Cisal, le Rsu e alcuni operai. C'era da fare il punto della situazione ad un anno dall'inizio della cassa integrazione. C'era,soprattutto, la necessità di aprire uno spiraglio per assicurare la sopravvivenza dello stabilimento e un futuro a più di quattrocento famiglie. Uno spiraglio per scongiurare, al contempo, il tracollo di un intero comparto industriale.

I rappresentanti dei lavoratori hanno espresso viva preoccupazione per il loro futuro occupazionale, attesi i negativi segnali in ordine alla prosecuzione dell’attività del centro di macinazione all’interno dello stabilimento.

Al riguardo, i rappresentanti dell’Azienda hanno sottolineato la grave crisi del mercato del cemento che , allo stato, non dà segni di ripresa, preannunciando l’intenzione di dismettere l’attività e riferendo di avere ottenuto per gli 83 dipendenti un altro anno e mezzo di CIG.

Di fronte a questa evoluzione, e per cercare in tutti i modi di dare risposte "positive" ai lavoratori, il Prefetto non ha voluto gettare la spugna e ha dato appuntamento ad una rappresentanza per parte ad un nuovo incontro per un tavolo tecnico che si terrà nei prossimi giorni, sempre al quarto piano del palazzo del Governo.

Ma malgrado la tenacia del prefetto a non mollare, gli operai in attesa della lieta novella hanno deciso di riprendere la lotta dura e si sono subito precipitati in fabbrica dove in dodici si sono barricati sul silos, a novanta metri d'altezza.

«Ci sentiamo presi in giro da azienda e istituzioni – hanno dichiarato i dipendenti –. Solo il prefetto si sta facendo carico della nostra situazione. Chiediamo al presidente della Regione Scopelliti di tornare in fabbrica insieme agli assessori Pugliano e Salerno in modo da trovare una soluzione.
L’appello del dr. di Bari ai lavoratori, è stato quello di scendere dal silos e di «non mettere in piedi iniziative volte ad affossare il tavolo tecnico che parte da oggi con la responsabilità di creare soluzioni che passino attraverso una comunione d’intenti volta a dare risposte chiare alla vertenza».

Pubblicato il :

 Attentato al sindaco di Nicotera, le parole del prefetto: «Lo Stato pronto a rispondere»

«C'è qualcuno che generosamente ci offre molto lavoro». Tanta amarezza nelle parole del prefetto Michele Di Bari, pronunciate nel corso della conferenza stampa tenuta all'epilogo della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dopo il gravissimo episodio intimidatorio che a poche ore dall'alba di ieri ha colpito il sindaco di Nicotera Francesco Pagano. Che non sia stato un attentato come gli altri appare evidente. Dalle modalità dell'intimidazione, dall'arma usata, un kalashnikov, dal numero dei colpi esplosi, quasi quaranta, e dal luogo in cui s'è verificato, Nicotera Marina ovvero una delle roccaforti del clan Mancuso. Il capo dell'Ufficio territoriale del governo, unitamente al questore Angelo Carlutti, al comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri Daniele Scardecchia, al comandante provinciale della Guardia di finanza Paolo Valle e al comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato Giovanni Lopez, opera il «punto della situazione». Certo, nel corso dell'incontro, s'è discusso anche di altro. «Abbiamo affrontato anche i nodi legati alla vertenza Eni, domani avremo l'Italcementi, ma qui inseguiamo quotidianamente un'emergenza dietro l'altra. E l'emergenza – spiega Di Bari – oggi è questo fatto di Nicotera che è molto, molto preoccupante. Lo Stato, però, c'è e, posso assicurare, metterà in campo tutte le sue forze per consentire al sindaco Pagano di operare con serenità e per punire i responsabili di quanto avvenuto».
Il prefetto, dal canto suo, è capace di mettere da parte l'amarezza, «umanamente legittima», per recuperare il disincanto necessario agli uomini delle istituzioni chiamati a dare risposte. Il Prefetto sottolinea poi come nell'immediatezza di un'intimidazione c'è grande clamore e l'opinione pubblica la inquadra in un modo, poi il tempo passa ed i fatti dimostrano che non era per come si era detto o pensato o fatto pensare» Discorso di ordine generale, quello del prefetto Di Bari, che esula dall'episodio specifico che ha interessato il sindaco Pagano, la cui matrice, stante il tenore dell'incontro, è evidentemente da ricercare nell'attività politico-istituzionale di un primo cittadino il cui ente locale giunge da un lungo periodo di commissariamento per sospette infiltrazioni mafiose: «Dobbiamo capire qual è la situazione. E' indubbio che quanto accaduto desta preoccupazione. Ed è sintomatico delle fibrillazioni che colpiscono e attraversano gli enti locali del Vibonese. Fibrillazioni generate da questioni di carattere sociale ma anche da difficoltà finanziarie». E poi: «La nostra è un'attenzione, e vale tutti, generale ma anche sostanziale. Gli amministratori devono sentire vicini lo Stato, specie in quei Comuni che possono dare risposte ai bisogni sociali solo risolvendo certe questioni. Pensate, ad esempio, alla fiscalità locale. Abbiamo indici elevatissimi di evasione e una carenza, talvolta grave e assoluta, di recupero dei crediti. Sono risorse ingenti, risorse che sono fondamentali per dare quelle risposte che si chiedono ai Comuni». Quindi zoom su Nicotera: «Abbiamo attivato tutto il possibile per dimostrare la nostra vicinanza al sindaco di Nicotera. Ed i servizi che abbiamo attivato sono la conseguenza della tempestività di quest'incontro». Al capo dell'Ufficio territoriale del governo, d'altronde, i giornalisti fanno notare come il sindaco Pagano abbia manifestato la volontà di prendere «una pausa di riflessione», senza escludere, quindi, la possibilità di gettare la spugna e dimettersi.

Il prefetto Di Bari, dal canto suo, commenta: «E' una reazione che rientra nella normalità, non mi sorprende, d'altronde sono fiducioso del fatto che il sindaco possa ritrovare la giusta serenità per continuare nel suo lavoro». Amarezza, disincanto, voglia di combattere. «Nessuno si illude di essere in Svizzera – conclude – noi siamo consapevoli di operare nell'interesse dell'ordine e della sicurezza pubblica che da queste parti significa salvare vite umane. Faremo, tutte le istituzioni insieme dico, tutto ciò che è nelle nostre possibilità per restituire serenità non solo a Nicotera, che oggi è una comunità sgomenta e che, come le altre comunità del territorio, merita e deve vivere in pace e nel rispetto delle regole».
Pubblicato il :

 Nicotera. Furto Pisside - Il Prefetto convoca un Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ad hoc.

Furto sacrilego nella Cattedrale. E' stato rubato un prezioso ostensorio che si trovava sull’al tare maggiore dell’antico luogo di culto di Nicotera, edificato nel IX secolo e inizialmente destinato al culto della Madonna di Romania. Inoltre, quasi a voler sottolineare il disprezzo per la sacralità del luogo, alcune ostie consacrate sono state gettate per terra. Da quanto si è appreso il furto è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì.
Per poter accedere nella Cattedrale ignoti hanno manomesso la porta della sacrestia che si trova su uno dei lati della chiesa. Una volta all’interno hanno “prelevato” l’ostensorio, ma prima di abbandonare la Cattedrale avrebbero, appunto, gettato per terra alcune ostie. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il parroco del duomo di Nicotera, don Francesco Vardè.

Episodio dello stesso genere si è anche verificato a Nicotera Marina, presso la chiesa dell’Immacolata Concezione qualche giorno prima. Stessa metodologia, stesso modus operandi del furto di venerdì notte

Ipotizzare che questi due episodi siano legati da un comune filo conduttore non è così inverosimile. In base a quanto rilevato dal Viminale, molti giovani oggi tendono a subire il fascino dell'occultismo. Lo stesso Viminale ha tracciato una geografia delle "religioni alternative" in Italia, e data l'enorme diffusione di tali culti, il Ministero dell'Interno, dipartimento P.S., ha istituito nel novembre 2006 la squadra anti sette (SAS).

Informato dell'accaduto, il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Michele di Bari, ha immediatamente convocato un comitato tecnico con le Forze di Polizia per seguire con la massima attenzione la vicenda. E' stato anche disposta l'intensificazione della vigilanza, nonchè la predisposizione di mirati controlli del territorio.

Queste le sue parole del prefetto sulla vicenda:

« L'esecrabile furto della Pisside, perpetrato nei giorni scorsi presso la Chiesa Matrice di Nicotera, colpisce la sensibilità di un'intera comunità, imponendo alle istituzioni la pronta attivazione di ogni utile iniziativa finalizzata a fare chiarezza su un grave ed inquietante episodio. »

Di Bari ha anche voluto esprimere, con una lettera inviata a S.E. il Vescovo, la sua vicinanza alla comunità e alla diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.
Pubblicato il :

 Anomala colorazione acqua di scarico impianto depurazione consortile Lamezia Terme e fascia costiera compresa tra Lamezia e Pizzo.

In seguito alla nota del Comandante dell'Ufficio Locale Maritmo di Pizzo Calabro con la quale si evidenziava la fuoriuscita di acqua gialla/verdastra dal collettore di scarico dell'impianto di depurazione sito nella zona industraiale del comune di Lamezia Terme, il Prefetto, dott. Michele di Bari, ha invitato gli uffici dell'Arpacal di Vibo Valentia e Catanzaro a disporre, per quanto di rispettiva competenza, l'adozione delle urgenti iniziative volte a verificare la sussistenza di eventuali rischi per la salute pubblica, nonchè prevenire fenomeni di inquinamento marino.
Pubblicato il :

 Il prefetto chiama a raccolta i i Sindaci e segretari comunali per condividere con due docenti dell’università di Reggio Calabria nuova normativa sull'anticorruzione.

Entrano in vigore nuove norme sull’anticorruzione e Comuni ed Enti sono chiamati ad adeguarsi alle nuove leggi.
Anticorruzione con i fatti e non solo con le parole. Affinché gli enti locali, in primo luogo, procedano sempre più spediti lungo il percorso della trasparenza; affinché – come ha sottolineato il prefetto Michele di Bari – si riacquisti la fiducia dei cittadini e i Comuni diventino veri e propri baluardi a difesa dei diritti delle comunità.

In quest’ottica va letta la giornata di studio – voluta dal Prefetto – che si è svolta ieri in Prefettura e ha coinvolto i sindaci e i segretari comunali dei 50 comuni del Vibonese. Al centro del seminario le nuove norme disposte dalla legge 6/2012, vere e proprie “armi” contro la corruzione e le forme di illegalità a disposizione degli enti pubblici.

In virtù della complessità dell’assetto normativo e per dare a sindaci e segretari comunali un aiuto nell’interpretazione e applicazione, il prefetto Michele di Bari ha voluto, appunto, fornire il necessario supporto tecnico e informativo agli amministratori locali. Al fine anche di assicurare che i piani siano formulati e adottati nel rispetto delle linee guida. Ad affrontare la complessa tematica e fornire delucidazioni a sindaci e segretari comunali sono stati due docenti di diritto dell’Università Mediterranea, Francesco Manganaro e Nicola Selvaggi, i quali hanno spiegato in modo dettagliato le nuove norme rientranti nel diritto amministrativo e penale. Il tutto con l’obiettivo di andare oltre al senso del dovere che, purtroppo non basta per quanto riguarda anche la responsabilità d’ufficio.

 

Una breve premessa del rappresentante territoriale del governo ha aperto quello che si è rivelato essere una specie di corso di formazione per amministratori per dare talune delucidazioni e interpretazioni su quanto stabilito dalla nuova normativa. «E’ una materia questa – ha affermato Michele Di Bari – che merita più di un approfondimento. L’auspicio, o per meglio dire l’idea, è che queste disposizioni non diventino una ruotine nella vita amministrativa degli Enti e dei Comuni. In questo delicato momento va posta in essere una azione che porga degli argini a questo fenomeno che è la corruzione negli enti pubblici. Dobbiamo fare in modo che gli Enti locali non siano solo teoricamente dei baluardi della legalità ma che lo siano fattivamente e soprattutto che la cittadinanza percepisca tutto questo e vedano la trasparenza dei loro amministratori».
Per quanto riguarda gli aspetti amministrativi della normativa ha preso parola il professor Francesco Manganaro il quale ha rimarcato «l’importanza di questo confronto specie all’indomani dell’emanazione di queste norme che non sono di facile interpretazione. È quindi necessario nonché opportuno aprire questo confronto. Vi è un’esigenza di collaborazione tra la prefettura e le amministrazioni locali ed oggi abbiamo la possibilità di affrontare l’argo - mento dell’anti - corruzione da due punti di vista che sono quello amministrativo e quello penale».

Da non sottovalutare, inoltre, l’aspetto penale della normativa che è stato ampiamente spiegato dal professor Selvaggi il quale ha recuperato la sollecitazione del collega Manganaro e, cioè, che è la prima volta che si legifera unendo il campo amministrativo e penale.
Pubblicato il :

 Soluzione problema forniura idrica comune di Maierato. Il Sindaco ringrazia il Prefetto.

Grazie all'intervento del Prefetto, l'anoso problema della riduzione della fornitura idrica nel comune di Maierato, si sta risolvendo.
Per tale motivo il sindaco del comune, prof. Sergio Francesco Rizzo, ha voluto, in una nota indirizzata alla Prefettura, esprimere la sua gratitudine a S.E. il Prefetto Michele di Bari e al funzionario della protezione civile, sig. Larobina, per l'impegno profuso, il supporto e la fattiva collaborazione nella soluzione della delicata problematica.
Pubblicato il :

 RIFIUTI. Rientra la protesta dei lavoratori con la mediazione della Prefettura.

Ribadito ancora una volta il rispetto delle regole nei pagamenti di stipendi, tributi e versamenti mensili. Aspetti che rappresentano le diverse facce di un ’ unica medaglia: il servizio della nettezza urbana del territorio vibonese.
Gli operatori ecologici non hanno percepito lo stipendio degli ultimi tre mesi. Dal canto loro, le ditte non sono riuscite a retribuire i dipendenti per via dei crediti che avanzano dai Comuni.

Quest’ultimi, infine, denunciano non pochi problemi finanziari, adducendo difficoltà a riscuotere i tributi. E la mancata retribuzione del le mensilità ha portato il rappresentante provinciale dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno, a chiedere in Prefettura un incontro con i titolari delle ditte e i sindaci interessati in modo da affrontare e cercare di risolvere la problematica e fare eventualmente rientrare lo stato di agitazione dei lavoratori, che nei giorni scorsi si sono riuniti in assemblea dando il via a diverse forme di protesta.

Il prefetto, dott. Michele di Bari, ha perciò convocato una riunione che si è tenuta ieri mattina in Prefettura. Presenti le ditte interessate, i comuni, le rappresentanze sindacali e una delegazione di lavoratori.

Alle rivendicazioni degli stipendi da parte di Piperno, che ha evidenziato l’ enorme disagio dei lavoratori a mantenere le proprie famiglie, in risposta i titolari delle aziende rivendicavano i pagamenti dai Comuni inadempienti.

In mezzo il Prefetto, che sulla questione ha più volte invitato le parti a confrontarsi proficuamente, senza forme eclatanti di protesta, a impegnarsi maggiormente a trovare soluzioni e a evitare, per quanto possibile, disagi nel periodo estivo, soprattutto in considerazione del fatto che la provincia di Vibo Valentia vive per lo più di turismo, poichè, sottolinea il Prefetto, quella della nettezza urbana è una situazione particolare con tanto di cause e numerosi effetti, che per lo più si ripercuotono sui cittadini.

Il tutto, infine, si è risolto con l’ impegno preso dai primi cittadini di versare una parte del dovuto entro fine giugno.

Pubblicato il :

 NARDODIPACE. Il prefetto inaugura la biblioteca e incontra gli studenti

I ragazzi dell’Istituto comprensivo hanno chiuso l’anno scolastico alla presenza del prefetto Michele Di Bari. Canti, musica e balli popolari hanno fatto da cornice alla recita di fine anno dal titolo “ Matrimoni e vescuvati di lucialu su calati ” . Presenti in sala, anche il colonnello Daniele Scardecchia, comandante provinciale dei Carabinieri; la dirigente scolastica, Giuseppina Prostamo; i commissari prefettizi Leonardo Guerrieri, Gino Rotella e Alberto Grassia; il comandante della stazione dei carabinieri di Serra San Bruno, Giuseppe Grillo; numerose altre personalità.Ad accogliere le alte cariche civili e militari nella sede del Comune sono stati i commissari prefettizi.
Il Prefetto, malgrado gli impegni, non ha voluto mancare all'evento, a dimostrazione dell'attenzione che le istituzioni, ed in particolare la Prefettura, mostrano nei confronti della scuola e delle potenzialità e sull'importanza che essa riveste su due aspetti fondamentali della vita sociale, ossia quello della legalità e quello della cultura.

In particolare il dott. Di Bari ha evidenziato l ’ importanza della cultura nella formazione dei giovani, sottolineando come la scuola abbia il compito d’inculcare nei ragazzi il valore della legalità.
Pubblicato il :

 Vertenza lavoratori Provincia. Incontro in Prefettura. Entro quindici giorni il pagamento delle mensilità arretrate

La protesta dei lavoratori della Provincia di Vibo Valentia, che giovedì scorso hanno occupato la sala giunta dell'ente, a causa dei mancati pagamenti degli stipendi, mercoledì si è spostata in Prefettura. Al riguardo, il prefetto Michele di Bari , ha convocato un'apposita riunione alla quale erano presenti il commissario straordinario della Provincia Mario Ciclosi, i rappresentanti sindacali di categoria e una delegazione di lavoratori di Palazzo ex Enel per discutere della vertenza in corso. Una situazione complessa quella della Provincia, per la quale il prefetto Michele di Bari ha invitato i sindacalisti ad assumere «un atteggiamento maturo nei rapporti con i lavoratori e le istituzioni». Il suo è stato un richiamo alla responsabilità da parte di tutti per seguire un percorso risolutivo.
Si è trattato di un incontro esaustivo dove sia il prefetto che il commissario hanno dato rassicurazioni ai lavoratori ed ai sindacati presenti ieri in Prefettura riguardo gli stipendi arretrati che verranno presto pagati grazie a dei fondi (residui perenti, ndr) che arrivano direttamente dallo Stato, soldi questi che potranno coprire sia gli arretrati dovuti ai dipendenti che gli stipendi futuri.

Alla fine dell'incontro in Prefettura i rappresentanti dei sindacati si sono recati in Provincia dove hanno dettagliato l'esito della riunione ai dipendenti riuniti in attesa di notizie.

Dopo una breve discussione si è deciso che i lavoratori sarebbero tornati alle loro regolari funzioni già nella giornata di ieri, sospendendo dunque l'occupazione della sala giunta a distanza di una settimana dall'inizio della protesta, in attesa dei pagamenti degli stipendi arretrati che, come assicurato dal prefetto Di Bari e dal commissario della Provincia Ciclosi, dovrebbero avvenire entro quindici giorni.
Pubblicato il :

 JOPPOLO. Il prefetto è attento alle problematiche ambientali

Nei giorni scorsi il Quotidiano della Calabria ha pubblicato un servizio (corredato da eloquenti immagini fotografiche) nel quale il gruppo consiliare di minoranza denunciava la presenza di una discarica abusiva a Monte Poro.
Subito vi era stato l’intervento del prefetto che aveva assicurato, tramite la stampa, un pronto intervento. Qui di seguito, quindi , pubblichiamo i ringraziamenti del capogruppo di opposizione Salvatore Vecchio.

Leggo sulle colonne di questa testata la nota a commento dell'intervento del prefetto di Vibo Va lentia, dottor Michele di Bari, in ordine alla discarica di Monte Poro ed anche a nome dei colleghi consiglieri comunali Valerio Mangialardo e Vittorio Vecchio e dei cittadini di questo Comune, mi affretto a ringraziare sua eccellenza il prefetto, sempre sensibile anche rispetto ai temi della salute dell’ambiente, per il suo autorevole e tempestivo intervento. Noi consiglieri abbiamo fatto il nostro dovere, niente di più. Il tema dell’ambiente è ricorrente nelle nostre denunce, in ogni caso mai abbastanza adeguate a fronte del degrado che dobbiamo registrare nel nostro territorio. Il gruppo consiliare “Unione per il Comune di Joppolo” auspica che la “bomba ecologica” di Monte Poro venga subito disinnescata e che la zona venga veramente bonificata sotto il controllo del Corpo Forestale dello Stato, dell’Arpacal e o dell’Asp di Vibo Valentia, anche perché la situazione attuale del terreno induce a dovere ritenere che altri rifiuti possano essere stati interrati.Con cordiali saluti e ringraziamenti.
Pubblicato il :

 Nicotera. Una via per Peppino Valarioti, simbolo della lotta alla mafia

Era l ’ 11 giugno del 1980 quando Giuseppe Valarioti, dirigente rosarnese del Pci, viene assassinato con due colpi di lupara. Il suo nome è diventato per molti calabresi un simbolo della lotta anti-mafia. Politico e promotore di tante battaglie, sempre a difesa della classi sociali più deboli: operai, studenti, contadini, costantemente impegnato nella tutela dei diritti, del lavoro contro il predominio della criminalità.
A 33 anni dalla sua morte l ’ amministrazione comunale della cittadina tirrenica ha voluto commemorarlo.

Presente in prima linea il prefetto Di Bari, e insieme a lui anche l ’ intero consiglio comunale i sindaci dei comuni limitrofi, don Giuseppe Fiorillo, coordinatore provinciale di Libera di Vibo Valentia, e le associazioni attiviste del luogo.

«Dobbiamo ergere la figura di Valarioti ad esempio per far riscattare la nostra città. Il nostro impegno - ha esordito il primo cittadino di Nicotera – sarà quello di proporre l’intitolazione di una via pubblica a Valarioti, ed istituire la giornata dell’11 giugno, in ricordo delle vittime della mafia»

Il prefetto Di Bari si è soffermato sul concetto di legalità: «Chi deve amministrare la cosa pubblica, deve integrare quella forza propulsiva della legalità che diventa strumento di un valore. Questi territori sono lastricati di sangue perché questo sangue diventi storia viva deve diventare fermento negli uomini di oggi».

Pubblicato il :

 Ordinanza per la regolamentazione degli orari di autospurgo

Il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Michele di Bari, ha emanato l'allegata ordinanza di regolamentazione degli orari di autospurgo per il periodo 1 luglio-10settembre 2013
Pubblicato il 12/06/2013 ultima modifica il 12/06/2013 alle 16:19:44

 Impianti di depurazione. La Prefettura fa il punto della situazione con sindaci della costa e forze dell’ordine

L'obiettivo è quello di non farsi trovare impreparati nel momento di massima affluenza quando solitamente gli impianti di depurazione vanno in tilt. Si cerca di arginare in ogni suo lato il fenomeno del mare sporco o inquinato.
L'intenzione della Prefettura è, dunque, chiara. E per attuarla fattivamente il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Michele di Bari, ha convocato un incontro con i sindaci interessati per predisporre le immediate misure, costituendo, al riguardo, una task force.

Nel corso della riunione, si sono analizzati i dati raccolti dalla Capitaneria di Porto, dalla Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri e chiesto ai sindaci presenti e al dirigente della Provincia quali iniziative sono state messe in atto o sono in itinere in relazione al sistema depurativo. Sono state menzionate le criticità del passato con particolare riferimento alla presenza delle alghe, che, in base ai dati raccolti, sarebbe stata provocata da una massiccia immissione in mare di acqua dolce rilasciata dalla diga. Per evitare il ripetersi del fenomeno, si è dato incarico alla Provincia di intervenire presso il consorzio di Bonifica di Lamezia

L'incontro si è rivelato oltremodo proficuo sia per sensibilizzare ulteriormente gli amministratori locali su questa importante problematica sia per la urgente pianificazione delle iniziative ritenute necessarie.

Pubblicato il :

 il Prefetto, Dott. Michele di Bari, ha visitato l’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia.

Nei giorni scorsi, il Prefetto , Dott. Michele di Bari, ha visitato l’Istituto Penitenziario di Vibo Valentia, accompagnato dal vice Direttore della struttura penitenziaria .
Nell’occasione, il Prefetto ha avuto modo di visitare i diversi padiglioni della struttura ove sono detenute oltre 330 persone , soffermandosi in particolare nell’ampia ed attrezzata sala adibita a teatro, ove si è intrattenuto con alcuni detenuti che stavano effettuando le prove di uno spettacolo teatrale, nell’ambito di un progetto di recupero e formazione.

A conclusione della visita , il Prefetto ha incontrato,presso la sala riunioni della struttura i rappresentanti dei sindacati della Polizia Penitenziaria che , nella settimana scorsa, con una nota allo stesso indirizzata avevano rappresentato alcune criticità del sistema penitenziario vibonese, connesse principalmente alla insufficienza dell’organico del personale di Polizia Penitenziaria .

Nel corso dell’incontro, svoltosi in un clima di serenità e cordialità , i rappresentanti hanno nuovamente ribadito l’esigenza di un rafforzamento dell’organico, sottolineando, tuttavia, gli sforzi del personale al fine di garantire l’efficienza dei servizi, attesa la delicatezza del lavoro svolto.

Il Prefetto, nel rivolgere il proprio saluto e nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto con senso di responsabilità nonostante le difficoltà rappresentate, sottolinea l’esigenza , proprio in considerazione della delicatezza delle funzioni svolte, che l’espletamento dei servizi avvenga con la consueta abnegazione e dedizione evitando, quindi , condizioni di criticità e disservizi.

Pubblicato il :

 A S.E. Michele di Bari il distintivo "Al merito della cultura musicale e della legalità del Conservatorio di Vibo Valentia".

Nell'ambito del XIV Convegno Internazionale 2013 "Filosofia della Musica e Musica della Filosofia" - FEDE, RAGIONE e MITI DEL MEDITERRANEO - IV centenario della nascita di Mattia Preiti, è stato Conferito il distintivo con logo dell'ente "Al merito della cultura musicale e della legalità del conservatorio di Vibo valentia" al Prefetto Michele di Bari con la seguente motivazione:
· Particolare attenzione con gratitudine a coloro che hanno svolto negli anni speciali benemerenze verso l'istituzione;
· Contributo al progresso della cultura dell'istituzione in campo del sapere musicale ed il prestigio conseguito attraverso l'insegnamento servendo con disinteressata dedizione l'istituzione;
· Miglioramento della convivenza sociale dei giovani allievi grazie al conseguente e generoso impegno nel lavoro;
· Difesa degli organi dell'istituzione con atti di coraggio, del rispetto della legalità e della lotta alla corruzione.
Pubblicato il :

 Attività produttive, un protocollo d’intesa per sburocratizzare i percorsi delle aziende. L’incontro in Prefettura alla presenza del commissario dell’Amministrazione provinciale

Il Prefetto Di Bari alla firma del protocollo sulle attività produttive
 
Immaginiamo una rete di enti che riescano a parlare una medesima lingua con l ’ obiettivo di venire incontro alle esigenze dei cittadini che intendono avviare un ’ attività produttiva e con la finalità di sburocratizzare e accelerare percorsi che normalmente si trascinano per anni. Nasce con questo intento, sotto l ’ abile regia del prefetto Michele di Bari, l ’ idea di stilare un protocollo d ’ intesa per la costituzione del coordinamento provinciale Suap (Sportelli unici per le attività produttive) con sede alla Provincia, a cui si affianca il tavolo di coordinamento. Quest ’ ultima è una struttura tecnica della quale fanno parte le componenti tecniche delle Amministrazioni firmatarie del protocollo. Ai fini di una attività più snella, il tavolo si avvale della Conferenza dei responsabili Suap e del comitato tecnico. Gli enti firmatari, oltre la Prefettura, la Regione, la Provincia e i Comuni, finora sono l ’ Asp, la Capitaneria di Porto e il Dipartimento territoriale per le Comunicazioni.
L ’ accordo, siglato lo scorso fine settimana dal Prefetto e dal commissario della Provincia Mario Ciclosi, oltre a favorire la semplificazione amministrativa e la collaborazione interistituzionale, è volto anche a promuovere e coordinare attività di informazione, promozione e valorizzazione dei territori comunali e delle aree sovra comunali dellaProvincia.
«È anche un modo per rappresentare all ’ esterno – ha detto il prefetto di Bari – l’avvicinamento tra istituzioni e cittadini. Questo protocollo mira per lo più a favorire la semplificazione amministrativa nell ’ ambito delle norme che disciplinano l ’ esercizio di attività imprenditoriali. Agevolare le attività produttive in un periodo di profonda crisi è di grande ausilio per i cittadini»
Pubblicato il :

 Serra San Bruno. Il Prefetto Di Bari alla presentazione Ufficiale della Casa della Cultura "Sharo Gambino".

Si è svolta a Serra San Bruno (VV) lo scorso 1 giugno, presso Palazzo Chimirri, la presentazione ufficiale della Casa della Cultura "Sharo Gambino".
Gambino, illustre giornalista, saggista, romanziere, poeta, è stato il primo in assoluto (con il libro inchiesta "La mafia in Calabria") a scrivere di 'ndrangheta.

La “ Casa della Cultura ” si propone, tra le sue finalità, anche la costituzione di un osservatorio permanente che si occuperà di legalità, servizi sociali, ambiente, turismo e lavoro.
È stata una cerimonia che ha registrato la partecipazione di ospiti illustri e di tanti cittadini. In sala erano presenti, tra gli altri, il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Michele di Bari, e Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato.
Nel corso dei lavori, il Prefetto ha voluto spendere alcune parole importanti «La famiglia Gambino, mettendo ha disposizione del pubblico il grande patrimonio letterario di Sharo Gambino, tramite la costituzione della Casa della Cultura, ha compiuto – ha detto Di Bari – un grande gesto di solidarietà e si è fatta promotrice della cultura come riscoperta del valore della legalità».
Pubblicato il :

 
Torna su