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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 Problematica Rifiuti Solidi Urbani

La problematica legata allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella provincia continua ad essere alla costante attenzione di questo ufficio che, in data odierna, ha interessato in proposito l'assessore regionale all'ambiente, ai fini della promozione di urgenti iniziative a tutela della salute pubblica e dell'incolumità della locale popolazione.
Nell'occasione, sono state chieste notizie in ordine alle iniziative che si intendono assumere al riguardo.
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 Comune di Vibo Valentia. Il Prefetto assegna 20 giorni per deliberare il dissesto finanziario

Il Prefetto di Vibo Valentia, dott. Michele di Bari, ha assegnato, ai sensi dell'art. 6, comma 2, del decreto legislativo n. 149/2011, il termine di venti giorni al Consiglio Comunale di Vibo Valentia per la deliberazione del dissesto finanziario di cui all'art. 244 del decreto legislativo n. 267/2000, decorso il quale, in caso di mancata approvazione, si procederà, nelle forme di legge, alla nomina del Commissario ad acta, avviando, al contempo, la procedura di scioglimento dell'Organo Consiliare, ai sensi dell'art. 141 del medesimo T.U.O.E.L.
La diffida scaturisce dalla deliberazione n. 21/2013 della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti adottata nella Camera di Consiglio del 18 aprile u.s., con cui il medesimo Consesso, nel prendere atto della espressa mancata approvazione, da parte del Consiglio del Comune Capoluogo, del Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale nei termini prescritti, ha accertato il perdurare dell'inadempimento alle misure correttive a suo tempo disposte e la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 244 del D. Lgs. n. 267/2000.

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 STAZIONE UNICA APPALTANTE - revisione protocollo d’intesa a suo tempo sottoscritto da tutti gli Enti locali della provincia e dal Consorzio di bonifica “Tirreno Vibonese”.

Si comunica che e’ stato aggiornato, in collaborazione con la Provincia di Vibo Valentia, il protocollo d’intesa indicato in oggetto, anche al fine di adeguarlo alle disposizioni di cui al D.P.C.M. 30 giugno 2011.
L’importante documento, che si propone di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia legale, ha ricevuto il preventivo assenso da parte del Ministero dell’Interno ed è stato trasmesso agli Enti che avevano già aderito all’iniziativa per la necessaria presa d’atto ai fini della successiva sottoscrizione che avverrà, a breve, presso questa Prefettura.
Pubblicato il 21/04/2013 ultima modifica il 20/04/2011 alle 09:33:04

 Riscossione tributi Siamo all’anno zero: Il prefetto Michele di Bari chiede più rigore

AVEVA definito preoccupante la riscossione dei tributi nei Comuni del Vibonese. Per Michele Di Bari,prefetto di Vibo Valentia, su questo tema il territorio è praticamente all'anno zero, ragione per la quale è stato necessario avviare due iniziative: la prima ha riguardato un monitoraggio sulla riscossione, e la seconda un corso informativo rivolto agli amministratori locali. Incontro che si è svolto nei giorni scorsi e sul quale ha relazionato, oltre al rappresentante territoriale del Governo, anche Luigi Pontuale, sub commissario alla Provincia di Vibo Valentia.
È stato evidenziato come la situazione economico-finanziaria dei Comuni non riesca,in modo adeguatoe soddisfacente,ad assicurare sul normale funzionamento dei servizi. Ciò provoca gravi ripercussioni sulle comunità amministrate. E tra le cause principali individuate che contribuisce a rendere critica la situazione vi è senza dubbio le insufficienti entrate di natura quanto tributaria tanto patrimoniale. In sostanza è stato fatto rilevare come un sistema finanziario locale, non più essenzialmente basato sulla finanza derivata, imponga agli enti del territorio di individuare soluzioni gestionali ed operative autonome, improntate ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Da qui, pertanto, l'assoluta necessità di reperire fonti di finanziamento “interne” favorendo, così, un processo virtuoso che nell'ottica di un'attenta gestione delle risorse pubbliche, miri a consolidare il rapporto fiduciario tra cittadini ed istituzioni. L'esigenza, ha spiegato Pontuale, è, dunque, quella di migliorare la capacità di riscossione delle entrate proprie in quanto «ad una maggiore capacità di riscossione corrisponde un minore volume di residui attivi iscritti in bilancio, e che rappresenta una delle principali cause di crisi finanziare spesso attenzionata dalla Corte dei Conti».
In più, all'aumentare della capacità di riscossione «si innalza il livello di equità tributaria; il carico tributario, infatti, si distribuisce in maniera sempre più uniforme sulla collettività».

Nel corso dell'incontro informativo è stato messo in risalto come la conseguenza della mancata riscossione siano forti ritardi nei pagamenti dovuti a fornitori, con conseguenze di instaurazione di possibile contenzioso e negative ripercussioni sul regolare assolvimento dei servizi ai cittadini; e poi il ricorso ad anticipazioni di cassa di notevole entità, nonché all'utilizzo di fondi a specifica destinazione.Ma c'è di più. Si può, infatti incorrere nella formazione dei residuiattivi di notevole ammontare e di difficile riscossione; nel probabile assoggettamento alle sanzioni previste dalla legge di stabilità e, in ultimo, all'indebitamento strutturale, preludio alla dichiarazione di dissesto economico-finanziario.

Effettuata l'analisi della situazione Pontuale e Di Bari traggono le conclusioni specifiche soprattutto al territorio dellaprovincia vibonese.In definitiva, dall'analisi delle risultanze del monitoraggio emerge, per ciò che concerne la gestione di competenza, una tendenziale flessione delle entrate proprie dei Comuni, fatta eccezione per l'Ici, la cui percentuale di riscossione si è mantenuta a livelli apprezzabili. Tale trend in diminuzione è maggiormente marcato per il tributo connesso al servizio idrico, atteso che solo il 43% degli enti del territorio ha riscosso, nel 2010, oltre il 50%della relativa entrata a fronte del 50% dei Comuni del 2009. In più, è stato fatto evidenziare il dato secondo il quale la scarsa capacità di riscossione delle entrate in questione si manifesti in maniera più eclatante se si procede ad analizzare i dati sul recupero dell'evasione tributaria.

La situazione descritta impone, pertanto, l'assunzione«da parte degli amministratori edei funzionari degli enti locali, di iniziative urgenti ed improcrastinabili per una riscossione delle entrate proprie, ai fini di una più corretta gestione della contabilità pubblica e per non incorrere nella responsabilità amministrativa in presenza di danno patrimoniale arrecato all'ente.

Questo come si traduce? Semplicemente in quattro punti base: potenziare e valorizzare degli uffici tributi, oltre che innovare le risorse strumentali; favorire ed accrescere,attraverso collegamenti informatici, lo scambio di flussi informativi e documentali tra gli uffici Tributi ed altri uffici quali l'Agenzia del Territorio, quella delle Entrate e altre ancora; ricorrere, previa attenta valutazione, a procedure di affidamento a mezzo gara ad evidenza pubblica del servizio di riscossione, ovvero alla gestione diretta del servizio stesso, anche in forma consortile tra più enti, per un più razionale impiego del personale e la massimizzazione dei risultati.

Infine si vuole privilegiare maggiormente il rapportotra le amministrazioni locali ed i cittadini ai fini di una più immediata risposta alle diverse problematiche, previo contatto continuo con gli sportelli telematici, anche al di fuori degli orari di apertura al pubblico.

Quello appena emerso sta a significare, per Michele Di Bari, che «gli amministratori devono essere in grado di far compartecipare la cittadinanza ai servizi comunali. Dai dati in nostro possesso ci sono situazioni che destano indubbia preoccupazione ma, d'altronde, già questo dato era noto nel momento in cui mi ero insediato in questa prefettura in quanto avevo notato che molte amministrazioni, la stragrande maggioranza per intenderci, hanno enormi problemi finanziari. Tanto è vero che per una buona parte è stato dichiarato il dissesto». Sanzioni che possono arrivare, qualora si certificasse una condotta deficitaria, anche all'incandidabilità del sindaco che ha provocato il dissesto con dolo o colpa grave. L'altra questione venuta fuori nel corso dell'incontro è che l'azione dei Comuni in materia di lotta all'evasione in alcune realtà equivale azero. «Ciò significa -ha spiegato ancora il prefetto Di Bari - che il tutto è rimesso alla sensibilità civica del cittadino. Di qui, allora, la necessità di avviare il monitoraggio e, conseguentemente, di organizzare questa giornata di studi;infine,di sensibilizzare ulteriormente gli enti locali affinché ci si renda finalmente conto che la fiscalità locale rappresenta uno dei pilastri sul quale deve poggiare l'azione amministrativa»
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 Comune di Ricadi. Il Prefetto nomina la Commisione di Indagine.

Il Prefetto, dott. Michele di Bari, delegato dal Signor Ministro dell’Interno ad esercitare i poteri di accesso e di accertamento al fine di verificare l’eventuale sussistenza di forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata o di collegamenti diretti o indiretti con la stessa, ai sensi dell’art. 143 T.U.E.L., nei confronti del Comune Ricadi, ha nominato la commissioni di indagine , così composta:
- Dott.ssa Maria Stefania Caracciolo, Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Vibo Valentia ;

- Dott. Angelo Foti, Primo Dirigente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia;

- S. Tenente Oscar Samuele Olivieri, Ufficiale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia.
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 Comune di Joppolo. Il Preftto nomina la Commissione di indagine

Il Prefetto, dott. Michele di Bari, delegato dal Signor Ministro dell’Interno ad esercitare i poteri di accesso e di accertamento al fine di verificare l’eventuale sussistenza di forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata o di collegamenti diretti o indiretti con la stessa, ai sensi dell’art. 143 T.U.E.L., nei confronti del Comune Joppolo , ha nominato le commissioni di indagine , così composta:
- Dott.ssa Anna Aurora Colosimo, Capo di Gabinetto della Prefettura di Vibo Valentia;

- Capitano Francesco Di Pinto, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tropea ;

- Vice Questore Aggiunto dott. Angelo Daraio, Ufficiale del Corpo Forestale dello Stato in servizio presso il Comando Provinciale di Vibo Valentia.

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 Giornata di studio sul tema “Monitoraggio entrate tributarie ed extratributarie degli Enti locali"

Monitoraggio delle entrate tributarie e patrimoniali degli Enti locali: questo l’argomento di una giornata di studio promossa, nell’ambito delle iniziative in materia di finanza locale, dal Prefetto di Vibo Valentia, Dott. Michele di Bari, e tenutasi oggi in Prefettura alla presenta dei Sindaci dei Comuni del comprensorio vibonese e del Commissario Straordinario della Provincia di Vibo Valentia.
Nell’occasione, sono state illustrate le risultanze dell’attività di monitoraggio, avviata all’inizio del corrente anno dall’Ufficio Territoriale del Governo, finalizzata a conoscere il livello di efficienza degli Enti territoriali nell’azione di accertamento e riscossione delle entrate proprie, sul presupposto che l’attuale sistema finanziario locale, non più essenzialmente basato sulla finanza derivata, impone necessariamente agli stessi Enti la necessità di reperire fonti di finanziamento “interne” che, nell’alveo della sana e corretta gestione delle risorse pubbliche, assicurino il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini.
Il Prefetto, nell’aprire i lavori, ha rivolto un ringraziamento al Dirigente del Servizio Contabilità e Gestione Finanziaria, Dott. Luigi Pontuale, ed ai suoi collaboratori per l’ottimo lavoro svolto.
I dati elaborati a seguito dell’attività di monitoraggio, scaricabili dal link sotto evidenziato , hanno evidenziato soprattutto una debole capacità di riscossione coattiva delle entrate proprie, che si ripercuote inevitabilmente nella gestione dei servizi alla collettività e che contribuisce, di conseguenza a screditare il rapporto fiduciario tra le istituzioni locali ed i cittadini.
Non si è mancato, nella circostanza, di porre l’attenzione sulle dirette conseguenze derivanti dalla mancata riscossione delle entrate proprie degli Enti locali, quali, ad esempio, la formazione di consistenti residui attivi, il ricorso ad anticipazioni di tesoreria di notevole entità, l’assoggettamento alle sanzioni in caso di mancato rispetto del patto di stabilità e ricorrenti crisi di liquidità e, nelle ipotesi più estreme, l’indebitamento strutturale, preludio alla dichiarazione di dissesto finanziario.
Da qui l’azione di sollecitazione e sensibilizzazione del Prefetto rivolto ai rappresentanti degli Enti locali finalizzata all’adozione delle occorrenti misure volte al recupero dell’evasione tributaria, non mancando di evidenziare le responsabilità di carattere amministrativo e contabile in presenza di eventuali danni erariali accertati dalla Corte dei Conti.
Sono stati proposti, inoltre suggerimenti per migliorare l’azione di riscossione, quali, ad esempio, il potenziamento e la valorizzazione degli uffici tributi, oltre che l’innovazione delle risorse strumentali, l’interscambio di flussi informativi tra gli stessi uffici e le Agenzie fiscali attraverso collegamenti informatici, e l’individuazione di percorsi privilegiati e dedicati che mirino a fornire più immediate risposte ai cittadini attraverso il contatto continuo con gli sportelli telematici, anche al di fuori degli orari di apertura al pubblico.
 
 
L’iniziativa in questione si inquadra, infine, nell’ambito del processo di selezione e valutazione delle cc.dd. “buone pratiche”, nello sforzo di adeguare l’azione amministrativa della Pubblica Amministrazione alle sempre più pressanti esigenze di legalità, correttezza ed efficienza.
Pubblicato il 04/04/2013 ultima modifica il 04/04/2013 alle 15:43:29

 
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