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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 L'IMPEGNO DEL PREFETTO BRUNO PER I LAVORATORI DELLA GAM

Si apre uno spiraglio per i lavoratori della Gam, impresa dichiarata fallita dal Tribunale di Vibo Valentia. A farlo intravedere il Prefetto Giovanni Bruno, che nel pomeriggio dello scorso 24 febbraio ha partecipato al consiglio comunale straordinario e aperto di Rombiolo convocato dal sindaco Navarro e tenutosi nell'auditorium.
 
Il Prefetto Bruno ha annunciato l'apertura di un tavolo tecnico per la GAM, nonché assicurato il proprio impegno affinché molti dei dipendenti della GAM possano essere occupati dalla ditta che a breve inizierà i lavori di costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia.
 
L'annuncio del Prefetto è stato accolto con un fragoroso applauso dell'affollata platea.
 
Il Consiglio comunale aperto, quindi, si è concluso con l'approvazione all'unanimità di un documento con il quale si esprime solidarietà all'assetto proprietario e ai lavoratori della GAM.
 
Diversi rappresentanti politici, sindacali e amministratori locali hanno sottolineato la delicatezza e la drammaticità di un evento che incide grandemente sulla difficile realtà economico e sociale di una provincia allo stremo, con l'auspicio che possa essere scongiurata la chiusura definitiva di quella che è stata definita la "Piccola Mirafiori". "
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 IL PREFETTO GIOVANNI BRUNO DISPONE L'ACCESSO PRESSO IL COMUNE DI NARDODIPACE

A seguito dell'arresto del sindaco Romano Loielo per una presunta truffa nei confronti dei fondi europei, il Prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, ha disposto, ai sensi dell'articolo 11, comma 8, del decreto legislativo n. 235/2012, l'accesso presso il Comune di Nardodipace per verificare che non ricorrano pericoli di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi dell'Ente.
 
A tale scopo, il Prefetto Bruno ha nominato un'apposita Commissione composta dal Viceprefetto Anna Aurora Colosimo, dal Comandante della Compagna Carabinieri di Serra San Bruno, Santo Esposito Vangone, dal Tenente della Guardia di Finanza Giovanni Torino, e da un funzionario dell'Università degli studi della Calabria, Ing. Domencio Fuoco.
 
La Commissione, incaricata di acquisire dati, documenti e notizie concernenti i servizi del Comune di Nardodipace, concluderà i proprio lavori nel termine di 90 giorni, prorogabile per una sola volta.
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 IL PREFETTO GIOVANNI BRUNO INCONTRA I PESCATORI DI NICOTERA

Le sanzioni irrogate per l'attività di pesca del novellame hanno nuovamente posto al centro dell'attenzione delle Istituzioni la condizione dei pescatori di Nicotera, esaminata in occasione di un incontro avvenuto presso la sala consiliare di Nicotera lo scorso 17 febbraio al quale hanno preso parte, oltre al Prefetto Giovanni Bruno, la Capitaneria di Porto, la Guardia di Finanza e l'Arma dei Carabinieri, oltre al segretario della CGIL, Luigi De Nardo, la presidente dell'ARPA Annalisa Crupi, il Vice Presidente della Regione, Enzo Ciconte, e il sindaco di Nicotera, Franco Pagano.
 
Al centro dell'assemblea la condizione di "fuori legge" ma anche senza tutele dei pescatori, balzati agli onori della cronaca per avere praticato pesca abusiva. I lavoratori del mare hanno però colto l'occasione per chiedere aiuto e sostegno.
 
Nel corso dell'incontro è stato auspicata la possibilità di trovare assieme un percorso affinché i pescatori possano svolgere la loro attività nell'alveo della legalità, anche con il coinvolgimento della Regione al fine di trovare forme di micro credito e sostegno. L'auspicio elevatosi è quello di costruire forme organizzate per questo genere di lavoro, e di avviare con la Regione percorsi vendibili e sostenibili per questa attività. La pesca infatti non è solo lavoro, ma anche maestranze e tradizioni che si tramandono di generazione in generazione.
 
Vicinanza alle posizioni dei pescatori è stata espressa anche dal Prefetto Giovanni Bruno, il quale ha auspicato l'apertura di un tavolo tecnico che attui azioni propositive.
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 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INCONFERIBILITA' E INCOMPATIBILITA' DI INCARICHI PRESSO LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

In adempimento delle disposizioni impartite dal Ministero dell'Interno, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 20 del decreto legislativo nr.39/2013, il Prefetto e i Dirigenti in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia hanno reso per l’anno 2015 le dichiarazioni relative all'insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità rispetto agli incarichi assegnati singolarmente riferite a ciascun incarico ricoperto.

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 RICADI - CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO ALLA PRESENZA DEL PREFETTO GIOVANNI BRUNO

Lo scorso 2 febbraio si è svolto a Ricadi un consiglio comunale straordinario alla presenza del Prefetto, Giovanni Bruno, e di altri rappresentanti istituzionali, tra cui il neo consigliere regionale Michele Mirabello, il Presidente della Provincia Andrea Niglia e il Presidente della Pro Loco Francesco Varrà.
 
La presenza del Prefetto Bruno è stata fortemente voluta da un nutrito gruppo di operatori turistici, i quali, previa raccolta firme, hanno scritto un'accorata lettera al Prefetto per intervenire su varie questioni.
 
In primo luogo, gli operatori turistici hanno chiesto misure per fronteggiare il crescente degrado che si registra nel comune di Ricadi a cagione dei comportamenti di alcuni cittadini stranieri ospitati nelle locali strutture di accoglienza, nel timore che ciò possa pregiudicare l'andamento della prossima stagione turistica. Al riguardo, il Prefetto ha assicurato che prima dell'inizio della prossima stagione estiva gli immigrati saranno trasferiti altrove.
 
Attenzionate anche la questione relativa alla depurazione, sulla quale si è avuta la decisa presa di posizione del Prefetto Giovanni Bruno: "Presto saranno effettuati i dovuti controlli, chi non dovesse risultare in regola andrà incontro a pesanti sanzioni", invitando pertanto gli "irregolari" a rientrare nell'alveo della legalità.
 
Infine, il Prefetto ha invitato i commissari straordinari del Comune di Ricadi ad operare affinché vengano risolti i problemi inerenti all'ufficio tecnico, all'ufficio tributi e a liberare le aree demaniali chiuse dai privati e non fruibili al pubblico.
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