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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 BRIATICO (VV). Inaugurato, alla presenza del sottosegretario alla Politiche agricole Giuseppe Castiglione, impianto irriguo all’avanguardia.

Ieri, alle ore 10.30, in località  Contura nelle  frazione Potenzoni di Briatico, si è tenuta, su iniziativa del Consorzio di bonifica Tirreno vibonese, presieduto da Domenico Piccione,  l’inaugurazione dell’impianto  irriguo per l’utilizzo  plurimo  dell’acqua derivata dal torrente Murria che sarà al servizio dei terreni in agro del comune.

All’inaugurazione  erano presenti, tra gli altri, il sindaco  di Briatico  Andrea Niglia, il prefetto di Vibo  Valentia Giovanni Bruno,  il sottosegretario alla  Politiche  agricole Giuseppe  Castiglione, l’assessore  regionale Michele Trematerra, Roberto Iodice commissario gestione  attività  dell’Agenzia dello sviluppo del Mezzogiorno, Santo Zimbone direttore  Università di Reggio  Calabria,  Marsio Blaiotta  presidente  Urbi Calabria.

Un impianto innovativo, al passo con i tempi per consentire alle imprese locali di incentivare le produzioni, essere competitive sul mercato e risollevare le sorti del territorio.

L’impianto, finanziato dal piano irriguo nazionale,  nasce  all’insegna del risparmio ed ottimizzazione  delle  risorse  idriche. 
Argomento sul quale è intervenuto Giuseppe Castiglione  viceministro delle Politiche Agricole nel sottolineare  come,  il  tema  delle  risorse idriche, possa essere un fattore di vantaggio  per quell’agricoltura che valorizzi l’eccellenza e sappia creare una simbiosi tra prodotto e territorio. Certamente il risultato ottenuto è motivo d’orgoglio per il Consorzio di  bonifica che vuole esprimere,  oltre al  proprio buongoverno, l’idea di continuare in tal senso per far sì che i terreni vengano coltivati e strappati al degrado.
Si tratta di un’eccezione nel panorama calabrese dove le infrastrutture sono carenti e necessitano di essere  promosse  e,  ove  esistenti, potenziate. La struttura, ha concluso Castiglione, consentirà di utilizzare la risorsa favorendo lo sviluppo del territorio.

L’impianto consente a chiunque possegga la scheda di prelevare la quantità d’acqua necessaria per l’irrigazione avvalendosi di modernissime tecnologie.

E grazie a questo intervento, anche il torrente murria, per lungo tempo sotto l’osservazione del Prefetto Giovanni Bruno per l’inquinamento sospetto, ha avuto il suo riscatto. Grazie a controlli serrati – ha detto il capo dell’U.T.G. – i vecchi problemi sono stati risolti, e ora la struttura può operare e portarre sviluppo.
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 BRIATICO. Domani l’inaugurazione dell’impianto irriguo alla presenza del sottosegretario alla Politiche agricole Giuseppe Castiglione.

Domani mattina, alle ore 10.30, in località  Contura nelle  frazione Potenzoni di Briatico, si svolgerà, su iniziativa del Consorzio di bonifica Tirreno vibonese, presieduto da Domenico Piccione,  l’inaugurazione dell’impianto  irriguo per l’utilizzo  plurimo  dell’acqua derivata dal torrente Murria che sarà al servizio dei terreni in agro del comune.

All’inaugurazione  parteciperanno tra gli altri il sindaco  di Briatico  Andrea Niglia, il prefetto di Vibo  Valentia Giovanni Bruno,  il sottosegretario alla  Politiche  agricole Giuseppe  Castiglione, l’assessore  regionale Michele Trematerra, Roberto Iodice commissario gestione  attività  dell’Agenzia dello sviluppo del Mezzogiorno, Santo Zimbone direttore  Università di Reggio  Calabria,  Marsio Blaiotta  presidente  Urbi Calabria. Insomma, un’opera necessaria per il comprensorio  di Briatico  e non solo.
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 EMERGENZA MIGRANTI. Efficiente operazione di sbarco coordinata dal Prefetto Giovanni Bruno

Gli  occhi stanchi,  ma felici. Sorrisi solari, braccia al cielo, ma  anche sguardi  circospetti. Sentimenti contrastanti nell'animo degli oltre 500 profughi che finalmente, dopo giorni di navigazione,  hanno rimesso piede sulla terraferma. Marocchini, eritrei,  siriani, pakistani, nigeriani  e tunisini. Alle spalle si sono lasciati chi le violenze di una guerra civile, chi una situazione di difficoltà economica.

La “Blue Emerald”, il mercantile di 150 metri di lunghezza che li ha condotti fino al porto di Vibo Marina ha rappresentato l'ultimo pass di un viaggio, iniziato da chissà parte di questo Mediterraneo .

Sono  stati soccorsi da un primo mercantile  prima di essere trasferiti, a 40 miglia al largo della Libia sul cargo che li ha condotti fino a Vibo. Tra i 507 vi erano 71 donne e 95 minorenni. E vi era anche il presunto scafista che  sarà  poi  arrestato  dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza.

La  nave ha  attraccato alla banchina dello scalo marittimo intorno alle 23.30 di lunedì sera, con circa sessanta minuti di ritardo rispetto all'orario previsto. Le luci ad illuminare il molo e, affacciati alle ringhiere, loro, i profughi. C'era chi stringeva il proprio figlio vinto dalla stanchezza, chi salutava sbracciandosi, chi ringraziava il proprio dio per averlo protetto durante la traversata. 

Ad attendere i migranti un cordone di sicurezza e soccorso messo in piedi dalla  Prefettura  già dalle  prime ore della giornata, con le forze dell'ordine del territorio. Carabinieri, Polizia, Finanza, Capitaneria di Porto, Vigili del fuoco, 118 e Protezione civile: chi in divisa, chi in camice per effettuare le visite a quanti, provati dal viaggio, presentavano condizioni di salute non ottimali.

L’operazione di accoglienza – resasi possibile grazie al programma allestito in sole 10 ore dal Prefetto Giovanni Bruno (coaudivato dal Questore Angelo Carlutti e dai capitani delle altre FF.OO.) è stata impeccabile ed ha dato la possibilità di rinfocillarsi prima di essere trasferiti, parte a Crotone, e parte nelle altre strutture di accoglienza della Regione.  La rete di solidarietà messa in piedi dal Prefetto, che nell’immediatezza della notizia dello sbarco ha convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, si è raccordata con qualla dell’ASP che ha invece creato un cordone sanitario volto ad offrire un primo soccorso ai miogranti.
 
Emerge Emrgenza Migranti. operazione di sbarco coordinato dal Prefetto Giovanni Bruno
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 Il Prefetto Bruno alfiere della speranza. La Cisal evidenzia il ruolo assunto dal prefetto.

 
Il segretario aggiunto della CISAL, Curtosi, ha voluto con una nota, evidenziare il ruolo assunto dal Prefetto Giovanni Bruno in questo particolare momento storico attraversato dalla città. Curtosi sottolinea come la  sede dell’Ufficio  Territoriale  di Governo è diventata la meta per tutti i cittadini, le istituzioni,  i  sindacati,  le  associazioni che si recano ad interloquire  con il  prefetto Giovanni Bruno per le garanzie che questi è riuscito ad offrire. Il Comune è in dissesto finanziario, l’Azienda  sanitaria provinciale, e questo non era neanche previsto,  ha dichiarato il suo default ed ha scritto  al  prefetto  per  denunciare la sua impotenza a proseguire nell’attività di tutti i giorni. I gravi problemi che affliggono l’ambiente e l’igiene sanitaria hanno portato la città a sopportare settimane e settimane di sofferenza provocati dall’accatastarsi di cumuli di rifiuti che hanno costituito, alla fine, il più avvilente biglietto da visita per i vacanzieri della stagione estiva che volge al termine. E poi dalle vertenze Eurocoop a quella Italcementi,  fino  alla  Marenostro  e senza  trascurare  le  noie della sanità  privata.

«La nostra è una denuncia che, oggi, portiamo all’attenzione  del prefetto  Giovanni Bruno, diventato per la città di Vibo Valentia - continua Curtosi - il più credibile punto di riferimento per tentare  di  superare i  momenti di disperazione che travolgono  i  lavoratori  in difficoltà ed  i servizi che non  funzionano. I  suoi impegni d’ufficio  tesi  a  valutare ogni situazione di preoccupazione per i cittadini lo costringono ad  uno stress continuo che egli si sobbarca perché crede, più di ogni altro, alla lenta ma possibile ripresa della città e della sua popolazione. Ed i vibonesi si sono ormai abituati a vedere in lui l’alfiere della speranza»
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 VERTENZA MARENOSTRO. La mediazione del prefetto Bruno per salvaguardare dignità e occupazione

 
Salvaguardare la dignità dei lavoratori e i livelli occupazionali sono le priorità di ogni vicenda sindacale posta sul tavolo del prefetto Giovanni Bruno, che in maniera davvero determinata e spesso risolutiva si sta adoperando per il territorio vibonese.

In questo ambito, le sorti della  Marenostro,  azienda che  si  occupa  della  lavorazione e commercializzazione di tonno in scatola e in vetro, sono divenute ieri oggetto  di  un nuovo vertice in Prefettura.

L’incontro ha visto il confronto  diretto dell’imprenditore Vincenzo Ceravolo, titolare dell’azienda  sita  a Porto  Salvo,  i sindacalisti  Pasquale Barbalaco, coordinatore Uil di Vibo Valentia, e  Giovanni Patania e Emanuele  Barbuto  per  lo  Slai Cobas, insieme al presidente di Vibo Sviluppo  spa Pasquale Barbuto, a Confindustria Vibo Valentia con il direttore Anselmo Pungitore e al consigliere regionale del Partito democratico, Pietro Giamborino.  Erano presenti tutti i lavoratori della Marenostro che stanno vivendo ore di ansia e di aspettative molto spesso disattese, per il loro futuro lavorativo.

Il prefetto Bruno, dopo aver sentito le parti chiamate in causa,  ha posto  la condizione  di una revisione della vicenda aggiornata,  al 16  settembre alle 11 e nel frattempo si è proposto di incontrare  insieme all’imprenditore Ceravolo  anche i due imprenditori del settore e cioè della lavorazione del tonno, Callipo  e Sardanelli, che convocherà da qui a breve, per vedere se ci sono le possibilità di una  collaborazione sinergica con la Marenostro. L'imprenditore Ceravolo ha dal canto suo detto che «i mancati finanziamenti, la stretta creditizia e gli attentati  alle  strutture  hanno determinato  questa  situazione».

La riunione  ha evidenziato, anche in questo caso, un disagio che va  oltre misura, per quelle che sono le necessità di questo territorio, di un popolo, quello vibonese, che cerca di resistere  portando ogni  vicenda davanti  al  prefetto  Giovanni Bruno.
 
 
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