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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

NOTIZIE

 

 Ufficio Postale di Vibo Valentia succ. 1 - Chiusura UP per lavori di adeguamento normativo


Il Direttore dell'Ufficio Postale di Vibo Valentia, succursale 1, ha comunicato che l'Ufficio sarà oggetto di lavori di adeguamento normativo.
La esecuzione di detti lavori, per come disposto dal Presidio di Tutela Aziendale, avverrà ad UP chiuso e senza presenza di terzi.
Per tale motivo l'UP in questione resterà CHIUSO dal 7 Luglio al 27 Luglio p.v.
La clientela, potrà fruire dei servizi essenziali presso tutti gli altri UU.PP.
L'attività dell'up riprenderà regolarmente con il solo turno antimeridiano il 28 Luglio p.v.
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 Ufficio Postale di Ricadi - Chiusura UP per lavori di adeguamento normativo

Il Direttore dell'Ufficio Postale di Ricadi ha comunicato che lo stesso sarà oggetto di lavori di adeguamento normativo.
La esecuzione di detti lavori, per come disposto dal Presidio di Tutela Aziendale, avverrà ad UP chiuso e senza presenza di terzi.
Per tale motivo l'UP in questione resterà CHIUSO dal 21 Luglio al 24 Luglio p.v.
La clientela, potrà fruire dei servizi essenziali presso tutti gli altri UU.PP.
L'attività dell'up riprenderà regolarmente con il solo turno antimeridiano il 25 Luglio p.v.
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 Ufficio Postale di Marina di Nicotera - Chiusura UP per lavori di adeguamento normativo

Il Direttore dell'Ufficio Postale di Marina di Nicotera ha comunicato che lo stesso sarà oggetto di lavori di adeguamento normativo.
La esecuzione di detti lavori, per come disposto dal Presidio di Tutela Aziendale, avverrà ad UP chiuso e senza presenza di terzi.
Per tale motivo l'UP in questione resterà CHIUSO dal 7 Luglio al 10 Luglio p.v.
La clientela, potrà fruire dei servizi essenziali presso tutti gli altri UU.PP.
L'attività dell'up riprenderà regolarmente con il solo turno antimeridiano il 11 Luglio p.v.
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 Arena. Rifugiati, tra solidarietà e aiuto. Anche il ministro Lanzetta presente alla giornata sul tema.

ARENA - L’iniziativa messa in campo dall’amministrazione comunale in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato ha avuto una notevole partecipazione di gente e autorità - su tutte il ministro degli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta.
Presente all’incontro, tenutosi ieri ad Arena (VV), il prefetto Giovanni Bruno che nel suo intervento ha rimarcato la notevole presenza di circa 400 immigrati sparsi sul territorio vibonese. «Un dato importante rispetto alle altre provincie che per dinamiche e disponibilità logisti.

Un quadro esaustivo dell’attuale situazione in provincia è stato fornito dal Commissario capo della Questura di Vibo e dirigente dell’ufficio immigrazione Concetta Gangemi che ha elencato gli altri comuni che come Arena hanno aderito all’accoglienza degli immigrati.

Si tratta di San Gregorio d’Ippona, Dasà, Mongiana, Fabrizia, Serra San Bruno e gli ultimi arrivi hanno coinvolto anche i comuni di Vibo Valentia e Briatico. La dirigente ha inoltre spiegato l’iter che dovrà portare «all’agognato asilo politico per cui questi migranti sono qui».

Presente anche l’On. Bruno Censore, che dopo essersi complimentato con la comunità e l’amministrazione comunale perché «il bene per il prossimo è una cosa nobile che deve farci riflettere», ha evidenziato che “attraverso questo modo di fare accoglienza, Arena può ambire a ripopolarsi oltre che dare un risveglio di civiltà ed economico a questi paesi interni che continuano a spopolarsi».

A fare da moderatore la giornalista Stella Pagano che ha messo in risalto il tipo di accoglienza Arena «un’accoglienza che introduce un nuovo modo di integrazione».

Gli onori di casa sono stati affidati al sindaco Schinella che ha affermato con orgoglio e soddisfazione che Arena ha saputo coniugare quel principio di solidarietà e accoglienza al punto tale che è diventato un paese che tutti guardano con ammirazione.

Schinella ha poi rivolto un ringraziamento ai fratelli immigrati «che con la loro storia di sofferenza hanno saputo regalarci una ricchezza inestimabile». Nel concludere il suo intervento ha dato pubblicamente merito a don Pasquale Rosano «colui che con un lavoro quotidiano, certosino, scrupoloso e caritatevole ha consentito alla nostra comunità di scrivere un’altra bellissima pagina della sua storia millenaria».

La serata si è poi conclusa con la proiezione di un video della traversata dei migranti e con la degustazione di piatti tipici dei Paesi dell’Africa sub sahariana preparati dai giovani immigrati
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 Emergenza rifiuti. Per Pizzo e Tropea c’è una soluzione. Monito del prefetto: «La politica si riprenda il suo ruolo e ponga rimedio ai disservizi».

Nuovo vertice in Prefettura sull’emergenza rifiuti. Ancora una volta sul tavolo del delegato territoriale del governo, il prefetto Giovanni Bruno, finiscono fatti connessi alla raccolta dell’immondizia nel vibonese e, nello specifico, i gravi disagi che si verificano in questi giorni nei comuni di Pizzo e Mileto.

Situazione che ha convinto il prefetto Bruno a convocare, nella mattinata di ieri, la società Eurocoop, che ha in gestione il servizio di raccolta nei centri, e i sindaci Gianluca Callipo e Domenico Crupi. Distinte le ragioni dei disservizi nei due comuni.

Nel caso di Pizzo le problematiche riscontrate dalla ditta fanno riferimento alla mancanza di un regolare flusso di cassa che ha impedito di garantire la puntualità nel pagamento degli stipendi degli operai addetti, cosa che ha avuto ripercussioni sulla raccolta. Nel corso della riunione il sindaco Callipo ha rassicurato la ditta circa i pagamenti in itinere e su quelli futuri.

Nel caso di Mileto la problematica, più complessa, attiene alla “sottostima” di uomini e mezzi derivante da una precedente gara di appalto. Anche in questo caso il primo cittadino ha riferito di aver già attivato le necessarie procedure per adeguare il capitolato alle reali esigenze del territorio allo scopo di ottenere l’adeguato smaltimento dei rifiuti, anche in considerazione di un aumento degli stessi in corrispondenza del periodo estivo. Su questo fronte ha, però, chiesto maggiori garanzie da parte della ditta che, a sua volta, si è detta disponibile ad elaborare un piano di smaltimento che consenta un ritorno alla normalità nel giro di pochi giorni.

Dal canto suo Giovanni Bruno, a margine della riunione, ha rilevato, sul piano generale, la «mancanza di una programmazione strutturale negli enti pubblici del vibonese che eviti il ricorso ai tavoli prefettizi per risolvere i problemi più urgenti. Non so - ha detto - se questa inefficienza sia strutturale, voluta o dovuta a incapacità vera e propria. Io ritengo che l’unica strada per superare tali dinamiche, per i comuni, sia quella di consorziarsi tra di essi, almeno nelle funzioni essenziali. Anche perché in un quadro di risorse sempre minori, l’unica soluzione è quella di mettersi insieme. Ma su questo tema registro ancora troppi tentennamenti

C’è poi un dato lampante, per il prefetto, e ha a che vedere con la sfera politica. «La politica deve fare la politica - ha annotato -, io non devo e non posso sostituirmi ad essa. Deve riconquistare il suo ruolo e la sua autorevolezza, perché se un sindaco mi risponde che non sa se il suo dirigente ha fatto la tale determina, allora vuol dire che i sindaci sono schiavi della macchina amministrativa e che la politica non sta facendo il suo lavoro».

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 Chiusura totale dell'Autostrada dallo svincolo di Sant'Onofrio-Vibo Valentia (km 348+250) allo svincolo di Rosarno (km 383+000) dalle ore 21,00 del 28 GIUGNO 2014 alle ore 06,00 del 30 GIUGNO 2014

Con apposita Ordinanza Compartimentale N.168/2014 del 23 giugno 2014, il Capo Compartimento dell'ANAS - Ufficio per l'Autostrada SA/RC, ha disposto, per il periodo in oggetto indicato, la chiusura totale al traffico del tratto autostradale sopra menzionato per il completamento dei lavori di realizzazione della nuova Autostrada.
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 SANITA'. Sanità, il check-up in Prefettura. Presenti Asp, Ordine dei medici e sindaci

Si è tenuta ieri mattina, convocata dal Prefetto Bruno, una nuova riunione sui problemi della sanità vibonese. Presenti alla riunione, oltre al prefetto Bruno, il dg dell’Asp Antoniozzi, il consigliere regionale Giamborino, il vicepresidente dell’Ordine dei medici Zappia e alcuni sindaci.
Nel corso dell’incontro il dg Antoniozzi ha relazionato sull’esito dell’incontro avuto a Roma per chiedere il rapido, sia pure parziale, sblocco del turn over finora imposto dallo spietato piano di rientro.

Una richiesta, ha ricordato, motivata dalla constatazione che le gravi carenze di medici, soprattutto anestesisti e di pronto soccorso, rendono quasi impossibile dare all’utenza servizi accettabili e puntuali. Tanto che egli al tavolo romano non ha avuto remore a delineare l’ipotesi, per nulla peregrina, di chiusura dei presìdi ospedalieri vibonesi. Al riguardo, su precisa domanda del prefetto, il dg si è lasciato andare ad una previsione: entro una decina di giorni arriverà il tanto sospirato sblocco del turn over che consentirà di l’arrivo di 10-15 nuovi medici sui 38 che servirebbero. Sarà una grossa boccata d’ossigeno, ha sottolineato.

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 Vertenza Eurocoop. Tutte salve le tute arancio con la mediazione del Prefetto

«SOLIDARIETÀ». La soluzione in un sentimento. Che poi è anche una tipologia di contratto: si riducono l’orario di lavoro (che viene spalmato su tutta la forza lavoro) e la retribuzione individuale e si evita un licenziamento collettivo o quasi. Insomma, la nota formula “lavorare meno per lavorare tutti”. «Solidarietà», la soluzione. E così tutti gli 88 dipendenti Eurocoop salvano il posto di lavoro.

La via d’uscita è stata finalmente individuata ieri, all’epilogo di una nuova giornata di protesta e attesa. Gli operatori ecologici, molti dei quali a rischio licenziamento, una volta scaduto il contratto per la gestione della raccolta dei rifiuti sul territorio comunale alla Eurocoop, invocano l’assorbimento nei ranghi della Progettambiente, impresa aggiudicataria dell’appalto bandito dall’amministrazione comunale che ha disposto un drastico taglio dei costi. Dopo settimane di infruttuosi incontri, sit-in, presidi, tavoli e mediazioni, le tute arancio ieri mattina hanno assediato il vecchio Palazzo di giustizia, richiamando l’attenzione del procuratore Mario Spagnuolo sulla loro vicenda.

Tre ore di pacifica protesta, poi in marcia verso la Prefettura. Qui, sotto la presidenza del capo dell’Ufficio territoriale del governo Giovanni Bruno, si è svolto il vertice al quale hanno preso parte oltre al coordinatore provinciale dello Slai Cobas Nazzareno Piperno, in rappresentanza dei lavoratori, il sindaco Nicola D’Agostino e i referenti della Progettambiente. Il vertice è stato presieduto da uno scambio di idee tra lo stesso prefetto Bruno e il consigliere regionale Pietro Giamborino.

Durante l’incontro, grazie alla preziosa mediazione del Prefetto, ringraziato e apprezzato dai lavoratori, si è trovato l’accordo del c.d. contratto di solidarietà per il riassorbimento di tutti i lavoratori.

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 Organico pianta scuola. Interviene il Prefetto.

Organici pianeta scuola: le con­flittualità non finiscono mai. Di fronte al profilarsi dell'ennesi­ma sforbiciata ai posti di lavoro, leorganizzazionisindacalidi ca­tegoria fanno fronte comune e il braccio di ferro con la Direzione scolastica regionale, a quanto pare sorda alle sollecitazioni, sembra destinato a spingere la vertenza sino ai livelli più alti. Al centro del contendere c'è l'esi­genza di riavere i posti che il di­rettore dell'Usr, Marco Ugosetti,«ha tolto al Vibonese -spie­ga il responsabile della Cisl scuo­la Raffaele Vitale - per favorire un fantomatico allineamento in regione nel rapporto alunni/do­centi.

Una scelta non supporta­ta da alcuna norma col taglio di alcune decine di cattedre il cui venir meno metterebbe in serie difficoltà le istituzioni scolasti­che. Di fronte al muro eretto da Filisetti contro le rimostranze delle forze sindacali, l'ultima speranza di rimettere ogni tas­sello al suo posto è ora affidata al prefetto Giovanni Bruno al qua­le i responsabili provinciali di Ci sl (Raffaele Vitale), Cgil (Teresa Procopio), Uil (Antonio Vacatello) e Snals (VincenzoFortuna) si sono rivolti.

Nel corso di un incontro tenu­tosi in Prefettura, il vicecapo di gabinetto Sergio Raimondo, in rappresentanza del prefetto Bruno, ha prima ascoltato le ra­gioni dei sindacati, peraltro giù portate a conoscenza del rappre sentante del governo con un ar­ticolato documento, e poi ha as­sicurato l'immediato intervento non solo su Miur e Usr, ma anche sul responsabile dell'Atp vibone­se, Filippo De Masi.

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 FURTI DI RAME. Risultati Action Day 21 e 22 maggio

Il fenomeno dei furti di rame crea particolare disagio perché spesso provoca l'interruzione di pubblici servizi essenziali con ripercussioni di natura economico/sociale di particolare rilievo e possibili implicazioni di ordine e sicurezza pubblica.

Il problema è assai avvertito anche in ambito europeo ragion per cui Europol (agenzia dell'Unione Europea per la lotta al crimine), ha recentemente organizzato una 2^ Conferenza dell'Unione Europea sul fenomeno del furto di metalli all'interno dell'Unione Europea alla quale ha preso parte anche l'Italia.

La Direzione Centrale della Polizia Criminale, particolarmente attenta al fenomeno, aderendo all'iniziativa, ha coordinato gli aspetti organizzativi della massiva azione di prevenzione e contrasto in ambito Nazionale.

Il Direttore Centrale della Polizia Criminale, Vice Direttore Centrale della Pubblica Sicurezza - Prefetto Cirillo, è infatti anche presidente dell'Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame, istituito in data 24 febbraio 2012 dal Ministro dell'Interno pro tempore. Nell'Osservatorio siedono i rappresentanti degli Uffici centrali delle Forze di Polizia e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nonché delle maggiori aziende italiane esposte al fenomeno per realizzare una forma di partenariato pubblico-privato che individui priorità strategie e priorità d'intervento per una efficace prevenzione e contrasto del fenomeno (per gli approfondimenti si rimanda alla pagina web dedicata


 

Lo scorso anno il Dipartimento della Pubblica Sicurezza aveva favorevolmente accolto l'iniziativa promossa da Europol, denominata action day che si era svolta il 27 e 28 maggio contemporaneamente in 18 stati membri; l'Italia si era collocata tra gli Stati che con maggiore efficacia avevano contrastato il fenomeno durante l'action day grazie al notevole riscontro dato dai Prefetti, dalle Forze di Polizia e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Anche quest'anno la Direzione Centrale della Polizia criminale, aderendo all'"action day" promosso da Europol in 20 Stati Membri, ha pianificato e coordinato una grande attività contro i furti di rame con il coinvolgimento della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, delle polizie e degli enti locali al fine di porre in essere dispositivi di controllo capillari ed efficaci.

L'action day, si è svolto il 21 e 22 maggio e i risultati conseguiti, di considerevole portata, confermano perfomance in attesa con le aspettative. In particolare sono stati eseguiti 19.417 controlli nei confronti di 41.662 persone e 26.326 mezzi di trasporto. Sono state arrestati 52 soggetti mentre 312 sono stati denunciati a piede libero. Le aziende risultati positive ai controlli di Polizia sono state 254 e complessivamente sono stati sequestrati 63.537 kg. di rame.

Grazie anche ad azioni come questa, che denotano un impegno istituzionale strutturato su base nazionale, lo Stato dimostra la sua decisa e concreta risposta ad un fenomeno che spesso ha delle importanti ripercussioni sociali ed economiche.

Nel complesso l'action day sui furti di rame ha visto profondere un notevole impegno "istituzionale" non solo da parte delle Prefetture ma anche da parte dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e delle relative Specialità della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le Forze di Polizia hanno preso parte all' affiori day nel territorio nazionale complessivamente con 19.418 operatori (suddivisi in 9.257 pattuglie), mentre l'Agenzia delle Dogane ha impegnato 150 funzionari doganali nelle varie fasi dell'analisi, della selezione e del controllo per individuare tentativi di import-export di rame di provenienza furtiva.

Detti risultati collocano il nostro Paese fra quelli maggiormente impegnati nell'azione di prevenzione e contrasto al fenomeno, ponendolo tra gli Stati che con maggiore determinazione ed efficacia hanno affrontato l'action day promosso da Europol.

Il 17 giugno il tema dei furti di metalli e dell'impatto globale dell'action day svoltosi contemporaneamente in 20 Stati aderenti all'iniziativa, formeranno oggetto di specifici approfondimenti nel corso di un meeting internazionale delle Forze di Polizia organizzato da Europol.

La prevenzione ed il contrasto del fenomeno, tuttavia, non si limita solo a servizi coordinati di controllo e alla, pur attenta ed incessante, attività svolta ogni giorno e, soprattutto, ogni notte, dalle Forze di Polizia.

Si è, dunque, ritenuta necessaria una strategia d'impatto "strutturata", che investa tutti i possibili anelli della filiera illecita del fenomeno, senza escludere i tentativi di esportazione del metallo.

In tale quadro, la Direzione Centrale della Polizia Criminale, con la cooperazione di tutte le Forze di Polizia e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nonché dei partners privati dell'Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame, ha avviato e portato a termine diverse progettualità volte a fornire alle Forze di Polizia più concreti strumenti di prevenzione e contrasto del fenomeno. Tra i quali:

  • implementazione del Sistema di Indagine (SDI) con la previsione di maggiori particolari nell'inserimento dei dati di polizia per consentire un'analisi più puntuale;
  • proposta di modifica del codice penale per contrastare con maggiore incisività il furto di "componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all'erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica" nuova aggravante ad effetto speciale del delitto di furto aggravante del delitto di ricettazione
  • realizzazione di una pagina web dedicata all'Osservatorio Nazionale sui Furti di Rame, da collocare sul sito istituzionale dei Ministero dell'Interno, nell'area "sicurezza", al fine di condividere con immediatezza esperienze e buone prassi tra tutti i membri dell'Osservatorio;
  • realizzazione di un e - book foto - descrittivi
  • pianificazione di attività informative al fine di far accrescere la conoscenza e la consapevolezza delle dannose conseguenze sociali provocate dal fenomeno ("Educare per prevenire").
 

 

 

 1- F errovie dello Stato Italiane S.p.a., Telecom S.p.a., Enel. S.p.a. e Anie - Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettronichea cui si aggiungeranno, con la sottoscrizione del nuovo protocollo di intesa, Confindustria e Vodafone Omnitel

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 Vibo Valentia. Rifiuti tossici nell'area delle Serre. Vertice istituzionale in Prefettura.

Segreti sottaciuti per oltre un ventennio su realtà già note. Verità che vengono a galla a seguito di indagini che vedono coinvolti interi territori della Jonica e del Vibonese. Negli scavi per i metanodotti, nelle caverne, nei terreni argillosi, negli anni '80 e '90 sono stati interrati fusti contenenti scorie radioattive e rifiuti tossici.
L'allarme ha immediatamente allertato il Prefetto Giovanni Bruno, che ha convocato mercoledì mattina una apposita riunione in Prefettura.

Per andare in fondo al problema, il Prefetto Bruno, ha avviato una task force con il compito di studiare in maniera approfondita la vicenda.

Tra le aree sospette pure l'invaso dell'Alaco che fornisce acqua a quasi tutta la provincia, compresa la città capoluogo. Pare che in quella zona in passato la presenza di benzene e cloroformio fosse per circa 20 volte superiore alla media indicata nella legge. Altra situazione allarmante sottolineata dai presenti,è dovuta alla larga diffusione di patologie tumorali in un territorio, quello delle serre, che per le sue caratteristiche orografiche e climatiche dovrebbe essere tra le più salubri del paese

Molto allarmati i primi cittadini dei territori coinvolti. Dal canto suo il prefetto Giovanni Bruno ha sottolineando la necessità di non creare allarmismi e di fare le verifiche adeguate in tempi brevi. Ha tranquillizzato i presenti dichiarando loro di avere già preso dei contatti a Roma in modo da avere nel brevissimo tempo delle risposte concrete sulle zone interessate e sulla tipologia degli eventuali rifiuti tossici. Lo stesso Prefetto si è detto anche disponibile ad avviare precauzioni esplorative insieme alla Procura e alle Forze dell'Ordine.

 
Il Prefetto Bruno presiede la riunione sulla presunta presenza di rifiuti tossici nella zona delle Serre.

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 SANITA'. Conferenza dei sindaci in Prefettura per rilanciare gli ospedali. I sindaci del Vibonese scrivono al ministro della Salute.

Si è tenuta ieri mattina, in Prefettura, la conferenza dei sindaci della provincia di Vibo Valentia convocata dal Prefetto Giovani Bruno, alla presenza tra gli altri dell'onorevole Censore e del consigliere regionale Giamburino oltre che del Direttore Generale dell'ASP, Florindo Antoniozzi, per affrontare i tanti problemi della sanità della provincia, per cercare di risolvere l’emergenza sanitaria nell’immediato per affrontare la stagione estiva, e poi a livello strutturale per il futuro.
Presenti tra gli altri all'incontro.

E per fare tutto questo durante si è arrivati a due decisioni: stabilire una serie d’incontri settimanali o bisettimanali ognuno con a tema un argomento specifico che riguardi l’emergenza sanitaria per la stagione estiva e per i prossimi mesi. Il secondo punto invece riguarda la sottoscrizione di un documento da parte di tutti i sindaci della provincia nel quale ci si appella al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con lo scopo d’intervenire sulla situazione «disastrosa» della sanità vibonese. Tutto questo in concordato con il direttore generale dell’Asp provinciale Florindo Antoniozzi.

Dagli interventi dei presenti alla conferenza è venuto fuori un quadro a tinte fosche, soprattutto dovuto alla cronica carenza di personale sanitario causato dal blocco del turn over imposto dal piano di rientro regionale.

Dal prefetto Bruno e dal DG Antoniozzi è arrivata poi la richiesta di unità tra le parti, decisamente raccolta dai sindaci, in modo da addivenire tutti insieme a delle soluzioni che possano migliorare la qualità dei servizi erogati dalla sanità vibonese.

Al termine della riunione è stato preparato e sottoscritto un documento che sarà inviato al Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, per chiedere eventualmente l'apertura di un tavolo Ministeriale che possa affrontare meglio le problematiche sanitarie palesate.
 
Il Prefetto Bruno presiede la conferenza dei sindaci Sindaci vibonesi alla conferenza dei sindaci.
Il Prefetto Bruno presiede la conferenza dei sindaci. Presenti l'on. Censore, il consigliere regionale Giamborino e il dg dell'Asp Antoniozzi.
 
I sindaci vibonesi presenti alla conferenza
 
   
   

 
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 SANITA'. Incontro in Prefettura alla presenza di una delegazione dei Democrat. Il Prefetto convoca la conferenza dei Sindaci.

La situazione sanitaria del vibonese, con particolare riferimento allo stato dei presidi ospedalieri della provincia, è stata al centro di un incontro, tenutosi venerdì scorso in Prefettura, tra il prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, e diversi esponenti del Partito democratico vibonese nonché alcuni sindaci della provincia. Presente all’incontro anche il dg dell’Asp di Vibo, Florindo Antoniozzi, e il deputato Bruno Censore e, in rappresentanza dell’Ordine provinciale dei medici,Francesco Zappia.
Scopo della riunione era quello di affrontare in modo diretto e reale, di fronte alla rappresentanza territoriale del governo, le problematiche più stringenti legate alla sanità vibonese.

Nel corso dell'incontro la realtà della situazione sanitaria provinciale è stata dipinta in tutta la sua drammatica realtà. In particolare, la discussione si è incentrata sullo stato dell’ospedale cittadino e dei nosocomi periferici. In primo piano è emersa, ed è stata trattata nello specifico, la questione che riguarda la possibilità di offrire servizi solo per le emergenze, senza poter operare in regime ordinario, per l’annosa carenza di personale sanitario.

E' stata denunciata nel dettaglio, la preoccupante carenza di medici anestesisti, ortopedici e di personale paramedico.

Le problematiche emerse hanno convinto l’onorevole Censore a chiedere al prefetto Bruno, a nome di tutta la delegazione, di convocare al più presto la conferenza dei sindaci. Scopo della richiesta la necessità, evidenziata e sostenuta dal Partito democratico vibonese, di addivenire «tutti insieme e al più presto» ad un’azione comune da intraprendere «presso il ministero della Salute» per chiedere «il superamento del piano di rientro sanitario per quanto attiene il turn-over delle specialistiche carenti e più urgenti».

Il prefetto Bruno, dal canto suo, non ha tardato a dare seguito alla richiesta, ed ha convocato apposita riunione con tutti i sindaci della provincia, e tutte le autorità interessate, per martedì 10 giugno alle ore 10.
 
 
 
 
Il tavolo istituzionale con al centro il prefetto Giovanni Bruno: ieri mattina vertice sulla sanità pubblica con una delegazione del Partito Democratico vibonese
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 RIFIUTI Momenti di tensione fuori la Prefettura tra lavoratori e forze dell’ordine. l prefetto Bruno incalza: «Cinquanta assunti con il protocollo di legalità»

La trattativa è saltata, ed ora anche il prefetto Giovanni Bruno è pronto a non andare per le mezze misure. Ieri pomeriggio alle 18, in un’atmosfera di tensione altissima, in Prefettura la ProgettAmbiente, i sindacati Ugl e Slai Cobas ed il Comune si sono incontrati al tavolo di trattativa. Fuori dalla Prefettura gli operai con tanto di striscioni avevano di fronte la polizia schierata in assetto antisommossa, pronta a intervenire nel caso la situazione si fosse fatta difficile.
Nel corso del vertice la cooperativa Pro­gettAmbiente subentrata al­l'Eurocoop ha ribadito le sue po­sizioni: 14 autisti a 5 ore lavora­tive e 54 operatoria 4 ore. In to­tale 68 dipendenti - contro gli attuali 88 - con un margine di 12 unità che l'amministrazion­e comunale aveva preventiva­to di inserire attraverso un bud­get integrativo di circa 300 mila euro volto a gestire servizi inte­grativi tra cui pulizia dei parchi e delle aree verdi.

Il monte ore previsto, in base ai calcoli dell'a­zienda, è di 300 ore giornaliere che a conti fatti a tempo pieno porterebbe ad assumere solo 50 unità lavorative. Revisioni an­che su qualifiche e livelli. «Ci serve personale di primo, se­condo e massimo terzo livello-ha puntualizzato il presidente della ProgettAmbiente Raffaele Rosa -, mentre per quanto ri­guarda gli amministrativi e i quadri, la scelta sarà ad esclusi­vo appannaggio della ditta».

Ma la linea dei sindacati con il coordinatore Slai Cobas Nazzareno Piperno e l’Ugl con Enrico Rottura non era la stessa. «Siamo disposti a portare tutti gli operai a cinque ore - ha affermato Piperno - con qualche margine di trattativa». Il margine poteva essere il fatto di portare alcuni operai a quattro ore e mezzo.

In mezzo alle due parti si è frapposto Giovanni Bruno. Il prefetto in maniera decisa ha sostenuto che «non è ammissibile che il sindaco non sia libero di stabilire il contratto di un appalto. Sono state ricevute troppe pressioni e ricatti. Perciò se non si arriva ad una trattativa si farà il protocollo di legalità».

In questo modo si andrebbero a prendere in considerazione anche i carichi pendenti dei lavoratori. La proposta del prefetto rappresenta un sistema drastico per dare una scossa ad una situazione che tutt’ora rimane senza soluzione.

Usciti fuori dalla Prefettura i sindacati e l’avvocato Nicola Cannatelli hanno spiegato la situazione ai lavoratori, da qui è stato un crescendo di tensione.

Per questo motivo, immediatamente dalla Prefettura è stato convocato il comitato di sicurezza pubblica, con Piperno, Rottura e Cannatelli chiamati al confronto con Bruno.

Adesso si aspetta una soluzione, o forse meglio una decisa mediazione. Altrimenti la proposta del prefetto Giovanni Bruno potrebbe divenire realtà.

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 Festa della Repubblica. Il 68esimo anniversario della Repubblica nella città capoluogo.

Si sono svolte ieri, 2 giugno, le consuete celebrazioni per l'anniversario della Repubblica, in un contesto di sobrietà istituzionale, alla presenza di molte autorità, di cittadini e numerosi sindaci.
Le manifestazioni sono iniziate nel piazzale antistante il Monumento ai caduti, con lo schieramento dei gonfaloni della Provincia e dei suoi Comuni, dei labari delle associazioni combattentistiche e di volontariato. A seguire vi è stata la cerimonia dell’alzabandiera con l’esecuzione dell’inno nazionale.

Il prefetto Giovanni Bruno, accompagnato dal comandante provinciale dell’Arma Daniele Scardecchia, ha ricevuto gli onori dalle forze dell’ordine e ha deposto una corona di alloro al Monumento ai caduti. La lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha concluso la prima parte della manifestazione, che si è trasferita poi alla Scuola di Polizia, dove l’orchestra di fiati del conservatorio “Fausto Torrefranca”di Vibo, formata da docenti e da oltre 40 allievi diretti dal maestro Antonio La Torre, ha presentato dieci brani eseguendo un programma vasto e articolato.

Presenti altresì il direttore della scuola di Polizia Stefano Dodaro, il comandante dei Vigili del fuoco Antonino Casella e la presidente della Croce rossa italiana Maria Silvestro.

«IL cammino del nostro Paese verso un futuro migliore passa egualmente, non dimentichiamolo, attraverso una lotta senza quartiere alla corruzione, alla criminalità, all'evasione fiscale».

Al messaggio del presidente Giorgio Napolitano c’è sicuramente una risposta di grande impegno del prefetto Giovanni Bruno, che ha sottolineato come manifestazioni di questo riguardo avvicinano sicuramente i cittadini alle istituzioni, e di tutte le forze dell’ordine che coordina in un lavoro incessante nella città e nella provincia.

Infine sono state consegnate le onorificenze al merito della Repubblica italiana concesse dal Presidente della Repubblica.

L’onorificenza di cavaliere è stata conferita al comandante dell’Arma dei carabinieri colonnello Daniele Scardecchia ed è stata consegnata dal prefetto Giovanni Bruno; al colonnello Francesco Deodato, ufficiale dell’Esercito italiano, consegnata da monsignor Luigi Renzo; al vicequestore aggiunto Angelo Daraio, capo ufficio biodiversità Corpo forestale dello Stato, consegnata dal comandante provinciale della Forestale Gaetano Lorenzo Lopez; a Natale Cuzzupoli, sovrintendente capo della polizia a riposo, consegnata dal questore Angelo Carlutti; a Giuseppe Ceniti, pensionato statale, consegnata dal comandante della Capitaneria di porto Paolo Marzio; ad Alberto Stabile, appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri, consegnata dal commissario della Provincia Mario Ciclosi; a Salvatore Vultaggio, maresciallo capo della Guardia di Finanza, ha consegnato il comandante della stazione navale Basilio Palma; al maresciallo aiutante della Guardia di finanza Francesco Galeano, ha consegnato il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Paolo Valle; a Salvatore Di Marzo, brigadiere capo dell’Arma dei carabinieri in congedo, ha consegnato il comandante dell’Arma colonnello Scardecchia. L’onorificenza di ufficiale è stata conferita alla memoria di Michele Rubino, ha ritirato il figlio Bruno, ha consegnato il sindaco Nicola D’Agostino.

Infine l’onorificenza di ufficiale è stata conferita al maresciallo maggiore aiutante dell’Arma dei carabinieri a riposo ed ha consegnato il comandante dell’Arma colonnello Daniele Scardecchia.
 
 
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