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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

Comunicati Stampa

 

 Il Prefetto Gabrielli a Vibo Valentia per ricevere il Premio Convitto Filangieri.

Nella mattinata odierna, presso l'Aula Magna del Convitto Filangieri di Vibo Valentia, si è svolta la cerimonia di consegna del "Premio Convitto Filangieri", attribuito quest'anno al Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

Il Prefetto Gabrielli, accolto dal Vice Prefetto Vicario Reggente della Prefettura di Vibo Valentia, ha ricevuto personalmente il prestigioso riconoscimento nell'ambito della suggestiva cerimonia organizzata dal Rettore del Convitto Filangieri, prof. Alberto Filippo Capria, con la collaborazione della prof.ssa Franca Falduto dell'Ufficio Scolastico Regionale.

A testimonianza dell'alto valore del riconoscimento, alla cerimonia hanno presenziato il Prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino, il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao ed il Prefetto di Crotone Cosima Di Stani, nonché Autorità civili e militari.

 

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 COMUNICATO STAMPA - OPERAZIONE D.D.A. CATANZARO - COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI VIBO VALENTIA

La Prefettura di Vibo Valentia esprime viva soddisfazione per l'operazione condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha condotto al fermo di sei persone ritenute responsabili del gravissimo episodio dello scorso 9 aprile in Limbadi che ha causato la morte di Matteo Vinci e il ferimento del padre Francesco.

 La Prefettura di Vibo Valentia rende altresì' noto che l'attenzione sulla sicurezza della signora Scarpulla è massima e la vicenda relativa alla sua situazione personale è costantemente e quotidianamente monitorata.

 A tale riguardo, infatti, anche ieri, 25 giugno, si è tenuta una ulteriore riunione di Coordinamento con le Forze di Polizia alla quale ha preso parte anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro: in quella sede è stata esaminata, nel suo complesso, la vicenda relativa alla situazione personale della signora Scarpulla.

 Ulteriori aggiornamenti saranno effettuati nei prossimi giorni.

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 Action day contro i furti di metallo: un'azione coordinata in 12 Stati membri dell'Unione Europea

Il 30 maggio 2018 si è svolto l'action day contro i furti di metallo, durante il quale le Forze di Polizia e personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno operato sinergicamente, grazie anche al coordinamento, a livello locale, delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, per contrastare in maniera strutturata questo fenomeno criminale.

L'iniziativa, organizzata e coordinata, a livello nazionale, dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, è stata svolta, contestualmente, in Italia e in altri 11 Paesi dell'Unione Europea (Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito).

L'attività operativa è un chiaro monito per i criminali dediti al furto di metallo, in particolare del rame, e per alcuni operatori del settore che si imbattono, talvolta incautamente, in acquisti di metalli di dubbia provenienza.

L'operazione è stata proposta dall'Italia nell'ambito della Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali e ha visto il coinvolgimento dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (Cepol).

Le Forze dell'ordine hanno effettuato controlli su tutto il nostro territorio presso i commercianti di rottami, nei cantieri, lungo le strade di frontiera e le linee ferroviarie. Sono stati controllati anche numerosi soggetti sospettati di ricettazione.

Durante l'action day sono stati effettuati dalle Forze di Polizia controlli incrociati in tempo reale con le banche dati di Europol. Il riscontro investigativo rileva che il metallo rubato è spesso trasportato attraverso diversi confini e venduto come rottame, lontano dalla scena del crimine.

In Italia hanno preso parte 10.427 operatori (suddivisi in 5.200 pattuglie) della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Dai risultati, ancora parziali, emerge che sono state controllate più di 25.000 persone e circa 2.000 aziende per lo più operanti nel settore del riciclo dei metalli. Sono stati effettuati, inoltre, rilevanti sequestri di rame e di altri metalli (alluminio, ottone, ferro / acciaio, ecc.) di illecita provenienza e di veicoli utilizzati per trasportare il materiale.

Inoltre, circa 100 funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno eseguito, presso diversi uffici doganali portuali e terrestri, 30 controlli sulle spedizioni internazionali che hanno interessato oltre 1.050.000 Kg. tra rottami e cascame di rame, ferro, acciaio, ottone e zinco.

I risultati complessivamente conseguiti dall'Italia e dagli altri 11 Stati europei saranno comunicati, non appena terminato il vaglio delle singole posizioni, con una successiva nota stampa.

Per maggiori approfondimenti sul fenomeno dei furti di rame in Italia e sull'attività dell'Osservatorio nazionale Furti di Rame, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si rinvia al seguente link:


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