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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia

Comunicati Stampa

 

 Controllo autotrasporto. Pubblicato il protocollo d'intesa

Di seguito al comunicato stampa del 22 aprile scorso, relativo all'incremento dei controlli su strada, si trasmette copia del protocollo sottoscritto il 19 aprile scorso con la Provincia di Vibo Valentia, i Comuni di Vibo Valentia, Mileto e Pizzo, la Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Vibo Valentia, 1'ASP di Vibo Valentia, l'Ufficio Provinciale Motorizzazione Civile di Vibo Valentia e alcune associazioni di categoria del settore.
Sulla scorta degli accordi sottoscritti, parteciperanno ai controlli oltre alle Forze di polizia a competenza generale, la Polizia Provinciale e le Polizie locali dei Comuni di Mileto, Pizzo e Vibo Valentia.
 
Il protocollo in allegato.
Pubblicato il 23/04/2013 ultima modifica il 20/04/2011 alle 09:33:04

 Controlli su strada. Sottoscritto protocollo d'intesa

Al fine di incrementare il numero dei controlli su stada nei riguardi dell’autotrasporto di merci, a tutela della correttezza di tutti gli operatori e della libera concorrenza tra di essi, è stato attivato, mediante la sottoscrizione di apposito protocollo d’intesa, un Piano Provinciale di Controllo Coordinato, con l’individuazione delle aree maggiormente sensibili.
Partecipano al Piano tutte le Forze di Polizia a competenza generale, oltre alle Polizie locali competenti in relazione alle zone ove ricadono i controlli e alla struttura Provinciale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che curerà anche la necessaria formazione.

L’intesa prevede una intensificazione della vigilanza che, partendo dalla verifica del rispetto delle norme relative ai conducenti professionisti, si estende a tutti i soggetti della filiera dell’autotrasporto, dal committente al caricatore, consentendo di effettuare controlli anche in materia fiscale, di tutela del lavoro e di salvaguiardia della salute dei consumatori.

Hanno aderito all’iniziativa anche alcune associazioni di categoria del settore, che hanno assunto l’impegno di agire nei confronti dei soggetti resisi palesemente responsabili di comportamenti volti ad esercitare l’attività in maniera illegale e in regime di concorrenza sleale.

L’intesa è stata sottoscritta anche dall’ASP e dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, che hanno assicurato il proprio intervento in caso di trasporti di merci particolarmente sensibili per la salute umana.

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 Comune di Limbadi. Il Prefetto nomina la Commissione di Accesso

Il Prefetto, dott. Michele di Bari, delegato dal Signor Ministro dell’Interno ad esercitare i poteri di accesso e di accertamento al fine di verificare l’eventuale sussistenza di forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata o di collegamenti diretti o indiretti con la stessa, ai sensi dell’art. 143 T.U.E.L., nei confronti del Comune Limbadi, ha nominato la commissioni di indagine , così composta:
- Dott.ssa Maria Rosa Luzza, Viceprefetto, in servizio presso la Prefettura di Vibo Valentia ;

- Dott. Onofrio Marcello, Primo Dirigente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Vibo Valentia;

- Maggiore Vittorio Carrara, Ufficiale dei Carabinieri, in servizio presso il Comando Provinciale di Vibo Valentia.
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 GUARDIA DI FINANZA: EVASIONE D'IMPOSTA PER OLTRE € 7.000.000,00. SEQUESTRATE SOMME DI DENARO, TERRENI, FABBRICATI E BENI MOBILI REGISTRATI AD UNA SOCIETA' VIBONESE OPERANTE NEL SETTORE EDILE.

IL NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA DI VIBO VALENTIA HA DATO ESECUZIONE AD UN DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO - EX ART. 321 c.p.p. EMESSO DAL G.I.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI VIBO VALENTIA, RIGUARDANTE SOMME DI DENARO, TERRENI, FABBRICATI E BENI MOBILI REGISTRATI DI PROPRIETA' DI UN'AZIENDA VIBONESE OPERANTE NEL SETTORE DELL'EDILIZIA.
L'ATTIVITA' TRAE ORIGINE DA UNA VERIFICA FISCALE ESEGUITA NEL PERIODO MAGGIO 2011 - APRILE 2012, NEI CONFRONTI DI UNA SOCIETA', OPERANTE NEL SETTORE EDILE, A CONCLUSIONE DELLA QUALE SONO STATE ACCERTATE NUMEROSE VIOLAZIONI DI CARATTERE TRIBUTARIO E PENALE

NELLA CIRCOSTANZA, IL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA SOCIETA' È STATO SEGNALATO ALL'A.G. COMPETENTE PER IL REATO PREVISTO DALL'ART. 4 DEL D. Lgs. N. 74/2000 (DICHIARAZIONE INFEDELE), PERCHÉ HA OMESSO DI INDICARE NELLE DICHIARAZIONI ANNUALI, RICAVI PER UN AMMONTARE PARI AD € 11.280.624,58, ED INOLTRE HA INDICATO COSTI INDEDUCIBILI PER UN

AMMONTARE PARI AD 2.013.130,18. CONTESTUALMENTE, Al FINI I..V.A., E'
STATA RECUPERATA A TASSAZIONE UN IMPOSTA PARI AD 2.936.541,26.

LO STESSO SOGGETTO E' STATO DEFERITO ALL'A.G. COMPETENTE PER IL REATO PREVISTO E PUNITO DALL' ART. 10 QUATER DEL D. Lgs. N. 74/2000 (INDEBITA COMPENSAZIONE), POICHÉ UTILIZZANDO IN COMPENSAZIONE CREDITI NON SPETTANTI O INESISTENTI, NON HA VERSATO SOMME DOVUTE Al FINI IVA PER COMPLESSIVI 905.775,64.

IL PROVVEDIMENTO IN ARGOMENTO E' STATO EMESSO A CONCLUSIONE DELLE INDAGINI CONDOTTE DALLE FIAMME GIALLE VIBONESI, COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, CHE HANNO PERMESSO DI ACQUISIRE ULTERIORI ELEMENTI PROBATORI TALI DA INDURRE IL COMPETENTE G.I.P. AD EMANARE IL CITATO DECRETO DI SEQUESTRO PREVENTIVO, ANCHE CON FORMULA PER EQUIVALENTE, SUI BENI NELLA DISPONIBILITÀ DELL'INDAGATO.

PER EFFETTO DELLE INOSSERVANZE NELLE DICHIARAZIONI FISCALI PRESENTATE DALLA SOCIETA' SUCCESSIVAMENTE AL 01 GENNAIO 2008 (PERIODI D'IMPOSTA 2007, 2008, 2009 E 2010), IL VALORE CORRISPONDENTE AL PROFITTO DEL REATO E' STATO QUANTIFICATO PER OLTRE € 7.000.000,00, PARI ALL'IMPOSTA EVASA, CALCOLATA SULLA BASE DELLE MOLTEPLICI VIOLAZIONI EMERSE NEL CORSO DELL'ATTIVITA' ISPETTIVA.

AL FINE DI GARANTIRE ADEGUATAMENTE IL CREDITO DELL'ERARIO, Al SENSI DELL'ART. 1, COMMA 143 DELLA LEGGE N. 244/2007 (LEGGE FINANZIARIA 2008), CON LA QUALE E' STATA PREVISTA L'APPLICAZIONE DELL'ISTITUTO DELLA CONFISCA EX ART. 322 TER C.P. ANCHE Al REATI TRIBUTARI PREVISTI DAL D. LGS. 74/2000, SONO STATI SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PREVENTIVO SOMME DI DENARO DEPOSITATE SU CONTI CORRENTI BANCARI, BENI IMMOBILI NONCHÉ BENI MOBILI REGISTRATI INTESTATI ALLA SOCIETÀ NONCHE' BENI NELLA DISPONIBILITA' DELL'INDAGATO.

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