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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Verona

NOTIZIE

 

 Legge 7/7/2016, n.122 e modifiche introdotte dalla legge europea 2017 - Questioni applicative - Scadenza termine presentazione domande per reati commessi dal 30/6/2005 al 23/7/2016.

         Con la legge 7 luglio 2016, n. 122 è stato introdotto nell'Ordinamento giuridico italiano l'indennizzo in favore delle vittime dei reati intenzionali violenti, in attuazione alla direttiva dell'Unione Europea 2007/80/CE.

          In proposito, il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti ha ricordato, con circolare del decorso 27 marzo, che:

  • nell'art. 6 della 20 novembre 2017, n. 167 (c.d. legge europea 2017) è stata prevista la possibilità - originariamente non contemplata - di richiedere l'indennizzo anche per le vittime dei reati dolosi commessi dal 30 giugno 2005 e fino al 23 luglio 2016, nelle ipotesi in cui le stesse vittime, o gli aventi causa in caso di omicidio, non abbiano conseguito il risarcimento del danno dall'autore del reato;
  • nei suddetti casi, le domande di concessione dell'indennizzo dovevano essere presentate, a pena di decadenza, entro il termine di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della richiamata legge n. 167/2017 (ossia entro il 12 aprile 2018 ).
       
          Riguardo all'argomento in parola, il citato Commissario ha evidenziato che, per agevolare le vittime, qualora alla scadenza del termine di 120 giorni non sia ancora disponibile la documentazione richiesta (atti esecutivi, passaggio in giudicato della sentenza), le domande potranno comunque essere presentate nel termine generale di 60 giorni dall'ultimo atto esecutivo o dal passaggio in giudicato della sentenza.
         Inoltre, è stato rappresentato che:

  • l'indennizzo è elargito per la rifusione delle spese mediche e assistenziali documentate, salvo che per i fatti di violenza sessuale e di omicidio, nei quali casi l'indennizzo è comunque elargito anche in assenza di spese mediche e assistenziali;
  • gli importi fissati dal decreto interministeriale del 31 agosto 2017, pubblicato sulla G.U. 10 ottobre 2017, che ha reso operativa la legge, saranno a breve rideterminati in aumento, grazie alle nuove e maggiori risorse stanziate con la legge europea del 2017 e la legge di bilancio 2018.
         Per eventuali ulteriori chiarimenti gli interessati potranno rivolgersi alla scrivente Prefettura "Area I - Ordine e Sicurezza Pubblica", ovvero consultare il sito internet www.interno.gov.it , pagina "Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti", in cui sono altresì precisati condizioni e presupposti per accedere al Fondo, nonché le informazioni relative al procedimento.    

 

                                                                          Il VICE PREFETTO VICARIO

                                                                                              (Sidoti)

CP
Pubblicato il 18/04/2018
Ultima modifica il 18/04/2018 alle 10:20:25

 Prevenzione incendi per le attività di autorimessa

Lo scorso 3 aprile è entrato in vigore il Decreto del Ministro dell'Interno del 21 febbraio 2017, recante " Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa ", applicabili alle autorimesse di superficie superiore ai 300 mq, già realizzate o di nuova costruzione ad uso sia pubblico che privato, e pertanto anche a quelle condominiali.

Il Comando Provinciale di Vigili del Fuoco di Verona, cui compete la vigilanza sull'applicazione della normativa in materia, ha avviato una serie di controlli d'ufficio o sulla scorta delle segnalazioni che pervengono, al fine di verificare se le strutture in argomento, autorizzate sulla base di precedenti certificati prevenzioni incendi o SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività, risultino conformi alla normativa intervenuta successivamente. In mancanza, la struttura, non più a norma, dovrà essere adeguata alle nuove disposizioni per poter continuare ad essere utilizzata.

I Vigili del Fuoco qualora rilevino l'omessa presentazione da parte dei responsabili delle strutture (di norma i proprietari/condomini) della SCIA ovvero della richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio, diffidano in tal senso i responsabili stessi. In caso di ulteriore inadempimento, ne danno comunicazione alla Prefettura che deve disporre la sospensione dell'attività, ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. 139/2006.

Si confida pertanto nella sensibilità dei cittadini e nella professionalità degli amministratori condominiali perché, ove necessario, si proceda con urgenza alla messa a norma delle autorimesse, a tutela della sicurezza e incolumità pubblica e privata, evitando di incorrere nelle sanzioni, anche penali, previste per i trasgressori.

 

18 aprile 2018

 

L'addetto stampa
Pubblicato il 18/04/2018
Ultima modifica il 18/04/2018 alle 16:43:05

 
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