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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo del Verbano Cusio Ossola

NOTIZIE

 

 Sicurezza delle infrastrutture stradali nel V.C.O.

Nell'odierna riunione tecnica di coordinamento, tenutasi presso questa Prefettura con la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze dell'ordine, è stato esaminato, tra l'altro, il tema della sicurezza delle infrastrutture stradali nel Verbano Cusio Ossola, a seguito del crollo del viadotto autostradale Morandi, a Genova, il 14 agosto scorso.

Si è fatto un primo punto della situazione, focalizzando l'attenzione, oltre che sulle quattro strade statali di competenza ANAS, anche sulla rete autostradale ed in particolare sul viadotto "Stronetta" (anch'esso progettato dall'Ing. Morandi) sulla A 26 tra Baveno e Verbania, dove, su sollecito del Sindaco di Baveno, sono in corso, da parte di Società Autostrade, verifiche tecniche anche con l'impiego di droni.

La Polizia Stradale, che ha svolto una prima indagine ricognitiva per le vie brevi, ha riferito che vengono svolte periodiche e costanti ispezioni e non si registrano, al momento, criticità alle infrastrutture viarie.

Gli intervenuti hanno, comunque, concordato di attendere i dati richiesti in via ufficiale ad ANAS e Società Autostrade, al fine di poter disporre di un quadro esaustivo delle condizioni strutturali della rete viaria, da esaminare, se del caso, in una successiva riunione.

Nel corso dell'incontro è stata, inoltre, affrontata la problematica segnalata dal Comune di Verbania in ordine al degrado urbano rilevato in prossimità di un immobile sito in via Raffaello Sanzio, sottoposto a curatela fallimentare. Le Forze dell'ordine hanno assicurato l'intensificazione dei servizi di controllo nella zona interessata, in attesa di acquisire dal Comune elementi più dettagliati in merito all'entità del fenomeno dell'abbandono di rifiuti.
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 Referendum ex art.132, secondo comma, della Costituzione per il distacco della provincia del Verbano Cusio Ossola dalla regione Piemonte e la sua aggregazione alla regione Lombardia. Data di svolgimen

L'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione, con ordinanza dell'11 luglio 2018, allegata in copia, comunicata in pari data al Ministro dell'interno, ha dichiarato la legittimità della richiesta di referendum, a norma dell'art. 132, secondo comma, della Costituzione e dell'art. 42, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, formulata con deliberazione del 3 maggio scorso del consiglio provinciale del Verbano Cusio Ossola, per il distacco dell'omonima provincia dalla regione Piemonte e la sua aggregazione alla Regione Lombardia.   

Ai sensi dell'art.   132, secondo comma, della Costituzione,   nel testo come modificato e integrato dall'art. 9, comma 1, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, e delle disposizioni di cui al titolo III (artt. da 41 a 47) della legge 25 maggio 1970, n. 352, nonché alla luce dei principi affermati dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 334 del 28 ottobre-10 novembre 2004, i comizi per il referendum in oggetto sono convocati solo nel territorio direttamente interessato alla consultazione e, quindi, in tutti i comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola.                          

II   quesito da sottoporre agli   elettori, come dichiarato legittimo dall'Ufficio Centrale per il referendum ai sensi dell'art. 41 della citata legge 352/1970, è il seguente:

" Volete che il territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola sia separato dalla Regione Piemonte per entrare a far parte integrante della Regione Lombardia? ".         

II Consiglio dei Ministri, nella seduta dell'8 agosto scorso, su proposta del Ministro dell'interno, ha deliberato l'indizione del referendum in oggetto per domenica 21 ottobre 2018 . Ai sensi dell'art. 1, comma 399, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), le operazioni di voto si svolgeranno nella sola giornata di domenica 21 ottobre, dalle ore 7,00 alle ore 23,00 , mentre le operazioni di scrutinio inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi e l'accertamento del numero dei votanti.

Si rammenta altresì che l'art. 53, comma quarto, della legge n. 352/1970 prevede che le spese relative alle operazioni di cui al Titolo III (Referendum per la modificazione territoriale delle regioni previsti dall'articolo 132 della Costituzione) sono a carico degli enti locali interessati, in proporzione alla rispettiva popolazione.

Si precisa inoltre che per i referendum ex art. 132 della Costituzione non trovano applicazione le modalità di voto per corrispondenza degli elettori residenti all'estero di cui alla legge 27 dicembre 2001, n. 459 e al relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104. 

                                                                                                                

                                                                                               Il Prefetto

                                                                                                 (Olita)

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