Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo del Verbano Cusio Ossola

Immigrazione

Presso la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo del Verbano Cusio Ossola, in via Buonarroti 100, è attivo lo Sportello Unico per l´Immigrazione  per il disbrigo delle pratiche relative alle procedure di:
 - Nulla osta al lavoro domestico e subordinato;
 - Nulla osta per cittadini neo comunitari (cittadini bulgari e romeni);
 - Nulla osta al lavoro stagionale
 - Nulla osta al ricongiungimento familiare;
 - Emersione dal lavoro irregolare di colf e badanti
Lo sportello è stato istituito in base all'art. 18 della legge Bossi-Fini (che modifica l'articolo 22 della Turco - Napolitano).
Orari di ricevimento :
Lunedì dalle 9.00 alle 12.30
Mercoledì dalle 14.30 alle 16.00
Venerdì dalle 9.00 alle 12.30

DIRIGENTE COORDINATORE DELLO SPORTELLO UNICO PER L'IMMIGRAZIONE:
VICEPREFETTO: Dott.ssa ROBERTA CARPANESE      0323/511446

Collaboratori:
                    Dott. NORBERTO RIZZATO           0323/511754 - norberto.rizzato(at)interno.it
                    Sig.ra CHIARA FAEL                     0323/511752 - chiara.fael(at)interno.it 
                    
INDIRIZZO: Prefettura del Verbano Cusio Ossola Via Buonarroti 100, 28922 Verbania Pallanza FAX: 0323/511733 Posta elettronica: immigrazione.pref_verbanocusioossola(at)interno.it
 

Procedimenti di competenza dello Sportello Unico Immigrazione. Accedendo al link si possono scaricare sul proprio computer tutti i modelli e si può prendere visione di tutte le procedure di competenza dello Sportello Unico.
 

PROCEDURA INFORMATICA DELL'AGENZIA DI SUPPORTO PER L'ASILO (EASO)
Si comunica che l'agenzia di supporto per l'asilo (EASO) ha predisposto uno strumento informatico online per aiutare gli operatori dei punti di crisi (hotspot) e dei centri di accoglienza all'identificazione di persone con bisogni speciali e vulnerabilità.

Tale strumento è disponibile anche in italiano, al seguente indirizzo web: https://ipsn.easo.europa.eu e serve ad individuare tale necessità, in maniera sollecita, nei diversi passaggi della procedura asilo (manifestazione di volontà, registrazione, intervista personale, decisione in prima istanza, accoglienza).

L'EASO ha altresì comunicato di aver predisposto un video esplicativo sull'utilizzo del predetto strumento, visionabile all'indirizzo: https://www.easo.europa.eu/news-events/learn-more-easo%E2%80%99s-practical-tool-identification-persons-special-needs-ipsn


 
PROCEDURA PER ASSUNZIONE LAVORATORI EXTRACOMUNITARI RESIDENTI ALL'ESTERO
Presentazione della domanda di prima assunzione dei lavoratori stranieri: la procedura presso lo Sportello unico e i moduli
Per assumere lavoratori non comunitari residenti all'estero si deve presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione della provincia ove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell'ambito delle quote previste dall'apposito "decreto-flussi", che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale. Il soggetto, italiano o extracomunitario, che intende assumere un lavoratore residente all'estero, deve pertanto essere in grado di dimostrare di possedere una capacità economica adeguata. Lavoro domestico
Per il lavoro domestico la capacità economica del datore è stabilita dalla circolare del Welfare n. 1/05: il reddito annuo al netto dell'imposta posseduto dal datore deve essere pari al doppio dell'ammontare della retribuzione annuale da corrispondere al lavoratore, aumentata dei contributi relativi. Ricordiamo che è possibile cumulare i redditi dei parenti di primo grado (genitori e figli) anche se non conviventi. In assenza di tali soggetti, può essere effettuato il cumulo dei redditi di soggetti tenuti legalmente all'assistenza sulla base di un' autocertificazione dei medesimi . Nella domanda è previsto un campo per il reddito integrativo. Sono esentati da tale requisito i datori di lavoro affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza. In tal caso la richiesta dovrà essere inoltrata per un addetto all'assistenza della persona (livello B) e non per le mansioni di colf (livello A). Tali soggetti non dovranno produrre documenti relativi al reddito, ma il requisito della limitazione dell'autosufficienza dovrà risultare dal certificato rilasciato dall'apposita commissione medica istituita presso l'Asl. Lavoro non domestico
La capacità economica dell'imprenditore va valutata dallo Sportello unico caso per caso, in relazione sia al numero dei lavoratori da assumere sia all'esigenza dell'impresa, anche a mezzo di motivata relazione a cura del datore di lavoro richiedente. La motivazione della richiesta da parte del datore è dettata dalla valutazione dei flussi che non si fonda solo sulla quantità, ma anche sulla qualità del lavoro svolto. Il riferimento è a generici parametri di reddito e del fatturato prodotto dal datore, non ci sono condizioni reddituali o di fatturato che subordinano la presentazione della domanda per le imprese, la situazione andrà valutata singolarmente dallo Sportello Unico, anche in relazione agli impegni retributivi ed assicurativi previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria applicabili. Sussiste la facoltà di autocertificazione del datore di lavoro, laddove questi intenda avvalersene e purché riferita a stati, fatti e qualità, si sostanzia in una dichiarazione complessiva in cui il datore di lavoro attesta oltre ai principali indicatori di risultato ai fini fiscali per supportare e motivare la capacità economica dell'azienda, anche l'iscrizione alla Camera di Commercio (anche ai fini dell'art. 9 D.P.R. n. 252/ 98 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia) ed il possesso dei requisiti richiesti dalla norma, riguardanti l'applicazione del contratto collettivo e la congruità della richiesta rispetto sia alla capacità economica, sia all'esigenza dell'impresa. L'autocertificazione potrebbe riferirsi alle denunce fiscali, o al registro dei corrispettivi (in mancanza delle precedenti denunce), al bilancio d'esercizio, alle ricevute dei contributi previdenziali versati e a ogni altra documentazione utile ad attestare la capacità economica del datore di lavoro istante. Conformemente agli indirizzi di semplificazione dell'attività amministrativa, si ritiene facoltà del datore produrre gli originali dei documenti o l'autocertificazione, laddove quest'ultima sia possibile. COME SI PRESENTA LA DOMANDA Occorre presentare allo Sportello Unico:
 
  • richiesta nominativa di nulla osta al lavoro secondo le nuove procedure e modalità telematiche
  • documentazione che certifichi l'esistenza di idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, secondo le regole previste dalle leggi di ciascuna regione;
  • dichiarazione di impegno del datore di lavoro a comunicare allo Sportello Unico le variazioni concernenti il rapporto di lavoro (cessazione del rapporto, cambio sede, ecc.).
PRIMA FASE ALLO SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE
Lo Sportello Unico, per consentire al locale Centro per l'Impiego (CPI) di dare la dovuta pubblicità delle richieste di lavoro nei confronti dei lavoratori già iscritti nelle liste di collocamento, le diffonde, per via telematica, agli altri CPI territoriali e le rende altresì pubbliche sul sito Internet o con ogni altro mezzo possibile.
Lo Sportello Unico:
 
  • acquisisce il parere della Questura circa la sussistenza, nei confronti del lavoratore straniero, dei motivi ostativi al rilascio del nulla osta
  • acquisisce il parere della Direzione Provinciale del Lavoro circa la sussistenza o meno dei requisiti minimi contrattuali e della capienza reddituale del datore di lavoro.
In caso di parere negativo da parte di almeno uno dei suindicati Uffici, lo Sportello rigetta l'istanza.


In caso di parere favorevole :
 
  • convoca il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto;
  • trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari.
E' importante sapere che il nulla osta al lavoro subordinato ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali il lavoratore deve richiedere il rilascio del visto.
Il lavoratore straniero, appresa la notizia dell'avvenuto rilascio del nulla osta da parte del datore di lavoro, deve richiedere il visto all'autorità consolare presso il Paese di residenza. Quest'ultima, alla quale nel contempo è stata trasmessa per via telematica la documentazione comprensiva del relativo nulla osta, comunica al cittadino straniero la proposta di contratto e rilascia il visto d'ingresso entro 30 giorni, dandone comunicazione al Ministero dell'Interno, al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, all'I.N.P.S. ed all'INAIL.

Entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, il lavoratore si deve recare presso lo Sportello che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere il contratto di soggiorno e presentare la richiesta di permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.
SECONDA FASE ALLO SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE
Una volta presentatosi il lavoratore insieme al datore di lavoro, lo Sportello:
 -  verifica il visto rilasciato dall'autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore;
 -  consegna il certificato di attribuzione del codice fiscale;
 -  provvede a far sottoscrivere al lavoratore straniero e al datore di lavoro il contratto di soggiorno;
 -  consegna il modulo di richiesta di permesso di soggiorno e ne inoltra i dati alla Questura competente. RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO
Una volta ritirato il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno presso lo Sportello Unico, il lavoratore deve recarsi presso un Ufficio Postale abilitato (denominato Sportello Amico) per spedire il modulo ritirato allo Sportello Unico con l'apposita busta. L'Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali lo stesso potrà conoscere, collegandosi a www.portaleimmigrazione.it lo stato della pratica. Contestualmente, l'ufficio postale rilascia la convocazione da parte della Questura per i rilievi foto-dattiloscopici indicando data, ora, luogo e documenti necessari. La ricevuta postale riportante i dati identificativi è assolutamente personale e non cedibile, il codice riportato è associato al passaporto dello straniero ed è valido a tutti gli effetti come permesso di soggiorno provvisorio, consente quindi di richiedere l'iscrizione al SSN,  all'anagrafe e abilita alla messa in regola della posizione lavorativa dello straniero con regolare contratto di lavoro.
La Questura comunicherà all'indirizzo o all'utenza telefonica mobile indicati nella domanda la data per la consegna del permesso di soggiorno.
Per effetto del D.L. 185, convertito in legge n. 2 del 2009, le comunicazioni di assunzione, trasformazione, proroga e licenziamento dei lavoratori domestici a partire dal giorno 29.01.2009 vanno fatte esclusivamente all'I.N.P.S. anzichè al Centro per l'Impiego entro 24 ore dall'instaurazione del rapporto di lavoro. L'istituto di previdenza sociale provvede poi ad inoltrare tale comunicazione al centro per l'impiego, ministero del lavoro e inail.
 

PROCEDURA INFORMATIZZATA PER LE DOMANDE DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE Lo straniero regolarmente soggiornante nel territorio nazionale, titolare di carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno, in corso di validità, per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo, per studio o per motivi religiosi, di durata non inferiore a un anno, può presentare istanza per il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare per i seguenti congiunti:
 
  • coniuge maggiorenne non legalmente separato
  • figli minori non coniugati (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio), a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso
  • figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale
  • genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi documentati motivi di salute.
Requisito Reddituale : Lo straniero che richiede il ricongiungimento familiare deve dimostrare di possedere   un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere (per il 2010, il minimo dell'assegno sociale è pari a € 5349.89). Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici ovvero per il ricongiungimento di due o più familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente.

Dopo l'inoltro dell'istanza, lo Sportello Unico dell'Immigrazione invierà una comunicazione con la quale si invita il richiedente a presentare i documenti necessari.
Pdf. MODELLO LETTERA CONVOCAZIONE
Lo Sportello Unico:
 
  • acquisisce il parere della Questura circa la sussistenza, nei confronti del lavoratore straniero, dei motivi ostativi al rilascio del nulla osta
In caso di parere negativo , lo Sportello rigetta l'istanza.
In caso di parere favorevole :
 
  • convoca il richiedente per la consegna del nulla osta;
  • trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari.
trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari. E' importante sapere che il nulla osta al ricongiungimento familiare ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, entro i quali il familiare all'estero deve richiedere il rilascio del visto all'autorità consolare presso il Paese di residenza.
Entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, il congiunto si deve recare presso lo Sportello che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere la richiesta di permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.

SECONDA FASE ALLO SPORTELLO UNICO IMMIGRAZIONE
Una volta presentatosi il familiare,lo Sportello:
 - verifica il visto rilasciato dall'autorità consolare e i dati anagrafici del cittadino;
 - consegna il certificato di attribuzione del codice fiscale;  
 - consegna il modulo di richiesta di permesso di soggiorno e ne inoltra i dati alla Questura competente.
RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGIORNO
Una volta ritirato il modulo per la richiesta del permesso di soggiorno presso lo Sportello Unico, il cittadino straniero deve recarsi presso un Ufficio Postale abilitato (denominato Sportello Amico) per spedire il modulo ritirato allo Sportello Unico con l'apposita busta. L'Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali lo stesso potrà conoscere, collegandosi a www.portaleimmigrazione.it lo stato della pratica. Contestualmente, l'ufficio postale rilascia la convocazione da parte della Questura per i rilievi foto-dattiloscopici indicando data, ora, luogo e documenti necessari. La ricevuta postale riportante i dati identificativi è assolutamente personale e non cedibile, il codice riportato è associato al passaporto dello straniero ed è valido a tutti gli effetti come permesso di soggiorno provvisorio, consente quindi di richiedere l'iscrizione al SSN,  all'anagrafe e abilita all' eventuale messa in regola della posizione lavorativa dello straniero con regolare contratto di lavoro.
La Questura comunicherà all'indirizzo o all'utenza telefonica mobile indicati nella domanda la data per la consegna del permesso di soggiorno.
 

EMERSIONE
Accesso al link Emersione colf e badanti
 


ASSUNZIONI LAVORATORI NEOCOMUNITARI
 

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FLUSSI DI INGRESSO 2010 PER LAVORO STAGIONALE

Al via le procedure online per i nulla osta del decreto stagionali 2010 Dalle ore 8.00 del 21 aprile i datori di lavoro possono presentare le domande per i cittadini non comunitari residenti all'estero, entro la quota massima di 80.000 unità. Previste 4.000 unità per lavoro autonomo
Dalle ore 08.00 del giorno 21 aprile 2010, sino alle ore 24.00 del 31 dicembre 2010, i datori di lavoro possono presentare le domande di nulla osta per lavoro stagionale previste dal Decreto Flussi 2010, utilizzando l'apposito programma disponibile per il download all'indirizzo:
http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/download

Il decreto flussi 2010 consente l'entrata in Italia di lavoratori extracomunitari stagionali entro la quota massima di 80.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome con provvedimento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

La quota riguarda:
 
  • I lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia- Herzegovina, Repubblica ex Yugoslava di Macedonia, Kosovo, Croazia, India, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina.
  • I lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto.
  • I cittadini stranieri non comunitari titolari di permesso di soggiorno per Lavoro subordinato stagionale negli anni 2007, 2008, 2009.
LE QUOTE PER LAVORO AUTONOMO
Lo stesso provvedimento consente, inoltre, come anticipazione della quota massima di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali per l'anno 2010, l'ingresso, per motivi di lavoro autonomo, di 4.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, appartenenti alle seguenti categorie:
 
  • imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia italiana;
  • liberi professionisti;
  • soci e amministratori di società non cooperative;
  • artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati;
  • artigiani provenienti da Paesi extracomunitari che contribuiscono finanziariamente agli investimenti effettuati dai propri cittadini sul territorio nazionale.
Nell'ambito di detta quota, sono ammesse, sino ad un massimo di 1.500 unità, le conversioni di permessi di soggiorno per motivi di studio e formazione professionale in permessi di soggiorno per lavoro autonomo ed è anche consentito l'ingresso in Italia, per motivi di lavoro autonomo, di 1.000 cittadini libici.
Per quanto concerne l'ingresso sul territorio nazionale per lavoro autonomo si richiamano le procedure previste dall'art.26 del T.U. n.286/98 e dall'art.39 del D.P.R. 394/99.
LE CIRCOLARI
del Ministero dell'Interno, Dipartimento per le Libertà civili e immigrazione
In questa sezione è possibile accedere alle circolari adottate dal Ministero inerenti le tematiche dell'immigrazione
 


CONSIGLI TERRITORIALI PER L'IMMIGRAZIONE
Compiono monitoraggi promuovendo iniziative e formulando proposte attraverso la collaborazione interistituzionale
I Consigli territoriali per l'immigrazione sono organismi fondamentali per monitorare in sede locale la presenza degli stranieri sul territorio e la capacità di assorbire i flussi migratori. Rappresentano una vera e propria risorsa per risolvere, in sinergia tra più soggetti istituzionali e non, i problemi connessi al fenomeno migratorio, per promuovere iniziative di integrazione e far pervenire al "centro" proposte che emergono a livello provinciale. Istituiti con il D.P.C.M. del 18 dicembre 1999 in tutte le Prefetture, sono presieduti dai prefetti e composti da rappresentanti delle competenti amministrazioni locali dello Stato, della Regione, degli Enti locali, della camera di commercio, degli enti localmente attivi nell'assistenza agli immigrati, delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei lavoratori extracomunitari. Le iniziative adottate a livello locale intendono favorire e promuovere:
 
  • - la realizzazione di un´intensa collaborazione interistituzionale;
  • - un´estesa concertazione sociale tra i vari soggetti presenti sul territorio rispetto all´analisi dei bisogni e delle difficoltà dei cittadini stranieri;
  • - la programmazione di politiche di integrazione sociale degli immigrati, adatta alle diverse realtà territoriali
  • - l´attuazione di efficaci interventi di assistenza e di integrazione sociale degli stranieri
 Decreto costitutivo
 

 

Ultima modifica il 20/06/2017 alle 10:07

 
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