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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Venezia

NOTIZIE

 

 Incontro in Prefettura tra l'Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta e la UILFPL ... Revocato lo sciopero della Polizia Locale indetto per il 4 agosto

In data odierna, la Prefettura ha convocato l'Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta e la UIL FPL, ai sensi dell'art. 8 della legge n. 146/1990 e successive modifiche e integrazioni, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
L'incontro è stato fissato al fine di far addivenire le parti ad un'intesa in merito alla vertenza in atto, concernente l'istituto delle Progressioni Economiche Orizzontali, nonché invitare la predetta organizzazione sindacale a revocare lo sciopero del personale della Polizia Locale indetto per il 4 agosto 2017, data coincidente con l'inizio dei festeggiamenti in onore di San Rocco a Dolo.
Al termine della riunione, le parti hanno concordato un percorso, volto a raggiungere un accordo sull'argomento in questione, convenendo di fissare un apposito incontro in proposito.
Alla luce di quanto sopra, la UIL FPL ha deciso di sospendere lo stato di agitazione e di revocare lo sciopero precedentemente indetto per il 4 agosto 2017.
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 Siglato un Protocollo di legalità tra le Prefetture del Veneto e CONFAPI

È stato sottoscritto, in attuazione del Protocollo Quadro di legalità, siglato a livello centrale il 13 aprile 2017, tra il Ministero dell'Interno e CONFAPI, un Accordo locale tra le Prefetture del Veneto e CONFAPI Veneto, allo scopo di rafforzare e intensificare i controlli mirati a prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.
In particolare, l'Accordo prevede che CONFAPI Veneto si impegni a promuovere, presso le imprese associate, l'adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile dei propri partners, subappaltatori e fornitori, a promuovere specifici corsi di formazione per diffondere la cultura della legalità, a informare  le  proprie  associate  che  l'adesione  al  presente  Protocollo comporta l'assunzione di specifici impegni e, in particolare, la sottoposizione all'accertamento  antimafia  volto  ad  escludere  la  sussistenza di  motivi automaticamente ostativi e di tentativi di infiltrazione mafiosa.
Le Prefetture della Regione Veneto effettueranno le verifiche antimafia,  propedeutiche al rilascio della comunicazione o informazione antimafia, mediante consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, riferendone l'esito all'Associazione provinciale di competenza per i successivi adempimenti, svolgeranno, a campione, degli accertamenti, attraverso la consultazione della predetta Banca dati sulle autocertificazioni rilasciate ai fini del rinnovo dell'iscrizione nell'elenco dei fornitori, dandone comunicazione degli esiti all'Associazione provinciale preposta.
La Prefettura di Venezia si impegna a monitorare l'attuazione del Protocollo a livello regionale, nonché ad assicurare l'attività di supporto, formazione e consulenza alla rete delle Prefetture della Regione Veneto per l'ottimale applicazione dell'Accordo di legalità.
Nello specifico, le imprese che intendono aderire al Protocollo dovranno produrre apposita richiesta alle articolazioni di riferimento delle proprie Associazioni, inoltrando i dati necessari al rilascio delle informazioni antimafia.
La predetta articolazione, dopo averne verificato la completezza, trasmetterà le richieste alla Prefettura ove ha sede l'impresa aderente.
Le imprese che supereranno lo scrutinio antimafia saranno iscritte in un apposito elenco tenuto da ciascuna Associazione di categoria.
Conseguita l'iscrizione, l'impresa aderente presenterà alla Prefettura del luogo ove ha la propria sede legale, per il tramite dell'Associazione di riferimento, la lista dei propri partners commerciali, al fine della loro sottoposizione alle verifiche antimafia, in base alle soglie stabilite nell'Accordo attuativo.
«Spesso, in passato, la "questione legale" è stata affrontata con leggerezza, con il risultato che troppo tardi ci siamo accorti che la criminalità organizzata si era infiltrata nel tessuto imprenditoriale veneto. Qualsiasi tipo di scorciatoia che non rispetti le vie legali va assolutamente punita, ed è doveroso che le Prefetture operino nel modo più rigoroso possibile per sanzionare chi non rispetta le regole» commentano l'accordo attraverso una nota congiunta, i presidenti di Confapi Padova Carlo Valerio e di Apindustria Venezia Ivan Palasgo, co-presidenti regionali CONFAPI Veneto «Ma se alla Prefettura spetta il compito di vigilare e punire, alle Associazioni di categoria spetta quello di educare, diffondendo una cultura di consapevolezza nelle aziende associate. Siamo noi che dobbiamo creare gli anticorpi che consentano di evitare che le imprese cadano in tentazione. Già nella Scuola di alta formazione che da più di un anno abbiamo creato per diffondere la cultura manageriale nel territorio abbiamo avviato questo tipo di percorso e sin d'ora ci prendiamo l'impegno di inserire nelle prossime edizioni corsi specifici mirati alla formazione alla legalità».
Qualora i partners commerciali da scrutinare abbiano le proprie sedi legali in altre province, sarà cura della Prefettura inoltrare le richieste alle Prefetture di volta in volta competenti, le quali, eseguite le verifiche antimafia previste dall'art. 8 del Protocollo attuativo, adotteranno i conseguenti provvedimenti e li trasmetteranno, per le successive comunicazioni, alla Prefettura competente.
Nella prima fase di attuazione dell'Accordo, le verifiche concernenti i partners commerciali saranno limitate a coloro che operano nell'ambito dei settori più esposti, coincidenti con quelli per i quali è prescritta l'iscrizione nelle white list.
Presso la Prefettura di Venezia, verrà costituita una Commissione per la legalità regionale o interregionale, composta dai rappresentanti delle Prefetture interessate e di CONFAPI Veneto.
Sarà anche possibile la costituzione di sottosezioni provinciali,  composte  dai rappresentanti locali delle Associazioni e coordinate dal Prefetto territorialmente competente, aventi  il compito di esaminare le problematiche emergenti in sede di attuazione del Protocollo e di riferire i risultati conseguiti, su base annuale, alla Commissione per la legalità regionale o interregionale.
Il Protocollo si inquadra nel solco nelle iniziative avviate dal Ministero dell'Interno a tutela della legalità, che vede, in un'ottica di sicurezza integrata, la costituzione di un partenariato strutturato pubblico-privato, volto a prevenire, attraverso un presidio continuativo, i tentativi di infiltrazione criminale nelle attività delle imprese aderenti.

 
Pubblicato il 26/07/2017 ultima modifica il 02/08/2017 alle 12:16:40

 Siglato accordo tra le Prefetture del Veneto e CONFIMI INDUSTRIA allo scopo di rafforzare e intensificare i controlli contro le infiltrazioni della criminalità organizzata

E' stato sottoscritto, in attuazione del Protocollo Quadro di legalità, siglato a livello centrale il 20 aprile 2017, tra il Ministero dell'Interno e CONFIMI Industria, un Accordo locale tra le Prefetture del Veneto e CONFIMI Industria della Regione del Veneto, le Associazioni territoriali delle province di Vicenza e Verona, allo scopo di rafforzare e intensificare i controlli mirati a prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale.
In particolare, l'Accordo prevede che l'Associazione del Veneto si impegni a promuovere, presso le imprese associate, l'adozione di regole mirate a disciplinare la scelta responsabile dei propri partners, subappaltatori e fornitori, a promuovere specifici corsi di formazione per diffondere la cultura della legalità, a informare  le  proprie  associate  che  l'adesione  al  presente  Protocollo comporta l'assunzione di specifici impegni e, in particolare, la sottoposizione all'accertamento  antimafia  volto  ad  escludere  la  sussistenza di  motivi automaticamente ostativi e di tentativi di infiltrazione mafiosa.
Le Prefetture della Regione Veneto effettueranno le  verifiche  antimafia,  propedeutiche  al  rilascio  della  comunicazione  o informazione antimafia, mediante consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia, riferendone l'esito all'Associazione provinciale o di categoria di competenza per i successivi adempimenti, svolgeranno, a campione, degli accertamenti, attraverso la consultazione della predetta Banca dati sulle autocertificazioni rilasciate ai fini del rinnovo dell'iscrizione nell'elenco dei fornitori, dandone comunicazione degli esiti all'Associazione provinciale di competenza.
La Prefettura di Venezia si impegna a  monitorare l'attuazione del Protocollo a livello regionale, nonché ad assicurare l'attività di supporto, formazione e consulenza alla rete delle Prefetture della Regione Veneto per l'ottimale applicazione dell'Accordo di legalità.
Nello specifico, le imprese che intendono aderire al Protocollo dovranno produrre apposita richiesta alle articolazioni di riferimento delle proprie Associazioni, inoltrando i dati necessari al rilascio delle informazioni antimafia.
La predetta articolazione, dopo averne verificato la completezza, trasmetterà le richieste alla Prefettura ove ha sede l'impresa aderente.
Le imprese che supereranno lo scrutinio antimafia saranno iscritte in un apposito elenco tenuto da ciascuna Associazione di categoria.
Conseguita l'iscrizione, l'impresa aderente presenterà alla Prefettura del luogo ove ha la propria sede legale, per il tramite dell'Associazione di riferimento, la lista dei propri partners commerciali, al fine della loro sottoposizione alle verifiche antimafia, in base alle soglie stabilite nell'Accordo attuativo.
Qualora i partners commerciali da scrutinare abbiano le proprie sedi legali in altre province, sarà cura della Prefettura inoltrare le richieste alle Prefetture di volta in volta competenti, le quali, eseguite le verifiche antimafia previste dall'art. 8 del Protocollo attuativo, adotteranno i conseguenti provvedimenti e li trasmetteranno, per le successive comunicazioni, alla Prefettura competente.
Nella prima fase di attuazione dell'Accordo, le verifiche concernenti i partners commerciali saranno limitate a coloro che operano nell'ambito dei settori più esposti, coincidenti con quelli per i quali è prescritta l'iscrizione nelle white list.
Presso la Prefettura di Venezia, verrà costituita una Commissione per la legalità regionale o interregionale, composta dai rappresentanti delle Prefetture interessate e di CONFIMI INDUSTRIA.
Sarà anche possibile la costituzione di  sottosezioni  provinciali,  composte  dai rappresentanti locali delle Associazioni e coordinate dal Prefetto  territorialmente competente, aventi  il compito di esaminare le problematiche emergenti in sede di attuazione del Protocollo e di riferire i risultati conseguiti, su base annuale, alla Commissione per la legalità regionale o interregionale.
Il Protocollo si inquadra nel solco nelle iniziative avviate dal Ministero dell'Interno a tutela della legalità, che vede, in un'ottica di sicurezza integrata, la costituzione di un partenariato strutturato pubblico-privato, volto a prevenire, attraverso un presidio continuativo, i tentativi di infiltrazione criminale nelle attività delle imprese aderenti.

 
Pubblicato il 25/07/2017 ultima modifica il 02/08/2017 alle 12:18:23

 Il Tavolo di Protezione Civile, coordinato dalla Prefettura, mette in sicurezza l'area dello stabilimento Vinyls

La Prefettura di Venezia ha avviato, già dal 2013, un Tavolo tecnico interistituzionale, con il coinvolgimento di tutti gli Enti del sistema di Protezione Civile e delle aziende interessate, allo scopo di fronteggiare una situazione di emergenza ambientale, connessa all'abbandono delle maestranze e del presidio di sicurezza degli impianti Vinyls, verificatosi all'inizio del 2013.
Della problematica sono stati interessati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Ambiente ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di valutare la possibilità di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza per l'individuazione delle soluzioni tecniche e finanziarie necessarie a prevenire il verificarsi di concreti e possibili rischi di danno ambientale, in caso di sversamento delle acque inquinate in laguna, provenienti dagli impianti Vinyls.
La Regione del Veneto ha pertanto chiesto al Ministero dell'Ambiente di poter utilizzare parte delle somme disponibili dal "Programma Nazionale di bonifica e ripristino ambientale", adottato con d.m. n. 468/2001 e ss.mm., in attuazione della Legge n. 468/1998, per eseguire gli interventi di messa in sicurezza dell'area.
Il Ministero dell'Ambiente, nell'evidenziare che l'area Vinyls era compresa nel progetto unitario di bonifica delle acque di falda delle aziende consociate del petrolchimico di Marghera, Sito di Interesse Nazionale, ha autorizzato il prelevamento di dette risorse, incaricando l'Amministrazione Regionale ad esercitare successivamente l'azione di rivalsa per il recupero delle somme utilizzate.
La Regione del Veneto, con delibera n. 56 del 4 febbraio 2014, attesa la mancanza di risorse economiche della curatela fallimentare, ha destinato la somma di euro 3.565.650 per l'esecuzione del piano di emergenza, "in via sostitutiva e in danno del soggetto inadempiente", individuando, quale Ente attuatore, la società partecipata Veneto Acque S.p.A.
In tale contesto, è stato incaricato il Comune di Venezia a definire, con il supporto tecnico degli organi preposti, gli interventi prioritari di emergenza, in ragione della particolare situazione, la cui eccezionalità è stata peraltro confermata dallo stesso Tribunale di Venezia, che ha concesso l'esercizio provvisorio, oltre i termini, allo scopo di consentire ad alcuni ex dipendenti in mobilità della società Vinyls, di essere impiegati nell'attività di supporto alle azioni pianificate dal Tavolo di Protezione Civile, nonché di presidio degli impianti dello stabilimento.
Con Delibera di Giunta Regionale n. 2277 del 27 novembre 2014 e successiva convenzione sottoscritta in data 8 gennaio 2015, è stato conferito alla Società Veneto Acque S.p.A. l'incarico per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non, situati all'interno dell'impianto della Società Vinyls Italia S.p.A. e individuati dal Piano di Smaltimento redatto dal Comune di Venezia, assegnando un importo complessivo di €. 2.136.390,80.
Veneto Acque, in attuazione del predetto incarico, ha proceduto alla rimozione di 800 tonnellate di rifiuti pericolosi, presenti all'interno degli impianti e dei serbatoi di stoccaggio del reparto CV22-23.
Tali sostanze, oltre a costituire un potenziale pericolo per l'ambiente e per la salute delle persone, impedivano di fatto la prosecuzione delle attività di demolizione delle strutture.
I suddetti rifiuti sono stati successivamente trasportati e smaltiti, presso impianti autorizzati, da parte di ditte regolarmente iscritte all'albo dei gestori rifiuti e specializzate nella gestione nel trasporto, in ADR, di rifiuti pericolosi.
Le ditte preposte sono state selezionate mediante procedure di gara ad evidenza pubblica ed il costo a consultivo di tale servizio è stato di euro 1.184.559,45, pari ad una economia di circa novecentomila euro.
L'allontanamento di tali sostanze ha reso possibile il prosieguo delle demolizioni del medesimo impianto, a cura della Società International Process Plants and Equipment Corp, azienda acquirente dello stabilimento Vinyls.
Con le economie maturate, Veneto Acque, su richiesta del Tavolo tecnico di Protezione Civile, ha potuto procedere con l'attività di estrazione, gestione e smaltimento di ulteriori 450 t. di acqua mista a 1.2-dicloroerano e fango contenute in un serbatoio dismesso.
Tale attività è stata assegnata mediante procedura pubblica di selezione, sulla base di un quadro economico di progetto di circa 300.000 euro.
Con Delibera di Giunta Regionale n. 287 del 15 marzo 2016, Veneto Acque S.p.a. è stata inoltre incaricata di dar seguito alla stesura del progetto definitivo-esecutivo per la messa in sicurezza della rete di captazione e convogliamento delle acque meteoriche nel reparto CV22-23 dello stabilimento Vinyls, sulla base del progetto preliminare, che era stato predisposto dal Comune di Venezia.
L'obiettivo del progetto era quello di separare le condotte e cunicoli fognari contaminati, dalle canalette di raccolta superficiali, al fine di realizzare una rete meteorica del tutto indipendente, per consentire lo scarico delle acque piovane direttamente nella laguna, senza necessità di un loro pre-trattamento.
Il progetto è stato esaminato ed approvato dal Tavolo tecnico di Protezione Civile, unitamente al cronoprogramma dei lavori per un quadro di spesa di circa 300.000 euro. 
Sulla base del cronoprogramma degli interventi, il Tavolo di Protezione Civile ha coordinato il lavoro di demolizione degli impianti a carico di IPP e le successive attività di messa in sicurezza della rete meteorica afferenti ai relativi reparti, fissando a ottobre 2016 il termine per lo sgombero della prima area di intervento e il conseguente inizio dell'attività di messa in sicurezza.
Veneto Acque ha pertanto avviato gli interventi, secondo le tempistiche previste, affidando i lavori, mediante gara d'appalto, all'impresa aggiudicataria.
Tali lavori hanno consentito di raggiungere l'obiettivo progettuale di separare la rete clorurata profonda da quella superficiale e di mettere in sicurezza l'intera area dell'impianto, mediante la realizzazione di cordoli perimetrali che formano una vasca di contenimento della capacità di circa 4.000 metri cubi.
Le analisi finora condotte dall'ARPAV hanno dimostrato il rispetto dei limiti allo scarico imposti dal Decreto Ronchi-Costa per tutte le sostanze clorurate utilizzate nel corso degli anni, nell'ambito dei processi chimici dello stabilimento Vinyls. 
Nel corso delle attività, su richiesta del Tavolo di Protezione Civile, Veneto Acque ha, altresì, provveduto alla rimozione di materiale con presenza d'amianto, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie che disciplinano tali operazioni, procedendo inoltre alla separazione e alla definitiva cementazione di due vasche contenenti sostanze contaminate.
Tutte le fasi degli interventi sono state costantemente e congiuntamente monitorate dagli organi tecnici preposti e dal personale Vinyls rimasto in servizio, che attraverso specifici e continui sopralluoghi, hanno verificato l'esatta esecuzione dei lavori e l'adempimento delle prescrizioni impartite.
Nelle fasi antecedenti la realizzazione del predetto sistema di collettamento, è rimasto sempre in funzione l'impianto mobile di pretrattamento delle acque, ad opera della Società incaricata dal Comune di Venezia, che ha garantito l'allontanamento delle acque meteoriche durante gli eventi piovosi.
Con Delibere di Giunta Regionale n. 2426 del 16 dicembre 2014 e n. 593 del 21 aprile 2015 sono stati messi a disposizione del Comune di Venezia euro 868.130 per le spese sostenute connesse alle attività emergenziali svolte fino a dicembre 2015, mentre la residua somma di euro 1.429.260 è stata destinata, da parte della Regione, al medesimo Ente, per il pagamento delle altre spese relative alla gestione delle acque contaminate.
Il sistema delineato costituisce un virtuoso modello di cooperazione tra pubblico e privato, volto a garantire, nel rispetto delle procedure e delle disposizioni normative vigenti in materia, la tutela del delicato e fragile ambiente lagunare, dove l'azione delle imprese private coinvolte, benché finalizzata al raggiungimento di altri scopi, è risultata complementare all'intervento pubblico, azionato in via sostitutiva ed in danno nei confronti della curatela fallimentare di Vinyls.
 

 

Pubblicato il 21/07/2017 ultima modifica il 21/07/2017 alle 13:51:03

 Operazioni di demolizione delle torri dello stabilimento Vinyls di Porto Marghera

In relazione alle operazioni di demolizione delle torri presenti all'interno dello stabilimento Vinyls, a seguito del mancato abbattimento della fiaccola CV22, sono state prontamente attivate le prescritte procedure di sicurezza, con il  coordinamento tecnico operativo, in stretto raccordo con la Prefettura, del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, il quale ha fornito apposite direttive, atte a garantire la salvaguardia dell'incolumità pubblica e privata, nonché la tutela delle linee del petrolchimico che passano in prossimità della torre. Nella circostanza, la Capitaneria di Porto di Venezia ha interdetto, per ragioni di sicurezza, la navigazione del canale sud dei Petroli, misura ancora in atto, fino a cessate esigenze.
La Prefettura di Venezia, nell'immediatezza ha interessato il Comando Forze Operative Nord di Padova, allo scopo di effettuare un sopralluogo ricognitivo per valutare le possibili soluzioni, dal punto di vista tecnico, finalizzate al completamento delle operazioni di smantellamento.
Nella giornata odierna il 3° Reggimento Guastatori di Udine - ha effettuato un sopralluogo predisponendo una apposita relazione sulle modalità di intervento. In particolare, è stata assicurata la disponibilità a coadiuvare la ditta Rigato s.r.l. nelle operazioni di abbattimento, fermo restando che tutti gli adempimenti connessi alle operazioni di messa di sicurezza saranno puntualmente curati dalla predetta ditta.
La Prefettura di Venezia, attesi i profili di rischio per l'incolumità pubblica, ha chiesto al Comando Forze Operative Nord di  pianificare l'intervento in tempi ristretti, prevedendo, ove possibile, l'effettuazione delle operazioni già nella prima mattinata di domenica 16 luglio p.v. nel corso delle quali verrà assicurata l'assistenza sanitaria da parte della Croce Verde.
Il Comando Forze Operative Nord di Padova ha chiesto al Ministero della Difesa la prescritta autorizzazione all'impiego del materiale plastico e all'intervento del personale preposto, nella tempistica indicata dalla Prefettura.
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 Manifestazione di interesse accoglienza stranieri richiedenti prot.internazionale periodo 15/7-31/12 2017

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