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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Venezia

NOTIZIE

 

 Il Prefetto nomina i Commissari per la gestione straordinaria e temporanea della Coop San Martino di Chioggia

Il Prefetto di Venezia, a seguito dell'ordinanza n. 6748/2016 del Consiglio di Stato in data 29 settembre u.s., che ha accolto l'appello e per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata n. 294/2016 del TAR Veneto, respinto l'istanza cautelare proposta in primo grado dalla Cooperativa San Martino, con provvedimento in data odierna, ha disposto, ai sensi dell'art. 32 della Legge 114/2014, la nomina del Prof. Agostino Cappelli, del Dr. Massimo Lanfranchi e dell'Avv. Antonio Tallarida, quali Commissari per la gestione straordinaria e temporanea della società Cooperativa San Martino, con sede in Via Maestri del Lavoro, n. 70, Chioggia, limitatamente all'esecuzione dei contratti pubblici (Interventi morfologici e interventi MOSE - Provveditorato Interregionale O.O.P.P. per il Triveneto-Venezia, progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di dragaggio del Porto di Torre a Mare - Comune di Bari, rifiorimento scogliere soffolte e costruzione scogliera emersa - Porto di Fano e Baia Metauro - Comune di Fano, progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza ed esecuzione dei lavori della banchina di Ponente, della testata del Molo Trapezio, nonché della banchina Ligea del Porto commerciale di Salerno - Autorità Portuale di Salerno), con la contestuale sospensione dell'esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell'impresa.
Il decreto di nomina dei Commissari è stato notificato agli stessi, nell'ambito dell'odierna Riunione Tecnica di Coordinamento, alla presenza del Procuratore Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, dei Vertici delle Forze dell'Ordine e della DIA di Padova, nel corso della quale sono state fornite le prime indicazioni operative inerenti la predetta gestione straordinaria.

 
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 Incontro in Prefettura tra i rappresentanti del Polo Museale Veneziano e delle Organizzazioni Sindacali: sospeso lo stato di agitazione

Si è svolto stamani, in Prefettura, il tentativo di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della legge n. 146/1990, modificata dalla legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, come richiesto da FP CGIL, CISL FP, FPL e UIL, con nota del 20 ottobre scorso, in relazione alla vertenza in atto con il Polo Museale Veneziano.
Nel corso della riunione, le organizzazioni sindacali hanno contestato l’accorpamento del personale di Palazzo Grimani con quello del Museo Archeologico e la conseguente chiusura del primo fino al 31 dicembre prossimo.
I sindacati, inoltre, si sono opposti alla proposta del Polo Museale di ricorrere ai progetti FUA per garantire l’apertura ordinaria di Palazzo Grimani, dal momento che questi devono prevedere un incremento dell’offerta culturale con iniziative aggiuntive rispetto a quelle ordinariamente previste e dal mancato accoglimento degli stessi deriverebbe un danno ammontante a circa 500 euro per lavoratore.
Il Direttore del Polo Museale ha precisato che il Palazzo Grimani rimarrebbe aperto il venerdì e il sabato pomeriggio e che i percorsi prospettati, comunque temporanei, sono stati dettati dalla necessità di intervenire con urgenza, a fronte della carenza di personale.
Dopo ampia discussione, le parti hanno condiviso la proposta, formulata dalla Prefettura, di incontrarsi per definire, in un’ottica di dialettica costruttiva e nel rispetto delle precipue prerogative e del corretto svolgimento delle relazioni sindacali, un documento unitario che indichi le possibili soluzioni da portare all’attenzione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ai fini di una tempestiva autorizzazione sulla percorribilità delle proposte indicate, a fronte della grave carenza di organico, ulteriormente peggiorata dalla conclusione dei processi di mobilità avviati dall’Amministrazione.
In tale contesto, rimangono congelate le situazioni relative all’accorpamento di Palazzo Grimani con il Museo Archeologico, nonché la possibilità di ricorrere al FUA per garantire l’apertura ordinaria di Palazzo Grimani; tale ultima proposta verrà pertanto stralciata, in attesa delle determinazioni che verranno assunte dal Ministero competente, dagli altri progetti connessi alla produttività ed oggetto dell’incontro previsto per venerdì prossimo.
Nel frattempo, per consentire l’apertura del Museo Archeologico, il Polo Museale richiederà al Direttore dei Musei Civici e al Sindaco di Venezia un’integrazione delle unità necessarie nelle sale espositive e in sala regia, in attesa di conoscere le determinazioni che verranno assunte dal Ministero. Al riguardo, il Prefetto ha interessato il Sindaco del Comune di Venezia e il Direttore dei Musei Civici veneziani, chiedendo di valutare l’opportunità di accogliere la predetta richiesta, per il tempo strettamente necessario e comunque non oltre il 31 dicembre 2016, senza ulteriori spese aggiuntive ovvero a costi limitati,  in attesa che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo individui la soluzione più idonea tra quelle proposte dai sindacati e dal Polo Museale per la risoluzione della problematica.
Al termine dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, in attesa della definizione del percorso delineato nel documento unitario, per il quale verrà interessato il Ministero competente, comunicando alla Prefettura l’esito dello stesso e ritenendo conclusa negativamente la procedura conciliativa qualora non si riuscisse a raggiungere l’intesa.

 

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 Il Prefetto presenta gli ottimi risultati raggiunti, durante la stagione estiva, dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie Locali dei Comuni interessati contro l'abusivismo commerciale

L’abusivismo commerciale e la contraffazione sono fenomeni  particolarmente avvertiti nella Città Metropolitana di Venezia, attesa l’ingente e pervasiva presenza di venditori abusivi, che affollano i principali punti di interesse del centro storico lagunare e delle numerose località a vocazione turistico-balneare, con inevitabili ripercussioni negative sul sistema economico-produttivo locale, sull’immagine delle città interessate, senza tralasciare poi le connesse attività delinquenziali (immigrazione clandestina, sfruttamento del lavoro irregolare, concorrenza sleale nel settore del commercio, illiceità fiscali e tributarie).
In considerazione di tali aspetti, la Prefettura di Venezia è da tempo impegnata nell’attività di coordinamento delle Forze dell’Ordine, attraverso un’assidua opera di impulso e di sensibilizzazione dei servizi di prevenzione e di contrasto, nonché di monitoraggio dei risultati conseguiti, anche se la materia è in via prioritaria di competenza della Polizia Municipale.
Anche quest’anno è stata definita la strategia di intervento, nell’ambito della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 23 giugno 2016, in attuazione delle Direttive del Ministro dell’Interno, nel corso della quale è stata nuovamente ribadita la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, assicurando la continuità delle iniziative già da tempo intraprese.
In particolare, sono state confermate le modalità operative di controllo del territorio che prevedono, per il centro storico veneziano, la ripartizione, per zone, dei compiti assegnati alle Forze dell’Ordine ed alla Polizia Locale, con un ulteriore e più incisivo rafforzamento del dispositivo di vigilanza nelle aree maggiormente esposte e di pregio artistico e culturale.
A tal fine, è stato attivato un apposito Tavolo tecnico presso la Questura di Venezia, per definire gli interventi da espletare nella città lagunare, mentre per quanto riguarda le località turistiche balneari, sono stati istituiti, presso i locali presidi di sicurezza, analoghi tavoli, per la pianificazione dei servizi interforze, in relazione alle peculiari situazioni di criticità di ciascun territorio.
In tale contesto, il Prefetto ha rinnovato l’invito ai Sindaci dei Comuni interessati a favorire il più ampio coinvolgimento delle Polizie Locali, richiamando altresì la loro attenzione sulla necessità di disporre specifici divieti di vendita e di servizi non autorizzati lungo l’arenile e nelle aree immediatamente adiacenti, nonché di monitorare, laddove sussistano situazioni di degrado o di diffusa illegalità, le postazioni, fisse o mobili, nelle attività mercatali, per verificare la regolarità delle autorizzazioni amministrative.
Per quanto attiene al piano della prevenzione, in linea con il Protocollo d’intesa anticontraffazione, a suo tempo sottoscritto, è stato chiesto ai Sindaci di coinvolgere maggiormente le Associazioni di categoria nella campagna informativa, volta a diffondere tra i cittadini ed i turisti la cultura della legalità e la consapevolezza sulle conseguenze negative derivanti dalla contraffazione e dalla vendita abusiva dei prodotti, a danno della salute e dell’economia sana del territorio.
Sul fronte dell’azione di contrasto, le strategie di intervento pianificate e l’utilizzo, nell’espletamento dei servizi effettuati, di moduli organizzativi flessibili ed elastici, in grado di adattarsi tempestivamente al contesto di riferimento esterno, hanno portato a dei rilevanti e significativi risultati, sia in termini di sequestro della merce contraffatta, con la ricostruzione dei canali di approvvigionamento della filiera, che di individuazione e conseguente denuncia dei soggetti coinvolti in tale illecita attività.
Nello specifico, nel periodo giugno-agosto 2016, sono stati svolti dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie Locali dei Comuni di Venezia, Caorle, Cavallino-Treporti, Chioggia, Eraclea, Jesolo e San Michele al Tagliamento delle località balneari 9169 servizi antiabusivismo.
Sono state denunciate 213 persone, elevate 2427 sanzioni amministrative, effettuati 1274 sequestri di cui 2 penali, per un totale di merce sequestrata pari a 4.065.475 pezzi.
Il Prefetto ha sentitamente ringraziato le Forze dell’Ordine ed i Sindaci dei Comuni interessati per la costante e continua attività svolta a tutela della legalità, del mercato e dell’economia sana del sistema produttivo nazionale e locale.

 

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 Manifestazione d'interesse manutenzioni degli immobili di proprietà del FEC e della Prefettura

Sono stai pubblicati nella sezione "Bandi di Gara e contratti"  e "Fondo Edifici di culto-bandi di gara" , gli avvisi per la manifestazione dell'interesse allo svolgimento dei servizi di manutenzione degli Uffici della Prefettura e degli immobili appartenenti al F.E.C.
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 Incontro in Prefettura tra il Comune di Venezia, la RSU e le organizzazioni sindacali per i servizi educativi

Nella giornata odierna, si è svolto in Prefettura, su richiesta delle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, CSA RAL, DiCCAP e COBAS, nonché della RSU del Comune di Venezia, un incontro per esperire il tentativo di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della legge n. 146/1990, così come modificata dalla legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, in relazione alla vertenza in atto con il predetto Comune.
In particolare, i temi oggetto di vertenza riguardano gli spostamenti giornalieri dei dipendenti, le modifiche al regolamento del personale dei servizi educativi, le prescrizioni in merito ai permessi ed alla legge n. 104/1992 e l’esclusione delle iscrizioni fuori termine.
Nel corso della riunione, le organizzazioni sindacali hanno rappresentato che il problema principale riguarda gli organici, aggiungendo che l’art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2016, n. 160, consente la deprecarizzazione, avviando nuove procedure selettive per titoli ed esami, per assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, riservate al personale insegnante ed educativo, che abbia maturato tre anni di servizio.
Hanno contestato, inoltre, il fatto che il Comune non abbia provveduto a redigere il piano triennale straordinario di assunzioni, previsto dallo stesso articolo per garantire la continuità e assicurare la qualità del servizio educativo nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido, aggiungendo che anche il personale supplente è esiguo e ciò comporta diversi spostamenti dei dipendenti da una scuola all’altra.
Hanno evidenziato, infine, che l’esclusione delle iscrizioni fuori termine ha contribuito a peggiorare la situazione.
Il Comune di Venezia ha fatto presente che sussiste il divieto generale di assunzioni conseguente al mancato rispetto del patto di stabilità.
Ha aggiunto che, ai sensi dell’art. 17 del Decreto Legge 24 giugno 2016, n. 113, l’Amministrazione ha provveduto ad assumere 47 educatrici, scorrendo le graduatorie in essere. Ha precisato che lo stesso articolo prevede la possibilità di deprecarizzare nei limiti del 50% delle necessità di organico, al netto delle assunzioni. Conseguentemente, se si considerano anche le 47 assunzioni precedenti, non è possibile far ricorso a tale disposizione.
Ha evidenziato che, al momento, non sussiste una situazione di difficoltà sotto il profilo del fabbisogno di organico, mentre persiste la carenza di supplenti, che non possono essere assunti, a causa  dello sforamento del patto di stabilità.
Ha precisato che, in ogni caso, l’avvio di una selezione non consente l’assunzione di un numero indefinito di supplenti.
Ha fatto presente, poi, che l’Amministrazione predispone l’organico necessario sulla base delle iscrizioni pervenute entro il 31 marzo di ogni anno. Per quelle successive, che attualmente sono circa una quindicina, si tiene conto dei posti disponibili e  in ogni caso queste non comportano l’obbligo di procedere a nuove assunzioni.
Infine, ha evidenziato che il citato piano triennale straordinario non risolverebbe i problemi rappresentati.
Sul punto, le organizzazioni sindacali hanno contestato l’interpretazione fornita dal Comune dell’art. 17 del Decreto di cui sopra.
Al riguardo, il Comune ha accolto la proposta della Prefettura di inviare al competente Ministero un apposito quesito in merito all’interpretazione dell’articolo citato, al fine di verificare se il percorso proposto dalle organizzazioni sindacali sia concretamente applicabile.
Al termine dell’incontro, essendo rimaste distanti le posizioni della parti, si è preso  atto dell’esito negativo del tentativo di conciliazione.
 

 

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 31^ edizione Venice Marathon

Si è svolto stamane, presso questa Prefettura, alle ore 12,00, un incontro per fare il punto sullo stato dell’organizzazione della Venice Marathon – Maratona Internazionale di Venezia - che si svolgerà domenica 23 ottobre 2016.
La manifestazione, giunta alla 31^ edizione, coinvolgerà quest’anno circa 9000 atleti, tra cui alcuni fra i più famosi maratoneti internazionali, attraversando il territorio di diversi Comuni della Riviera del Brenta per concludersi nello splendido scenario di Riva dei Sette Martiri, e sarà trasmessa integralmente sugli schermi televisivi.
L’imponente macchina organizzativa si avvarrà, come di consueto, del contributo di diversi attori, presenti alla riunione di oggi - Forze di Polizia, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, SUEM, ENAC ed Enti Locali - con la collaborazione di circa 450 volontari della protezione civile, coordinati dalla Regione Veneto.
Nei prossimi giorni saranno allestite le attrezzature necessarie al corretto svolgimento della gara – in particolare, il ponte translagunare per il collegamento tra la terraferma ed il centro storico – per garantire la sicurezza degli atleti e degli spettatori e la migliore riuscita dell’evento.

 

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 Incidente stradale loc. Giare di Mira

In riferimento agli articoli di stampa pubblicati in data odierna e che riportano la notizia di un incidente occorso nella serata di ieri in località Giare di Mira lungo la strada statale Romea, in cui sarebbe rimasto vittima un giovane profugo, si precisa che l’accaduto non riguarda alcun migrante in atto ospitato presso l’ostello ubicato in quella località né in nessun altra struttura temporanea di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale.
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 Incontro in Prefettura tra i rappresentanti dell’Unione dei Comuni del Miranese e delle organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, CSA e DICCAP - Sospeso lo stato di agitazione

Nella giornata odierna, in Prefettura, si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’Unione dei Comuni del Miranese e delle organizzazioni sindacali CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, CSA e DICCAP, allo scopo di esperire il tentativo di raffreddamento e conciliazione ai sensi della Legge n. 146/1990, così come modificata dalla Legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Nel corso della riunione sono state affrontate alcune questioni di carattere economico ed organizzativo, in merito alle quali entrambe le parti hanno manifestato ampia disponibilità al dialogo, al fine di trovare delle soluzioni condivise.
A tal proposito, dopo ampia discussione, è stato concordato, in un’ottica di dialettica costruttiva, di convocare degli appositi incontri, in sede locale a Spinea, per discutere in maniera più dettagliata sulle questioni oggetto di vertenza.
Si è convenuto, pertanto, di fissare delle apposite riunioni il 14 e il 25 ottobre, nonché il 7 novembre prossimi, che avranno ad oggetto rispettivamente: 1) il pagamento dei progetti 2015, i progetti 2016 e la programmazione dei servizi; 2) alcune problematiche di carattere organizzativo (visure, personale, protocollo, funzionalità del telefono, centrale operativa) e 3) il Regolamento di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Miranese, il piano formativo  del personale e i sistemi di sicurezza a tutela dei lavoratori.
Preso atto di quanto sopra le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione, ritenendo conclusa negativamente la procedura conciliativa qualora all’esito del percorso delineato le posizioni delle parti dovessero rimanere distanti.

 

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 Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

Domenica 4 dicembre 2016 si svolgerà il Referendum costituzionale ai sensi dell'art. 138 della Costituzione per l'approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016.

L'art. 4-bis della legge 27 dicembre 2001, n. 459 dispone che gli elettori che per motivi di lavoro, studio o cure mediche e i familiari con loro conviventi, si trovano temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum costituzionale, potranno votare per corrispondenza.

A tal fine, va inviata entro il 2 novembre 2016, per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, o recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato, al Comune di residenza,  la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e corredata di copia di documento d'identità valido dell'elettore, contenente l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 dell'art. 4-bis della legge 27 dicembre 2001, n. 459, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Sul sito della Prefettura è disponibile il modello per esercitare tale opzione. Viceversa, gli elettori residenti all'estero (AIRE) che votano per corrispondenza, potranno trasmettere apposita opzione per esercitare la facoltà di venire a votare in Italia per il referendum, entro il prossimo 8 ottobre 2016, all'Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore. L'opzione va recapitata mediante consegna a mano o per invio postale o telematico, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento d'identità del sottoscrittore.
 
A tal fine, potrà essere utilizzato il modulo d'opzione che è reperibile sul sito della Prefettura oltre che presso i Consolati, i patronati, le associazioni, i "Comites" oppure sul sito del Ministero degli Esteri o su quello del proprio Ufficio consolare.
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