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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Venezia

NOTIZIE

 

 Regime transitorio White list

Nell’ambito dell’attività connessa all’iscrizione delle società interessate negli elenchi delle White list di questa provincia, si comunica che a partire dal 7 gennaio 2016, data di attivazione della Banca Dati Nazionale Unica per la certificazione antimafia, non è più in vigore il regime transitorio di cui all’art. 29, comma 2, D.L. 90/2014, prorogato dall’art. 11 bis del D.L. 78/2015 (c.d. lista richiedenti).
Pertanto, per le attività di cui all’art. 1, comma 53, della L. 190/2012, la certificazione antimafia dovrà essere obbligatoriamente acquisita dalle Stazioni Appaltanti attraverso la consultazione dell’apposito elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (c.d. White list), pubblicato sul sito di questa Prefettura.
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 Fissate le quote d’ingresso per lavoratori extracomunitari per l’anno 2016

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha definito, con proprio decreto del 14 dicembre 2015(pubblicato sulla GU Serie Generale n. 26 del 2-2-2016), i flussi d’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari.
In applicazione di tale provvedimento, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha assegnato alla Provincia di Venezia le seguenti quote:
• Conversione permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato – n. 21 quote;
• Conversione permesso di soggiorno per studio e tirocinio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato – n. 32 quote;
• Conversione permesso di soggiorno per studio e tirocinio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo – n. 2 quote;
• Conversione permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato UE in permesso di soggiorno per lavoro subordinato – n. 5 quote;
• Conversione permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato UE in permesso di soggiorno per lavoro autonomo – n. 0 quote;
• lavoratori extracomunitari stagionali - n. 0 quote;
• lavoratori extracomunitari stagionali pluriennali – n. 0 quote.

 
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 Referendum del 17 aprile 2016

Domenica 17 aprile 2016 si svolgerà il Referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare.
Gli elettori, che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, e i familiari conviventi si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, potranno votare per corrispondenza.
A tal fine, va inviata entro il prossimo 26 febbraio 2016, per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, o recapitata a mano, al Comune di residenza, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, contenente l’indirizzo postale estero, cui va inviato il plico elettorale, ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Sul sito della Prefettura è disponibile un modello per esercitare tale opzione.
Viceversa, gli elettori residenti all’estero (AIRE), che votano per corrispondenza, potranno trasmettere apposita opzione per esercitare la facoltà di votare in Italia, entro il prossimo 26 febbraio 2016, all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore.
L’opzione va recapitata mediante consegna a mano o per invio postale o telematico, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità del sottoscrittore.
A tal fine, potrà essere utilizzato il modulo d’opzione che è reperibile sul sito della Prefettura, oltre che presso i Consolati, i patronati, le associazioni, i “Comites”, sul sito del Ministero degli Esteri o su quello del proprio Ufficio consolare.
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 Analisi del contesto esterno ai fini della redazione dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione - riunione del 16 febbraio 2016

In data 16 febbraio 2015, presso la Prefettura di Venezia, si è svolta una riunione, alla quale hanno partecipato i Sindaci ed i Responsabili della Prevenzione della Corruzione, alla presenza del Procuratore Aggiunto della Repubblica e del Procuratore Regionale presso la Corte dei Conti del Veneto, allo scopo di fornire gli elementi di valutazione ed analisi del contesto territoriale della provincia, per consentire agli Enti Locali l’aggiornamento dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, conformemente alle indicazioni integrative fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015.
Nel corso dell’incontro, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di implementare ulteriormente l’attività di prevenzione, attraverso lo sviluppo di un’azione di reciproca e leale collaborazione con gli Enti Locali, tesa a garantire, in un’ottica di sistema di rete unitario e coordinato, un migliore livello di certezza giuridica, correttezza e trasparenza delle procedure, soprattutto nei settori ritenuti maggiormente a rischio.
In particolare, è stato evidenziato come l’ambito dei contratti pubblici costituisca una delle aree più esposte non solo ai tentativi di infiltrazione delle mafie, ma anche alle interferenze e pressioni dei comitati d’affari e della criminalità comune.
In tale contesto, è stata rimarcata l’importanza del Protocollo d’intesa, sottoscritto in data 7 settembre 2015, tra le Prefetture del Veneto, la Regione Veneto, UPI e ANCI, il cui ambito operativo è stato ampliato oltre il tradizionale campo delle infiltrazioni mafiose, per farne un mezzo di prevenzione di portata più generale, capace di interporre efficaci barriere contro le interferenze illecite nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.
Sono state introdotte, infatti, accanto alle tradizionali clausole antimafia, delle pattuizioni tese a rafforzare gli impegni alla trasparenza e alla legalità, pure in ambiti non strettamente riconducibili ai rischi di aggressione da parte del crimine organizzato.
Nello specifico, sono state previste apposite clausole volte a riconoscere alla Stazione appaltante la potestà di azionare la clausola risolutiva espressa, ai sensi dell’art. 1456 C.C., ogni qualvolta l’impresa non dia comunicazione del tentativo di concussione subito, risultante da una misura cautelare o dal disposto rinvio a giudizio nei confronti dell’amministratore pubblico responsabile dell’aggiudicazione, nonché la possibilità per la Stazione appaltante di attivare lo strumento risolutorio in tutti i casi in cui, da evidenze giudiziarie consolidate in una misura cautelare o in un provvedimento di rinvio a giudizio, si palesino accordi corruttivi tra il soggetto aggiudicatore e l’impresa aggiudicataria.
E’ stata evidenziata altresì l’esigenza che gli Enti Locali assicurino il costante monitoraggio di tale fenomeno, a difesa dell’economia legale e della trasparenza dell’azione amministrativa, atteso che l’attività criminosa spesso si nasconde dietro appalti regolari sotto il profilo formale, oggetto di ripetute e continue variazioni in corso d’opera, che potrebbero essere sintomatici della sussistenza di concrete situazioni di illeceità.
Particolarmente significativi sono stati i contributi offerti dal Procuratore Regionale presso la Corte dei Conti del Veneto, che ha sottolineato l’importanza di assicurare, in un’ottica di collaborazione preventiva, la circolarità continua e tempestiva del flusso informativo tra gli Enti Locali e la Procura, allo scopo di contrastare sul nascere eventuali episodi di corruzione, che danneggiano gravemente le risorse della collettività.
Anche il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Venezia ha evidenziato che i fenomeni corruttivi, oltre a destare grande allarme e preoccupazione, costituiscono un freno all’economia del Paese, significando la necessità di garantire una maggiore trasparenza e semplificazione delle procedure, un costante monitoraggio dei settori ritenuti più a rischio, la rotazione degli incarichi dirigenziali, facendo attenzione a quelle possibili situazioni di incompatibilità, cui verrebbero a trovarsi i funzionari posti a capo di tali uffici, anche se non rientranti nei casi previsti dalle specifiche disposizioni normative, l’adozione poi di misure organizzative tali da garantire una maggiore condivisione e corresponsabilità delle scelte, da assumere con il coinvolgimento di più dirigenti per evitare accentramenti di potere in capo ad un solo soggetto.
E’ stato rilevato che la rotazione del personale dirigenziale e di quello con funzioni di responsabilità costituisce una misura necessaria per prevenire il consolidarsi di situazioni di privilegio, nonché evitare la stratificazione di posizioni nel tempo, che potrebbero favorire relazioni particolari tra amministratori ed utenti ed ingenerare così l’aspettativa di risposte improntate alla collusione.
In merito alla rotazione degli incarichi, i Sindaci hanno rappresentato le notevoli difficoltà operative che comporta l’attuazione di tale principio, a causa della carenza di personale, del blocco delle assunzioni e delle procedure di mobilità, nonché delle norme troppo stringenti previste dalla recente Legge di Stabilità, sulla possibilità di sostituire solo il 25% del personale collocato in quiescenza.
Gli stessi Sindaci hanno segnalato l’esigenza di costituire un albo provinciale, cui poter attingere per la copertura dei posti interessati dalla rotazione, soprattutto nei medi e piccoli Comuni, dove sono presenti poche figure professionali dirigenziali.
E’ stata altresì evidenziata la necessità di organizzare delle iniziative e dei momenti di confronto con gli amministratori, prevedendo l’attivazione, d’intesa con la Regione del Veneto, l’Università e la Città Metropolitana di Venezia, di appositi corsi di formazione rivolti agli stessi amministratori e ai responsabili della prevenzione della corruzione, nonché l’elaborazione di buone prassi da utilizzare per rafforzare gli “anticorpi” della Pubblica Amministrazione contro il fenomeno corruttivo.
A conclusione dell’incontro, si è convenuto di costituire un gruppo di lavoro, in collaborazione con la Città Metropolitana di Venezia, allo scopo di valutare le problematiche rappresentate dagli Enti Locali, in ordine all’attuazione delle disposizioni anticorruzione, anche attraverso la costituzione di una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura.
Si è poi provveduto a consegnare ai Sindaci un’apposita relazione contenente gli elementi del contesto esterno della provincia.

 
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 Segnalazione telefonica per attivazione ricerche persone irreperibili e veicoli rubati

Il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha comunicato che nella Banca Dati Interforze (SDI) è attiva una procedura che consente, per ricerca, l’immediato inserimento di un veicolo oggetto di furto.
Tale procedura consente al cittadino di poter segnalare, telefonicamente e prima di formalizzare la denuncia, la sottrazione del veicolo a qualsiasi Ufficio/Comando di Polizia, indicando i dati identificativi del mezzo ed un recapito da contattare in caso di rinvenimento.
La comunicazione ricevuta viene inserita nella Banca Dati delle Forze di Polizia mediante una specifica segnalazione che indica il “presunto furto” del mezzo in attesa che il cittadino denunci il furto entro 72 ore, pena la decadenza dal sistema della segnalazione generata.
Analogamente a quanto previsto per i furti di veicolo, è stata realizzata una procedura che, a partire dal 16 febbraio 2016, consentirà di poter segnalare telefonicamente anche l’ingiustificata irreperibilità di una persona.
La comunicazione fornita dal cittadino per le vie brevi potrà essere inserita nella Banca Dati delle Forze di Polizia mediante una specifica segnalazione, che indicherà i dati essenziali della persona da rintracciare.
Anche in questo caso la segnalazione permarrà nel sistema per 72 ore, entro le quali dovrà essere formalizzata la denuncia di scomparsa.
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 Festività Dipavali Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha Calendario 2016

Sulla base dell’intesa stipulata nel 2007,è stata emanata la L. 246/2012 recante le norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione Induista Italiana (UII) Sanatana Dharma Samgha.Come previsto dall’art. 25 della citata legge,che riconosce agli organismi rappresentati dall’UII,su loro richiesta,di osservare la festa Indù Dipavali,l’UII ha comunicato il calendario delle festività per l’anno 2016,calendario contenuto nel comunicato del Ministero dell’Interno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 5 febbraio 2016,visualizzabile anche sul sito WEB del Ministero dell’Interno (Religioni e Stato).

Il calendario è il seguente:
 
Anno 2016 30 OTTOBRE 2016
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 Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione - Riunione del 16 febbraio 2016

Con determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015, l’ANAC ha adottato l’aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione, finalizzato a migliorare la qualità delle misure di prevenzione.
In particolare, una delle maggiori criticità rilevate dalla predetta Autorità nei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, elaborati dai Comuni, riguarda l’inadeguatezza dell’analisi del contesto esterno, che risulta, invece, indispensabile per assicurare una strategia di prevenzione della corruzione sempre più “a misura” delle specificità territoriali e, quindi, maggiormente incisiva.
L’art. 1, comma 6, della legge n. 190/2012 prevede, infatti, il supporto del Prefetto, se richiesto dagli Enti Locali, ai fini della predisposizione dei PTPC, anche per assicurare che detti Piani siano formulati e adottati nel rispetto delle linee guida contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione.
In tale contesto, il Prefetto di Venezia ha organizzato, in un’ottica di sinergia e cooperazione interistituzionale, un momento di confronto e di riflessione con i Sindaci e i Responsabili della Prevenzione della Corruzione, martedì 16 febbraio 2016, alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio Provinciale, alla presenza del Procuratore Aggiunto della Repubblica e del Procuratore Regionale presso la Corte dei Conti del Veneto.
Nel corso dell’incontro, per una maggiore comprensione delle dinamiche territoriali e della loro potenziale pervasività nella vita di un’amministrazione, verranno forniti gli elementi di valutazione ed analisi del contesto territoriale di questa provincia, al fine di consentire agli Enti Locali la predisposizione dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, conformemente alle indicazioni integrative fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.
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 Struttura Nicopeja - Lido di Venezia

Si apprende dalla lettura di un quotidiano che, in relazione allo svuotamento dell’edificio Nicopeja, “la Prefettura ha posato gli occhi sulla struttura per collocare un gruppo di profughi” alla stregua di un meschino soggetto affarista. La Prefettura non ha posato gli occhi su un bel niente ed è del tutto ignara circa le motivazioni che hanno portato al trasferimento degli ospiti in un altro sito.
Mi riservo di segnalare alla competente Autorità Giudiziaria il fatto, che sembra integrare il reato di “procurato allarme presso le Autorità”.
Sulla base di un dato del tutto inesistente soggetti e movimenti di lotta politica estrema, i quali aspettano ogni utile occasione, forse anche costruendola, per turbare l’ordine pubblico, hanno preannunciato manifestazioni.
Fermo restando che qualsiasi atteggiamento illegale sarà prontamente represso, si sottolinea la circostanza che già nei giorni scorsi, a seguito di notizie destituite di alcun fondamento si è dovuta tollerare la presenza di facinorosi, richiedendo l’intervento di un consistente numero di operatori delle Forze dell’Ordine, distolti dai loro compiti prioritari, quali l’espletamento dei servizi di prevenzione antiterrorismo, antiviolenza e molestia sulle donne e anticrimine in genere.
Si invitano vivamente gli organi di informazione, ogni qualvolta si trovino a trattare notizie in cui è citata la Prefettura come soggetto agente, ad acquisire elementi di conoscenza anche presso questo Ufficio, al fine di garantire una completa informazione.
Si ringrazia.
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 Sorteggio revisore dei conti per i comuni di San Donà di Piave e Musile di Piave

Si comunica che i sorteggi per la scelta del revisore dei conti dei Comuni di San Donà e Musile di Piave sono rinviati al giorno venerdì 5 febbraio 2016, alle ore 10:30, presso questa Prefettura, terzo piano.
Tali sorteggio saranno aperti al pubblico.
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 Incontro in Prefettura tra le Organizzazioni Sindacali e il Comune di Mira: sospeso lo stato di agitazione

Si è svolto stamani, in Prefettura, il tentativo di raffreddamento e conciliazione, ai sensi della legge n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali CGIL FP, CISL FP, UIL FPL e CSA RAL, nonché della RSU del Comune di Mira, per l’esame delle problematiche oggetto della vertenza in atto con il predetto Comune.
Nel corso dell’incontro, le Organizzazioni Sindacali hanno proposto di definire il Contratto Integrativo Aziendale Triennale, per la parte normativa, di condividere con il tavolo tutti gli istituti demandati alla contrattazione decentrata, per la loro destinazione e distribuzione, di avere l’informazione preventiva nel modo corretto, di riportare al tavolo di trattativa, come da mandato dei lavoratori, la questione relativa alle Progressioni Economiche Orizzontali e di trovare le risorse per la contrattazione 2016, nei limiti di quanto previsto dalla legge e della capacità di spesa dell’Ente.
A fronte delle richieste rappresentate, l’Amministrazione si è impegnata ad esaminare tali proposte immediatamente, nell’ambito di un apposito tavolo tecnico, convocato per il giorno 15 febbraio prossimo.
Le Organizzazioni Sindacali hanno deciso, quindi, di sospendere lo stato di agitazione in attesa di tale incontro, ritenendo conclusa negativamente la procedura conciliativa,  qualora in tale occasione non dovessero ritenersi soddisfatte.

 
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 Banca Dati Nazionale Antimafia (ex Si.Ce.Ant.)

A partire dal 7 gennaio 2016, è pienamente operativa la Banca Dati Nazionale Antimafia ( B.D.N.A. ). Pertanto, la documentazione antimafia, comunicazione ed informazione, dovrà essere acquisita obbligatoriamente mediante consultazione della Banca dati nazionale da parte dei soggetti di cui all'articolo 97 comma 1 del D. Lgs. 159/2011, debitamente accreditati.
Si pregano pertanto gli enti appaltanti che non siano ancora in possesso delle credenziali di accesso alla B.D.N.A. di provvedere quanto prima inviando richiesta all'indirizzo P.E.C. antimafia.prefve(at)pec.interno.it .
Si fa altresì presente che, dopo una prima fase di avviamento durante la quale la Prefettura fornirà l'assistenza necessaria, le certificazioni antimafia saranno rilasciate esclusivamente attraverso l'interrogazione della Banca Dati di cui in premessa.
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