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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Venezia

NOTIZIE

 

 Accordo di collaborazione per il potenziamento e il coordinamento delle azioni di prevenzione e contrasto dell'abusivismo commerciale

E' stato siglato in data odierna, nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, l'allegato Accordo di collaborazione tra questa Prefettura, la Città Metropolitana di Venezia, i Comuni di Venezia, Caorle, Cavallino-Treporti, Chioggia, Eraclea, Jesolo, San Michele al Tagliamento e le Associazioni di categoria, al fine di potenziare ulteriormente il dispositivo di sicurezza contro l'abusivismo e la contraffazione, in vista della prossima stagione estiva.
L'Accordo prevede che la Prefettura svolga una intensa attività di coordinamento per gli interventi di prevenzione e di contrasto al fenomeno, attraverso il potenziamento dei controlli interforze e con l'impiego di aliquote straordinarie di Forze dell'Ordine e di agenti delle Polizie Municipali interessate.
I Comuni firmatari aumenteranno l'organico, elevando il numero di personale a tempo determinato, mettendo a disposizione delle unità di dipendenti della Polizia Municipale dedicate alla prevenzione e al contrasto dell'abusivismo commerciale, con un aumento dei mezzi assegnati a tale personale.
Inoltre, verranno potenziate le trasmissioni radio in spiaggia con la centrale operativa, ovvero con gli altri equipaggi operanti sul territorio, incrementando la rete dei ponti radio.
Le Associazioni di categoria, oltre a finanziare l'assunzione di personale a tempo determinato, concorreranno all'attivazione della campagna di sensibilizzazione, anche presso le strutture ricettive e i lidi, attraverso la realizzazione di appositi messaggi audio da diffondere in spiaggia.
Le Forze di Polizia a competenza generale provvederanno, tra l'altro, a presidiare le stazioni ferroviarie, le stazioni degli autobus, le stazioni di approdo dei vaporetti e i principali luoghi di accesso alle località turistiche, nonché a garantire il necessario pronto intervento in caso di richiesta/segnalazione da parte degli operatori delle Polizie Locali.
Verrà assicurato l'interscambio informativo tra le Forze di Polizia Statali e le Polizie Locali e saranno attivati moduli operativi d'intervento congiunto, in attuazione della strategia di contrasto, pianificata in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Pubblicato il 24/04/2019
Ultima modifica il 24/04/2019 alle 18:01:33

 Interventi per il controllo e la prevenzione del fenomeno delle baby gang

Si è tenuta oggi in Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni e del Presidente del Tribunale dei Minorenni, a cui hanno partecipato il Sindaco di Venezia e i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, allo scopo di esaminare il ripetersi di preoccupanti episodi di violenza e danneggiamenti da parte di bande giovanili, che si sono verificatisi negli ultimi mesi.
Dall'analisi, è emerso che i presunti responsabili fanno parte di più gruppi costituiti da minorenni e qualche maggiorenne, italiani e stranieri, accumunati da manifestazioni di violenza apparentemente immotivata.
Il Sindaco del Comune di Venezia ha espresso preoccupazione per la situazione di pericolo e per il clima di paura che tale fenomeno sta ingenerando in tutta la collettività veneziana, ritenendo che una tempestiva risposta sanzionatoria, almeno nei confronti dei capi dei gruppi, sortirà un sicuro effetto rieducativo e deterrente rispetto a nuove formazioni ed iniziative violente.
I rappresentanti della Magistratura e delle Istituzioni statali hanno garantito che è in corso un'approfondita attività di identificazione dei soggetti coinvolti, al fine di intervenire con eventuali misure cautelari, senza escludere ulteriori iniziative amministrative e sociali per evitare il ripetersi di altri episodi.
Oltre ai provvedimenti di prevenzione già adottati dal Questore nei confronti dei soggetti maggiorenni, verranno ulteriormente intensificate le attività di controllo del territorio e degli esercizi pubblici, ubicati nelle zone frequentate dalle cd. baby gang, allo scopo di adottare misure sanzionatorie che incidono sugli orari e sulle chiusure di quelle attività ove vengono  somministrate bevande alcoliche ai minorenni e frequentate da soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.
La risposta di carattere sanzionatorio e repressivo sarà accompagnata da un attento e continuo monitoraggio e da un'approfondita analisi del fenomeno per capirne le origini ed affrontarlo con un'attività di squadra delle varie Istituzioni presenti al tavolo, intervenendo in via preventiva sul mondo della scuola e delle famiglie, con iniziative di rieducazione e di carattere sociale
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 Patto Metropolitano per Venezia Sicura tra la Prefettura di Venezia, il Comune di Venezia e la Città Metropolitana di Venezia

La Prefettura di Venezia, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia hanno stipulato in data odierna il Patto Metropolitano per Venezia Sicura, un nuovo modello gestionale degli interventi coordinati di prevenzione, controllo e repressione, nella più ampia cornice di un sistema di sicurezza integrato.
L'Accordo rappresenta una risposta alle istanze di sicurezza poste dalla collettività alle Autorità competenti che, attraverso un'azione congiunta e condivisa, assumono tutte le iniziative volte non solo alla prevenzione ed alla repressione dei fenomeni criminali, ma contribuiscono in modo significativo ad assumere tutte le iniziative di prevenzione sociale e di qualificazione dei luoghi, per la tutela della sicurezza urbana.
Il sistema dei protocolli d'intesa, già stipulati nel corso del tempo con il Comune di Venezia, ha disegnato, su base metropolitana, un efficace sistema di sicurezza integrata e partecipata, che coinvolge, oltre al Prefetto quale Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, i Sindaci e le Polizie Locali e i Servizi finalizzati alla coesione sociale, la Regione Veneto, i Dirigenti degli Uffici periferici dello Stato che concorrono alla promozione della legalità, gli Enti rappresentativi delle realtà economiche e produttive del territorio, gli Istituti di Vigilanza, le Associazioni rappresentative degli interessi collettivi, oltre che i cittadini associati nei Gruppi di Vicinato.
Gli ambiti di intervento privilegiati del Protocollo Venezia Sicura sono quelli della sicurezza urbana, stradale, della prevenzione e repressione del commercio di prodotti irregolari e contraffatti, non dimenticando iniziative di affiancamento alle politiche sociali, ai servizi rivolti all'alta marginalità e per la riqualificazione degli spazi urbani.
Al fine di realizzare il massimo coordinamento tra Forze di Polizia dello Stato e Polizia Locale, il Patto prevede l'istituzione, presso la Prefettura di Venezia, anche a supporto del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica,  di una "Cabina di regia", deputata all'analisi ed all'approfondimento delle iniziative in tema di sicurezza urbana,
L'ulteriore implementazione della centrale operativa unificata a livello metropolitano delle Polizie Locali favorirà le sinergie con le Forze dell'Ordine, grazie alla trasmissione di dati ed immagini alla Centrale Operativa della Polizia Locale di Venezia e alle Centrali Operative della Questura di Venezia e del Comando Provinciale dei Carabinieri.
Non solo, lo sviluppo del sistema di videosorveglianza, già in essere in tutto il territorio del Comune di Venezia, consentirà di convogliare nella centrale unificata a livello metropolitano anche le immagini provenienti dalle telecamere delle Amministrazioni Locali, che hanno stretto intese in tal senso con il Comune di Venezia.
L'implementazione di sistemi tecnologici consentirà di sperimentare l'elaborazione statistica dei dati sull'andamento della delittuosità dell'intero territorio metropolitano e del Comune di Venezia, articolato in relazione alle peculiari caratteristiche geomorfologiche.
Gli strumenti previsti nel Protocollo consentiranno degli interventi mirati ad aumentare la sicurezza in tutte quelle aree e luoghi della città storica e della terraferma, che, per le particolari caratteristiche del territorio, costituiscono zone di particolare tutela.
Sempre nell'ottica della sicurezza integrata, si collocano le iniziative di promozione dell'aggiornamento professionale integrato delle Forze dell'Ordine, della Polizia Locale e degli altri operatori della sicurezza, nonché degli interventi volti a valorizzare e a razionalizzare le strutture logistiche, ad iniziare dalla manutenzione del posto fisso interforze di Piazza San Marco, alla realizzazione della nuova Stazione dei Carabinieri denominata Scali, del nuovo Comando della Polizia Locale al Tronchetto ed al concorso per la costruzione della nuova Questura a Marghera.

 

Pubblicato il 02/04/2019
Ultima modifica il 02/04/2019 alle 14:40:22

 
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