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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Venezia

F.A.Q.

Argomenti disponibili

  • Assegni

  • [01/04/2009 14:53] QUALI SONO LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE?
    La legge prevede sanzioni di tipo pecuniario e sanzioni amministrative accessorie. Le sanzioni di tipo pecuniario vanno da un minimo di Lire 2.000.000 (€ 1032) ad un massimo di Lire 24.000.000 (€ 12.394) per ogni assegno emesso in violazione dell’art. 1 della L.15/12/90, n.386; per ogni assegno emesso in violazione dell’art. 2 della L.15/12/90, n.386 la sanzione pecuniaria prevista va da un minimo di Lire 1.000.000 (€516,00) ad un massimo di Lire 12.000.000 (€ 6.197). Le suddette sanzioni vengono raddoppiate in caso di reiterazione della violazione negli ultimi 5 anni. Le sanzioni amministrative accessorie sono: 1) Divieto di emettere assegni bancari e postali da minimo 2 anni a massimo 5 anni; 2) Interdizione dall’esercizio di un’attività professionale od imprenditoriale da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 2 anni; 3) Interdizione dall’esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 2 anni; 4) Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione da un minimo di 2 mesi ad un massimo di 2 anni; Inoltre chiunque trasgredisca ai divieti conseguenti alle sanzioni amministrative accessorie è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
  • [01/04/2009 14:53] CHI TRASMETTE GLI ASSEGNI ALL’U.T.G.?
    Gli assegni emessi in violazione degli artt. 1 e 2 della L.15/12/90, n.386 vengono trasmessi principalmente dalla Corte D’Appello, dal Tribunale, dai Notai, dalla Banca d’Italia, dai Segretari Comunali, da Poste Italiane e dalle Banche .
  • [01/04/2009 14:52] QUALI ASSEGNI VENGONO TRASMESSI ALL’U.T.G.?
    Vengono trasmessi gli assegni bancari e postali emessi in violazione dell’art. 1 della L.15/12/90, n.386 (emessi cioè in mancanza di autorizzazione del trattario) e quelli emessi in violazione dell’art. 2 della L.15/12/90 (emessi cioè in difetto totale o parziale di provvista), indipendentemente dal fatto che siano stati presentati in tempo utile per il protesto, così come modificato dal D.Lgs. 507/99. Per l’applicazione delle sanzioni pecuniari ed amministrative accessorie è competente il Prefetto del luogo di pagamento degli assegni.

 
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