Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese

NOTIZIE

 

 Pubblicata modifica al Decreto Prefettizio n.39065/2016 concernente limitazioni alla circolazione stradale

MODIFICA DECRETO PREFETTIZIO PROT. N.39065/2016  DEL 27.12.2016 CONTENENTE DIRETTIVE E CALENDARIO DELLE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE FUORI DAI CENTRI ABITATI PER L'ANNO 2017 NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI VARESE.

Vedere nella sezione Servizi ai Cittadini/Come fare per.../Permessi di circolazione

Pubblicato il :

 AVVISO PUBBLICO

 
MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE (ANNO 2017)
E MESSA A DISPOSIZIONE DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

  Questa Prefettura:

- considerati gli esiti della recente procedura di gara a seguito della quale sono state reperite disponibilità di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale di molto inferiori alle necessità;

- considerata l’avvenuta pubblicazione di un nuovo bando di gara per il reperimento di ulteriori disponibilità di accoglienza;

- vista la perdurante urgente necessità di incrementare le disponibilità di accoglienza nei Centri di Accoglienza Straordinaria attese le continue e consistenti assegnazioni di stranieri richiedenti asilo da accogliere in un contesto di assoluta carenza di posti delle rete ordinaria di accoglienza SPRAR, da attivarsi da parte dei Comuni della provincia;

- visti anche gli esiti dell’ultima riunione di coordinamento tra i Prefetti della regione Lombardia, tenutasi presso la Prefettura di Milano, nel corso della quale si è verificata la necessità di raggiungere un livello di accoglienza provinciale per un numero corrispondente a quello stabilito nel Piano di accoglienza nazionale Ministero Interno-ANCI definito nella seconda metà dell’anno 2016;

- viste le indicazioni di prezzo del servizio già comunicate dal Ministero dell’Interno negli scorsi anni da ritenersi adeguate alla realtà locale;

- rilevata l’assenza di comunicazioni formali di attivazione di posti delle rete SPRAR da parte dei Comuni della provincia;

- atteso il prevedibile protrarsi dell'afflusso di cittadini stranieri che sta interessando il territorio nazionale che rende necessario ed urgente, anche in vista del periodo estivo, reperire sul territorio ulteriori disponibilità di accoglienza facendo ricorso al sistema di accoglienza straordinario di cui all’art. 11 del Decreto Legislativo n. 142/2015;

- considerate le impellenti esigenze di accoglienza, di ordine e sicurezza pubblica e le peculiari situazioni territoriali di contesto;

- rilevata l’opportunità che, preferibilmente, le nuove strutture siano attivate nei territori dei Comuni non interessati da Centri di Accoglienza Straordinaria;

intende espletare un'indagine conoscitiva fra gli Enti pubblici nonché di mercato nell'ambito del privato­sociale per l'individuazione di strutture idonee ad accogliere temporaneamente, per l’anno 2017 , cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale in attesa di inserimento nei centri governativi ovvero nel circuito SPRAR.

Le predette strutture dovranno avere una capacità ricettiva massima di 60 posti (comprensiva del possibile aumento del quinto d’obbligo di cui all’art. 106, comma 12, del D. Lgs. n. 50/2016 -capienza 50+10 posti-) e dovranno essere situate, preferibilmente, nei territori dei Comuni indicati nell’Allegato “A” per meglio assicurare forme di accoglienza diffusa sul territorio provinciale (e che in funzione delle nuove aperture, anche di centri SPRAR, sarà suscettibile di aggiornamento).

Il Gestore garantisce la piena adeguatezza alla normativa degli immobili in uso e piena funzionalità dell'efficienza degli impianti della struttura secondo le previsioni di legge relativamente all’uso cui saranno adibiti gli immobili per il servizio di accoglienza.

 

Il gestore nel rispetto della dotazione minima di personale indicata nell’Allegato “B” dovrà assicurare agli ospiti stranieri i seguenti servizi obbligatori :

 
A) SERVIZIO DI GESTIONE AMMINISTRATIVA
Il servizio comprende:

  1. la registrazione dello straniero e la tenuta di una scheda individuale in cui sono annotati: i dati anagrafici e le altre informazioni relative all'ingresso e alle dimissioni dello straniero dal centro, nonché le entrate e le uscite giornaliere, i servizi (anche sanitari) ed i beni erogati, nonché gli effetti personali consegnati in custodia ai sensi del punto 7 durante la permanenza nel centro.
La registrazione degli ospiti (dati anagrafici, nazionalità, data di entrata, data della dimissione, tempi di permanenza) è comprensiva della produzione di un report giornaliero destinato alla Prefettura -U.T.G. ed alla Questura di Varese utilizzando la procedura informatica “monitoraggio rifugiati” mediante la quale verranno comunicati anche i dati richiesti relativi alla posizione amministrativa/giudiziaria degli ospiti, per i quali dovrà darsi anche comunicazione tempestiva del loro eventuale allontanamento.

 

  1. il rilascio allo straniero di un tesserino (badge) da utilizzare per la registrazione delle entrate e delle uscite tramite apposito sistema di rilevazione automatico delle presenze. Il rilascio del badge ed il sistema di rilevazione automatico delle presenze possono essere sostituiti da un tesserino di riconoscimento e da un registro delle presenze cartacei, da utilizzare rispettivamente per l'accesso ai servizi e per l'annotazione, a cura del personale del centro, delle entrate e delle uscite giornaliere. Nel caso di strutture costituite da piccoli appartamenti, il presidio dei punti di accesso finalizzato al controllo giornaliero delle entrate e delle uscite previsto nelle specifiche tecniche relative ai centri di accoglienza, può essere svolto tramite controllo del rispetto degli orari di rientro serale, effettuato dall’operatore notturno. L’operatore notturno è obbligato a comunicare tempestivamente all’ente gestore eventuali allontanamenti o violazioni degli orari ed assicura, inoltre, la reperibilità telefonica notturna.
  2. la trasmissione alla Prefettura delle quietanze relative all’erogazione del "pocket money" e della tessera/ricarica telefonica di € 15.00 all’ingresso.
  3. i servizi finalizzati alle attività di comunicazione e di notifica degli atti relativi ai procedimenti di esame delle domande di protezione internazionale, secondo le prescrizioni normative in materia.
  4. il servizio di consultazione degli stranieri per la segnalazione di eventuali disservizi o proposte sullo svolgimento della vita nel centro.
  5. la custodia dei risparmi personali dello straniero ove richiesto dall'interessato e dei beni che non possono essere introdotti nel centro ai sensi delle disposizioni regolamentari e delle indicazioni impartite dalla Prefettura.
  6. controllo e verifica della costante piena adeguatezza alla normativa degli immobili in uso e piena funzionalità dell'efficienza degli impianti della struttura secondo le previsioni di legge relativamente all’uso cui saranno adibiti gli immobili per il servizio di accoglienza.
8)  affissione presso ogni struttura di un regolamento multilingue da notificare ai singoli ospiti e da comunicare alla Prefettura.

 
B) SERVIZIO DI ASSISTENZA GENERICA ALLA PERSONA
Il servizio comprende:

1)    la mediazione linguistico-culturale .

Il servizio è organizzato in modo da:

- garantire la copertura delle lingue parlate dagli stranieri presenti nel centro, al fine di consentire la costante possibilità di comunicazione con gli stessi.

- essere strumentale agli altri servizi prestati nel centro, assicurando l'affiancamento del mediatore linguistico-culturale agli altri operatori nelle attività prestate sulla base del contratto, dal momento dell'ingresso e per tutta la durata della permanenza nel centro.

Il servizio è organizzato in modo da tenere conto delle presenze di genere e assicura l'impiego di un adeguato numero di mediatori linguistico culturali di sesso maschile e di sesso femminile.

Il servizio è strumentale anche all’orientamento generale sulle regole comportamentali all'interno della struttura nonché sulla relativa organizzazione.

 

2)    il servizio di informazione .

Il servizio assicura, attraverso l'impiego di personale qualificato, l'informazione sulla normativa concernente l'immigrazione, la protezione internazionale, la tutela delle vittime di tratta e i rimpatri volontari assistiti, le garanzie per i minori non accompagnati e i diritti e doveri dello straniero, nonché sulle regole comportamentali vigenti nel centro e sull'organizzazione dei servizi erogati. A supporto del servizio di informazione é assicurata la diffusione di opuscoli, secondo le indicazioni della Prefettura, e la consegna del regolamento del centro, tradotti ove possibile nelle principali lingue parlate dagli stranieri presenti nel centro, e comunque in: inglese, francese, spagnolo e arabo.

 

3)    il servizio di assistenza sociale e psicologica.

Il servizio assicura dal momento dell'ingresso e durante la permanenza nel centro, la valutazione immediata delle situazioni personali, con particolare riferimento alla individuazione delle persone portatrici di esigenze particolari. Gli stranieri che risultano portatori di esigenze particolari sono tempestivamente segnalati a cura degli operatori del servizio al medico responsabile sanitario del centro, che provvede alla presa in carico e alla individuazione dei percorsi di assistenza e cura più adeguati.

 

4)    il servizio di supporto all'integrazione .

Il servizio assicura:

- l'orientamento al territorio in modo da fornire le indicazioni di base sulle caratteristiche della società italiana e sull'accesso ai pubblici servizi erogati nel territorio.

- corsi di lingua italiana, mediante l’insegnamento della lingua per un numero minimo di sei ore settimanali suddivise in più giorni la settimana, attraverso personale con formazione specifica e in spazi dedicati. Il servizio è organizzato in modo da assicurare la concreta fruibilità dello stesso in relazione al numero dei beneficiari. Nel caso in cui il servizio è prestato all’esterno del centro o della struttura, l’ente gestore concorda i tempi e le modalità di erogazione con il soggetto erogatore.

- l'organizzazione del tempo libero, attraverso attività di tipo ricreativo, sportivo e culturale.

5)    il servizio di assistenza ai minori.
Il servizio é assicurato con riferimento all’assistenza ai bambini e ai neonati componenti il nucleo famigliare in accoglienza.

6)    cura e igiene di capelli e barba .

7)    servizio di lavanderia.
Il servizio assicura il lavaggio, l'asciugatura e la piegatura del vestiario consegnato in dotazione agli stranieri, con frequenza periodica in considerazione delle necessità e dei tempi di permanenza di ciascuno e comunque almeno settimanale, nonché la raccolta e la riconsegna del vestiario pulito. Il servizio comprende altresì la messa a disposizione dell'occorrente per il lavaggio di piccoli indumenti, da effettuare a cura degli stranieri.

 

9)    servizio di trasporto.

Il servizio assicura il trasporto degli stranieri dalla struttura di accoglienza alla Questura ed alla sede della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, nonché presso le strutture sanitarie, ed eventuali ulteriori spostamenti che si rendessero necessari su richiesta della Prefettura/Questura di Varese.

Il servizio assicura anche il trasferimento degli stranieri nel centro abitato più vicino o presso il servizio di trasporto pubblico più vicino;

10) servizi di comunicazione con l'esterno .

Il servizio comprende la predisposizione di aree dedicate alla connessione Wl- Fl, da assicurare con modalità e orari prestabiliti.

 11) Il servizio di assistenza comprende anche le spese necessarie allo svolgimento delle pratiche amministrative (quali marche da bollo, costi per il rilascio dei permessi di soggiorno).

L’Ente Gestore s’impegna a comunicare tempestivamente l’avvenuto allontanamento del soggetto ospitato alla Questura, alla Prefettura e a garantire, comunque, l’eventuale ripresa del servizio di assistenza, nei tre giorni successivi all’allontanamento.

L’Affidatario è tenuto a trasmettere alla Prefettura l’elenco dei fornitori di cui si avvale e la loro modifica.

 
C) SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA
Il servizio comprende:

1)    una visita medica d'ingresso e il primo soccorso sanitario. La visita è finalizzata anche all'accertamento di patologie che richiedono misure di isolamento o visite specialistiche o percorsi diagnostici e/o terapeutici presso le strutture sanitarie pubbliche, nonché all'accertamento di situazioni di vulnerabilità.

2)    la tenuta di una scheda sanitaria per ciascun ospite. La scheda sanitaria è aggiornata in relazione alle prestazioni sanitarie erogate e comunque in occasione di ogni visita di controllo. Una copia della scheda deve essere consegnata allo straniero al momento dell'uscita dal centro. Nel caso in cui l'uscita dal centro è dovuta al trasferimento in altra struttura di accoglienza, copia della scheda è trasmessa al medico responsabile sanitario del centro di destinazione con modalità che assicurano il rispetto delle norme sulla riservatezza.

I dati sanitari relativi agli stranieri sono custoditi nella struttura sotto la responsabilità del medico responsabile sanitario. Nel caso di cambiamento dell'ente gestore i dati sono messi a disposizione del medico responsabile sanitario del nuovo ente gestore, per assicurare la continuità terapeutica.

Le visite sono svolte in apposito presidio medico, allestito all'interno del centro o della struttura, fornito di quanto necessario per le cure ambulatoriali urgenti. Il presidio è organizzato con la presenza di personale medico e paramedico che garantisca l'assistenza fino all'eventuale ricovero presso strutture del servizio sanitario nazionale. Nel caso in cui non è possibile allestire un presidio medico sanitario all’interno della struttura è assicurata la costante disponibilità di personale medico e paramedico per lo svolgimento del servizio ed il raccordo con le prestazioni e le forniture assicurate dal servizio sanitario nazionale.

I trasferimenti per ricovero ospedaliero sono effettuati a mezzo di ambulanza, sotto il coordinamento della centrale operativa 118. Nei casi in cui è disposto il ricovero ospedaliero, sono comunque assicurati allo straniero i servizi previsti dal presente capitolato fatta eccezione per quelli forniti dall'azienda sanitaria. Il medico responsabile sanitario informa il direttore del centro delle prestazioni effettuate ai fini dell'annotazione delle prestazioni nella scheda individuale di cui alla lett. A), punto 1, e ne dà comunicazione alla Prefettura all’indirizzo mail immigrazione.pref_varese(at)interno.it .

3)    la fornitura e la somministrazione dei farmaci di automedicazione e somministrazione dei farmaci in base a prescrizione medica;

4)    l'espletamento      delle    procedure        necessarie        all'iscrizione    al servizio sanitario nazionale o al rilascio del tesserino STP in relazione alla posizione giuridica dello straniero.

D) SERVIZIO DI FORNITURA E DISTRIBUZIONE DI BENI
La struttura di accoglienza dovrà fornire tutti i generi di prima necessità come di seguito elencato:

  1. a) effetti letterecci adeguati al posto occupato, composti da materasso, cuscino, lenzuola, federe e coperte che saranno periodicamente cambiati per l'avvio ai servizi di lavanderia e quant'altro utile al comfort della persona.
  2. b) vestiario adeguato alla stagione, intendendo la fornitura del minimo necessario al momento dell'accoglienza presso la struttura e, all'occorrenza, il rinnovo degli stessi beni da effettuare periodicamente al fine di garantire l'igiene e il decoro della persona (presso le strutture dovranno essere affissi avvisi multilingua sulla possibilità di richiedere da parte degli ospiti la sostituzione del vestiario se usurato).
  3. c) prodotti per l'igiene personale e rinnovo degli stessi consumabili con l'uso (quali sapone, shampoo, dentifrici, carta igienica, ecc).
  4. d) erogazione del "pocket money" nella misura di € 2,50 pro-capite/pro-die fino ad un massimo di € 7,50 per nucleo familiare, da erogare sotto forma di "buoni" (spendibili in strutture ed esercenti convenzionati) o di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell'ospite (per schede telefoniche, snack alimentari, giornali, sigarette, fototessere, biglietti per trasporto pubblico). II “pocket money” verrà erogato dalla struttura ospitante, in relazione alle effettive presenze registrate per ciascun ospite, dietro firma da parte del destinatario a riprova dell'avvenuto rilascio.
  5. e) erogazione di una tessera/ricarica telefonica di € 15,00 all'ingresso.
Il servizio deve essere reso secondo quanto indicato anche nelle specifiche tecniche indicate nell’ Allegato 1 .

 
E) EROGAZIONE DI PASTI
Il servizio dovrà essere svolto per sette giorni a settimana, con una somministrazione di prima colazione, pranzo e cena in base al numero delle presenze effettive nella struttura. Nella scelta degli alimenti sarà posta la massima cura nel proporre menù non in contrasto con i principi e le abitudini alimentari degli ospiti. In particolare dovranno essere rispettati tutti i vincoli costituiti da regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose. In caso di particolari prescrizioni mediche, di allergie dichiarate o accertate dovranno essere fomite diete adeguate. I generi alimentari dovranno essere di prima qualità e garantiti a tutti gli effetti di legge per quanto riguarda la genuinità, lo stato di conservazione e l'igiene. I pasti dovranno essere serviti con adeguato materiale atto al loro consumo (stoviglie, tovaglie, posate, ecc,).

I pasti sono distribuiti in via esclusiva dall'ente gestore.

A richiesta dovranno essere forniti alimenti per i neonati.

Il servizio deve essere reso secondo quanto indicato anche nelle specifiche tecniche indicate nell’ Allegato 2 .

Nei centri di ridotte dimensioni, in cui sono installate cucine conformi ai requisiti fissati dalla normativa in materia, il servizio può essere assicurato attraverso la distribuzione di derrate alimentari, fornite dall'ente gestore.

  F) SERVIZIO DI PULIZIA E IGIENE AMBIENTALE
Per servizio di pulizia e di igiene ambientale si intendono tutte quelle attività atte ad assicurare il confort igienico ambientale della struttura di accoglienza al fine di garantire lo svolgimento delle attività previste:
  1. a) pulizia giornaliera e periodica dei locali e degli arredi.
  2. b) disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione delle superfici.
  3. c) raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche di tipo speciale, nel rispetto delle norme locali in tema di raccolta differenziata.
  4. d) pulizia e cura delle aree esterne.
  5. e) la raccolta e lo smaltimento di liquami provenienti dalla rete fognaria interna non collegata alla rete comunale.
I prodotti chimici impiegati devono rispondere alle normative vigenti in Italia e nell'UE relativamente a "biodegradabilità", "dosaggi" e "avvertenze di pericolosità".

Il prezzo del servizio , fatti salvi eventuali aggiornamenti da parte del Ministero dell'Interno, non potrà essere superiore a € 35,00 oltre IVA, se dovuta, pro-die e pro-capite.

Potranno manifestare il proprio interesse gli operatori economici di cui all’art. 45 del D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 che abbiano nei propri fini istituzionali quello di operare in un settore di intervento pertinente con i servizi di assistenza e di accoglienza alla persona, purché:

- non versino in situazioni ostative alla stipula di contratti con le pubbliche amministrazioni (D. Lgs. n. 50/2016);

- siano iscritti presso la competente C.C.I.A.A. competente ovvero in albi e registri secondo la rispettiva natura giuridica;

- abbiano la disponibilità di strutture ubicate nell'ambito del territorio della provincia di Varese con una capacità ricettiva massima di 60 posti ( comprensiva del possibile aumento del quinto d’obbligo di cui all’art. 106, comma 12, del D. Lgs. n. 50/2016 -capienza 50+10 posti- );

Il Ministero dell’Interno e la Prefettura – U.T.G. sono esonerati da qualsiasi responsabilità derivante da eventuali danni alle persone ed alle cose che dovessero verificarsi durante l’esecuzione delle prestazioni.

L'impresa è tenuta all'osservanza nei confronti dei propri dipendenti delle norme in materia di trattamento economico, previdenziale e assicurativo previsto dalla normativa di settore, nonché dai vigenti Contratti Collettivi Nazionali.

All’atto della stipula della convenzione dovrà inderogabilmente essere sottoscritto l’Allegato C “PATTO DI INTEGRITA’”.

I soggetti interessati sono invitati a presentare la propria manifestazione d'interesse, contente anche il prezzo per il servizio, che dovrà pervenire, esclusivamente tramite P.E.C., al seguente indirizzo: contratti.prefva(at)pec.interno.it. producendo anche gli Allegati D , E , F e G , nonché, per i soggetti iscritti alla C.C.I.A.A., anche copia della relativa visura camerale.

Il presente avviso ha scopo esclusivamente esplorativo e non comporta l'instaurazione di posizioni giuridiche od obblighi negoziali nei confronti della Prefettura di Varese.

Eventuali chiarimenti esclusivamente circa la manifestazione d'interesse possono essere richiesti all'indirizzo mail: contratti.prefva(at)pec.interno.it

Varese, 3 luglio 2017

 

                                                                       IL PREFETTO
                                                                     (Giorgio Zanzi)
Pubblicato il 03/07/2017 ultima modifica il 03/07/2017 alle 10:51:07

 
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