Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese

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 Centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale

Si è svolta ieri, 4 dicembre 2018, presso il  Teatro Apollonio-OpenjobMetis  di Varese  nell'ambito delle iniziative organizzate per celebrare il centesimo anniversario della  fine della Prima guerra Mondiale e della Vittoria,  un'originalissima conferenza- spettacolo  voluta dalla Prefettura e dal Comune di Varese, in collaborazione con la Provincia di  Varese,  l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Ufficio XIV di Varese ed il supporto dell'Esercito -  Comando Corpo NRDC-ITA di stanza a Solbiate Olona (VA) -  delle Forze di Polizia e delle locali Associazioni di Arma.

In platea, ad assistere allo spettacolo, le più alte cariche Civili e Militari della provincia, tra cui il Sindaco di Varese Avv. Galimberti, il Generale di Corpo D'armata  Perretti, i Generali di Brigata  Ridella e  Giannuzzi, il Questore di Varese Pepè, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Generale Lainate ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Cappello., i rappresentanti delle istituzioni, della società civile e della scuola, "circondati" da più di cinquecento studenti delle scuole superiori provenienti dalle scuole del territorio varesino.

L'evento è stato, per tutti i presenti,  un'occasione unica per guardare il primo conflitto mondiale da una prospettiva completamente diversa.

Dopo i saluti istituzionali del Prefetto Ricci e del Sindaco di Varese Avv. Galimberti, lo spettacolo, dall'originale  titolo  « Palle girate e altre storie. Dietro le quinte della Grande Guerra» (titolo ispirato ad una tecnica di munizionamento in uso alle fanterie nei combattimenti ravvicinati), ha visto  esibirsi sul palcoscenico il Prof. Michele D'Andrea, uno studioso sui generis che esplora l'altra faccia della storia, quella che non è possibile leggere ma è stata raccontata da chi l'ha vissuta.

Senza retorica, con il linguaggio del disincanto regolato su un ritmo serrato e avvincente, il Prof. D'andrea ha svelato il fronte di guerra poco conosciuto, carico di morte ma anche di vita, di sofferenza e d'ironia, di curiosità e aneddoti, di buone stelle e cattive sorti messe in scena da un'eterogenea umanità scaraventata in trincea.

E così  sul palco, si sono rincorsi volti, immagini, musiche dal vivo, filmati e suoni mai scontati, grazie anche ad una poderosa ricerca d'archivio, che hanno regalato ad un pubblico, attento e commosso - soprattutto i più giovani - la possibilità di acquisire  nuovi strumenti per approfondire e riflettere su una vicenda che ha cambiato il volto del mondo.

Un gran finale, particolarmente partecipato e coinvolgente, ha visto il  Prof. D'Andrea, illustrare le origini dell'Inno di Mameli, non solo dal punto di vista musicale,  e nel contempo dirigere, con grande passione e capacità di aggregazione tutta  la platea nell'esecuzione corale  dell'Inno di Mameli, da lui stesso definito come uno degli  inni nazionali più belli del mondo.

Nella stessa giornata, nel foyer della stessa sala teatrale, è stata allestita una mostra di cimeli e divise storiche dell'epoca con il contributo del Carosello Storico 3 Leoni e delle Associazioni di Arma, nonché una mostra di opere del disegnatore satirico Giuseppe Scalarini sul tema della pace, a cura l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Ufficio XIV di Varese.

All'esterno del Teatro, a cura del Comando  Comando Corpo NRDC-ITA di stanza a Solbiate Olona (VA), sono stati esposti due mezzi militari "Lince"  ed un infopoint, dove è stato possibile, per gli studenti, acquisire notizie e documentazione sull'Esercito.

IL CAPO DI GABINETTO
(Losa)





 

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