Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese

NOTIZIE

 

 Rilascio patentino per la manutenzione ordinaria di ascensori

AVVISO

A seguito del D.L. 95 del 6/7/2012 la Commissione per l'abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi della provincia di Varese non è più operativa dal 31.12.2013, pertanto non è possibile inoltrare istanze per sostenere l'esame di abilitazione. Eventuali future novità legislative saranno tempestivamente comunicate su questo sito.
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 AVVISO AL PUBBLICO - COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE ON LINE ISTANZE CITTADINANZA

IL MINISTERO DELL’INTERNO HA COMUNICATO CHE, AL FINE DI RAZIONALIZZARE E SEMPLIFICARE ULTERIORMENTE IL PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA, CON DECORRENZA 18 GIUGNO 2015 , LE ISTANZE DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ESCLUSIVAMENTE IN MODALITA’ ON LINE .
CIO’ CONSENTIRA’ LO SNELLIMENTO DELLA FASE DI INSERIMENTO IN SICITT (SISTEMA INFORMATIZZATO DELLA CITTADINANZA) DEI DATI CHE ATTUALMENTE SONO CONTENUTI NEI MODELLI CARTACEI, CON CONSEGUENTE ULTERIORE IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLE PROCEDURE.

L’AVVIO DELLA NUOVA FUNZIONALITA’ SARA’ PRECEDUTO DA UNA FASE TRANSITORIA (18 MAGGIO – 17 GIUGNO )  DURANTE LA QUALE SARA’ POSSIBILE ACCETTARE LE ISTANZE COMPILATE SULL’ATTUALE MODELLO CARTACEO.

IL RICHIEDENTE COMPILERA’ LA DOMANDA, UTILIZZANDO LE CREDENZIALI D’ACCESSO RICEVUTE A SEGUITO DI REGISTRAZIONE SUL PORTALE DEDICATO, E LE TRASMETTERA’ IN FORMATO ELETTRONICO, UNITAMENTE AD UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, AGLI ATTI FORMATI DALLE AUTORITA’ DEL PAESE DI ORIGINE (ATTO DI NASCITA E CERTIFICATO PENALE) E ALLA RICEVUTA DELL’AVVENUTO PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI EURO 200,00 PREVISTO DALLA LEGGE N. 94/2009. TALE MODALITA’ RISPONDE AI CRITERI DI DIGITALIZZAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI, IN LINEA CON LE DISPOSIZIONI DI CUI AL D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 90, CONVERTITO IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DALL’ART. 1, COMMA 1, L. 11 AGOSTO 2014, N. 114, IL QUALE PREVEDE L’ADOZIONE DI MODULI STANDARDIZZATI PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE DA PARTE DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE, CONSENTENDO ANCHE UNA PIU’ AGEVOLE CONSULTAZIONE ON LINE DELLO STATO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO.

 
"Per ulteriori informazioni pregasi visitare il seguente sito internet:

http://www.interno.gov.it/it/notizie/cittadinanza-italiana-dal-18-maggio-basta-click-richiesta



                                                  F.TO IL VICEPREFETTO AGGIUNTO
                                                               (DE DONNO)

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 AVVISO AL PUBBLICO - CITTADINANZA ITALIANA PER RESIDENZA – NUOVE MODALITA’ PER COMUNICARE CON GLI UFFICI DEL MINISTERO DELL’INTERNO

IL MINISTERO DELL’INTERNO HA COMUNICATO L’ATTIVAZIONE DI TRE INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (P.E.C.) DEDICATI ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI RELATIVE ALLE DOMANDE DI CITTADINANZA PER RESIDENZA, AI QUALI GLI INTERESSATI POSSONO SCRIVERE PER RICEVERE INFORMAZIONI RIGUARDO LA PROPRIA PRATICA.

IN TERMINI DI SICUREZZA, LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PERMETTE DI DARE A UN MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA LA PIENA VALIDITA’ LEGALE NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA, GARANTISCE DATA E ORA RIFERITI ALL’ACCETTAZIONE E ALLA CONSEGNA DEL MESSAGGIO E L’INTEGRITA’ DEL CONTENUTO TRASMESSO. PERTANTO, PER OTTENERE UN PIU’ EFFICACE RISCONTRO ALLE DIVERSE COMUNICAZIONI RELATIVE ALLE ISTANZE DI NATURALIZZAZIONE (SOLLECITI, DIFFIDE, RICHIESTE DI ACCESSO E ALTRO), GLI INTERESSATI O I LORO LEGALI RAPPRESENTANTI, SONO INVITATI A COMUNICARE CON LA DIREZIONE CENTRALE PER I DIRITTI CIVILI, LA CITTADINANZA E LE MINORANZE, UTILIZZANDO I SEGUENTI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA:

area3citt(at)pecdlci.interno.it       (n. protocollo finale 0,1,2)

area3biscitt(at)pecdlci.interno.it    (n. protocollo finale 3,4,5,6)

area3tercitt(at)pecdlci.interno.it    (n. protocollo finale 7,8,9)

SPECIFICANDO CON ESATTEZZA NELL’OGGETTO IL NUMERO IDENTIFICATIVO DELLA PRATICA DI RIFERIMENTO (K10/…).
A TAL FINE, PUO’ ESSERE OPPORTUNO CHE IL CITTADINO UTILIZZI ANCH’EGLI UNA PROPRIA POSTA CERTIFICATA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. 

       F.TO IL VICEPREFETTO AGGIUNTO 
                  (DE DONNO)                                                                                                                     
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 APP DI ALLERTAMENTO PROTEZIONE CIVILE LOMBARDIA.

Si informa che la Regione Lombardia, al fine di rispondere all’esigenza di una comunicazione tempestiva e capillare alla popolazione delle condizioni di rischio previste sul territorio lombardo,  ha reso disponibile on line sugli App store di Android e di Apple la nuova App per allertamento “Protezione Civile Lombardia”.

La App permetterà di ricevere una notifica in tempo reale ogni volta che viene emesso un avviso di criticità regionale e di consultare l’avviso e le condizioni di rischio sul territorio Lombardo.
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 IL PARCO PINETA DI APPIANO GENTILE E TRADATE TORNA AI CITTADINI

Territorio PArco Pineta di Appiano Gentile e Tradate Al fine di prevenire e reprimere i fenomeni dello spaccio di stupefacenti e della prostituzione nel comprensorio del “Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate”, è stato effettuato nella mattinata di ieri, mercoledì 15 aprile, un coordinato servizio interforze nell’intera area, con il coinvolgimento di personale appartenente alle Questure di Como e Varese, nonché ai rispettivi Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato ed allo stesso Ente Parco.

Il servizio in questione fa seguito alle intese intercorse tra i Prefetti di Como, Bruno Corda e Varese, Giorgio Zanzi, in occasione di varie Riunioni Tecniche di Coordinamento dei Responsabili delle Forze di Polizia delle due province, estese, in alcuni casi, alla partecipazione dei Sindaci dei Comuni interessati, nel corso delle quali sono state più volte segnalate varie problematiche di ordine e sicurezza pubblica riguardanti il comprensorio del “Parco Pineta”.

Infatti, la zona in questione, avente carattere boschivo, è nota da tempo per la presenza di spacciatori, per lo più di origine maghrebina, i quali, approfittando della fitta vegetazione, nonché di una capillare diramazione di sentieri e di un collaudato sistema di vedette, riescono a nascondersi e, all’occorrenza, a sfuggire facilmente ad eventuali controlli delle Forze dell’Ordine, praticando i propri traffici illeciti a tutte le ore del giorno.

Di conseguenza, anche se l'attività di spaccio viene prevalentemente praticata all’interno del Parco, le aree limitrofe sono divenute negli anni luogo di abituale ritrovo di tossicodipendenti, che si inoltrano continuamente lungo i sentieri ubicati nelle immediate adiacenze delle abitazioni, al fine di entrare in contatto con i propri “fornitori”.  

Tale situazione è fonte di preoccupazione per i residenti, i quali sono costretti ad assistere ad un continuo andirivieni di persone, impegnate in attività di spaccio e consumo di stupefacenti e sono dissuase dal frequentare le aree del Parco Pineta a fini di svago.

Considerazioni analoghe valgono per il fenomeno della prostituzione, che contribuisce in maniera significativa al degrado dell’area, in quanto praticata con particolare pervicacia, anche in prossimità di zone residenziali.

Peraltro, in occasione di un mirato servizio effettuato dalla Compagnia Carabinieri di Como il 6 marzo scorso, nella zona ricompresa tra i comuni di Castelnuovo Bozzente e Binago, è emerso che, all’interno del Parco, erano state realizzate svariate strutture più o meno fisse, le quali sono utilizzate come luoghi di bivacco dagli spacciatori per l’attività di confezionamento e vendita di sostanze stupefacenti.

Al fine di contrastare i fenomeni in argomento, corrispondendo in maniera più efficace alle legittime richieste di sicurezza provenienti dalle collettività interessate, i Prefetti di Como e Varese e i responsabili delle Forze di Polizia delle due province hanno convenuto di pianificare il servizio di cui si è detto, il quale è stato opportunamente preceduto da un’accurata ricognizione effettuata dalle Forze dell’Ordine, volta ad individuare i punti strategici di accesso alle aree boschive, nonché ad acquisire ogni pertinente informazione in merito all’allestimento di strutture adibite al ricovero degli spacciatori e si è avvalso dell’ausilio di appositi contingenti di rinforzo e di elicotteri, in modo da consentire una generale cinturazione dell’area di interesse da parte di equipaggi automontati delle Forze di Polizia, con contestuale attività di controllo appiedato all’interno del Parco a cura di personale dell’Arma dei Carabinieri, coadiuvato da operatori cinofili della Guardia di Finanza e pattuglie del Corpo Forestale dello Stato.

Complessivamente l’operazione svolta ieri è stata attuata dalle ore 9,00 alle ore 15,00 circa ed ha coinvolto n. 20 dipendenti delle Questure di Como e Varese, n. 21 operatori del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia della Polizia di Stato, n. 156 militari appartenenti all’Arma dei Carabinieri, n. 16 militari appartenenti alla Guardia di Finanza, con 4 unità cinofile antidroga, n. 7 appartenenti al Corpo Forestale dello Stato e n. 4 appartenenti al Comando di Polizia Locale di Tradate (VA).

In esito a detta operazione, sono state controllate n. 159 persone, di cui n. 33 extracomunitari e n. 103 autovetture e si è provveduto alla denuncia in stato di libertà di n. 2 persone per il reato di cui all’art. 73 D.P.R. 309/1990, all’arresto di n. 1 cittadino extracomunitario per il medesimo reato, alla segnalazione alle competenti Prefetture di n. 7 persone quali assuntori di stupefacenti, alla denuncia in stato di libertà di una ulteriore persona per il reato di cui all’art. 6, comma 3 D. Lgs. 286/98, al sequestro di gr. 178,50 di sostanza stupefacente, alla segnalazione di n. 3 persone ai fini dell’adozione del foglio di via obbligatorio, al controllo di n. 7 prostitute (tutte cittadine extracomunitarie) ed alla rimozione di n. 11 postazioni utilizzate per l’esercizio della prostituzione in zona boschiva.

Il servizio di cui si è detto intende restituire il “Parco Pineta” alla normale fruizione da parte dei cittadini, specie in vista della stagione estiva che costituisce momento privilegiato per escursioni e attività di tipo naturalistico e verrà replicato in futuro, allo scopo di garantire la permanenza dei risultati operativi conseguiti.
Pubblicato il 16/04/2015
Ultima modifica il 17/04/2015 alle 09:39:45

 VARESE: UNO STUDIO PER REGOLARE LE PIENE DEL LAGO DI GHIRLA - Enel Green Power ha presentato questa mattina in Prefettura l’analisi del bacino imbrifero del fiume Margorabbia e del Lago Ghirla

Si è tenuto ieri mattina, presso la Prefettura di Varese, l'incontro di approfondimento tecnico previsto in occasione della riunione tenutasi il 28 novembre scorso, a seguito degli eventi  meteorologici avversi verificatisi all’inizio dello stesso mese,  durante la quale Enel Green Power si era assunta l'impegno di promuovere la realizzazione di uno studio sulle modalità di regolazione dell’intero sistema idrografico del fiume Margorabbia, con particolare riguardo al bacino imbrifero del lago di Ghirla, individuando le possibili soluzioni per mitigare il rischio idrogeologico in caso di eventi di piena. 

  All’incontro,  presieduto dal Prefetto Giorgio Zanzi , hanno partecipato l’Ing. Corrado Coletta, Responsabile di Enel Green Power per la Lombardia che ha illustrato lo studio insieme con il  prof. Marco Mancini del Politecnico di Milano e i rappresentati della Regione Lombardia e della Provincia di Varese 

 “Cogliendo in maniera proattiva l'invito del Prefetto, abbiamo avviato questo studio con lo scopo di esaminare  nel dettaglio l’intero bacino, simulando scenari e le diverse portate raggiungibili - afferma Corrado Coletta - Lo studio ha evidenziato come, nell’ipotesi di piogge diffuse su tutto il territorio, sia possibile definire una relazione tra la portata scaricata dal lago Ghirla e la portata raggiunta sul torrente Margorabbia. Questo ci consentirà nell'ambito di un costituendo gruppo di lavoro tecnico di portare la nostra esperienza al servizio del territorio”

In conclusione dell’incontro  il Prefetto ha definito la  composizione del suddetto gruppo di lavoro ed ha anticipato che  le soluzioni tecniche  individuate da tale organo  saranno  successivamente portate  all’esame dei Sindaci e degli altri rappresentanti degli Enti ed Organismi Territoriali  interessati, al fine di  condividere le strategie operative più idonee a soddisfare le esigenze di protezione civile  e di fruibilità del bacino lacustre e dei corsi d’acqua che compongono il sistema idrografico del fiume Margorabbia.

Pubblicato il 15/04/2015
Ultima modifica il 15/04/2015 alle 15:35:57

 
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