Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese

Sequestro veicoli

 

Dirigente Dell'Area:Dato non disponibile

Sequestro / dissequestro autoveicoli

Responsabile del procedimento: Dott..ssa Silvana IANNUZZI
Addetto: Rosa Ajello
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Mercoledì dalle 09:00 alle 12:00
  • Giovedì dalle 15:00 alle 17:00
Ubicazione dell'Ufficio: II° piano stanza 38
Email dell'ufficio:
Telefono:
Fax:
  • 0332/801419 



MISURA CAUTELARE DEL SEQUESTRO E SANZIONE ACCESSORIA DELLA CONFISCA

Quando una violazione comporta, ai sensi del Codice della Strada, la sanzione accessoria della confisca, l'accertatore provvede a sequestrare la cosa o il veicolo con cui fu commessa la violazione, facendone specifica menzione nel verbale di contestazione dell'infrazione.

L'agente accertatore provvede al ritiro del documento di circolazione, che va trattenuto presso l'ufficio da cui dipende e all'apposizione sul veicolo di una segnalazione chiara e visibile del suo stato di sequestro, utilizzando uno o più cartelli conformi al comma 9 dell'art. 394 regolamento C.d.S.

Fino alla definizione del provvedimento di confisca, il veicolo sequestrato viene affidato in custodia al proprietario, se presente (o comunque prontamente reperibile), altrimenti al conducente o ad altro soggetto obbligato in solido. L'eventuale rifiuto di custodire il veicolo determinerà l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 213 c. 2 ter C.d.S. (sanzione edittale da 1605,00 a 6420,00 euro - sospensione patente da 1 a 3 mesi). La predetta sanzione  non si applica in caso di rifiuto successivo, ossia quando il proprietario rifiuta la presa in custodia del veicolo che è stato inizialmente affidato a una depositeria a causa della sua assenza al momento dell'accertamento o per altri motivi.

In deroga a quanto sopra, ciclomotori e motoveicoli oggetto di sequestro devono essere affidati in custodia a depositeria convenzionata.

In questo caso, trascorsi trenta giorni dal deposito, il proprietario ne potrà chiedere l'affidamento in custodia.

Può essere nominato custode, tuttavia, solo chi è maggiorenne, non manifesta palese infermità mentale, non si trova in manifesto stato di ebbrezza o di intossicazione da stupefacenti e non è sottoposto a misure di sicurezza detentive o di prevenzione,

Nel caso di conducente minorenne, il veicolo è affidato in custodia al genitore o a chi ne fa le veci (se prontamente reperibile).

Il soggetto nominato custode ha l'obbligo di depositare il veicolo nel territorio dello Stato in un luogo di cui abbia la disponibilità anche non esclusiva (es. giardino, cortile privato, garage, ecc.) oppure di custodirlo, a proprie spese  in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio (es. un'autorimessa pubblica, un locale concesso per cortesia o in comodato, ecc.). La disponibilità e l'idoneità del luogo sono oggetto di autocertificazione.

Se possibile, e salvi i casi in cui l'ulteriore circolazione sia espressamente vietata (es. mancanza di assicurazione, di immatricolazione, ecc.) il veicolo è condotto nel luogo di custodia dallo stesso soggetto cui  è affidato in custodia (o da persona di sua fiducia) sotto la vigilanza dell'organo accertatore oppure seguendo il percorso e le modalità da questi indicate nel verbale di sequestro e affidamento in custodia.

In caso di rifiuto, si applica la sanzione dell'art. 213 c. 2 ter.

In caso di assenza o di inidoneità della persona a cui il veicolo può essere consegnato ovvero di rifiuto ad assumerne la custodia, e in tutti i casi in cui oggetto di sequestro sia un motociclo o un ciclomotore, l'organo accertatore, dispone la rimozione del veicolo e il trasporto in apposito luogo di custodia individuato, secondo criteri oggettivi, riferibili al luogo e alla data del sequestro, nell'ambito dei soggetti che hanno stipulato apposita convenzione ai sensi del comma 1 dell'art. 214 bis C.d.S..

Il verbale di sequestro e affidamento in custodia, che deve essere sottoscritto per accettazione dal custode che ne riceve copia, va notificato, insieme al verbale di contestazione, al proprietario del veicolo o agli obbligati in solido secondo l'art. 196 C.d.S. Contestualmente deve essere notificato l'avviso scritto che, decorsi dieci giorni dalla data di notificazione del suddetto verbale di sequestro, senza che il veicolo venga preso in custodia dal proprietario, o altro obbligato in solido, o dall'autore della violazione, lo stesso sarà immediatamente trasferito in proprietà al custode, anche ai soli fini della rottamazione (quando è gravemente danneggiato o deteriorato).

Ove oggetto di sequestro siano motocicli e ciclomotori, i dieci giorni decorrono dal trascorso dei 30 giorni di iniziale affidamento obbligatorio del veicolo a depositeria convenzionata.

Tuttavia, fino alla stipula delle convenzioni necessarie all'individuazione dei custodi acquirenti, i veicoli sequestrati, qualora non affidati in  custodia ai proprietari o ai conducenti, sono depositati presso i soggetti autorizzati dal prefetto ai sensi del D.P.R. n. 571/1982 per essere alienati secondo le procedure fissate dalle norme   previgenti. In tal caso, l'avviso di cui sopra, viene omesso.

Quando è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, non è ammesso il pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria e quest'ultima viene determinata dal prefetto con ordinanza ingiunzione entro 5 anni dalla violazione.

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 CASI IN CUI E' PREVISTO IL SEQUESTRO

La misura cautelare del sequestro, finalizzata all'attuazione della sanzione accessoria della confisca, è prevista dai seguenti articoli del Codice della Strada.                                 

ARTICOLO

COMMA

VIOLAZIONE

Art. 70

c. 5

veicolo  a trazione animale che svolge servizio pubblico di piazza senza licenza

Art. 86

c. 2

taxi senza licenza

Art. 93

c. 7

auto o motoveicoli o rimorchi circolanti senza il rilascio della carta di circolazione

Art. 97

c. 5

fabbricazione, vendita o modifica di ciclomotori sviluppanti  velocità superiore a 45 km/h. (la sanzione riguarda l'autore della modifica)

Art. 97

c. 7

ciclomotore sprovvisto di certificato di circolazione.

Art. 98

c. 4

veicolo in circolazione di prova adibito ad uso diverso (dopo la terza violazione)

Art. 99

c. 5

recidiva (per più di tre volte) di infrazioni riguardanti la circolazione con foglio di via e/o con targa provvisoria

Art. 134

c. 2

circolare con carta di circolazione temporanea scaduta di validità

Art. 193

c. 2

circolazione oltre il 15° giorno dalla scadenza del pagamento del premio di assicurazione.

 

In questo caso, la confisca del veicolo non si applica se si è provveduto al pagamento della sanzione registrata sul verbale di contestazione (sanzione in misura ridotta) al pagamento del premio assicurativo (il premio assicurativo deve avere il contratto annuale e il periodo di copertura assicurativa deve essere minimo di sei mesi) e al pagamento delle eventuali spese di trasporto e custodia.

Il dissequestro deve essere richiesto al comando accertatore entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contestazione.

I 15 giorni dalla scadenza del pagamento del premio (art. 1901 c. 2 C.C.) non si computano nel caso di assicurazioni provvisorie e quando sia stato disdetto il contratto assicurativo.

La sanzione è ridotta ad un quarto se l'assicurazione viene riattivata entro il 30° giorno dalla sua scadenza.

Il beneficio è, quindi, limitato ai soli casi in cui l'accertamento avvenga tra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza. Se l'accertamento avviene, ad es., il 31° giorno da tale scadenza non si ha più diritto a detta riduzione neanche riattivando l'assicurazione il giorno stesso.

Se l'interessato, entro 30 giorni dalla contestazione della violazione, decide la rottamazione del veicolo potrà averne la disponibilità, previa autorizzazione dell'organo accertatore e versamento di una cauzione pari al minimo edittale della sanzione. L'autorizzazione potrà essere subordinata ad opportune garanzie di sicurezza (es. stipula di polizza assicurativa provvisoria che copra i rischi degli spostamenti del veicolo o utilizzo del carro attrezzi, ecc.).

Poiché per l'eventualità in parola la sanzione è ridotta ad un quarto verranno restituite, a rottamazione avvenuta, i tre quarti della cauzione versata.

Art. 214           c. 8          circolare con veicolo sottoposto a fermo.

E' prevista la confisca anche in caso di reiterazione (si verifica quando nei 5 anni successivi alla commissione di una violazione, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole) o ripetizione in un biennio delle seguenti violazioni.

Art. 168

c. 8

trasporto merci pericolose senza autorizzazione o violandone le condizioni di sicurezza

Art. 217

c. 6

circolare abusivamente con veicolo sottoposto a sospensione della carta di circolazione (in questo caso la confisca decorre alla prima violazione dato che alla sospensione della carta di circolazione consegue il fermo del veicolo e la circolazione con veicolo sottoposto a fermo ne comporta la confisca - art. 214 c. 8)

Art. 83

c. 6

trasporto cose ad uso proprio senza autorizzazione

Art. 88

c. 3

trasporto cose in conto terzi senza autorizzazione

Art. 97

c. 8

ciclomotore sprovvisto di targa

Art. 97

c. 9

ciclomotore con targa non propria

Art. 100

c. 12

circolare con targa non propria o contraffatta

Art. 113

c. 5

violazione dell'art. 100, c. 12 per macchina agricola

Art. 114

c. 7

caso precedente per macchina operatrice

Art. 124

c. 4

guida senza patente di macchine agricole od operatrici

Art. 176

c. 19

varcare lo spartitraffico, invertire il senso di marcia in autostrada, percorrere l'autostrada in senso contrario

Art. 216

c. 6

circolare con documenti ritirati

Art. 218

c. 6

guidare con patente sospesa

Art. 26      

legge n. 298/1974

esercizio abusivo dell'attività di autotrasporto

Art. 46      

legge n. 298/1974

effettuazione di trasporti abusivi in conto proprio o di terzi

 

Il Codice della Strada prevede il sequestro del veicolo finalizzato alla confisca anche per le seguenti violazioni di carattere penale:

Art. 9 bis

c. 5

partecipare a competizioni in velocità non autorizzate con veicoli a motore

Art. 9 ter

c. 3

gareggiare in velocità con veicoli a motore

Art. 186

c. 2 lett. C

guidare con valore corrispondente ad un tasso alcolemico nel sangue superiore a 1,5 grammi per litro

Art. 187

c. 1

guidare in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto stupefacenti

Art. 116

c. 13

guidare senza aver conseguito la patente ovvero quando la patente è stata revocata o non è stata rinnovata per mancanza dei requisiti (in caso di reiterazione)

 

Tuttavia, in questi ultimi casi, la confisca, è una misura di sicurezza patrimoniale ed è sempre disposta dal Giudice con la sentenza di condanna, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato e quest'ultima non abbia offerto un contributo causale alla commissione dell'illecito.

E', altresì, disposta la confisca in tutti i casi in cui un motoveicolo o un ciclomotore sia stato adoperato per commettere un reato (sia previsto dal Codice della Strada che da altre leggi) anche se da parte di detentore minorenne (art. 213 c. 2 sexies). Nel caso di reato punibile a querela di parte, il sequestro è disposto solo dopo presentazione di querela. E' previsto il deposito obbligatorio per 30 giorni presso una depositeria autorizzata, decorsi i quali l'avente titolo può chiederne l'affidamento.

Tuttavia, nel caso in cui il conducente che si trovava alla guida di un motociclo o ciclomotore si rifiuta di sottoporsi ai test preliminari non invasivi ovvero al controllo con l'etilometro o agli accertamenti sanitari finalizzati all'accertamento dello stato di alterazione psicofisica (artt. 186 c. 7 e 187 c. 8), non trovano applicazione le disposizioni dell'art. 213 comma 2 sexies che impongono il sequestro e la confisca amministrativa. Infatti, il reato di rifiuto non è connesso alla guida del motociclo o del ciclomotore, perché si concretizza dopo che il conducente è stato fermato.

Agli articoli di seguito indicati il Codice della Strada prevede il sequestro per la successiva confisca di altre cose connesse alla violazione:

art. 7

c. 15 bis

introiti da parcheggiatore abusivo

art. 45

c. 9

segnaletica stradale non omologata o difforme

art. 45

c. 9 ter

dispositivi localizzatori dei rilevatori di velocità

art. 67

c. 7

targhe per veicoli a trazione animale abusive o non leggibili o non rispondenti ai requisiti

art. 101

c. 6

targhe per autoveicoli, motoveicoli o rimorchi prodotte o distribuite abusivamente

art. 171

c. 5

caschi protettivi di tipo non omologate

art. 172

c. 11

cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta non omologato.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando il sequestro riguarda cose diverse dai veicoli, queste non vengono affidate all'interessato, ma sono trattenute presso gli uffici dell'Organo accertatore o presso custode nominato.

Delle cose diverse dai veicoli registrati, in luogo della vendita verrà disposta la distruzione salvo, per i ciclomotori, la possibile assegnazione agli Organi di polizia stradale. Invece, le eventuali somme di danaro sequestrate (es. introiti di parcheggiatori abusivi), una volta confiscate, vanno devolute all'erario.

La circolazione abusiva del veicolo sottoposto a sequestro è punita dall'art. 213 c. 4 C.d.S. (sanzione edittale da 1754,00 a 7018,00 euro - sospensione patente da 1 a 3 mesi). Detta violazione può essere commessa sia dal proprietario del veicolo sequestrato, sia dal custode che, in violazione dei doveri assunti, fa uso della cosa sequestrata, sia da chiunque altro circola con quel veicolo in qualsiasi modo ottenuto.

Il custode, quale incaricato dell'esercizio di funzioni a carattere pubblicistico  ed investito di responsabilità, sia civile che penale, verso l'autorità che lo ha nominato, è tenuto al rispetto degli obblighi di diligenza. Nel caso di inottemperanza, è soggetto alle sanzioni penali di cui agli artt. 334 e 335 c.p.

La rimozione abusiva dei sigilli apposti sui veicoli sottoposti a sequestro è punita secondo le disposizioni dell'art. 349 c.p.

Costituisce rimozione abusiva del sigillo anche l'eventuale sostituzione della parte di veicolo su cui questo è collocato (vetro, sportello, mascherina, ecc.).

Le spese di custodia sono anticipate dall'Amministrazione alla quale appartiene l'organo accertatore e, successivamente recuperate nei confronti del trasgressore e dell'obbligato in solido.

Il diritto dello Stato al recupero delle spese per indennità di custodia di cose sequestrate è soggetto alla prescrizione decennale (art. 2946 e 2953 C.C.), la quale comincia a decorrere dal giorno in cui lo stesso diritto è sorto, nella specie, dalla liquidazione delle indennità spettanti al custode.

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FERMO AMMINISTRATIVO DEL VEICOLO.

Il fermo si differenzia dal sequestro perché non ha natura cautelare, non è finalizzato ad altro successivo provvedimento (come ad es. la confisca) e soprattutto, perché ha una durata definita (decorrente dal giorno dell'accertamento o, comunque, dal giorno in cui il veicolo viene tolto dalla disponibilità del proprietario), trascorsa la quale il veicolo va restituito all'avente diritto.

Con menzione nel verbale di contestazione, il documento di circolazione viene ritirato e trattenuto presso l'organo accertatore, ovvero quello al quale l'interessato dichiara di volersi rivolgere per la restituzione del veicolo.

Il veicolo sottoposto a fermo viene affidato in custodia al proprietario, se presente (o comunque prontamente reperibile), altrimenti al conducente, o altro soggetto obbligato in solido. L'eventuale rifiuto di custodire il veicolo, da parte di chi vi è tenuto, (sempre che sia presente), determinerà l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 214 c. 1 C.d.S. (sanzione edittale da 680,00 a 2723,00 euro - sospensione patente da 1 a 3 mesi).

In deroga a quanto sopra, ciclomotori e motocicli oggetto di fermo devono essere affidati in custodia a depositeria convenzionata, a spese del proprietario, il quale, dopo 30 giorni dal deposito, ne potrà richiedere l'affidamento per l'eventuale prosieguo del fermo. Fa eccezione la violazione dell'art. 171 per cui è invece previsto l'affidamento al proprietario, se presente o prontamente reperibile, ma non al conducente o altro obbligato in solido.

Per la nomina a custode e per i requisiti del luogo di custodia, valgono gli stessi criteri previsti per il sequestro.

In caso di assenza o di inidoneità della persona a cui il veicolo può essere consegnato ovvero di rifiuto ad assumerne la custodia, e in tutti i casi in cui oggetto di fermo sia un motociclo o un ciclomotore (salvo l'eccezione dell'art. 171 summenzionato), l'organo accertatore dispone la rimozione del veicolo e il trasporto in depositeria convenzionata per il luogo dell'accertamento.

Gli aventi titolo potranno successivamente presentare richiesta di affidamento.

Tuttavia, eccetto il fermo ai sensi dell'art. 171, nel caso di ciclomotore e motocicli l'affidamento può essere richiesto solo dopo 30 giorni di custodia in depositeria.

In ogni caso al proprietario deve essere notificato, anche contestualmente al verbale, avviso che, trascorsi 3 mesi dalla fine del fermo, senza che il veicolo sia ritirato, lo stesso sarà alienato a cura dell'Agenzia del Demanio ai sensi del D.P.R. 13.2.2001 n. 189, art. 1.

A fine fermo, il veicolo è rimesso nella disponibilità dell'avente diritto con la restituzione del documento di circolazione e la rimozione dei sigilli: la ripresa della circolazione senza detti adempimenti comporta da un lato la sanzione di cui all'art. 180 c. 7 C.d.S. (mancanza documento di circolazione) e dall'altro il reato di cui all'art. 349 C.P. (violazione di sigilli). Per il ritiro della carta di circolazione e la rimozione del sigillo, l'interessato può raggiungere il posto di polizia con lo stesso veicolo, anche se ancora privo di documenti.

Il veicolo può essere restituito immediatamente all'avente titolo (con apposito verbale) quando l'autore della violazione è persona diversa dal proprietario del veicolo e risulta evidente all'organo di polizia (ad es. per esistente denuncia di furto) che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà.

Non basta quindi che la circolazione abbia avuto luogo all'insaputa del proprietario, ma occorre che sia avvenuta contro la sua volontà. E ciò richiede una valutazione dei fatti che è affidata al prudente apprezzamento dell'organo di polizia. Ove questo non ritenga evidente il citato presupposto, la restituzione immediata non ha luogo, ma resta all'interessato la facoltà di proporre ricorso ai sensi dell'art. 214 c.4. Il fermo può essere successivo, quando la violazione emerga a posteriori a seguito di accertamento d'ufficio. In tal caso dall'esecuzione del fermo può essere interessato un organo di polizia del luogo di residenza.

Apposizione dei sigilli:

l'agente che affida in custodia il veicolo deve collocarvi, in modo ben visibile, il sigillo indicante il suo stato di fermo: questo potrà essere rimosso solo dopo il termine del periodo di fermo a cura di un qualsiasi organo di polizia stradale. Ai sensi del d.m. 1.3.2004 i sigilli si applicano come segue:

  • - ciclomotori, motocicli, rimorchi, macchine agricole: è sufficiente un solo sigillo nella parte anteriore del veicolo;
  • - altri veicoli: almeno 2 sigilli, uno lateralmente in corrispondenza o prossimità del posto di guida e l'altro nella parte anteriore .
Per i veicoli dotati di carrozzeria chiusa e superfici vetrate, i sigilli vanno possibilmente collocati all'interno, a preferenza sul vetro laterale anteriore o posteriore ovvero sul lunotto posteriore. In tutti i casi i sigilli devono essere chiaramente visibili e applicati in modo da non compromettere la sicurezza della circolazione e la visuale del conducente, nel caso del trasferimento su strada del veicolo fino al luogo di custodia.

La custodia del veicolo sottoposto a fermo in applicazione dell'art 207 non è affidata all'avente diritto, ma viene effettuata presso depositeria autorizzata.

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Violazioni per le quali è previsto il fermo amministrativo del veicolo - art. 214

Art. 67

c. 7

targa di veicolo a trazione animale non rinnovata, non leggibile o fabbricata abusivamente

Art. 83

c. 6

trasporto cose ad uso proprio senza autorizzazione

Art. 88

c. 3

trasporto cose in conto terzi senza autorizzazione

Art. 95

c. 6

veicolo circolante per il quale non è mai stata rilasciata la carta provvisoria di circolazione

Art. 97

c. 6

circolazione di ciclomotori irregolari

Art. 97

c. 8

ciclomotore sprovvisto di targa

Art. 100

c. 12

circolare con targa non propria o contraffatta

Art. 100

c. 15

ritiro di targhe non conformi o non rifrangenti, falsificate, alterate o manomesse (in questi ultimi casi si applica anche l'art. 482 C.P.; in presenza di targa falsa, manomessa o alterata, se il veicolo è un ciclomotore o un motoveicolo, anziché il fermo, si attua il sequestro per confisca ai sensi dell'art. 213 c.2 sexies C.d.S., con affidamento del veicolo a depositeria autorizzata).

Art. 113

c. 5

violazione dell'art. art. 100 c. 12 per macchine agricole

Art. 114

c. 7

caso precedente per macchina operatrice

Art. 115

c. 6

guida di veicoli senza i requisiti psico-fisici o di età; incauto affidamento dei veicoli. Minori che trasportano passeggeri su motocicli, anche leggeri, e ciclomotori

Art. 116

c. 13

guida senza patente di auto e motoveicoli

Art. 116

c. 13 bis

guida di ciclomotore senza certificato di idoneità, né patente

Art. 116

c. 17

guida di autoveicoli senza CAP o CQC quando previsti

Art. 118

c. 14

guida di filoveicoli senza patente o senza CAP; incauto affidamento

Art. 122

c. 8

esercitazione di guida senza istruttore al fianco

Art. 124

c. 4

guida senza patente di macchine agricole od operatrici

Art.136

c. 6

residente da oltre un anno che guida con patente estera scaduta

Art. 170

c. 7

passeggeri su ciclomotori

Art. 171

c. 3

omesso uso del casco protettivo

Art. 175

c. 15

svolgimento di attività commerciali su autostrade e assimilate o su pertinenze o aree attigue

Art. 176

c. 18

circolazione in autostrada di veicoli non in regola con la revisione

Art. 176

c. 19

varcare lo spartitraffico, invertire il senso di marcia in autostrada, percorrere l'autostrada in senso contrario

Art. 179

c. 8

omessa regolarizzazione del dispositivo cronotachigrafo entro i termini previsti

Art. 186

c. 2 bis

provocare incidente guidando in stato di ebbrezza alcolica (con tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e non superiore a 1,5 g/l)

Art. 186

c. 7

rifiutare l'accertamento nell'ipotesi di guida sotto l'influenza di alcool

Art. 187

c. 8

rifiutare l'accertamento nell'ipotesi di guida sotto l'influenza di stupefacenti

Art. 207

c. 3

fermo cautelare per infrazioni con veicoli immatricolati all'estero o di conducenti con patente non UE, senza versamento di cauzione

Art. 216

c. 6

circolare con documenti ritirati

Art. 218

c. 6

guidare con patente sospesa

Art. 26

Legge 298/74

esercizio abusivo dell'attività di autotrasporto

Art. 46

Legge 298/74

effettuazione di trasporti abusivi in conto proprio o di terzi


 

 

Il fermo per i reati di cui agli artt. 116 c. 13 (136 c. 6), 186 comma 2 bis, 186 c. 7 e 187 c. 8 è irrogato a seguito della sentenza di condanna da parte dell'Autorità Giudiziaria. Il veicolo comunque, può essere sottratto alla disponibilità dell'interessato ricorrendo al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. Questo intervento, tuttavia, va adottato solo quando sia

Il fermo per i reati di cui agli artt. 116 c. 13 (136 c. 6), 186 comma 2 bis, 186 c. 7 e 187 c. 8 è irrogato a seguito della sentenza di condanna da parte dell'Autorità Giudiziaria.
Il veicolo comunque, può essere sottratto alla disponibilità dell'interessato ricorrendo al sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. Questo intervento, tuttavia, va adottato solo quando sia stato inutilmente esperito ogni altro tentativo di impedire al trasgressore la conduzione del veicolo, mediante affidamento a terzi.

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  FERMO FISCALE

L'Avvocatura Generale dello Stato, con parere in data 6.12.2007, ha sostenuto che la circolazione del veicolo sottoposto a "fermo fiscale", ossia quello disposto dagli agenti della riscossione a tutela di crediti iscritti a ruolo, sia sanzionato con la sola sanzione pecuniaria di cui all'art. 214, comma 8, C.d.S, senza l'applicazione della sanzione accessoria della confisca prevista dalla medesima disposizione.

Il veicolo deve, quindi, essere lasciato nella disponibilità del legittimo detentore e il verbale di accertamento della violazione trasmesso al concessionario della riscossione che ha disposto il fermo fiscale, al fine di consentire a quest'ultimo di provvedere al pignoramento del veicolo medesimo.

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SANZIONE ACCESSORIA DELLA RIMOZIONE DEL VEICOLO

La rimozione o il blocco del veicolo, in quanto sanzione accessoria, si applica di diritto ai sensi dell'art. 210 C.d.S. e la sua applicazione deve essere indicata nel verbale di contestazione della violazione del divieto di sosta. Per quanto possibile, occorre dare immediata comunicazione anche telefonica all'interessato, del luogo in cui il veicolo è depositato e delle modalità per ottenerne la restituzione.

Se la rimozione non è possibile, ad es. per indisponibilità del carro attrezzi o per richiesta dell'operatore ad altro servizio prioritario, bisogna comunque, darne atto nel verbale. Nello stesso verbale può essere opportuno anche un richiamo allo stato del veicolo con riferimento alla presenza o meno di danni rilevabili.

Per la restituzione, l'interessato o suo delegato, si deve rivolgere al responsabile del deposito provando il titolo alla restituzione e versando le spese di intervento, rimozione e custodia. Non è invece necessario, come anche per lo sblocco, che sia stata pagata la sanzione pecuniaria, avendo l'interessato 60 giorni di tempo per presentare ricorso.

Se l'interessato sopraggiunge durante la rimozione è consentita la restituzione immediata del veicolo, previo versamento delle spese di intervento e rimozione all'incaricato del concessionario del servizio di rimozione che ne rilascia ricevuta. L'intervento si può considerare iniziato con la richiesta del carro attrezzi.

Come alternativa alla rimozione, quando il veicolo non costituisce pericolo o intralcio, è consentito, anche previo spostamento del veicolo stesso, il blocco con apposito attrezzo a chiave applicato alle ruote. Per la rimozione del blocco, occorre rivolgersi al comando dell'organo accertatore dietro pagamento delle spese di intervento.

La rimozione o il blocco non sono applicabili ai veicoli di polizia, di soccorso e antincendio, di medici in visita, di invalidi con contrassegno, e delle pubbliche amministrazioni in servizio di istituto. Nel caso, però, che la sosta in zona vietata costituisca pericolo o intralcio alla circolazione, è lecito procedere allo spostamento del veicolo in zona meno pericolosa.

I casi di rimozione previsti dal Codice della Strada sono i seguenti:

 

art. 157

c. 4

sosta nel margine sinistro di strada urbana a senso unico senza lasciare spazio di almeno 3 m.

art. 158

c. 1

sosta o fermata nei casi di divieto ivi previsti

art. 158

c. 2

sosta nei casi di divieto ivi previsti

art. 158

c. 3

sosta in centro abitato di rimorchio isolato

art. 175

c. 10

sosta per più di 24 h. in area di servizio o parcheggio o altra pertinenza autostradale

art. 175

c. 11

veicolo in sosta in autostrada ritenuti abbandonati (rimozione cautelare)

art. 176

c. 6

sostare più di 3 h. su corsia di emergenza in autostrada


 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'art. 159 prevede, inoltre, la rimozione, nei seguenti casi:

  • a) in presenza del segnale "Divieto di sosta", integrato dall'apposito pannello aggiuntivo, collocato con ordinanza dell'ente proprietario della strada per i casi in cui si ravvisi nella sosta dei veicoli grave intralcio o pericolo per la circolazione (secondo il giudizio motivato dell'agente accertatore)
  • b) in ogni caso di sosta vietata quando questa costituisca pericolo o grave intralcio alla circolazione (secondo il giudizio motivato dell'agente accertatore)
  • c) quando la sosta sia effettuata in violazione delle disposizioni emanate dall'ente proprietario della strada per motivi provvisori di manutenzione o di pulizia delle strade e del relativo arredo
  • d) quando si possa ritenere che i veicoli in sosta, per il loro stato o per altro fondato motivo, siano stati abbandonati (rimozione facoltativa).
Nel caso di abbandono, ai sensi del d.m. 460/1999, gli organi di polizia stradale, accertato che sul veicolo non sia pendente denuncia di furto, contestualmente alla notificazione al proprietario (se individuabile) e alla rilevazione di eventuali infrazioni al Codice della Strada, dispongono il conferimento provvisorio del veicolo a uno dei centri di raccolta di cui all'art. 5 DLG n. 209/2003. Nell'apposito verbale si darà atto dello stato di uso e di conservazione del veicolo e delle parti mancanti.

Se poi si hanno gli elementi per poter considerare come rifiuto il veicolo abbandonato, fermo restando la procedura descritta, si applica la sanzione per abbandono di rifiuti di cui al DLG n. 152/2006 o n. 209/2003.

Unitamente al verbale, deve essere notificato al proprietario del veicolo l'obbligo di ritiro immediato con l'avvertenza che, trascorsi 3 mesi dalla data di notificazione, il veicolo verrà alienato nella forme di legge (D.P.R. 13.2.2001 n. 189).

                                                                                     




Data pubblicazione il 01/01/2001
Ultima modifica il 30/07/2008 alle 12:35

 
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