Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Varese

Cittadinanza

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello “ius sanguinis” (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5/02/1992, modificata dalla legge n. 94 del 15/07/2009.
UFFICIO PREPOSTO
AREA IV – DIRITTI CIVILI, CITTADINANZA, CONDIZIONE GIURIDICA DELLO STRANIERO, IMMIGRAZIONE E DIRITTO D’ASILO
Dirigente dell’Area: dott. Antonio DE DONNO
Responsabile del procedimento: dott.ssa Daniela Meneguzzer
Per le informazioni relative allo stato di avanzamento delle istanze, è attivo un servizio di consultazione on line
Accedendo al sito
MODALITÀ PRESENTAZIONE ISTANZA
IL MINISTERO DELL’INTERNO HA COMUNICATO CHE, AL FINE DI RAZIONALIZZARE E SEMPLIFICARE ULTERIORMENTE IL PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA, CON DECORRENZA 18 GIUGNO 2015, LE ISTANZE DEVONO ESSERE PRESENTATE ESCLUSIVAMENTE IN MODALITA’ ON LINE.
CIO’ CONSENTE LO SNELLIMENTO DELLA FASE D’ INSERIMENTO NEL SICITT (SISTEMA INFORMATIZZATO DELLA CITTADINANZA) DEI DATI CHE ATTUALMENTE SONO CONTENUTI NEI MODELLI CARTACEI, CON CONSEGUENTE ULTERIORE IMPLEMENTAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLE PROCEDURE.
IL RICHIEDENTE COMPILERA’ LA DOMANDA UTILIZZANDO LE CREDENZIALI D’ACCESSO RICEVUTE A SEGUITO DI REGISTRAZIONE SUL PORTALE DEDICATO E LE TRASMETTERA’ IN FORMATO ELETTRONICO, UNITAMENTE AD UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, AGLI ATTI FORMATI DALLE AUTORITA’ DEL PAESE DI ORIGINE (ATTO DI NASCITA E CERTIFICATO PENALE) E ALLA RICEVUTA DELL’AVVENUTO PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI EURO 200,00 PREVISTO DALLA LEGGE N. 94/2009. TALE MODALITA’ RISPONDE AI CRITERI DI DIGITALIZZAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI, IN LINEA CON LE DISPOSIZIONI DI CUI ALD.L. 24 GIUGNO 2014, N. 90, CONVERTITO IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DALL’ ART. 1, COMMA 1, L. 11 AGOSTO 2014, N. 114, IL QUALE PREVEDE L’ADOZIONE DI MODULI STANDARDIZZATI PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE DA PARTE DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE, CONSENTENDO ANCHE UNA PIU’ AGEVOLE CONSULTAZIONE ON LINE DELLO STATO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO.
Richiesta informazioni
L’UFFICIO CITTADINANZA PUO’ ESSERE CONTATTATO VIA EMAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO:
POTRANNO ESSERE RICHIESTE VIA EMAIL SOLO INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERICO RELATIVE ALLA DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE PER LE ISTANZE DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA.
INFORMAZIONI SULLO STATO DELLA PROPRIA ISTANZA DI CITTADINANZA POSSONO ESSERE COMUNQUE ACQUISITE ON LINE ACCEDENDO AL SITO
 CON L'INSERIMENTO DEL CODICE IDENTIFICATIVO DELLA PROPRIA DOMANDA : K10 – K10C .
 PER OTTENERE INFORMAZIONI E COLLABORAZIONE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DELL’ ISTANZA DI CITTADINANZA, E’POSSIBILE RIVOLGERSI AL SERVIZIO DI INFORMAZIONE E ASSISTENZA FORNITO DAGLI SPORTELLI PROVINCIALI IMMIGRAZIONE .
 LE INDICAZIONI SULL’UBICAZIONE E SUGLI GLI ORARI DI APERTURA DEGLI SPORTELLI SONO DISPONIBILI SUL SEGUENTE SITO INTERNET:
Modalità presentazione istanza :
  La domanda di cittadinanza può essere presentata solo online
 Per le modalità si acceda al seguente link :
 
Si fa presente che chi fosse impossibilitato ad utilizzare internet, può rivolgersi alle sedi dei patronati, dei sindacati e agli sportelli facenti capo alla rete immigrazione della Provincia di Varese ( Elenco rete territoriale di sportelli per l'immigrazione ).
 In base alla citata normativa, è possibile individuare 2 tipologie di cittadinanza la cui istruttoria è curata dalla Prefettura:
1) CONFERIMENTO PER MATRIMONIO (art.5, L. n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche ed integrazioni)
2) CONCESSIONE PER RESIDENZA (art.9, L. n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche ed integrazioni).
 
CONFERIMENTO PER MATRIMONIO
art. 5, legge n. 91 del 5 febbraio 1992
e successive modifiche ed integrazioni
1) CHI PUO’ FARE LA RICHIESTA :
Il cittadino straniero o apolide, coniugato con cittadino italiano:
- se risiede legalmente(*) in Italia da almeno 2 anni dalla data del matrimonio o, in caso di residenza all’estero, dopo 3 anni di matrimonio. Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Nell’eventualità in cui il coniuge di cittadino italiano si sia trasferito in Italia dopo tre anni di matrimonio trascorsi all’estero, è possibile presentare istanza senza attendere il maturare del termine biennale (annuale, in presenza di figli nati o adottati dalla coppia) di residenza legale nel territorio italiano, purché al momento della presentazione della domanda, lo stesso sia in possesso di un titolo di soggiorno valido e sia iscritto nei registri anagrafici di un Comune italiano.
Nell’ipotesi di due cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale ed uno di loro ha ottenuto la cittadinanza italiana per naturalizzazione dopo il matrimonio, il periodo di residenza legale ha inizio dalla data di acquisizione della cittadinanza italiana da parte del coniuge naturalizzato che decorre dal giorno successivo a quello in cui è stato reso il giuramento di cui all’art. 10 della legge n. 91/92 e successive modifiche ed integrazioni.
- se il matrimonio risulti ancora in essere.
Il suddetto requisito deve permanere fino alla data di adozione del decreto di conferimento della cittadinanza ovvero fino a tale data non deve essere intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, né la separazione personale dei coniugi.
(*) Residenza legale significa sia essere iscritti all’anagrafe di un Comune italiano, sia essere in regola con le norme che regolano il soggiorno dei cittadini stranieri.
2) AUTORITA’ RICEVENTE
L’autorità competente a ricevere l’istanza è:
in caso di residenza in Italia : il Prefetto della provincia in cui il richiedente risiede .
in caso di residenza all’estero: l’Autorità consolare italiana .
  3) COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda deve essere presentata on line. Per le modalità si acceda al seguente link:  
  4) DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
Alle istanze on-line devono essere allegati i seguenti documenti:
  1. a) estratto in originale dell’atto di nascita (autocertificabile, ai sensi degli articoli 46 e 47 delD.P.R. n. 445/2000, da parte dello straniero nato in Italia).
  2. b) certificato penale del Paese d’origine e/o di altri Paesi ove l’interessato sia stato residente
  3. c) attestazione di versamento del contributo di euro 200,00 da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell’Interno-DLCI (causale:Cittadinanza-contributoart. 1-comma 12- legge 15 luglio 2009, n. 94).
Per il pagamento del contributo, è stato creato un apposito modello di bollettino di conto corrente postale, pagabile presso tutti gli uffici postali.
Si faccia attenzione a indicare nei campi ESEGUITO DA e RESIDENTE IN i dati dell'interessato al procedimento di cittadinanza, indipendentemente da chi esegue materialmente il pagamento del bollettino.
L'interessato dovrà poi consegnare, all'atto della richiesta concernente la cittadinanza, la prima sezione (Attestazione di Versamento) e trattenere la seconda (Ricevuta di Versamento).
 
          d) Fotocopia documento di riconoscimento
          e) 1 Marca da bollo da   €. 16,00
  N.B .: Il rifugiato politico o l’apolide in mancanza del documento di cui alla lettera a) potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l’indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui alla lettera b) potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
Gli atti di cui alle lettere a) e b) devono essere legalizzati e tradotti secondo le indicazioni contenute nel documento visualizzabile nel link: Documento legalizzazioni
5) NOTIFICA E GIURAMENTO
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di conferimento della cittadinanza italiana viene notificato all’interessato dal Comune di residenza; entro 6 mesi dalla notifica , deve essere prestato il giuramento presso il suddetto Comune e gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo al giuramento.
  RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362
CONCESSIONE PER RESIDENZA
art. 9, L. n. 91 del 5 febbraio 1992
e successive modifiche ed integrazioni
1) CHI PUO’ FARELA RICHIESTA
- Lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente (*) da almeno tre anni (art. 9, c. 1, lett. a);
- Lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente (*) nel territorio italiano da almeno cinque anni successivamente all’adozione (art. 9, c. 1, lett. b);
- Lo straniero che ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano (art.9, c. 1, lett. c);
- Il cittadino di uno Stato dell’Unione Europea se risiede legalmente (*) da almeno quattro anni nel territorio italiano (art.9, c. 1, lett. d);
- L’apolide o il rifugiato che risiede legalmente (*) da almeno cinque anni nel territorio italiano, successivamente al riconoscimento dello status di apolide o rifugiato (art. 9, c. 1, lett. e) combinato disposto art. 16 c. 2) (**);
- Lo straniero che risiede legalmente (*) da almeno dieci anni nel territorio italiano (art. 9, c. 1, lett. f).
(*) Residenza legale significa sia essere iscritti all’anagrafe di un Comune italiano, sia essere in regola con le norme che regolano il soggiorno dei cittadini stranieri.
(**) Ai sensi dell’art. 16, lo straniero riconosciuto rifugiato dallo Stato italiano è equiparato all’apolide ai fini della concessione della cittadinanza.
N.B .: Nella " naturalizzazione ", cioè nell'acquisto per residenza, non si configura un diritto soggettivo a diventare cittadino italiano. Il termine usato dalla legge è, infatti, " concessione ", poiché rileva il preminente interesse dello Stato ad includere o meno un nuovo membro alla propria comunità nazionale. Il potere esercitato dall'amministrazione in relazione a queste istanze è, dunque, altamente discrezionale ed è rivolto all'accertamento dell'interesse pubblico generale, della disponibilità, da parte dell'interessato, di mezzi idonei a garantire la sua autosufficienza economica e la capacità di soddisfare gli obblighi di solidarietà familiari.
Riguardo all'indipendenza economica , il parametro assunto per ogni singolo individuo è quello fissato per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (stabilito con decreto legge n. 382 del 25/11/1989, convertito con legge n. 8 del 1990 ),   che dovrà essere al lordo non inferiore a    . 8.263,31  per il richiedente che non abbia familiari a carico . 11.362,05  se invece vi è ilconiuge a carico aumentato di             . 516,46  per ogni figlio o altro familiare a carico .
Con la circolare K.60.1 del 5/01/2007 il Ministero ha precisato che il richiedente, pur sprovvisto di reddito proprio, potrà presentare l'istanza allegando le dichiarazioni dei redditi del familiare di cui si è fiscalmente a carico (il figlio nei confronti del genitore, il coniuge nei confronti dell'altro coniuge, ecc.). Sul punto è intervenuto anche il Consiglio di Stato con la Decisione del 2 marzo 2009 n. 1175   affermando che qualora la singola persona non riuscisse autonomamente a raggiungere il reddito richiesto nella valutazione dei requisiti reddituali ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana per naturalizzazione occorre considerare il reddito prodotto dall'intero nucleo familiare e non solo quello dell'istante.
  La domanda potrà essere rigettata:
  • · per motivi inerenti la sicurezza della Repubblica
  • · per mancanza del periodo di residenza legale
  • · per insufficienza dei redditi del nucleo familiare
  • · per presenza di precedenti penali
2) AUTORITA’ RICEVENTE
L’autorità competente a ricevere l’istanza è:
il Prefetto della provincia in cui il richiedente risiede .
3) COMPILAZIONE DELLA DOMANDA
   La domanda deve essere presentata on line. Per le modalità si acceda al seguente link: HTTPS://nullaostalavoro.dlci.interno.it
4) DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE
   Alle istanze on-line devono essere allegati i seguenti documenti:
a)estratto in originale dell’atto di nascita (autocertificabile, ai sensi degli articoli 46 e
47 del D.P.R. n. 445/2000, da parte dello straniero nato in Italia).
  1. b) certificato penale del Paese d’origine e/o di altri Paesi ove l’interessato sia stato residente.
c)attestazione di versamento del contributo di euro 200,00 da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell’Interno-DLCI (causale:Cittadinanza-contributoart. 1-comma 12- legge 15 luglio 2009, n. 94).
     Per il pagamento del contributo, è stato creato un apposito modello di bollettino di conto corrente postale, pagabile presso tutti gli uffici postali.
Si faccia attenzione a indicare nei campi ESEGUITO DA e RESIDENTE IN i dati dell'interessato al procedimento di cittadinanza, indipendentemente da chi esegue materialmente il pagamento del bollettino.
L'interessato dovrà poi consegnare, all'atto della richiesta concernente la cittadinanza, la prima sezione (Attestazione di Versamento) e trattenere la seconda (Ricevuta di Versamento).
  1. d) Fotocopia documento di riconoscimento
  2. e) 1 Marca da bollo da   €. 16,00
N.B. : Il rifugiato politico o l’apolide in mancanza del documento di cui alla lettera a) potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l’indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui alla lettera b) potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
Gli atti di cui alle lettere a) e b) devono essere legalizzati e tradotti secondo le indicazioni contenute nel documento visualizzabile nel link:
5) NOTIFICA E GIURAMENTO
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana viene notificato all’interessato dal Comune di residenza; entro 6 mesi dalla notifica , deve essere prestato il giuramento presso il suddetto Comune e gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo al giuramento.
  RIFERIMENTI NORMATIVI
  • · Legge 5 febbraio 1992, n. 91
  • · D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • · D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362

 

Ultima modifica il 10/02/2016 alle 12:51

 
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