Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Udine

Ordine e Sicurezza Pubblica

 

 COMMERCIO DI COSE ANTICHE E/O USATE. Nessuna novità sull'obbligo di tenuta del registro delle operazioni giornaliere di cui all'art. 128 del T.U.L.P.S.

Il Ministero dell'Interno ha recentemente fatto pervenire direttive in merito alla questione se, a seguito dell'abrogazione dell'art. 126 del T.U.L.P.S. - che condizionava l'esercizio del commercio di cose antiche o usate ad una dichiarazione preventiva all'autorità di pubblica sicurezza - debba considerarsi implicitamente abrogato anche il successivo art. 128 nella parte in cui, rinviando al citato art. 126, prescrive in capo agli operatori di tale settore l'obbligo di tenuta di un registro delle operazioni poste in essere giornalmente

Sulla scorta del parere n.15, rassegnato dal Consiglio di Stato nella seduta del 2 marzo 2018, il il Ministero ha precisato che coloro i quali esercitano il commercio di cose antiche o usate, pur essendo legittimati ad avviare le relative attività senza dover sottostare a controlli nella fase di accesso al settore, saranno comunque tenuti ad annotare le relative transazioni sul registro previsto dal citato art. 128 del TULPS.

Pubblicato il :

 
Torna su