Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Udine

Comunicati Stampa

 

 Fatte brillare alcune granate rinvenute nella provincia di Udine.

Si è conclusa in anticipo rispetto ai tempi previsti, nella mattinata di oggi 16 marzo, l'operazione, iniziata venerdì 10 marzo, di disinnesco degli ordigni esplosivi della prima guerra mondiale, rinvenuti negli scorsi mesi in vari Comuni della provincia di Udine, e posti in sicurezza dalle Forze dell'ordine in attesa della loro bonifica.

La particolarità dell'attività di disinnesco, svolta sotto il coordinamento della Prefettura di Udine, è derivata - oltre che dal sospetto della presenza di gas tossici nel caricamento degli ordigni - dal cospicuo numero di granate rinvenute e dalla necessità di individuazione di un'area di interdizione molto ampia (diametro di 1600 m), al fine di rispettare i protocolli di sicurezza fissati per ordigni di tale natura.

In due ordigni è stata effettivamente riscontrata la presenza di sostanze lacrimogene.

Al fine di ridurre al minimo i disagi per la popolazione, grazie all'intervento del Centro Tecnico Logistico Interforze (Ce.T.L.I.) Nbc di Civitavecchia e del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, cui hanno fatto capo le operazioni tecniche di bonifica, gli ordigni sono stati caricati su un convoglio militare, che ha provveduto al trasferimento del materiale inesploso presso il poligono di addestramento militare di Rivoli Bianchi in Comune di Tolmezzo (UD), onde consentire che il brillamento avvenisse nelle condizioni di massima sicurezza.

A tal fine, i militari del 3° Genio, già a partire dalla scorsa settimana, hanno provveduto a realizzare una struttura provvisoria ideata per contenere gli effetti del brillamento e limitare il raggio dell'area di rischio (danger zone).

Durante le riunioni di coordinamento svoltesi in Prefettura, sono state predisposte le misure di sicurezza ed affidati i compiti operativi ai vari Enti coinvolti: in particolare, il Comune di Tolmezzo ha provveduto ad informare preventivamente la popolazione comunale del divieto di transito nell'area delle operazioni, nonché della sospensione della circolazione sull'unica strada comunale che interseca detta area, divieti che sono stato ridotti a non più di tre ore giornaliere nelle giornate del 14, 15 e 16 marzo, ed assicurati sotto il controllo del Corpo di Polizia locale dell'Unione Territoriale Intercomunale della Carnia.

Non si è dovuto procedere alla evacuazione di alcun residente.

L'efficiente e consolidato dispositivo di sicurezza, posto sotto il coordinamento della Questura di Udine, e la perizia degli artificieri militari hanno consentito di ridurre le fasce di interdizione dell'area e di sospensione della circolazione stradale a tre ore in tre giorni consecutivi, anziché le quattro giornate originariamente programmate.

La bonifica dei residuati bellici è stata portata a termine con successo anche grazie all'assistenza garantita dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Udine, dalla Croce Rossa Italiana - Corpo Militare di Verona, dal personale volontario messo a disposizione dalla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, nonché da personale dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, di Enel Distribuzione e di Acegas APS AMGA.

Si ricorda, infine, che operazioni di bonifica di tale complessità - quali quelle effettuate in questo caso - costituiscono purtroppo attività routinarie in tutto il territorio friulano, ove sono programmate con cadenza pressoché annuale, e dove vengono rinvenuti in media 150 ordigni residuati bellici ogni anno. L'ultima operazione del genere svoltasi a Tolmezzo era avvenuta nel 2008.

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