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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Udine

Gemellaggi

  VADEMECUM SULLE PROCEDURE PER GEMELLAGGI

GEMELLAGGI: Ogni documento a prescindere dal titolo che reca (Giuramento di fraternità, Protocollo di collaborazione o altro), avente come parti Enti sub-regionali (Province, Città metropolitane, Comuni) ed enti omologhi stranieri.

  • Base giuridica: Art. 6 comma 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131 "..i Comuni, le Province  e le Città metropolitane continuano a svolgere attività di mero rilievo internazionale nelle materie loro attribuite, secondo l'ordinamento vigente , comunicando alle regioni competenti ed alle amministrazioni di cui al comma 2 ogni iniziativa."
  •   L'Ente Sub - regionale è tenuto :

    - a limitare l'oggetto dei gemellaggi alle attività di "mero rilievo internazionale" indicate all'art. 2 del D.P.R. del 31 marzo 1994;
    - ad indicare, qualora siano previste spese per iniziative volte alla realizzazione del patto di gemellaggio, che esse non comporteranno nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, alla luce dei vincoli derivanti dalla legge finanziaria in vigore;
  •   Procedura:
    • L'Ente sub regionale deve inviare preventiva comunicazione (lettera di presentazione, copia delibera Consiglio comunale, obiettivi e programma del gemellaggio) a :
      • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari Regionali (DAR)
      • Ministero degli Affari Esteri- Unità per il sistema paese e le Autonomie locali (USP)-
      • Regione Competente
    • Titolare della procedura è il Dipartimento per gli Affari Regionali.
    • L'Unità per il sistema paese del MAE ricevuta la bozza di intesa, la trasmette con le proprie eventuali osservazioni, per un parere, all' Unità del Contenzioso, Ufficio Legislativo, ed alle Direzioni Generali competenti, indicando, di norma, un termine di 7 gg. lavorativi per rispondere. Nel silenzio, si suppone l'assenso degli Uffici.
    • Trascorso il termine indicato, USP trasmette al DAR il parere complessivo del Ministero Affari Esteri.
    • Entro 30 gg. dal ricevimento della comunicazione di gemellaggio il DAR, sulla base dei pareri di tutte Amministrazioni interessate, può formulare osservazioni.
    • Decorsi i 30 gg. dal ricevimento della comunicazione, vale la regola del silenzio-assenso e l'Ente Locale può sottoscrivere il gemellaggio .

Data pubblicazione il 01/01/2001
Ultima modifica il 15/12/2009 alle 14:40

 
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