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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Trieste

Comunicati Stampa

 

 Riunione annuale dei Ministri degli Esteri dei 17 Paesi dell'Iniziativa Centro Europea (INCE)

In occasione della riunione annuale dei Ministri degli Esteri dei 17 Paesi dell'Iniziativa Centro Europea (INCE)  il Ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi nel pomeriggio di ieri ha incontrato il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti.

Nel corso del cordiale colloquio sono state approfondite le tematiche connesse alle prospettive di sviluppo dell'area giuliana e della regione Friuli Venezia Giulia che rappresentano il naturale ponte con l'area centro europea e balcanica, anche alla luce dell'ulteriore impulso che il Porto franco di Trieste riceverà a seguito dell'accordo di collaborazione con la Cina per la realizzazione della c.d. "Via della Seta".

Sono state inoltre approfondite alcune tematiche riguardanti il consolidato e    altamente collaborativo rapporto con la Slovenia toccando anche aspetti che riguardano la tutela della minoranza linguistica slovena, per i quali è stato riavviato il Tavolo istituzionale presso il Ministero dell'Interno che a breve tornerà a riunirsi, e per la collaborazione con le Autorità slovene in merito alla gestione dei flussi migratori. 

 

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 "Pacchetto Friuli"

Un "pacchetto Friuli", fondato tra l'altro, su un ambizioso e innovativo progetto in materia di Rimpatrio Volontario Assistito e sull'accelerazione dei tempi di esame delle richieste di protezione internazionale.

È questa la ricetta per affrontare in modo plurale e convergente il fenomeno migratorio in regione Friuli Venezia Giulia, che è stata presentata oggi in prefettura dal Prefetto Michele di Bari, Capo Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione al Ministero dell'Interno, accompagnato dal suo Vicecapo, Prefetto Daniela Parisi, all'esito della fitta rete di incontri svoltisi sotto la regia del Prefetto di Trieste, Valerio Valenti.

L'importante "pacchetto" illustrato prevede non solo una forte azione pubblica ma anche un significativo supporto all'attività di Ministero dell'Interno, Regione e Prefetture da parte del privato sociale come avverrà in tema di Rimpatrio Volontario Assistito, ove l'OIM (Organizzazione internazionale per le Migrazioni) avrà il compito di intercettare gli stranieri da sostenere e accompagnare nel percorso di ritorno nel loro Paese di origine.

In particolare, la novità di questo ultimo progetto, che sarà affidato alla Regione Friuli Venezia Giulia in partenariato con le Prefetture della regione e per il quale sono disponibili circa 5.000.000 di euro, consiste nella possibilità di offrire anche misure economiche di tipo imprenditoriale attraverso la linea di microcredito.

A completare il pacchetto, come detto, la possibilità di procedure accelerate per la determinazione della protezione internazionale in frontiera, previste nel caso in cui un richiedente presenti la domanda di protezione direttamente alla frontiera o nelle zone di transito, dopo essere stato fermato per aver eluso o tentato di eludere i relativi controlli. In tali casi, la procedura potrà essere svolta direttamente alla frontiera o nelle zone di transito con maggiore efficienza al sistema asilo e pur sempre nel rispetto nel rispetto delle garanzie previste dagli standard internazionali.

Hanno partecipato agli incontri, a volte bilaterali a volte corali, tenutisi in prefettura, oltre alla delegazione ministeriale, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, i Prefetti della Regione, il Presidente della Commissione territoriale per il Riconoscimento della protezione Internazionale di Trieste, i vertici locali delle Forze di polizia, nonché rappresentanti di UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) e CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati).  

 

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 Progetto sul Rimpatrio Volontario Assistito in Friuli Venezia Giulia

Un ambizioso progetto sul Rimpatrio Volontario Assistito in Friuli Venezia Giulia (come sostenere e accompagnare i cittadini di Paesi terzi che scelgono di fare ritorno nel loro Paese di origine, dalla pre-partenza sino alla reintegrazione) e l'analisi della situazione migratoria in ambito regionale: sono questi i temi al centro dell'agenda prefettizia del 04 giugno p.v., quando è atteso l'arrivo in Prefettura del Prefetto Michele di Bari, Capo Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione al Ministero dell'Interno, accompagnato dal suo Vicecapo, Prefetto Daniela Parisi.

In particolare, alle ore 11.30 si terrà in Prefettura l'incontro tra il Prefetto Michele di Bari, il Prefetto Daniela Parisi e il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, con l'Assessore regionale alle Autonomie locali, sicurezza, immigrazione, politiche comunitarie e corregionali all'estero Pierpaolo Roberti, per la condivisione tra Ministero dell'Interno e Regione Friuli Venezia Giulia del progetto sui rimpatri volontari assistiti.

Tale progetto, mirato a far fronte alle specifiche esigenze del territorio regionale e che vedrà la Prefettura quale snodo sul territorio delle politiche centrali, comporterà un significativo investimento di risorse e avverrà inoltre in partnership con Microcredito, che si occuperà di reperire nei Paesi di ritorno opportunità lavorative così da incentivare seriamente i rimpatri.

Nel corso della giornata, numerosi gli altri impegni che si susseguiranno, quali l'incontro con il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ma anche quello con i Prefetti della Regione, il Presidente della Commissione territoriale per il Riconoscimento della protezione Internazionale e con i vertici locali delle Forze di polizia per un'analisi della situazione migratoria ed ancora un confronto con i referenti di UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), OIM (Organizzazione per le migrazioni) e CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati) per punto di situazione sulle iniziative in atto.  
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