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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Trieste

Comunicati

 

 Sottoscrizione Intesa

Contemperare la finalità primaria della protezione sanitaria della popolazione per contenere il contagio da Coronavirus con quella del mantenimento delle attività imprenditoriali strettamente necessarie alla tenuta del sistema Paese, è stato l'obiettivo che ha visto convergere, in tempi rapidi e con convinta condivisione di modelli e ruoli, le parti firmatarie di una Intesa sottoscritta stamani tra le Prefetture del Friuli Venezia Giulia, la Guardia di Finanza, le Camere di Commercio, le Associazioni datoriali dell'industria e le Organizzazioni sindacali CGL, CISL, UIL, UGL per razionalizzare in particolare la verifica delle condizioni per la prosecuzione delle attività produttive di cui al D.P.C.M. del 22 marzo 2020 che, com'è noto nell'ottica di ridurre la pandemia ha limitato l'attività imprenditoriale sul territorio nazionale fino al 3 aprile 2020.

Riconoscendo la specialità della Guardia di Finanza nell'analisi documentale e nell'accertamento delle dinamiche produttive delle aziende è stata attribuita a quest'ultima la titolarità delle attività che, fin da oggi, mirano a monitorare l'osservanza delle prescrizioni introdotte dal D.P.C.M. del 22 marzo.

Da parte loro le Camere di Commercio della Venezia Giulia, Udine-Pordenone, Confindustria Alto Adriatico, Confindustria di Udine e CONFAPI Friuli Venezia Giulia e le OO.SS. firmatarie, svolgeranno un'attenta supervisione e un ruolo propulsivo affinchè non si verifichino abusi e che le attività consentite siano strettamente finalizzate al perseguimento delle finalità della disposizione.

"Devo sentitamente ringraziare tutte le parti per il grande senso di responsabilità e per la capacità di aver saputo cogliere gli elementi positivi di questa Intesa, accantonando logiche di parte e consentendo ai prefetti, e per essi al Governo, di svolgere un compito delicato ma assolutamente necessario per favorire la più rapida ripresa del Paese" - così ha commentato il Prefetto Valenti l'Intesa raggiunta oggi.

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti condivide la soddisfazione per il risultato raggiunto segnalando che, pur nello specifico ambito, esso si inquadra nell'indispensabile spirito di unità nazionale che vede istituzioni e corpi sociali collaborare lealmente nell'interesse superiore dell'Italia.

Le OO.SS. Cgil Cisl Uil Regionali hanno commentato: "Le Organizzazioni Sindacali Cgil
Cisl Uil del FVG, esprimono soddisfazione per una modalità di monitoraggio e verifica, utile a garantire il reale rispetto delle norme previste dal Decreto riguardo le chiusure aziendali.

Un percorso che ci vede pienamente coinvolti e che valorizza anche il ruolo delle nostre strutture territoriali e delle RSU".

La Camera di Commercio Venezia Giulia - afferma il presidente Antonio Paoletti - in cui
sono rappresentate  le categorie economiche del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'industria ha aderito al protocollo garantendo il massimo supporto per quanto di propria competenza  alle Prefetture, alla Guardia di Finanza, alle imprese e alle organizzazioni sindacali per la corretta applicazione delle prescrizioni introdotte dal D.P.C.M. del 24 marzo 2020.

I controlli in inizieranno già dalla giornata di domani.
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 Incontro per coordinamento verifiche prosecuzione attività

Contemperare la finalità primaria della protezione sanitaria della popolazione per contenere il contagio da Coronavirus con quella  del mantenimento delle attività imprenditoriali strettamente necessarie alla tenuta del sistema Paese, è stato l'obiettivo che ha visto convergere, in tempi rapidi e con convinta condivisione di modelli e ruoli, le parti firmatarie di  una Intesa  sottoscritta stamani tra le Prefetture del Friuli Venezia Giulia, la Guardia di Finanza, le Camere di Commercio, le Associazioni datoriali dell'industria e le Organizzazioni sindacali CGL, CISL, UIL, UGL per razionalizzare in particolare la verifica delle condizioni per la prosecuzione delle attività produttive di cui al D.P.C.M. del 22 marzo 2020 che, com'è noto nell'ottica di ridurre la pandemia ha limitato l'attività imprenditoriale sul territorio nazionale fino al 3 aprile 2020.

Riconoscendo la specialità della Guardia di Finanza nell'analisi documentale e nell'accertamento delle dinamiche produttive delle aziende è stata attribuita a quest'ultima la titolarità delle attività che, fin da oggi,  mirano a monitorare l'osservanza delle prescrizioni introdotte dal D.P.C.M. del 22 marzo.

Da parte loro le Camere di Commercio della Venezia Giulia, Udine-Pordenone, Confindustria  Alto Adriatico, Confindustria di Udine e CONFAPI Friuli Venezia Giulia e le OO.SS. firmatarie, svolgeranno un'attenta supervisione e un ruolo propulsivo affinchè non si verifichino abusi e che le attività consentite siano strettamente finalizzate al perseguimento delle finalità della disposizione.

"Devo sentitamente ringraziare tutte le parti per il grande senso di responsabilità e per la capacità di aver saputo cogliere gli elementi positivi di questa Intesa, accantonando logiche di parte e consentendo ai prefetti, e per essi al Governo, di svolgere un compito delicato ma assolutamente necessario per favorire la più rapida ripresa del Paese" - così ha commentato il Prefetto Valenti l'Intesa raggiunta oggi.

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti condivide la soddisfazione per il risultato raggiunto segnalando che, pur nello specifico ambito, esso si inquadra nell'indispensabile spirito di unità nazionale che vede istituzioni e corpi sociali collaborare lealmente nell'interesse superiore dell'Italia.           

Le OO.SS. Cgil Cisl Uil Regionali hanno commentato: " Le  Organizzazioni Sindacali Cgil Cisl Uil del FVG, esprimono soddisfazione per una modalità di monitoraggio e verifica, utile a garantire il reale rispetto delle norme previste dal Decreto riguardo le chiusure aziendali.

Un percorso che ci vede pienamente coinvolti e che valorizza anche il ruolo delle nostre strutture territoriali e delle RSU".

La Camera di Commercio Venezia Giulia - afferma il presidente Antonio Paoletti - in cui sono rappresentate  le categorie economiche del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'industria ha aderito al protocollo garantendo il massimo supporto per quanto di propria competenza  alle Prefetture, alla Guardia di Finanza, alle imprese e alle organizzazioni sindacali  per la corretta applicazione delle prescrizioni introdotte dal D.P.C.M. del 24 marzo 2020.  

            I controlli in inizieranno già dalla giornata di domani.

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 D.P.C.M. 22 MARZO 2020 - INDICAZIONI PER LE IMPRESE

ADEMPIMENTI PREVISTI DAL D.P.C.M. 22 MARZO 2020

INDICAZIONI PER LE IMPRESE AVENTI ATTIVITA' PRODUTTIVE NELLA

PROVINCIA DI TRIESTE


 
In relazione alle nuove disposizioni per il contenimento del contagio previste dal D.P.C.M. del 22 marzo 2020 in relazione alle attività produttive industriali e commerciali, si è svolto oggi, in videoconferenza un incontro organizzato dal Prefetto congiuntamente con  Regione autonoma Friuli Venezia Giulia,  la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia, a Confindustria Alto Adriatico e CONFAPI.

Il tema affrontato ha riguardato le imprese che, non espressamente autorizzate, devono essere vagliate dal Prefetto al fine di poter proseguire l'attività in una logica di filiera nei settori di cui all'allegato 1 del medesimo D.P.C.M., nei servizi di pubblica utilità e nei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990. 

Per le attività già espressamente autorizzate dall'art. 1, lett. a) del D.P.C.M. e corrispondenti ai codici ATECO indicati nell'allegato 1 non è necessario compiere nessun adempimento formale e possono essere normalmente esercitate.

Per le comunicazioni relative alla prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui al citato allegato 1 del medesimo DPCM, dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge n. 146/1990, le stesse potranno invece essere inviate alla casella di posta elettronica certificata gabinetto.prefts(at)pec.interno.it dal legale rappresentante della azienda interessata, indicando nell'oggetto "DPCM 22 marzo 2020 — Comunicazione attività", complete delle seguenti informazioni:

  • sede dello stabilimento;
  • tipologia di attività;
  • imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite.
L'odierna riunione ha evidenziato l'opportunità che le comunicazioni siano contemporaneamente inviate, per conoscenza, anche alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia, a Confindustria Alto Adriatico e CONFAPI, ovvero alla associazione di Categoria di appartenenza.

Con spirito di servizio e nell'ottica di agevolare il compito del Prefetto, oltre ad agevolare le imprese interessate, nell'incontro si è convenuto che le predette Associazioni di categoria potranno raccogliere dette comunicazioni per poi inviarle alla Prefettura.

Tale procedura consentirà altresì di fornire il supporto per la migliore preparazione della documentazione probatoria.

Analoga comunicazione dovrà essere presentata anche dai legali rappresentanti degli impianti a ciclo produttivo continuo presenti in provincia, indicando il grave pregiudizio o il pericolo di incidenti derivanti dall'interruzione dell'attività.

Richiesta di autorizzazione allo svolgimento dell'attività dovrà essere presentata, infine, dai legali rappresentanti delle attività dell'industria dell'aerospazio e delle difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
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 Monitoraggio osservanza norme di sicurezza

VIA LIBERA AD UN TAVOLO PERMANENTE PER MONITORARE L'OSSERVANZA DELLE NORME DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Grande attenzione rivolta anche alle categorie più esposte: sanitari, assistenti alla persona, addetti alla distribuzione alimentare

 

Via libera al confronto e monitoraggio settimanale sull'osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro e potenziamento dei controlli: l'incontro di stamani (via Skype) tra Cgil, Cisl, Uil di Trieste e il Prefetto Valerio Valenti segna l'avvio immediato - imposto dall'emergenza Coronavirus COVID-19 - di un coordinamento permanente tra gli attori responsabili della sicurezza dei lavoratori, tra cui il Prefetto e i Sindacati.

Sul tavolo, l'obiettivo comune e condiviso di vigilare sull'applicazione delle disposizioni previste, a tutela della salute dei lavoratori, non solo dalla legge 81 del 2008, ma anche dall'accordo, sottoscritto i giorni scorsi, da parti sociali, datoriali ed Esecutivo nazionale.

"Si tratta di un risultato estremamente positivo, che risponde alla necessità di creare una rete funzionale in un momento di grandissima preoccupazione per infondere sicurezza negli ambienti di lavoro - commentano il Prefetto e, per i Sindacati territoriali, Michele Piga, Luciano Bordin e Antonio Rodà.

In una fase di breve e medio periodo saranno prioritariamente individuate talune azioni- si legge in un comunicato congiunto - che puntano a tutelare i lavoratori, con particolare attenzione a quelli più esposti, come chi si occupa dell'assistenza alle persone e gli addetti alla distribuzione alimentare, figure professionali indispensabili e la cui incolumità va salvaguardata, così come quella delle persone che necessariamente ne sono a contatto. 

L'incontro odierno ha, a questo proposito, evidenziato anche l'urgenza di vigilare e trovare pronte soluzioni alla carenza e difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi di protezione, a partire dalle mascherine, e in tal senso le Organizzazioni sindacali hanno rappresentato al Prefetto l'esigenza di garantire il massimo grado di tutela per il personale sanitario che tanto si sta proficuamente prodigando a tutela della salute pubblica.

Quanto alle modalità operative dell'accordo raggiunto oggi, sarà costituito presso la Prefettura un punto unico di coordinamento, dove le organizzazioni sindacali e datoriali potranno far pervenire le segnalazioni su eventuali difformità rilevate rispetto alle norme vigenti sulla sicurezza di lavoratori ed, in generale, di tutti i cittadini. Un modello che parte da Trieste, ma che lo stesso Prefetto non esclude possa essere replicato come buona prassi anche agli altri territori del Friuli Venezia Giulia, partendo dal Tavolo di concertazione regionale già concordato.

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 AVVISO ALL'UTENZA

La Prefettura U.T.G. di Trieste, revoca ogni precedente comunicazione e considerata l'emergenza sanitaria, rende noto che, dal prossimo lunedì 16 marzo, l'Ufficio Patenti e l'Ufficio Depenalizzazione  sono chiusi al pubblico. Per informazioni ed eventuali appuntamenti contattare la Prefettura al n. 040 3731111  
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 AVVISO ALL'UTENZA

La Prefettura U.T.G. di Trieste considerata l'emergenza sanitaria, rende noto che da lunedì 16 marzo p.v. L'Ufficio Area II - Nomi e Cognomi è chiuso al pubblico . Per informazioni o eventuali appuntamenti contattare il 040 3731454
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 AVVISO ALL'UTENZA

IN RELAZIONE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID - 19, SI COMUNICA CHE SONO SOSPESI I COLLOQUI PRESSO IL N.O.T NUCLEO OPERATIVO TOSSICODIPENDENZE FINO A CESSATE ESIGENZE . E' COMUNQUE GARANTITA LA CONTINUITA' DELL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA.
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 SOSPENSIONE APPUNTAMENTI UFFICIO CITTADINANZA

IN RELAZIONE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID - 19, SI COMUNICA CHE FINO AL 3 APRILE 2020 SONO SOSPESI SIA GLI  APPUNTAMENTI SIA LE CONVOCAZIONI DELL'UFFICIO CITTADINANZA. È COMUNQUE GARANTITA LA CONTINUITA' DELL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA.
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 CHIUSURA TEMPORANEA SPORTELLI PER L'IMMIGRAZIOENE

IN RELAZIONE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID - 19, SI COMUNICA GLI SPORTELLI UNICI PER L'IMMIGRAZIONE SONO TEMPORANEAMENTE CHIUSI. E' COMUNQUE GARANTITA LA CONTINUITA' DELL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA.
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