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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Trieste

Avviso pubblico per l'iscrizione nell'Elenco prefettizio depositerie

AVVISO PUBBLICO
RICOGNIZIONE AI SENSI DELL'ART. 8 D.P.R. N. 571/1982 DEI SOGGETTI AI QUALI PUO' ESSERE AFFIDATA LA CUSTODIA DEI VEICOLI A MOTORE SOTTOPOSTI A SEQUESTRO
 
La Prefettura - U.T.G. di Trieste intende procedere ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. n. 29.7.1982, n. 571 alla ricognizione dei soggetti ai quali può essere affidata la custodia dei veicoli a motore sottoposti a sequestro a norma degli artt. 13 e 21 della L. 24.11.1981, n. 689 e degli art. 213 e ss. del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada).
  1. A) REQUISITI RICHIESTI
Ai sensi D. Lgs. 18.4.2016, n. 50 (Codice degli appalti pubblici) e delle circolari prot. n. 73620 del 30.6.1998 del Ministero delle Finanze - Direzione Centrale del Demanio e prot. n. M/6326/1/C del 16.9.1998 del Ministero dell'Interno - Direzione Generale per l'Amministrazione Generale e per gli Affari del personale, i custodi dovranno possedere i seguenti requisiti:
A1) REQUISITI SOGGETTIVI
  1. iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura per l'attività oggetto del presente avviso;
  2. non trovarsi in alcuna delle situazioni per le quali l'art. 80 del D. Lgs. 18.4.2016, n. 50 prevede l'esclusione dalla partecipazione ad una procedura di appalto pubblico.
A.2 REQUISITI OGGETTIVI
  1. disporre di un'area adibita a depositeria con una superficie utile non inferiore a mq 500 e idonea al parcheggio di almeno n. 50 autoveicoli, opportunamente recintata ad una altezza di almeno m. 2,50 ed idoneamente illuminata da un'altezza non inferiore a m. 5;
  2. di essere in possesso di polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro il danneggiamento, il furto e l'incendio dei veicoli custoditi;
  3. di avere la disponibilità di almeno un mezzo idoneo al recupero dei veicoli;
  4. che i mezzi utilizzati per il recupero dei veicoli sequestrati siano muniti di polizza di "rischio di esercizio" per danni causati nello svolgimento di detta attività.
  5. B) CONTENUTO E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
I soggetti interessati, compresi quelli iscritti nell'elenco approvato con decreto di questa Prefettura in data 15.10.2013, dovranno far pervenire alla Prefettura - U.T.G. di Trieste, Piazza dell'Unità d'Italia, 8 - 34121 Trieste, a mezzo raccomandata a.r. o mediante consegna a mano all'Ufficio del protocollo, ovvero all'indirizzo P.E.C. protocollo.prefts(at)pec.interno.it , domanda in bollo di iscrizione nell'elenco prefettizio dei custodi autorizzati ai sensi dell'art. 8 del D.P.R. n. 29.7.1982.
Le domande dovranno pervenire a pena di esclusione entro le ore 12,00 del 15 dicembre 2016.
Alla domanda dovranno essere allegate:
  1. Dichiarazione sostitutiva di atto notoriet à , resa ai sensi dell' artt. 47 del D.P.R. 445/2000, sottoscritta dal legale rappresentante, con allegata copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, che attesti:
  2. a) i dati anagrafici e di residenza del titolare (impresa singola), dei soci (per le società in nome collettivo) e dei soci accomandatari (per le società in accomandita semplice) degli amministratori muniti di potere di rappresentanza, del socio unico persona fisica, del socio di maggioranza se con meno di quattro soci per gli altri tipi di società, nonché dei direttori tecnici (per ogni tipo di società o Ente), anche se cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del presente avviso;
  3. b) 1'iscrizione al Registro delle Imprese presso la competente Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura per l'attività oggetto del presente avviso;
  4. c) estremi della S.C.I.A. ovvero della licenza comunale per l'esercizio dell'attività di rimessa di veicoli;
  5. d) l'indicazione del codice fiscale e della partita IVA;
  6. d) di non aver commesso:
-  delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416 - bis del codice penale ovvero delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416- bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica  9 ottobre 1990, n. 309, dall'articolo 291-quater  del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 e dall'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, in quanto riconducibili alla partecipazione a un'organizzazione criminale, quale definita all'articolo 2 della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio;
-  delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317, 318,  319, 319 ter, 319 quater, 320, 321, 322, 322- bis, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonché all'articolo 2635 del codice civile;
-  frode ai sensi dell'articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee;
-  delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell'ordine costituzionale reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche;
-  delitti di cui agli articoli 648-bis, 648-ter e 648 ter.1 del codice penale, riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo, quali definiti all'articolo 1 del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 e successive modificazioni;
-  sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24;
-  ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.
  1. e) che nei suoi confronti non sussistono cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e non sono stati accertati tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto;
  2. f) di non aver commesso le violazioni gravi, definitivamente accertate, degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, indicate dall'art.80, comma 4, del D. Lgs. n. 50/2016;
  3. g) di non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro nonché agli obblighi di cui all'art. 30, comma 3 del D. Lgs. n. 50/2016;
  4. h) di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, e di non aver in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  5. i) di non aver commesso alcuno dei gravi illeciti professionali indicati nell'art. 80, comma 5, lett. e) del D. Lgs. n. 50/2016;
  6. l) di non essere stato soggetto alla sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  7. m) di non essere iscritto nel casellario informatico tenuto dall'Osservatorio dell'ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione ai fini del rilascio dell'attestazione di qualificazione, per il periodo durante il quale perdura l'iscrizione;
  8. n) di non aver violato il divieto di intestazione fiduciaria di cui all'articolo 17 della legge 19 marzo 1990, n. 55;
  9. o) di non aver violato le norme sul diritto al lavorio dei disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68;
  10. p) ove sia stato vittima dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 e 629 del codice penale aggravati ai sensi dell'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, di aver denunciato i fatti all'autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall'articolo 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689.
N.B.: per quanto concerne i punti d) ed e) che precedono, la dichiarazione dovrà essere resa anche dagli altri soggetti espressamente indicati dall'art.80, comma 3, del D. Lgs. n. 50/2016, anche se cessati dalla carica nell'anno antecedente la data di pubblicazione del presente avviso.
 
  1. Dichiarazione sostitutiva di atto notoriet à , resa ai sensi dell' artt. 47 del D.P.R. 445/2000, sottoscritta dal legale rappresentante, con allegata copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, che attesti:
  • - i dati identificativi dell'area adibita a depositeria;
  • - il titolo della detenzione o del possesso (allegando copia della relativa documentazione);
  • - di essere in possesso di polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro il danneggiamento, il furto e l'incendio dei veicoli custoditi nella predetta area;
  • - i dati identificativi del/i mezzo/i destinato/i al recupero dei veicoli, con l'indicazione del titolo della detenzione o del possesso e degli estremi della polizza di "rischio di esercizio" per danni causati nello svolgimento di detta attività;
  • - il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare la piena conformità alle disposizioni del D. Lgs. n. 81/2008.
 
  1. Dichiarazione asseverata a firma di tecnico abilitato , corredata di planimetria in scala 1:200 che riporti tra l'altro le vie di accesso e di esodo, in cui il professionista attesti:
-    ubicazione dell'area ove è ubicata la depositeria con l'indicazione dei dati catastali;
  • - le caratteristiche della depositeria (mq area scoperta, mq area coperta, mq locale chiuso, presenza di altri manufatti nell'area) da riportare in pianta;
  • - ( se del caso ) la separazione netta dell'area adibita a depositeria da altra area appartenente allo stesso soggetto e destinata all'esercizio di altra attività, da riportare in pianta;
  • - la destinazione urbanistica dell'area ove è ubicata la depositeria, la conformità al piano regolatore nonché alle normative vigenti in materia urbanistica, paesaggistica, idrogeologica, cimiteriale, ecc;
  • - per le aree costituenti attività rientrante tra quelle di cui al D.P.R. n. 151/2011, gli estremi della S.C.I.A. presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco o del certificato di prevenzione incendi (in caso di attività preesistente al citato D.P.R.), in caso contrario il rispetto dei requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio di cui al d.m. 10.3.1998;
  • - la conformità dell'impianto elettrico alla normativa vigente;
  • - che l'area adibita a depositeria risulta delimitata da recinzione di altezza non inferiore a m. 2,5 ed idoneamente illuminata (almeno 5 lux) da un'altezza non inferiore a  5;
  • - la predisposizione di attività di vigilanza o sorveglianza dell'area 24 ore su 24 e/o l'esistenza di videosorveglianza o di equivalenti modalità di controllo.
  1. C) PRESCRIZIONI DI ESERCIZIO
  • 1) II custode deve garantire la reperibilità telefonica 24 ore su 24 e deve essere in grado d'intervenire entro 30 minuti in caso di chiamata diurna e 45 minuti in caso di chiamata notturna con un mezzo idoneo al recupero e al trasporto del veicolo sequestrato fino al deposito.
  • 2) Nel deposito dovrà essere assicurata vigilanza ininterrotta nell'arco delle 24 ore.
  • 3) I veicoli dovranno essere custoditi con la massima diligenza nel pieno rispetto della normativa vigente in materia.
  • 4) Gli addetti al deposito, di cui dovrà essere fornito alla Prefettura e tenuto costantemente aggiornato l'elenco nominativo, dovranno essere muniti di tesserino recante nome, cognome, fotografia e denominazione della ditta di appartenenza.
  • 5) Dovrà essere predisposto e costantemente aggiornato un registro dove dovranno essere separatamente elencati i veicoli sottoposti a sequestro amministrativo, a sequestro penale, a fermo o custoditi ad altro titolo, con l'esatta indicazione della data di entrata e di uscita di ciascun veicolo. Il registro dovrà essere sempre disponibile per controlli degli organi di polizia e copia dello stesso dovrà essere depositata presso questa Prefettura entro il 31 gennaio di ciascun anno.
  • 6) I requisiti sopra indicati dovranno essere mantenuti per tutta la durata di validità dell'elenco predisposto da questa Prefettura a seguito del presente avviso, a pena di cancellazione dall'elenco stesso, così come dovranno essere osservate le prescrizioni qui riportate, sempre a pena di cancellazione dall'elenco stesso.
  1. D) PUBBLICITA'
In data odierna il presente avviso viene pubblicato sul sito internet della Prefettura - U.T.G. di Trieste e viene trasmesso ai Comuni della provincia per la pubblicazione all'Albo pretorio. Lo stesso sarà anche trasmesso alle depositerie iscritte nell'elenco approvato con decreto prefettizio 15.10.2013 e divulgato attraverso gli enti e le organizzazioni di categoria interessate.
Trieste, 15 novembre 2016                    
     IL PREFETTO
    Il Viceprefetto Vicario
        (Argentieri)

Data pubblicazione il 15/11/2016
Ultima modifica il 28/06/2017 alle 09:44

 
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