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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Treviso

Comunicato Stampa

 

 Siglato il 22 novembre in Prefettura il 'Protocollo per la prevenzione dei gesti suicidari"

Gli atti suicidari costituiscono oggi una delle emergenze sociali che investe senza distinzioni persone di tutte le età e di tutte le fasce sociali e sta generando tra la popolazione un generale allarme.

 

Per fare il punto su questa delicata tematica, il Prefetto di Treviso Dr.ssa Maria Rosaria Laganà ha incontrato stamane nel Palazzo del Governo, i Componenti Inter-Istituzionali firmatari del Protocollo d'Intesa per la "Promozione di iniziative in materia di prevenzione dei gesti suicidari", siglato nel settembre 2017.

 

L'odierno incontro è stato un momento rilevante per tutti i componenti che hanno potuto consolidare maggiormente le iniziative già intraprese ed esaminare nuovi progetti, anche in virtù dell'adesione di nuovi firmatari.

 

Nell'aprire i lavori del consesso il Prefetto ha sottolineando quanto sia necessario per affrontare questo diffuso malessere e per, ovviamente, sopperire alle cause, mettere in campo sul territorio una risposta forte capace di arginare il fenomeno. Ecco che la condivisione e l'impegno odierno è fondamentale per stabilire una rete di relazioni tra le Istituzioni, le Forze di Polizia, gli Enti territoriali, i Servizi Sanitari, la scuola e le associazioni operanti nel privato.

 

Gli obiettivi condivisi ed approvati nel corso dell'odierno incontro hanno primariamente tenuto conto dell'esigenza di far fronte a tale fenomeno sul piano clinico, epistemologico, formativo e preventivo.

 

A concludere il momento odierno il rinnovo del protocollo e la definizione della "Mission del Tavolo", condivisa da tutti i presenti, che continuerà ad approfondire e generare, ognuno nei rispettivi ambiti operativi, un "linguaggio" comune, tale da concepire uguale senso e significato ai fenomeni suicidari rilevati in provincia e alle modalità di prevenzione da attuare per contenere il rischio.

 


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 Controlli presso la Caserma Serena di Treviso ... Casier

Si fa riferimento alle recenti notizie pubblicate sulla stampa locale, e segnatamente su La Tribuna in data odierna, concernente l'arresto di un cittadino nigeriano, richiedente asilo politico, ospitato presso la Caserma Serena di Treviso-Casier, condannato per il possesso di un notevole quantitativo di sostanza stupefacente.

Nell'articolo il Sig. Domenico Piccoli afferma che il rinvenimento della sostanza stupefacente sarebbe da ricondurre all'autorizzazione, data dal Prefetto Laganà alle Forze di polizia, di effettuare controlli all'interno del centro, autorizzazione invece in passato negata dall'uscente Prefetto Lega.

Tale affermazione non risulta rispondente al vero poiché nulla è cambiato rispetto al passato in merito ai costanti controlli che la Prefettura e le Forze di polizia, nell'ambito delle proprie competenze, effettuano all'interno della Caserma Serena e dei centri di accoglienza che ospitano richiedenti asilo.

Peraltro l'operazione della Polizia locale di Treviso, essendo operazione di polizia giudiziaria, effettuata sotto la esclusiva direzione dell'Autorità giudiziaria, evidentemente non necessitava di alcuna autorizzazione prefettizia.
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