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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Treviso

Comunicato Stampa

 

 29 agosto 2017 - Conferenza provinciale Permanente sul tema 'Garanzia di adeguati livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche, modelli organizzativi"

Si è tenuta nel pomeriggio della giornata odierna presso Palazzo dei 300, la Conferenza Provinciale Permanente sul tema "Garanzia di adeguati livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche, modelli organizzativi".

Lo strumento della Conferenza Provinciale convocata dal Prefetto di Treviso, Laura Lega, anche su indicazione fornita dallo stesso Ministero dell'Interno, ha consentito di riunire intorno ad un Tavolo tutte le componenti che a vario titolo partecipano alla gestione ed organizzazione delle manifestazioni e degli eventi di pubblico spettacolo.

Nel corso del summit che ha richiamato una notevole affluenza e che ha visto la partecipazione di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Sindaci e Polizie Municipali, Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana, ANCI e Associazione Comuni della Marca Trevigiana, Unione Nazionale Pro Loco Italiane, Ordini Professionali, nonché le Associazioni imprenditoriali e le Organizzazioni sindacali di categoria, sono state illustrate le nuove linee di azione, già anticipate ai Sindaci con precedenti circolari della Prefettura e con due primi incontri con i Sindaci nelle città maggiori.

La disamina congiunta ha raccolto molto interesse ed è stata condotta sull'esame delle misure di prevenzione normativamente previste, indispensabili ad assicurare una fruizione in piena sicurezza delle pubbliche manifestazioni sul territorio. E' stata in particolare evidenziata la necessità di garantire da parte dei Sindaci, in un'ottica di "sicurezza integrata", un approccio attento e rigoroso a ciascun evento con il supporto delle Commissioni Comunali di Vigilanza e laddove necessario del vaglio del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Nel corso della seduta, anche attraverso il supporto dei referenti delle componenti del sistema di sicurezza, sono stati evidenziati tutti i profili d'interesse sia sull'iter procedurale da seguire in vista dello svolgimento delle manifestazioni pubbliche che sugli adempimenti correlati e sulle misure da adottare.

Particolare attenzione, infine, è stata rivolta alle componenti della safety e security, che devono essere salvaguardate in ogni manifestazione sia pubblica che di pubblico spettacolo, anche prendendo spunto dalle opportune misure all'uopo suggerite, dalle recenti circolari ministeriali adottate a normativa vigente ed ispirate al criterio della elasticità, in base allo scenario e tipologia dell'evento, alle previsioni di affluenza del pubblico, in sintesi al livello di rischio da calcolare caso per caso.

E' stato inoltre evidenziato il rinnovato ruolo degli Organizzatori, pubblici e/o privati, che con professionalità e competenza sono chiamati a concorrere attivamente e responsabilmente alla gestione in sicurezza degli eventi.

Il Prefetto ha chiuso la Conferenza ringraziando i presenti ed evidenziando come si sia aperta "Una nuova stagione per la sicurezza, per garantire con il contributo sinergico di tutte le componenti, la regolare fruizione dei molteplici eventi in programmazione nel territorio."

A corredo degli interventi sono state anche proiettate slides, all'uopo predisposte dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e Questura e che verranno messe a disposizione di tutti gli operatori.

  

Conferenza Provinciale Permanente
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 Osservatorio per il monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti da eccesso di velocità - Direttiva Minniti

Il Prefetto di Treviso, Laura Lega, ha presieduto oggi una riunione dell'Osservatorio per monitoraggio degli incidenti stradali dipendenti da eccesso di velocità, confermando l'attenzione dedicata dall'Ufficio Territoriale dello Stato al tema drammaticamente di attualità in provincia.

 L'incontro ha avuto al centro i contenuti della Direttiva del Ministro dell'Interno dello scorso 21 luglio mirata a contrastare quei comportamenti che costituiscono le cause più frequenti di incidenti stradali, ma è stata anche l'occasione per fare il punto sull'incidentalità nel territorio.

 Al riguardo è stato dato atto del positivo avvio voluto dalla Prefettura lo scorso anno di una ricognizione puntuale del fenomeno. Grazie infatti al prezioso supporto della Polizia Stradale, sezione di Treviso, è stato condotto uno studio sulla incidentalità nelle strade della provincia, individuando quelle con un tasso di incidentalità più elevato ed interessando le Polizie locali competenti affinché possano avviare gli approfondimenti del caso al fine dell'emissione del provvedimento prefettizio di cui all'art. 4 della legge 168/2002 o dell'adozione di tutti gli accorgimenti del caso atti a mitigare il fenomeno.

 Si tratta di una mappatura preziosa che consente oggi di conoscere le aree a maggior rischio e operare gli adeguati interventi.

 Parallelamente, il Prefetto ha evidenziato l'esigenza di garantire una strategia condivisa per contrastare in maniera sempre più efficace quei comportamenti, che sono le cause dell'incidentalità stradale.

 Tra tali comportamenti figurano non solo quelli aventi rilevanza penale come la guida in stato di ebbrezza (in caso di tasso alcolico superiore a 0.80) o la guida sotto l'effetto di stupefacenti, ma anche comportamenti solo apparentemente "innocenti", come il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, l'eccesso di velocità e l'uso improprio di cellulari e smartphone.

 A questo riguardo, si è sottolineato come nel territorio provinciale circa un quinto degli incidenti dipenda proprio da distrazione (uno sguardo che si posa su un telefonino per rispondere ad un messaggio può, più spesso di quanto si voglia, significare, ad esempio, investimento di un pedone), e come, a livello nazionale, la morte per incidente stradale sia la prima causa di morte per le persone fino ai 30 anni di età, un evento evidentemente evitabile adottando comportamenti prudenti e conformi alle norme.

 Il Prefetto ha disposto al riguardo il potenziamento dei controlli sulle strade con mirati servizi avvalendosi delle moderne tecnologie per contrastare i fenomeni di guida in stato di alterazione, nonché la verifica della rispondenza ai requisiti di legge delle apparecchiature di rilevazione della velocità.

 Infine è stata evidenziata la necessità di proseguire, in chiave preventiva, sul percorso già intrapreso per far crescere una "cultura della sicurezza stradale" che consenta di sradicare alcuni comportamenti pericolosi. In tale direzione si proseguirà nell'azione di sensibilizzazione già operata nelle scuole, ma si andrà avanti con il progressivo coinvolgimento di tutta la Comunità. Anche tale misura potrà consentire di rendere sempre più sicure le nostre arterie.

 
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 Dimensionamento centro di accoglienza straordinaria ex Badiola di Ponzano Veneto

Dimensionamento centro di accoglienza straordinaria ex Badiola di Ponzano Veneto

In relazione a notizie di stampa recentemente apparse e che riportano elementi informativi non pienamente corretti in ordine al legittimo dimensionamento di un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo allestito in via d'urgenza a Merlengo di Ponzano Veneto, presso l'ex casa di riposo "La Badiola", questa Prefettura rende noto che la capacità recettiva del sito certificata dai competenti servizi della ULSS n. 2 di Treviso è di 23 persone.

Per quanto concerne l'autorizzazione allo scarico fognario, si evidenzia che il fabbricato è dotato di apposita autorizzazione per un numero non superiore a 10 AE (abitanti equivalenti).

Il parametro dell' " abitante equivalente " non corrisponde a quello della singola persona fisica essendo fondato su elementi tecnici di calcolo complessi che tengono conto di molteplici fattori. Sulla base di relazione redatta da tecnico abilitato iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Belluno che l'Ente Gestore del C.A.S. ha recentemente inoltrato agli atti del Comune di Ponzano Veneto, è stato chiarito che l'attuale temporanea presenza di 20 persone nella struttura di cui si discute, è compatibile con il numero di abitanti equivalenti consentito dall'autorizzazione allo scarico.

Si coglie lo spunto per evidenziare che allo stato le risultanze del noto Piano di distribuzione Ministero Interno/ANCI prevede l'allocazione in questa provincia di un numero di richiedenti asilo compreso tra 2665 e 2886 unità. In tale contesto la quota del Comune di Ponzano Veneto in base alla popolazione residente è fino a 42 unità. Al momento il Comune ospita 46 persone di cui 10 rifugiati nell'ambito di un progetto SPRAR comunale e 13 cittadini eritrei (proprio all'interno dell'ex Badiola) per i quali sono state avviate le procedure per la relocation .

L'esubero temporaneo di appena 4 unità appare davvero minimo in rapporto alla complessiva situazione provinciale ove si registrano situazioni di esubero per circa 600/700 unità.

E' pieno intendimento di questa Prefettura, peraltro, assicurare nel comune di Ponzano Veneto come negli altri che in atto registrano la presenza di richiedenti asilo il rispetto della cosiddetta " clausola di salvaguardia " di cui al Patto prima citato con l'ANCI, cosa che presuppone, d'altra parte, la piena attuazione dell'accoglienza diffusa in tutti comuni della provincia.

S'invitano pertanto le Istituzioni del territorio e tutte le forze componenti le Amministrazioni comunali a favorire con senso di responsabilità' e senza strumentalizzazioni, il processo di adesione al Piano al fine di assicurare concretamente la possibilità di un'equa e sostenibile distribuzione in tutti i Comuni.

Al momento i migranti di cui si discute presenti sono ospitati in 91 centri di accoglienza straordinaria (c.a.s.) ex art. 11 D. Lgs. 142/2015 ed in 8 centri SPRAR complessivamente allestiti in 44 comuni su 95 (ossia poco più del 45%). Questo anche se più della metà dei richiedenti asilo si trova nei comuni di Treviso, Casier, Oderzo e Vittorio Veneto cosa che comporta l'impegno continuo da parte della Prefettura a deflazionare il carico di presenze verso le altre amministrazioni comunali che in atto non ospitano richiedenti asilo.
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