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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Treviso

Comunicato Stampa

 

 27 giugno 2016 il Prefetto Dr. Laura Lega interviene alla giornata di chiusura di fine anno scolastico presso il Carcere di Treviso

Il 27 giugno il Prefetto Lega ha presenziato presso l'Istituto Penitenziario di Treviso, alla giornata di chiusura dell'anno scolastico.

Nel corso dell'incontro, al quale erano presenti gli stessi detenuti, il Prefetto Lega ha sottolineato la particolare validità del progetto formativo, tra i più significativi in Italia, ai fini del recupero dei detenuti e del loro futuro reinserimento nel tessuto sociale.

Al riguardo ha segnalato l'opportunità di un potenziamento delle attività formative ed una loro implementazione con corsi professionali tanto così da agevolare un rapido inserimento nel mercato del lavoro al compimento del periodo di pena.

Scopo principale del progetto scolastico, presentato dal Direttore della Casa Circondariale Dr. Francesco Massimo è l'inserimento sociale oltre che culturale, infatti diverse sono state le testimonianze dei detenuti che, nel ringraziare le Autorità presenti, hanno espresso il desiderio di continuare questo percorso formativo, ed hanno evidenziato l'importanza della scuola nella loro attuale realtà, soprattutto per le soddisfazioni derivanti dall'impegno, dall'aver imparato a "guadagnarsi" i riconoscimenti (come il diploma) e la (ri)scoperta di capacità artistiche o letterarie.

Forte l'impegno dimostrato dai detenuti che hanno partecipato al progetto (circa 140) come evidenziato dalla mostra dei lavori realizzate durante le attività didattiche come l'attività di modellismo di edifici pubblici, la realizzazione di depliant illustrativi sul tema dell'etilismo, la realizzazione di un libro di ricette ed altro.

Presenti all'incontro il Senatore Conte, l'Assessore al Comune di Treviso Tonello, un rappresentante del Garante dei Detenuti, la Dott.ssa Barbieri presidente del Soroptimist Club, il Direttore della Fondazione Benetton, il Dirigente Scolastico e l'intero corpo docente del CPIA, nonché un insegnante del Liceo Mazzini con cui la scuola ha realizzato un progetto condiviso sulle scelte.

 

Treviso 28 giugno 2016
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 20 giugno 2016 - Concordato preventivo Antenna 3 Veneto

Nel pomeriggio odierno il Prefetto di Treviso Laura Lega ha incontrato, su richiesta, una delegazione di esponenti del Sindacato Giornalisti Veneto e di componenti del Comitato di Redazione dell'Emittente televisiva Antenna Tre Nordest.

Nel corso dell'incontro sono state rappresentate al Prefetto le vive preoccupazioni della categoria per la delicata situazione in essere che ha portato a determinare l'avvio della procedura di concordato preventivo.

 

Nella circostanza il Prefetto ha assicurato la massima attenzione ai profili di tutela occupazionali sia per i giornalisti che per gli altri lavoratori dell'emittente, esprimendo il proprio apprezzamento per l'importante servizio d'informazione reso dalla storica emittente Antenna Tre nonostante il prolungato periodo di difficoltà ed esprimendo l'auspicio di una risoluzione dei problemi in essere nel contesto delle procedure concordatarie in atto.
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 L'accoglienza: integrazione ed innovazione - La giornata del rifugiato 20 giugno 2016

 
Presentata oggi in Prefettura, alla presenza del Rettore Prof. Michele Bugliesi, un'inedita sinergia tra la Prefettura di Treviso e l'Università Ca' Foscari di Venezia per avviare progetti di "sviluppo intelligente" per il territorio che coinvolgano i giovani e gli diano nuove prospettive professionali.

L'iniziativa, altamente innovativa nel contesto nazionale, s'inserisce nell'ambito delle molteplici attività di "inserimento positivo" dei richiedenti asilo nel territorio su cui sta puntando la Prefettura di Treviso e dà vita ad una preziosa partnership con Ca'Foscari che consentirà d'inserire tra i temi su cui lavorare nel laboratorio d'imprenditorialità del progetto "The Urban Innovation BootCamp" quello dell'accoglienza e dell'integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

La joint venture tra le due Istituzioni, come precisato dal Prefetto Dr.ssa Laura Lega, punta a riconvertire un tema di grande interesse, che impegnerà le nostre comunità nei prossimi anni, creando opportunità di sviluppo professionale ed imprenditoriale per il territorio.

La consapevolezza che occorra guardare a tale tematica in termini strategici con uno sguardo al futuro ed alla necessità di sollecitare l'impegno del territorio nel promuovere soluzioni capaci di generare opportunità, è stata la molla che ha spinto la Prefettura e Ca' Foscari a condividere il progetto.

Tra gli elementi di novità e d'interesse c'è anche l'inclusione di 5 richiedenti asilo, in possesso di laurea e di buona conoscenza della lingua inglese, oltre che dell'italiano, nel percorso di attività nell'ambito del progetto "The Urban Innovation BootCamp".

Si tratta di un programma estivo di sei settimane, che si terrà presso il Campus di Treviso in cui 40 giovani, tra cui i 5 richiedenti asilo, lavoreranno in team, abbattendo i pregiudizi, in un laboratorio interdisciplinare di ricerca di soluzioni innovative in vari ambiti, tra i quali anche quello della gestione dell'accoglienza degli immigrati.

I 5 richiedenti asilo sono stati selezionati tra 14 con gli stessi titoli, hanno un'età tra i 20 ed i 37 anni, provengono da Pakistan, Nigeria e Ghana, ed hanno accolto la proposta con grande entusiasmo.

Si apre per loro una porta sullo scenario di una formazione imprenditoriale di competenze, in cui saranno chiamati ad essere parte attiva di un sistema che finora li ha visti come destinatari di misure di accoglienza.

Un'occasione straordinaria, che vuole attingere alle migliori risorse intellettuali di persone che provengono da esperienze così diverse, anche fra di loro, e che per questo hanno sicuramente molto da offrire al Paese che li ospita.

Parallelamente, il Progetto consentirà lo sviluppo di preziose professionalità del nostro territorio che potranno svilupparsi sul tela della gestione dell'accoglienza creando i presupposto positivi per uno sviluppo delle varie professionalità chiamate ad operare sul tema.

Una sfida, molte opportunità per la provincia di Treviso.
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 7 giugno 2016 Situazione richiedenti protezione internazionale : 'Cabina di regia"

Si è tenuta il 7 giugno scorso, in Prefettura, la Cabina di regia per l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, convocata dal Prefetto Laura Lega.

Presenti all'incontro i rappresentanti della Regione del Veneto, dell'Amministrazione provinciale, dei Comuni di Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto Motta di Livenza e San Pietro di Feletto e della Conferenza dei Sindaci delle ULSS n.9 e n.8 e dell'Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana.

In apertura si è precisato cha la Cabina di regia ha come obiettivo quello di garantire una governance del fenomeno dell'accoglienza in provincia, assicurando la massima condivisione possibile tra i diversi livelli di governo del territorio, chiamati a collaborare fattivamente sul tema al fine di garantire la migliore gestione del fenomeno.

E' stato ribadito come l'Italia, quale Paese di primo ingresso dei migranti, è uno degli Stati UE più esposto ai flussi ed è tenuta, oltre che all'esame delle domande di riconoscimento della protezione internazionale, anche ad assicurare l'accoglienza dei richiedenti asilo.

E' stata poi illustrata la situazione nella provincia.

I presenti ad oggi sono 1679 distribuiti in 37 Comuni.

Per il 2016 sono stati già effettuati ben 3 bandi che hanno riportato scarsa disponibilità di offerte.

Pertanto in coincidenza con il periodo dell'anno di massima intensificazione degli arrivi, gli Amministratori locali sono stati invitati ad incrementare le proprie sinergie in un disegno complessivo di rinnovato rilancio della collaborazione interistituzionale, al fine di poter garantire la completa allocazione dei prossimi arrivi.
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 Conferenza permanente sul tema della sicurezza stradale alla luce dell'andamento dell'incidentalità nel 2015

L'incidentalità stradale costituisce nel territorio della provincia di Treviso un tema di particolare e delicato interesse attesi i numeri elevati di sinistri di cui diverse decine con conseguenze mortali.

Alla problematica viene dedicata da parte della Prefettura specifica attenzione e sono state avviate unitamente al Comando della Polizia Stradale opportune iniziative per sensibilizzare sul tema la popolazione a partire dai più giovani.

 Il 9 giugno scorso si è tenuta sul tema in Prefettura una riunione della Conferenza permanente sul tema dell'incidentalità stradale presieduta dal Prefetto Lega cui hanno preso parte tutti gli organi istituzionali competenti sul tema specifico, tra i quali il Comandante della Polizia Stradale ed i rappresentanti delle Forze di Polizia oltre a diversi Sindaci e Comandanti di Polizie Locali della provincia. Tra gli altri, era presente anche il Procuratore della Repubblica ai fini di un primo approfondimento della tematica in correlazione alla recente introduzione nel nostro Ordinamento del reato di omicidio stradale.

 Nel corso del vertice sono stati presentati i dati sull'incidentalità stradale nella Marca Trevigiana nel 2015, raccolti attraverso il Centro di monitoraggio costituito dalla Provincia di Treviso, presente all'incontro, cui affluiscono come centro di riferimento provinciale ISTAT i dati provenienti da tutti gli operatori di polizia.

 Il dato complessivo degli incidenti (2136) ha fatto registrare un lieve decremento rispetto al 2014 (2146). Nondimeno, si sono registrati nel 2015 53 incidenti mortali con 57 deceduti.

 Il Prefetto ha sottolineato come il dato sebbene in diminuzione, impone di analizzare attentamente le cause per procedere velocemente all'adozione di ogni utile intervento per ridurre questa drammatica fenomenologia dai forti risvolti sociali.

 Interessante il dato relativo alla fascia di età maggiormente coinvolta che si attesta tra i 36 ed i 55 anni e che l'incidentalità risulta elevata nei centri abitati dal lunedì al venerdì nelle ore della giornata, mentre subisce un netto calo nei fine settimana e nelle ore notturne.

 Il target di attenzione, dunque, tanto sul piano preventivo che su quello repressivo deve a questo punto rivolgersi a questa particolare tipologia di utenti della strada che, essenzialmente, sono gli adulti che lavorano e che costituiscono soggetti non facilmente raggiungibili da quelle attività formative e di sensibilizzazione che da anni, e con ottimi risultati, si vanno rivolgendo ai ragazzi e giovani.

 L'elemento di particolare rilievo, inoltre, emerso dall'incontro, è che la principale concausa della più parte degli incidenti stradali è costituita dai fattori di distrazione alla guida e tra questi un rilievo particolare assume l'impiego del telefonino durante la guida stessa.

 Dopo ampio approfondimento con l'intervento di tutti i soggetti rappresentati sono state condivise le seguenti 5 linee di azione proposte dal Prefetto Lega:

  1. Prosecuzione ed implementazione da parte degli Enti locali, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, di tutti gli interventi infrastrutturali che possano ridurre i fattori di rischio (rotonde, piste ciclabili, attraversamenti pedonali protetti o rialzati, rallentatori, illuminazione pubblica, ecc....) evitando, peraltro, la collocazione eccessiva di sistemi di rallentamento lungo arterie ove verrebbe reso difficoltoso il transito dei mezzi di soccorso.
  2. Avvio di iniziative di coinvolgimento delle Associazioni di categoria datoriali al fine di raggiungere in modo capillare le aziende per iniziative formative volte specificamente a quella fascia d'età ritenuta maggiormente esposta ai fenomeni di incidentalità.
  3. Svolgimento in Prefettura di attività di formazione congiunta tra Forze di Polizia e Polizie Locali, con la collaborazione della Procura della Repubblica, volta a formare adeguatamente in vista delle attività di polizia giudiziaria conseguenti alle fattispecie di omicidio stradale.
  4. Istituzione in Prefettura di un "Tavolo tecnico permanente" che dovrà analizzare per macro-aree l'andamento dell'infortunistica stradale proponendo conseguenzialmente gli interventi necessari agli organi competenti, sia di carattere infrastrutturale che preventivo/repressivo. Tra questi, saranno analizzati, anche a prescindere dalla richiesta dei Comuni, i tratti viari esterni ai centri abitati che presentino i requisiti tecnici e di incidentalità tali da poter essere autorizzati all'installazione di sistemi di rilevazione da remoto della velocità senza la presenza di operatori.
  5. Coinvolgimento di tutto il sistema dei media locali per l'avvio di prolungate ed incisive campagne di sensibilizzazione.
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 6 giugno 2016 - Valorizzazione del prodotto 'Prosecco" in un quadro di economia sostenibile a salvaguardia dei fattori ambientali

Si è svolto ieri pomeriggio, 6 giugno 2016, un incontro sul tema della valorizzazione del prodotto "Prosecco" in un quadro di economia sostenibile a salvaguardia dei fattori ambientali.

L'incontro è stata una costruttiva occasione di confronto tra tutte le componenti che a vario titolo sono interessate al tema, i produttori, i Consorzi, gli Enti Locali, il Corpo Forestale dello Stato, i NAS, il WWF, le Cantine sociali, le varie Unioni ed Associazioni dei produttori, Camera di Commercio, Unindustria, le Aziende sanitarie Locali ed AVEPA.

Nel corso della riunione che ha ricevuto l'apprezzamento unanime dei presenti e che è stata considerata, come sottolineato, una straordinaria occasione di dialogo sulle tematica, si è condivisa la necessità di mettere in campo ogni utile iniziativa per "accompagnare" la produzione del prosecco in un'ottica di valorizzazione di un prodotto di eccellenza.

Il Prefetto ha evidenziato la necessità di considerare la produzione del prodotto Prosecco quale biglietto da visita di un'eccellenza del territorio trevigiano e più in generale del Made in Italy, evidenziando come la crescita della produzione deve per questo inserirsi in un sistema integrato capace di garantire la sostenibilità ambientale e "sociale".

In tale quadro, si è condivisa la strategia di operare in sinergia su più piani, potenziando da un lato i regolamenti rurali, nel quadro del pieno governo del territorio da parte degli Enti Locali, dall'altro implementando la prevenzione anche attraverso la stipula dei necessari protocolli.

Da ultimo si è posta l'accento sull'opportunità di percorrere ogni strada possibile per garantire la crescita sostenibile delle coltivazioni, verificando anche la possibilità di istituire un bio-distretto.

Infine, l'incontro ha consentito di chiarire la necessità che venga resa adeguata informazione ai cittadini sulle modalità di utilizzo dei prodotti fitosanitari e la relativa classificazione tra quelli autorizzati per legge e non tossici.
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 Treviso 2 giugno 2016 - Cerimonie per la ricorrenza del 70° Anniversario della Festa della Repubblica

Si sono svolte a Treviso nella odierna mattinata, le cerimonie per la ricorrenza del 70° Anniversario della Festa della Repubblica.

La manifestazione pubblica organizzata dal Prefetto di Treviso Laura Lega unitamente al Sindaco del capoluogo e dal Presidente della Provincia, ha avuto inizio alle ore 09.00 in Piazza Indipendenza e, articolatasi all'insegna della sobrietà, si è svolta con l'Onore ai Caduti e la deposizione delle Corone d'Alloro. Successivamente il corteo si è trasferito nella vicina Piazza dei Signori dove è avvenuto lo srotolamento della Bandiera Italiana dalla Torre Civica da parte dei Vigili del Fuoco del locale Comando Provinciale, e successivamente la lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella da parte del Prefetto Lega.

Il coro dei Doremissimi ha cantato l'Inno nazionale ed alla fine il Coro A.N.A. di San Biagio di Callalta ha eseguito l'Inno del Piave.

Tale momento ha visto una folta partecipazione di autorità civili e militari ed ha riscosso la partecipazione di numeroso pubblico convenuto per l'occasione.

Alle ore 10.30, presso il Teatro Comunale "Mario Del Monaco, di Treviso, si è tenuta la Cerimonia di consegna a cittadini residenti in questa provincia delle 8 Medaglie d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica e delle 64 Medaglie della Liberazione concesse dal Ministro della Difesa.

Tale cerimonia è stata altresì l'occasione per celebrare la ricorrenza del 70° Anniversario del voto alle donne che, nel 1946, per la prima volta furono chiamate a partecipare alle consultazioni elettorali.

Per evidenziare la partecipazione al voto delle donne, che ha rappresentato una tappa fondamentale nella conquista dei diritti politici e dei valori democratici, si è volutamente data voce a tre Signore, Maria Luisa Venturi di Castelfranco Veneto, Giovanna Montagner di Vittorio Veneto e Antonia Cadorin di Montebelluna, testimoni dirette dell'esperienza vissuta in occasione della prima volta in cui hanno potuto recarsi alle urne.

Per convesso, Chiara Pirovano, Matilda Di Nardo e Rachele Scarpa, tre giovani studentesse del Liceo Ginnasio Statale Canova di Treviso, hanno dato lettura di 3 brani storici, suggellando così l'ideale passaggio di testimone dal passato al futuro.

Si è anche potuto assistere all' intervenuto del Prof. Sandro De Nardi docente presso il Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario dell'Università degli Studi di Padova, dal titolo "A settant'anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne: ovvero, l'alba della Repubblica democratica".

A corollario della manifestazione, oltre l'Inno nazionale, sono stati eseguiti diversi brani musicali particolarmente significativi e magistralmente eseguiti dalla Banda musicale di Treviso diretta dal Maestro Antonio Chiarparin ed interpretati superbamente dal noto tenore locale Francesco Grollo e dal Coro A.N.A. di Breda di Piave.

Per volontà del Prefetto di Treviso, la Cerimonia ha inteso costituire un momento di coesione ed aggregazione di tutta la comunità provinciale ed è questo il motivo per cui si è chiamato a partecipare alle celebrazioni tutte le componenti civili, i rappresentanti del mondo produttivo, il terzo settore ed il mondo dello sport.

Per questo é stato scelto appositamente il Teatro Comunale "Mario Dal Monaco", quale culla della trevigiana della Festa della Repubblica 2016.

  

Si riportano di seguito i riferimenti degli Insigniti che hanno ricevuto la Medaglia d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica.

 

MEDAGLIE EX INTERNATI E DEPORTATI

 
  
CODOGNE':   LOT BORTOLO
CONEGLIANO:     ZANETTE SISTO, DE BENI ANTONIO, MARCHI GIUSEPPE
MOGLIANO VENETO:           ZORZETTO GUIDO
PIEVE DI SOLIGO   DE BIASIO GIORDANO
TREVISO:   LUCIANI PIETRO, TURCHETTO GIANCARLO

 
 
 
 
 
 
 
 
  Si riportano i nominativi degli Insigniti della Medaglia della Liberazione concessa dal Ministro della Difesa.
 

INSIGNITI MEDAGLIE LIBERAZIONE :

 
BORSO DEL GRAPPA:     ZAGO ERSILIO, ZILOTTO ALDO
CAPPELLA MAGGIORE:   PIN LINO, DEL PUPPO ERMINIO
CASTELFRANCO VENETO:     ANSELMI TINA, BONI MARIO, DALLAN MARCELLA, SCAPIN MARIO
CARBONERA:   SPONCHIADO CORRADO
CISON DI VALMARINO:   MOGNOL LUIGI
CONEGLIANO:   BORTOT BENVENUTO, BRESSAN LEONE, COLLODEL GIUSEPPE, DALLA NORA RENZO, DELL'ARMERINA ARTURO, DE MARCHI GIOVANNI, ANTONIAZZI CARLO
CORDIGNANO:   MARIN LUIGI
FARRA DI SOLIGO:   RESENTINI ANGELO
FONTE:   GAZZOLA ANTONIO, CECCATO RINO
FONTANELLE:   TOCCHET PASQUALE OLIVO
FREGONA:   SEGAT DUILIO, AZZALINI BRUNO, AZZALINI LEDA
FOLLINA:   SIMON PELLEGRINO
MIANE:   FREZZA PIETRO, MOZZETTO RENZO
MOTTA DI LIVENZA:   GIROTTO CORRADO, SANCHETTI PIERO
MOGLIANO VENETO:   BRAUT MARIA, CESTARO LEONE, CESTARO ROMEO, RAPOSO LUIGI ALDO
NERVESA DELLA BATT.:   FRARE LORENZO LINO
ODERZO:   DA ROS ERMINIO, STORTO SEVERINO
ORSAGO:   BENEDET GIOVANNI
PAESE:   CELEGHIN SIGFRIDO
PIEVE DI SOLIGO:   ANDREOLA MARIO, DAL CIN IDO
PONZANO VENETO   FAVRETTO GUIDO
PREGANZIOL   ROSSI ARMANDO, ZANNATO GIOVANNI
REVINE LAGO:   CARPENE' PIETRO
SAN FIOR:   COPPE GIACOMO
SEGUSINO:   BORTOLIN ROMOLO
SAN POLO DI PIAVE:   PALADIN CORRADO, TOFFOLI BASILIO
SARMEDE:   PIZZOL RENATO
TREVISO:   BOTTACIN LUCIANO, BRAGAGGIA ETTORE, CESCA LUIGI, CAMPESE LUIGI, MAZZALOVO SETTIMA, PAON ERMANO
VALDOBBIADENE:   BELLAIO IONE, BORTOLIN MARIANO
VAZZOLA:   VENEZIAN ADRIANO
VILLORBA:   ZANANDREA GIOVANNI
VITTORIO VENETO:   CANELLA GIORDANO BRUNO, DOMINI ALFREDO, SALVADOR ANTONIO, SANTACROCE ANGELO
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 Accoglienza: avanti tutta

In considerazione delle numerose notizie diffuse in questi giorni sul tema dell'accoglienza, al fine di evitare un'informazione generica e non corretta, si precisa quanto segue:

  1. Il numero dei richiedenti asilo presenti in provincia alla data del 1 giugno è di 1.700 in 37 comuni.
  2. Per garantire la massima trasparenza e concorrenza si è proceduto per la copertura del fabbisogno di posti in accoglienza nel 2016 a ben tre procedure di gara il cui esito non ha mai consentito di trovare un numero sufficiente di posti in relazione alle esigenze reali .
  3. L'ultimo bando per l'anno 2016 (pubblicato il 15 aprile 2016) ha previsto 830 posti derivanti da:
    • quota residua di posti non assegnati con le precedenti procedure di gara;
    • esigenze di garantire, per evidenti motivi di massima trasparenza e di piena concorrenza, la messa a bando dei posti attualmente in affidamento diretto e che quindi fanno riferimento a posti di richiedenti asilo già presenti sul territorio;
    • programmazione nuovi ingressi.
  4. Le offerte pervenute sono state 334 - nettamente inferiori quindi rispetto alla domanda di 830 posti - di cui 162 per rinnovi di posti già in essere e solo 172 nuovi posti di cui 138 presso l'ex Hotel Carletto in Treviso. Al riguardo si precisa che è stata deliberata l'esclusione di tale offerta per motivi tecnico/giuridici.
  5. Quanto alle modalità di bando, si precisa che la Prefettura, com'è noto, è da tempo impegnata senza sosta nel ricercare le soluzioni indispensabili a garantire in primis la sicurezza dei cittadini mediante l ' alloggiamento di tutti i richiedenti asilo in arrivo nella provincia, assicurando la migliore distribuzione " possibile " sul tutto il territorio provinciale .Preme sottolineare, per una migliore comprensione del fenomeno ed evitare allarmismi, che i richiedenti asilo sono sottoposti a screening sanitari ed alle necessarie procedure d'identificazione e che possono inoltre positivamente contribuire a servizi di pubblica utilit à nei Comuni a titolo completamente gratuito anche sul piano assicurativo (sfalcio dell ' erba, pulizia dei fossi ecc.) .Si conferma la necessit à che tutte le realt à locali ed il mondo del Terzo settore, in un quadro di pragmatismo e responsabilit à , siano pronte a concorrere all ' accoglienza che, si sottolinea, è necessitata dalle disposizioni di legge internazionali vigenti, per garantire che in ogni territorio comunale possa essere equamente distribuita la presenza dei richiedenti asilo con il minimo impatto possibile per le comunit à locali.
  6. Si segnala comunque, nella consapevolezza della necessità di promuovere la massima distribuzione proprio nei Comuni dove allo stato non ci sono centri di accoglienza, non potendo fino ad oggi escludere alcuni EE.LL. per le citate esigenze di rinnovo dei posti già in essere, ha già introdotto innovativamente nel bando di gara dello scorso aprile un coefficiente di favore per promuovere le offerte proprio in quelle realtà locali ed è già da tempo in corso di predisposizione un ulteriore bando con il quale si punta a porre dei limiti di capienza ai centri escludendo, laddove possibile, i Comuni che hanno già quote significative di presenze.  
  7. In tale direzione viene costantemente sollecitato l'impegno di tutti i soggetti istituzionali a condividere un percorso strategico finalizzato a garantire un'equa distribuzione in tutti i Comuni, in misura proporzionata alle possibilità di ciascuno, in modo da evitare modalità di accoglienza concentrata solo in taluni. Tale problematica d'altronde è direttamente legata alle carenze di posti disponibili e pertanto può e dev'essere risolta superando con urgenza, atteso l ' incrementarsi degli arrivi nel nostro Paese, la carenza di disponibilit à registrate sui territori che non solo non consente di realizzare una spalmatura equa in tutti Comuni, ma soprattutto non consente la copertura di tutto il fabbisogno necessario a fronte degli ingressi in atto .
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