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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Treviso

Comunicato Stampa

 

 PRESENTAZIONE DEI DATI SULL'ANDAMENTO DELLA SICUREZZA PUBBLICA IN PROVINCIA - ANNO 2018

Treviso 27 febbraio 2019

Presentati dal Prefetto di Treviso, Dr.ssa Maria Rosaria Laganà, assieme al Questore, ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco di Treviso, i dati relativi all'andamento della sicurezza pubblica in provincia nell'anno 2018 alla presenza, fra gli altri, del Sindaco di Treviso e del Procuratore della Repubblica di Treviso.

I dati statistici indicano come nel 2018 si sia registrato un lieve aumento del numero dei delitti denunciati rispetto all'anno passato (+1,45%), ma comunque in forte calo rispetto ai valori registratisi negli anni dal 2013 al 2016 (-19,83% rispetto al 2013).

Difatti, nell'anno 2018 sono stati complessivamente denunciati 22.677 delitti contro i 22.353 del 2017, mentre nell'anno precedente i delitti denunciati erano 22.899 a fronte dei 25.130 del 2015, dei 27.589 del 2014 e dei 28.288 del 2013.

I furti continuano a costituire il delitto più denunciato (n. 11.693), rappresentando il 51,56% del totale dei delitti, in lieve incremento rispetto al 2017 (n. 11.612).

Sostanzialmente stabile, anche se oscillante, il numero delle espulsioni adottate - 153, a fronte delle 147 nel 2015, 178 nel 2016 e 162 nel 2017 mentre si è ulteriormente ridotta la presenza dei richiedenti asilo nei centri straordinari, passati dai 2.076 al 31.12.2017 ai 1.467 al 31.12. 2018.

Segna invece un incremento rispetto al 2017 il numero dei reati legati allo spaccio di stupefacenti, a testimonianza di un fenomeno, quello dell'uso delle droghe, che assume sempre più rilevanza sociale, specie tra i giovani: dalle 220 denunce del 2017 si è passati alle 238 del 2018. Analogamente è cresciuto il numero degli assuntori segnalati alla Prefettura per consumo personale, anche a testimonianza di un accentuato impegno delle Forze di Polizia nell'azione di contrasto: dalle 661 nel 2017 si è passati alle 907 del 2018.

Nel contrasto alle infiltrazioni della delinquenza di tipo mafioso il 2018 non ha visto l'adozione di interdittive antimafia. Peraltro, nel mese di dicembre, il Gruppo interforze, istituito presso la Prefettura di Treviso, e l'Ispettorato territoriale del Lavoro di Treviso hanno eseguito un primo accesso presso il cantiere ubicato nel Comune di Spresiano, in attuazione del "Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, relativamente ai lavori di realizzazione della superstrada 'Pedemontana veneta'", sottoscritto dalla Prefettura di Treviso, dalla Prefettura di Vicenza, dalla Regione del Veneto e dalla Società Superstrada Pedemontana veneta SPA il 30 agosto 2018. L'azione di prevenzione dalle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico sano rappresenta un obiettivo prioritario delle Forze di polizia, in quanto nessun territorio può considerarsi esente da tale pericolo.

Rimane imprescindibile, ha sottolineato il Prefetto, per il raggiungimento dell'obiettivo di garantire un elevato standard di sicurezza, la quale costituisce un requisito dell'esercizio delle libertà dei cittadini, l'apporto, oltre che delle Forze di polizia, degli enti locali. In tal senso il decreto legge 14/17 ed il decreto-legge 113/18 aprono nuovi ed importanti scenari di collaborazione interistituzionale e di gestione della sicurezza integrata.

Il Sindaco di Treviso, Mario Conte, da parte sua, ha sottolineato l'attenzione e l'impegno profuso dalle Forze di polizia, in piena sinergia con la Polizia Locale, sul versante della prevenzione e del contrasto dei reati nel capoluogo, soprattutto dello spaccio di sostanze stupefacenti che necessità di essere combattuto mediante la massima intensificazione degli sforzi, a partire dalla formazione scolastica. Il Sindaco ha pure sottolineato l'importanza dell'azione di prevenzione dalle infiltrazioni delle organizzazioni criminali, ed ha citato il recente arresto, disposto su impulso della competente Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, di presunti appartenenti alla criminalità organizzata di stampo camorristico, alcuni dei quali dimoranti anche nel trevigiano. Ha evidenziato la necessità di una costante vigilanza da parte del mondo imprenditoriale e della società civile in generale che deve tradursi nella diffusa capacità di pronta intercettazione di ogni elemento indiziario del possibile operare del crimine organizzato nel tessuto economico e nella conseguente capacità di allertare per tempo le Forze di polizia.



 

 

 

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