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 Presentato il Rapporto 2016 dell'Osservatorio sugli stranieri in provincia

Il Rapporto 2016 è consultabile on line sul sito della Prefettura
 
E' stato presentato questa mattina al Centro Congressi Torino Incontra, con l'intervento tra gli altri, del prefetto Renato Saccone, il XX Rapporto dell' Osservatorio Interistituzionale sugli Stranieri .
  
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Il Rapporto redatto con il coordinamento della Prefettura raccoglie i dati più significativi sulla presenza nel corso del 2016 degli stranieri nel Capoluogo e in provincia, unitamente alla prospettiva temporale ventennale che ripercorre i cambiamenti intervenuti.  
 
Quest'anno il focus prescelto è stata l'analisi dell'evoluzione dei Centri per l'istruzione degli adulti con specifica attenzione agli iscritti stranieri, sempre più coinvolti nelle attività di formazione, ai quali sono proposti moduli diversificati di apprendimento strutturati per livelli di alfabetizzazione, con target specifici rivolti ai migranti.

In sintesi i dati evidenziano che la popolazione straniera residente in Piemonte nell'ultimo ventennio è passata da 60.952 unità del 1997 a 418.874 unità del 2017. L'aumento percentuale registrato nello stesso periodo della popolazione straniera residente nella Regione è pari al 587,22%, L'aumento è superiore di circa il 25% rispetto al dato nazionale (470,57%).

La popolazione residente nel territorio metropolitano è passata in vent'anni (periodo 1 gennaio 1997- 1 gennaio 2017) da 2.195.271 a 2.277.857 unità, all'interno di essa la popolazione straniera residente è passata da 32.091 a 219.034 unità. Il rapporto percentuale della popolazione straniera residente e la popolazione complessiva residente nel territorio torinese è passata da 1,46% nel 1997 al 9,62% al 2017.

Per quanto riguarda la distribuzione per genere, le donne straniere risultano più numerose degli uomini; nell'anno in esame il genere femminile rappresenta il 53% della popolazione straniera, in lieve calo rispetto al 2015 (53,48%).

Considerando i valori assoluti, il calo complessivo registrato riguarda principalmente la popolazione femminile con una riduzione pari a 2.462 unità, gli uomini invece sono diminuiti di 465 unità.

Nel 2016 il numero complessivo di assunzioni nella Città metropolitana di Torino è stato di 352.808, di cui 292.358 italiani e 60.450 stranieri. Le assunzioni di stranieri rappresentano, quindi, il 17,1% e hanno riguardato 30.731 non comunitari e 29.719 comunitari e dal confronto con i dati dell'anno si evince un calo di assunzione del 5,6%.

Secondo quanto riferito dalla Camera di Commercio, a livello nazionale Torino, con 24.358 unità (il 10,9% delle imprese totali), si colloca in terza posizione nella graduatoria delle province italiane per numero assoluto di imprese straniere, preceduta da Roma (63.052) e Milano (52.150); prevale di gran lunga l'impresa individuale (l'83,5%); il 9,1% è rappresentato invece da società di persone, il 6,5% da società di capitali e l'1% da altre forme giuridiche, tra cui le cooperative: sono proprio le società di capitali che incrementano in maniera più marcata lo stock (+11,7% rispetto al 2015), a fronte di un lieve aumento delle società di persone e delle imprese individuali (rispettivamente +1,1% e +2,1%), e la riduzione delle società cooperative (-7%).

A testimonianza di un processo di integrazione/assimilazione, culminante nella volontà di far parte dello Stato italiano, nel corso del 2016 4.542 persone sono diventate italiane a seguito dell'ottenimento della cittadinanza e non vengono quindi più conteggiate tra la popolazione straniera, con un cospicuo aumento, nel confronto con il 2015 (3.697), pari al 22,8 per cento. Le istanze per naturalizzazione (3.449) registrano, rispetto all'anno precedente, una variazione percentuale in aumento del 28,79%, mentre per la componente matrimonio (1.093), l'incremento risulta del 7,26 %..

Rispetto al rinnovo/rilascio dei permessi di soggiorno i dati forniti dall'Ufficio Immigrazione della Questura riferiscono di una netta prevalenza delle causali lavoro subordinato e motivi familiari, seguiti da studio e lavoro autonomo.

In particolare, la IV Sezione dell'Ufficio Immigrazione nel corso dell'anno 2016, ha provveduto alla verbalizzazione di 3.546 richieste di asilo politico (+ 511 rispetto all'anno precedente), delle quali 2046 di migranti giunti a Torino nell'ambito dell'emergenza via mare e 1425 di richiedenti giunti attraverso i restanti canali e 75 giunti attraverso il corridoio umanitario. I cittadini stranieri riammessi in Italia a seguito della procedura di accettazione di presa in carico di richiedente la protezione internazionale - Convenzione di Dublino, sono stati 197.

Si evidenzia la peculiare rilevanza del fenomeno relativo al flusso non programmato di migranti sbarcati sulle coste italiane: nell'anno 2016 sono giunti in Italia via mare 181.436 richiedenti protezione internazionale e a fine anno il territorio della provincia di Torino contava 5153 presenze.

Nel corso del 2015 sono stati 9.134 i cittadini stranieri che hanno frequentato i vari percorsi formativi: dal conseguimento licenza media e alfabetizzazione della lingua italiana, ai corsi brevi Modulari di Alfabetizzazione Funzionale, dalla certificazione dei saperi /obbligo istruzione ai progetti per l'ottenimento del diploma di scuola superiore. 

Torino, 23 novembre 2017      
       
 
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