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 La lingua dei segni nella Pubblica Amministrazione

E' al via a Torino il primo corso di lingua di segni italiana (LIS), per l'avvicinamento delle Amministrazioni pubbliche al mondo della persona sorda: "LIS: SEGNARE, PARLARE, COMPRENDERSI".

Obiettivo del progetto è quello di favorire un'integrazione tra cittadini con disabilità uditive che oggi incontrano grandi difficoltà di comunicazione negli uffici pubblici e le pubbliche Amministrazioni promuovendo tra gli operatori non solo professionalità ma anche sensibilità maggiori per il superamento delle barriere comunicative.

L'iniziativa nata grazie alla collaborazione fra il Prefetto di Torino, Renato Saccone, l'Ente Nazionale Sordi di Torino, e la Fondazione CRT, si avvale della qualificata e collaudata capacità educativa del centro torinese della Cooperativa "Segni di integrazione - Piemonte".

I lavori si sono aperti proprio con il saluto del prefetto Saccone e del Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia. Il Presidente Provinciale dell'Ente Nazionale Sordi, Sig. Serafino Timeo, anch'egli presente all'evento ha espresso così la sua soddisfazione: " Si tratta di un'iniziativa senza precedenti e siamo rimasti molto colpiti dalla sensibilità del Prefetto nei confronti di una disabilità sottovalutata come la nostra. Speriamo che questo corso sia il primo passo verso una vera integrazione dei sordi nella società, come auspicato dalla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. La LIS è una lingua meravigliosa a cui tutti possono avvicinarsi, come dimostrano i molti studenti che ogni anno frequentano i nostri corsi di Lingua dei Segni ."

Significativo il riscontro in termini di partecipazione. Si sta impegnando in questa nuova esperienza, sulla base di un'adesione volontaria, personale della Polizia di Stato (Questura, Polstrada, Polfer, Polizia di frontiera e Reparto mobile), dei Comandi provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria (Casa Circondariale Lorusso e Cutugno), della Città metropolitana, del Comune di Torino (Polizia municipale, protezione civile, U.R.P., servizi civici e sociali), dell'Emergenza territoriale 118 e della stessa Prefettura (Nucleo operativo tossicodipendenze, immigrazione e depenalizzazione).

Torino, 6 novembre 2017
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