Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Torino

Porte aperte in Prefettura il 13 maggio

Sala degli Specchi, Palazzo delle ex Regie Segreterie di Stato 
(foto: Clelia Lembo, Liceo Classico D'Azeglio)


Domenica 13 maggio dalle ore 10.00 alle 18.00 chi vorrà potrà varcare l'ingresso del Palazzo che fa quinta di levante a piazza Castello, nel centro dell'antica zona di comando dei Savoia, e visitare l'ala privata della Prefettura, come già fanno i capi di Stato e alte personalità.

Il prefetto Renato Saccone ritiene che anche i cittadini torinesi debbano "conoscere il patrimonio" di uno dei palazzi più belli della città, già sede di ministri, ambasciatori, prefetti, scrigno prezioso della storia nazionale. Un modo per valorizzare la bellezza storica e culturale del Palazzo, ma anche uno dei segni concreti con il quale avvicinare Istituzione e cittadini.

Accedere al piano nobile del Palazzo delle ex Regie Segreterie e alle sue sale storiche sarà facile, ragazzi e ragazze del Liceo D'Azeglio che hanno adottato il monumento e conoscono i segreti delle stanze accompagneranno i visitatori divisi in gruppi di 25 persone alle sale; si parte dalla sonora grandiosità della Galleria affrescata dal bolognese Pelagio Palagi che si apre in cima allo spettacolare scalone d'onore di Benedetto Alfieri per giungere nell'infilata delle sale di rappresentanza, allestite sempre da Alfieri e affrescate da Francesco Gonin, arredate con i migliori pezzi provenienti dal mobiliere di Palazzo Reale e dalle Raccolte Civiche per arrivare fino all'ufficio che fu di Camillo Benso conte di Cavour, una piccola stanza rimasta intatta dalla sua prematura scomparsa nel 1861, dove egli lavorava coltivando il sogno unitario a due passi dalla loggia di Palazzo Reale, da dove Carlo Alberto il 23 marzo 1848, dichiarò la prima guerra di indipendenza italiana.

Tra queste sale si muovevano oltre a Cavour, Massimo d'Azeglio che prima di lui svolgeva qui le funzioni di Primo Ministro, Alfonso La Marmora, ministro di Guerra e Marina, Pietro Paleocapa, ministro dei Lavori Pubblici e promotore del traforo del Fréjus, Luigi Cibrario, ministro agli Affari Esteri e dell'Istruzione nel primo governo Cavour, e prima ancora Carlo Vincenzo Ferrero d'Ormea e Giovanni Battista Bogino, i potenti segretari di Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III.

All'inizio di questa infilata di stanze ora c'è lo studio del prefetto. Qui, fra oggetti d'arte, telefono e computer ricordano che il Palazzo non è un Museo, che a Palazzo si lavora. Qui il prefetto svolge l'attuale compito di rappresentanza istituzionale: le visite ufficiali e il lavoro quotidiano seguendo l'attività degli uffici.

L'apertura al pubblico del Palazzo delle ex Regie Segreterie di Stato rientra nell'iniziativa "Torino Porte Aperte" promossa dalla Città di Torino, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale, il Politecnico, la Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino e il Polo museale del Piemonte - che a sua volta si inserisce nell'ambito del progetto nazionale "La Scuola adotta un monumento". 

Modalità di prenotazione 
ANTICO PALAZZO DELLE REGIE SEGRETERIE DI STATO
Domenica 13 maggio 2018 dalle ore 10.00 alle 18.00
Adottato dal liceo classico D'Azeglio
ritrovo per visita: piazza Castello 205
in collaborazione con il Centro UNESCO di Torino
ingresso gruppi 25 persone ogni 20 minuti, con prenotazione obbligatoria alla scuola
la visita è gratuita
(tel. 011.540751) 2 - 9 maggio, ore 9.00 - 14.00
 
Per saperne di più:


Il Palazzo delle ex Regie Segreterie di Stato

Il Palazzo delle Regie Segreterie di Stato appartiene storicamente alla cosiddetta "zona di comando" della capitale sabauda, ossia del nucleo centrale di governo, stabilmente insediato nella città e ruotante attorno alla sede dello stesso sovrano. Il Palazzo nasce dal riordino dello Stato voluto da Vittorio Amedeo II, su progetto di Filippo Juvarra; a Benedetto Alfieri, suo successore, si deve l'aspetto attuale e la connessione al sistema della suddetta "zona di comando". Prima del trasferimento della capitale a Firenze, nel 1865, vi avevano sede i Ministeri di Grazia e Giustizia, della Guerra, dell'Interno e degli Esteri. Dal 1866 il Palazzo è la sede della Prefettura di Torino e dal 1997 è iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale dell'umanità in quanto parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.

Data pubblicazione il 03/05/2018
Ultima modifica il 18/05/2018 alle 09:45

 
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