Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Torino

Cambio nome e cognome

Qualsiasi cittadino che intende cambiare o modificare il proprio nome e cognome deve essere autorizzato dal Prefetto.
Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.
L'istanza può essere presentata solo da cittadini italiani.
In nessun caso può essere richiesta l'attribuzione di cognomi di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l'appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova registrato l'atto di nascita del richiedente o nel luogo di sua residenza.
Inoltre, è inammissibile la domanda volta ad ottenere la cognomizzazione di un predicato nobiliare, in quanto l'esame di tale domanda è di competenza esclusiva dell'autorità giudiziaria ordinaria.
Il Prefetto:
• autorizza il cambiamento del nome o l’aggiunta di altro nome al proprio;
• autorizza il cambiamento del cognome o l’aggiunta di altro cognome al proprio ovvero perché ridicolo, vergognoso o rilevante l'origine naturale.
La domanda (in bollo o in carta semplice ove si richieda il cambiamento del cognome perché ridicolo, vergognoso o rivelante l'origine naturale) può essere presentata al Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile ove si trova registrato l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce e deve essere sottoscritta dal richiedente in presenza del dipendente addetto a riceverla o inviata per posta ordinaria o presentata da altra persona munita di delega con allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente e del delegato.
Nel caso in cui il Prefetto, assunte le necessarie informazioni, ritenga che la domanda non sia meritevole di accoglimento, ne informerà per iscritto il richiedente, ai sensi di legge, indicando i motivi che, allo stato, appaiono ostativi all’accoglimento della domanda, invitando nel contempo l’istante a proporre le proprie controdeduzioni, eventualmente supportate da documenti aggiuntivi, entro il termine di legge a decorrere dalla ricezione della comunicazione. Ricevute le controdeduzioni dell’interessato, o decorso inutilmente il termine assegnato, il Prefetto provvederà ad emettere formale provvedimento di diniego, dettagliatamente motivato ovvero proseguire nell’iter per l’accoglimento della domanda.
Nel caso in cui il Prefetto, dopo aver assunto le necessarie informazioni (anche a seguito delle controdeduzioni del richiedente), ritenga che la richiesta appaia meritevole di essere presa in considerazione emetterà un decreto con il quale il richiedente sarà autorizzato a far affiggere per trenta giorni consecutivi all'albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale (qualora non coincidono), un avviso contenente il sunto della domanda.
Lo stesso decreto può prescrivere la notifica del sunto della domanda, da parte del richiedente, a determinate persone.
Chiunque ritenga di avere interesse, può presentare eventuali opposizioni, con atto notificato al Prefetto, entro il termine di trenta giorni dalla data dell'ultima affissione o notificazione.
Trascorso questo termine senza che sia stata fatta opposizione, il richiedente presenterà alla Prefettura – UTG competente copia dell'avviso con la relazione che attesti la eseguita affissione e la sua durata. Il Prefetto, accertata la regolarità delle affissioni, la regolarità delle notifiche se richieste e vagliate le eventuali opposizioni, provvederà ad emanare, a mezzo decreto, il provvedimento finale di concessione o diniego. In caso di concessione il decreto andrà anche notificato, a cura dell’istante, ad eventuali opponenti.
Il provvedimento definitivo, se favorevole, andrà trascritto e annotato, a cura dell’interessato, nel registro di stato civile.

L’ISTANZA (IN BOLLO O IN CARTA SEMPLICE) E LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE , IN ORIGINALE PUO’ ESSERE PRESENTATA (DALL'INTERESSATO O DA UN DELEGATO) PRESSO L’UFFICIO DELLO STATO CIVILE DI QUESTA PREFETTURA AL 3° PIANO STANZA 1 (LUNEDI' - MERCOLEDI' - VENERDI' DALLE ORE 9 ALLE ORE 12) OPPURE TRASMESSA A MEZZO SERVIZIO POSTALE AL SEGUENTE INDIRIZZO: PREFETTURA – UTG DI TORINO AREA II – RACCORDO EE.LL. – UFFICIO DELLO STATO CIVILE – PIAZZA CASTELLO, 205 10124 TORINO
Ultima modifica il 25/01/2013 alle 10:05:45


 
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