Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Torino

Droga

Dirigente Dell'Area:Dott. Roberto DOSIO
Email Dirigente Dell'Area: roberto.dosio(at)interno.it

Nucleo Operativo Tossicodipendenze

Orari di ricevimento: Dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 11:30
Email dell'ufficio:
Telefoni:
Fax:
  • 011/5221408 

 
 
Il Prefetto è competente ad applicare una o più sanzioni amministrative alle persone che sono  state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
 
Se, al momento dell'accertamento, l'interessato ha la diretta e immediata disponibilità di veicoli a motore, gli organi di polizia procedono all'immediato ritiro della patente di guida. Qualora la disponibilità sia riferita ad un ciclomotore verrà ritirato anche il certificato di idoneità tecnica, sottoponendo il veicolo a fermo amministrativo.
 
Il ritiro della patente di guida, nonché del certificato di idoneità tecnica e il fermo amministrativo del ciclomotore hanno durata di TRENTA GIORNI. Il trentunesimo giorno il trasgressore potrà recarsi presso l' Ufficio NOT della Prefettura  (a Torino in via del Carmine, 12, I Piano dalle ore 9.00 alle ore 11.30) e ritirare i documenti sospesi.
 
La sostanza sequestrata al trasgressore è sottoposta agli esami tossicologici per accertare la quantità e la qualità della stessa.
 
Il procedimento amministrativo è attivato in Prefettura a seguito di una segnalazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza che hanno accertato e contestato al trasgressore l'illecito amministrativo di cui all'art.75 del D.P.R.309/90 modificato con l.49/06, l.94/09 e l. 79/14
 
Entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione da parte delle Forze dell' Ordine, l'interessato può presentare al Prefetto scritti o memorie difensive .
 
Il procedimento amministrativo è rigorosamente vincolato alla tutela della riservatezza e al segreto professionale .
 
Gli accertamenti e gli atti del procedimento possono essere usati solo ai fini delle misure e delle sanzioni previste  dalla legge (art.75 comma 6 del D.P.R. 309/90 modificato).
ELENCO SANZIONI APPLICABILI
 
Le sanzioni amministrative, previste dall'art. 75 del D.P.R. 309/90 in caso di uso personale di sostanze stupefacenti e applicabili in misura diversa, sono le seguenti: 
  1. sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori, o divieto di conseguirli;
  2. sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla;
  3. sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  4. sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario
 
Procedure dell'ufficio N.O.T.
 
La persona trovata in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale è convocata presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (N.O.T.) della Prefettura - U.T.G. per un colloquio che si svolgerà con l'ausilio dell'esperienza professionale di un'assistente sociale.
 
Se il soggetto è minorenne sono inviati al colloquio anche i genitori o chi ne esercita la potestà, al fine di fornire loro una corretta informazione sulle sostanze stupefacenti e sulle strutture pubbliche e private a cui rivolgersi per ottenere informazioni e consulenza.
 
Il colloquio ha lo scopo di accertare le ragioni della violazione ed individuare azioni di prevenzione, riabilitazione e recupero del soggetto.
 
Iter del procedimento a carico del detentore di sostanze stupefacenti
 
Il procedimento amministrativo può avere diversi sviluppi: 
  1. limitatamente alla prima volta, nel caso di particolare tenuità della violazione e se ricorrono i presupposti per concludere che per il futuro il soggetto si asterrà dal fare nuovamente uso di droghe, il Prefetto può definire il procedimento con un formale invito a non utilizzare più sostanze stupefacenti in luogo delle previste sanzioni.
  2. negli altri casi, l'art. 75 del D.P.R. 309/90 modificato prevede la sospensione dei seguenti documenti:
    • patente di guida, certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e certificato di idoneità alla guida di motocicli da un mese a tre anni.
    • carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi,  permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario, da uno a tre mesi se trovati in possesso di cannabis  e da due mesi a un anno se trovati in possesso di altre sostanze stupefacenti.

      Nel corso del colloquio, ricorrendone i presupposti, l'interessato viene invitato a  seguire  un  programma  terapeutico e socio-riabilitativo o  altro  programma  educativo  e  informativo personalizzato   in   relazione  alle  proprie  specifiche  esigenze, predisposto dal servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per  territorio (Ser.T)  o da una struttura privata autorizzata. Qualora l'interessato si fosse già sottoposto con esito positivo al  programma  di  cui  sopra, il Prefetto può adottare il provvedimento  di  revoca  delle  sanzioni.I predetti programmi prevedono oltre a controlli periodici dei cataboliti urinari, colloqui psicologici e/o sociali e, a seconda della gravità, interventi farmacologici e/o inserimento presso comunità terapeutiche.

  3. Se il soggetto non si presenta al colloquio previsto vengono applicate le sanzioni previste dall'art. 75 del D.P.R.309/90 modificato che prevedono la sospensione o il divieto di conseguire:
    • patente di guida, certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e certificato di idoneità alla guida di motocicli da un mese a tre anni.
    • carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi,  permesso di soggiorno per motivi di turismo, se cittadino extracomunitario, da uno a tre mesi se trovati in possesso di cannabis  e da due mesi a un anno se trovati in possesso di altre sostanze stupefacenti.
In tutti i casi in cui il N.O.T. viene a conoscenza dell'uso di sostanze stupefacenti ne da comunicazione: 
  • al Ser.T. competente per territorio (art.121 D.P.R. 309/90)
  • alla Direzione Centrale del Ministero dell'Interno che gestisce i dati statistici il cui accesso è riservato ai soli operatori addetti ed è coperto dalla tutela della privacy.
 
In particolare, i  dati relativi alle varie fasi del procedimento amministrativo ai sensi dell'art.75 del D.P.R. 309/90 modificato a seguito delle segnalazioni al Prefetto da parte delle Forze dell'Ordine concernente i soggetti segnalati per consumo personale di sostanze stupefacenti vengono trasmessi, per fini statistici, alla Direzione Centrale per la Documentazione del Ministero dell'Interno che gestisce: l' archivio storico per l'inserimento nel programma Statistico Nazionale (SISTAN) sul monitoraggio della popolazione tossicodipendente con informazioni anagrafiche, stato civile, titolo di studio, professione, sostanza stupefacente sequestrata, esito colloqui, sanzioni applicate, provvedimenti di sospensione e archiviazione, segnalazioni ai Ser.T.).
 
 
Riferimenti normativi
  • Legge 24/11/81 n.689
  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n.309 modificato con l.49 del 21 febbraio 2006, con l.94 del 15 luglio 2009 e con legge 79 del 2014 (art. 75 - art. 75 bis - art.121 - art.122 - art.127)
  • Legge 18 febbraio 1999 n.45

Ultima modifica il 20/11/2015 alle 12:00

 
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