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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Terni

Comunicati Stampa

 

 A 70 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, cerimonia di consegna delle medaglie d’onore agli ex internati

I riconoscimenti assegnati nella ricorrenza del ‘Giorno della Memoria’. Il Prefetto Bellesini: “Un risarcimento morale del sacrificio vissuto dai nostri concittadini, delle sofferenze e dei lutti subiti dalle loro famiglie”

Sono state consegnate stamani in Prefettura tre medaglie d’onore ai deportati della provincia nei campi nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale. A conferire le decorazioni – concesse dal Presidente della Repubblica - il Prefetto Gianfelice Bellesini alla presenza dei familiari degli insigniti (elenco allegato).

“Abbiamo il dovere di conservare la memoria della Shoah, un’immane tragedia che ha segnato la storia del 900 - ha detto il Prefetto –e di non dimenticare le sofferenze di quanti, cittadini italiani militari o civili, subirono la deportazione e l’internamento nei lager nazisti per essere destinati a svolgere lavoro coatto per l’economia tedesca di guerra.”

Le medaglie che consegniamo questa mattina – ha aggiunto - hanno un importante valore simbolico, quale riconoscimento del sacrificio vissuto dai nostri concittadini, delle sofferenze e dei lutti subiti dalle loro famiglie, anche in funzione di monito per il futuro su quali effetti drammatici si possono determinare se viene a mancare il rispetto della vita umana o quando si arreca offesa alla dignità dell’uomo, con la soppressione delle libertà individuali, dei diritti sociali, politici e religiosi.”

La consegna delle medaglie d’onore è stata idealmente collegata alla data del 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, istituito con Legge 20 luglio 2000, n. 211, per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e rendere omaggio alle numerose vittime, nonché a tutti coloro che, a rischio della propria vita, si sono opposti al progetto di sterminio ed hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Terni, 27 gennaio 2015                              L’ADDETTO STAMPA
                                                                          (Rosiello)

 
Pubblicato il 27/01/2015
Ultima modifica il 27/01/2015 alle 13:12:30

 Ristrutturazioni nell’indotto del polo siderurgico, vertice in Prefettura con le aziende Ilserv e Ise

Si è concluso positivamente il tavolo istituzionale richiesto al Prefetto Gianfelice Bellesini per approfondire la vicenda legata alla decisione della Ilserv, azienda dell’indotto Ast, di chiudere il rapporto di subappalto con Ise Srl per il trasporto di scorie all’interno del sito ternano del gruppo Thyssenkrupp.

All’incontro erano presenti rappresentanti delle società Ilserv e Ise, nonché delle organizzazioni sindacali e di categoria Cgil, Cisl, Uil, Fismic e Ugl, insieme alla Direzione territoriale del lavoro di Terni.

Erano stati proprio i sindacati ad esprimere preoccupazione per le sorti degli addetti impegnati nel contratto disdetto, che non hanno possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali e neppure incentivi all’esodo né potranno  essere facilmente reintegrati in altre aziende.

Dopo un confronto costruttivo, dal quale è emersa la inderogabile esigenza di internalizzare la gestione dei servizi fin ora affidati dalla ILSERV srl alla ISE, si è raggiunta comunque un’intesa che prevede il differimento - per un periodo che le parti definiranno a breve - del termine del subappalto, per consentire la ricollocazione delle maestranze  della ISE.

Terni, 23 gennaio 2015

                                                             Per l’Addetto Stampa
                                                           Il Viceprefetto Aggiunto
                                                                  (Mignozzetti)

  
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 Attentato a Parigi, rafforzate le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili nel ternano

In Prefettura riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia; Bellesini “Stato di allerta a garanzia della comunità locale”
 
Dopo l’attentato nella redazione parigina del giornale satirico “Charlie Hebdo”, sulla base delle indicazioni contenute nella direttiva emanata dal Ministero dell’Interno sono state immediatamente intensificate anche in questa provincia le misure di sicurezza a protezione di tutti i siti esposti al rischio di attività illegali, anche a carattere emulativo.

Questa mattina, inoltre, il Prefetto, Gianfelice Bellesini, ha presieduto una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia per rivedere l’intero quadro dei dispositivi di vigilanza in relazione ai possibili obiettivi sensibili del ternano, con particolare riferimento a locali istituzionali, edifici di culto e di preghiera, sedi culturali religiose ed organismi di stampa. Intensificati i controlli anche sulle principali arterie stradali e negli scali ferroviari. Massimo impulso, infine, è stato dato all’attività info-investigativa, per acquisire tutte le informazioni utili a prevenire eventuali azioni illecite.

Dopo i tragici fatti di Parigi, anche a Terni, come nel resto del Paese, siamo in stato di allerta e lavoriamo in stretto raccordo operativo con i vertici locali delle forze di polizia per rafforzare la sicurezza in tutti quei luoghi che potrebbero costituire oggetto di minacce. Nessun elemento – ha aggiunto il Prefetto Bellesini – sarà sottovalutato, per scongiurare che eventi simili possano riguardare anche la nostra comunità”.

All’ordine del giorno dell’incontro, anche questioni di interesse degli organi giudiziari per le quali sono intervenuti il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, Giovanni Galati, ed il Procuratore della Repubblica di Terni, Cesare Martellino. “Ringrazio il Procuratore Galati – ha detto il Prefetto – per la grande attenzione verso questa provincia ed i temi che la riguardano. La sinergia tra gli apparati dello Stato – quotidianamente sperimentata a Terni – è una garanzia per il territorio e la sicurezza dei suoi cittadini.”
 
Terni, 13 gennaio 2015                                                            
 
                                              L’ADDETTO STAMPA
                                                      (Rosiello)

 
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