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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Teramo

Assegni

L'emissione di assegni senza autorizzazione e senza provvista (a vuoto) sono illeciti amministrativi che vengono puniti con sanzioni pecuniarie e accessorie.
Il Prefetto del luogo di pagamento dell'assegno, alla ricezione del rapporto o dell'informativa da parte del notaio, dell'ufficiale giudiziario, del segretario comunale o della banca che ha sollevato protesto, provvede alla notifica degli estremi della violazione al soggetto che ha emesso l'assegno, il quale ha 30 giorni di tempo per inviare scritti difensivi corredati da idonea documentazione.
Non è ammessa audizione personale.
La Prefettura, valutate le deduzioni una volta presentati gli atti, può emettere l'ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria e disporre, in eventuale aggiunta, una sanzione accessoria ovvero l'archiviazione del procedimento.
La sanzione pecuniaria viene graduata in relazione alla gravità dell'illecito.
  Dirigente Dell'Area:Dott. Francesco BAIOCCO
Email Dirigente Dell'Area: francesco.baiocco(at)interno.it
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: CORSO PORTA ROMANA NR. 68
Email dell'ufficio:
 
   
Ubicazione: Sede centrale Via Vinciguerra n.1
Responsabile del procedimento: Dr.ssa Cinzia D'Angelosante
Funzionario addetto Dr.ssa Elisa Montanari
Addetti: Sig.ra Tiziana Angelini 
Telefono: 08612591
 
Indirizzo di posta elettronica:
protocollo.prefte(at)interno.it                                      
 
Chi può fare il ricorso
Il soggetto nei cui confronti è stata emessa l'ordinanza ingiunzione di pagamento.
Cosa fare
Avverso il provvedimento del Prefetto è ammesso, entro 30 giorni dalla notifica, ricorso al Giudice di Pace competente per territorio (vedi il modello A fac-simile di ricorso).
L' interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate , può presentare al Prefetto che ha emesso l'ordinanza ingiunzione di pagamento una richiesta di rateizzazione mensile (da tre a trenta rate) della sanzione pecuniaria (vedi il modello B richiesta pagamento rateale della sanzione pecuniaria).
Per i soli assegni senza provvista, la sanzione amministrativa non si applica se il traente effettua il pagamento dell'assegno, degli interessi, della penale e delle eventuali spese entro 60 giorni dalla presentazione all'incasso del titolo .
La prova dell'avvenuto pagamento deve essere fornita dal traente mediante quietanza del portatore con firma autenticata ovvero con attestazione della banca comprovante il versamento dell'importo dovuto, mediante la costituzione di un deposito vincolato.
Riferimenti normativi
  • Legge 24 novembre 1981, n. 689
  • Legge 15 dicembre 1990, n. 386
  • Decreto Legislativo 30 dicembre 1999 n. 507

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 20/04/2021 alle 15:21

 
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