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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Taranto

NOTIZIE

 

 Riunione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro

Si è tenuta oggi in Prefettura, presieduta dal Prefetto Pagano, la riunione  per l'esame delle condizioni di sicurezza all'interno dell'Arsenale militare di Taranto,  richiesta dopo il recente infortunio mortale accaduto presso quello stabilimento dalle OO.SS. di categoria dei dipendenti civili della Difesa, cui hanno partecipato il Direttore dell'Arsenale Cobolli, il Direttore Provinciale del Lavoro Lippolis, il Responsabile Spesal Scarnera, il Direttore Inail Gigante, il Direttore Ispesl Galasso, il responsabile Arpa Spartera  e i rappresentanti sindacali CGIL,CISL,UIL, RSU Arsenale.

Preliminarmente, il Prefetto ha assicurato  la massima attenzione della Prefettura ai temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, la cui valenza prioritaria tra le missioni dei Prefetti è stata più volte ribadita ai massimi livelli istituzionali, dal Presidente della Repubblica e, più di recente, dal Ministro dell'Interno. Nel contempo è stata ribadito che il tavolo prefettizio ha la funzione precipua di favorire un'azione di prevenzione sempre più mirata, incrementando le azioni di governance interistituzionale già avviate presso questa sede e che hanno, finora,  consentito di realizzare una sinergia collaborativa tra tutti i soggetti preposti alle attività di vigilanza e controllo.

Relativamente all'Arsenale, è stata effettuata un'ampia disamina dell'attuale situazione dei cantieri ivi presenti (12) e di quelli che saranno allestiti (10) nell'arco del 2010.    Per ulteriormente ottimizzare lo stato di sicurezza dei cantieri in questione si è concordato che il Direttore dell'Arsenale svolga un'azione di coordinamento tesa ad una rivisitazione dello stato della sicurezza dei cantieri stessi, estesa all'analisi del rischio di interferenza tra cantieri limitrofi. Entro il prossimo mese di febbraio, sarà prodotto da parte della Direzione dell'Arsenale un documento in cui saranno esposti i risultati di detta analisi sulla cui base saranno individuate le priorità di intervento con la definizione dei relativi tempi. La Direzione Arsenale in questa attività, oltre che della collaborazione di tutte le componenti tecniche interne interessate nonché delle stesse OO.SS., potrà avvalersi della consulenza offerta da tutti gli Enti di vigilanza o comunque preposti alla materia della sicurezza presenti alla riunione.

Il Prefetto, in conclusione dell'incontro, ha manifestato il suo intendimento, come richiesto anche da più parti, di rivitalizzare la task-force (NOI) già costituita a suo tempo, dopo la sottoscrizione del Protocollo per la pianificazione di interventi di sicurezza nell'ambito Ilva, nonché di costituire un Osservatorio sul fenomeno nella provincia, che realizzi, su aspetti concreti della sicurezza, scambi informativi tra tutti i soggetti coinvolti e crei una base conoscitiva funzionale a più efficaci e integrati interventi di prevenzione.

Pubblicato il 29/01/2010

 Sicurezza delle attività economiche e situazione dell'ordine pubblico nel Comune di Manduria all'attenzione del C.P.O.S.P.

Si è svolta oggi una riunione di coordinamento delle Forze di Polizia, presieduta dal Prefetto di Taranto, Dr.ssa Carmela Pagano.

Nel corso dell'incontro, presenti il Questore Pozzo ed i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, Di Blasio della Guardia di Finanza, Altiero e del Corpo Forestale dello Stato Silletti, sono stati trattati, tra gli altri, i seguenti  temi:

  • la sicurezza delle attività economiche e di quelle del commercio in particolare, cui sono state invitate a partecipare le associazioni del settore;
la situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nel comune di Manduria, con la partecipazione del Commissario Straordinario D'Onofrio.

Queste le misure decise nel corso della riunione:

  • Sicurezza delle attività commerciali
Preso atto che l'andamento dei reati a Taranto e provincia nell'anno appena decorso presenta indici di miglioramento complessivo che ne fanno la provincia con minor delittuosità della Regione Puglia, per conseguire comunque un ulteriore potenziamento della prevenzione è stata, preliminarmente, condivisa la strategia di approccio ai temi della sicurezza delle attività economiche, che deve ispirarsi sempre più compiutamente a modelli nazionali, ampiamente consolidati, e ribaditi anche in  questi giorni dal Ministro dell'Interno. In particolare, a servizi mirati da parte delle  Forze di Polizia, nell'ambito del piano coordinato di controllo del territorio, deve accompagnarsi, in ottica di "sicurezza partecipata",  l'impegno delle categorie a rischio criminalità a concorrere a creare le migliori condizioni di sicurezza delle proprie attività. Ci si riferisce, in particolare ai dispositivi di videoallarme, previsti dal Protocollo d'intesa stipulato a luglio scorso tra le rappresentanze nazionali dei commercianti e dal Ministro dell'Interno. A sua volta il modello di "sicurezza partecipata" si colloca in quello, più ampio, di "sicurezza integrata" Stato/enti locali, all'interno della quale un ruolo preminente assume la "sicurezza urbana", su cui da ultimo sono diventate determinanti le possibilità di intervento dei Sindaci. L'idea è che l'elevazione dei livelli di sicurezza generali non possa che giovare alla sicurezza dei singoli operatori economici e dei cittadini.

Quanto al potenziamento, nell'immediato, dell'utilizzo di quelle tecnologie, quali gli  impianti di videosorveglianza e l'utilizzo di telecamere posizionate presso gli esercizi commerciali, è stato fatto presente che, presso le Sale Operative della Questura e dei Carabinieri, saranno, a giorni, attivate le nuove linee di collegamento previste dal citato Protocollo d'Intesa stipulato presso il Ministero dell'Interno lo scorso 14 luglio 2009, con i vertici delle Associazioni di categoria.

Infine, nell'ambito delle iniziative di "polizia di prossimità", le forze dell'ordine hanno rinnovato il loro impegno a continuare a formare i commercianti in merito a specifici modelli comportamentali da tenere in caso di situazioni a rischio.

A chiusura dell'incontro, il Prefetto ha richiesto la massima collaborazione delle predette associazioni, quali tramiti qualificati con gli associati, anche per il contrasto all'usura e all'estorsione, temi che saranno quanto prima oggetto di uno specifico approfondimento con le categorie interessate.

  • Situazione dell'ordine e sicurezza pubblica del comune di Manduria
E' stata effettuata un'ampia disamina dei recenti episodi, soprattutto furti e rapine, occorsi nel territorio di Manduria e nelle sue Marine e che hanno suscitato una certa apprensione nell'opinione pubblica locale. Dall'analisi della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica del detto comune è emerso che nell'ultimo triennio vi è stato un apprezzabile calo del numero dei reati, mentre resta sempre alta l'attenzione delle forze di polizia per quel che concerne il contrasto alla criminalità organizzata.

Relativamente agli episodi che, nelle ultime settimane, si sono verificati nel comune si è evidenziato che in diversi casi vi sono già adeguati riscontri investigativi e che per altri sono stati anche individuati gli autori, alcuni dei quali arrestati. Continuando secondo una linea già in atto,  sarà disposta l'attuazione, anche con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, di mirati servizi aggiuntivi a quelli normalmente in atto nell'ambito del piano coordinato di controllo del territorio. Specifici servizi aggiuntivi di controllo sono stati già programmati anche dalla Guardia di Finanza.

Nell'occasione, si è posta l'attenzione, anche in questo caso, sui temi della sicurezza integrata e in tale direzione si è disposto che il comune di Manduria possa diventare una sorta di "laboratorio" dove avviare, con il supporto del Commissario straordinario presso quel comune,  un'azione di monitoraggio di tutte quelle situazioni che possono essere considerate di rischio per la qualità della vita e la vivibilità urbana. La conoscenza delle specifiche situazioni di rischio per la sicurezza urbana e per l'ordine e la sicurezza pubblica in generale, consentirà, infatti, di definire gli interventi prioritari sui quali immediatamente intervenire in modo sinergico tra ente locale e forze di polizia. In prospettiva, si potrà pervenire alla sottoscrizione di un vero e proprio "Patto per la sicurezza". A tal fine, il Commissario provvederà, in fase di predisposizione ed approvazione del bilancio, all'allocazione di risorse finanziarie che consentano un potenziamento dell'organico della Polizia Locale, in vista della possibile necessità di azioni mirate al rafforzamento della sicurezza urbana.

Pubblicato il 28/01/2010

 Saluto del Prefetto di Taranto, Dott.ssa Carmela Pagano

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Taranto, 12 gennaio 2010

E' per me un grandissimo onore assumere oggi l'incarico di Prefetto di Taranto, seconda città della Puglia, regione tra le più popolose e industriose, non solo del meridione d'Italia. Ai suoi cittadini ed ai loro rappresentanti in Parlamento va, innanzi tutto, il mio più caloroso saluto.
Culla di civiltà fin da tempi antichi, Taranto e la sua popolazione ambiscono a preservare condizioni di civile e pacifica convivenza, nel quadro di uno sviluppo economico sostenibile.
Fin dal primo giorno di lavoro, intendo manifestare alle Autorità di vertice della Regione, della Provincia, ai Sindaci la disponibilità ad instaurare un dialogo costante finalizzato, nell'interesse generale, a potenziare gli interventi di ciascuno, nel quadro del principio costituzionale di leale collaborazione tra Governo centrale ed organi di governo locali.
Sarà mio preciso impegno prestare attenzione e valorizzare i contributi offerti da tutti, per un'azione a tutto campo a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, a garanzia dei diritti civili e sociali e di condizioni di sempre maggior tutela della pubblica incolumità, della sicurezza del lavoro e della salvaguardia ambientale.
Un particolare saluto rivolgo ai vertici e a tutti gli operatori della Pubblica Amministrazione, settore trainante dello sviluppo economico, alle Autorità religiose, alle Autorità militari, alle rappresentanza delle categorie produttive e dei lavoratori, alle Associazioni della società civile, agli operatori della comunicazione e dei mass media, a tutti coloro insomma che con il loro impegno possono contribuire efficacemente all'ulteriore crescita democratica della collettività.


                                                                                                             Carmela Pagano


Pubblicato il 12/01/2010

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