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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Sondrio

Comunicati Stampa

 

 Raccomandazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici e idraulici

Si rende noto che in data odierna il Prefetto Salvatore Pasquariello, con la circolare allegata, ha inviato al Presidente della Provincia, ai Sindaci, ai Presidenti delle Comunità Montane, ai Vertici delle Forze dell'Ordine, al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e ai Dirigenti degli Uffici pubblici statali e regionali le "Raccomandazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici e idraulici", contenute nella nota del Dipartimento della Protezione Civile n. 54201 del 16 ottobre scorso.

La circolare prefettizia richiama la precedente nota dell'1 giugno 2020, diretta ai predetti Enti ed Uffici, avente ad oggetto le "Misure operative per le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile ai fini della gestione di altre emergenze concomitanti all'emergenza epidemiologica COVID-19" diramate dal predetto Dipartimento.

 

Sondrio, 23 ottobre 2020

 

                                                                 F.TO L'ADDETTO STAMPA
Pubblicato il 24/10/2020
Ultima modifica il 24/10/2020 alle 10:34:00

 Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica del 23 ottobre 2020

Si rende noto che in data odierna il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello ha presieduto in videoconferenza una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato, oltre al Questore ed ai Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Presidente della Provincia, il Sindaco del comune di Sondrio, il Direttore dell'Ufficio Scolastico Territoriale, i Direttori Generali dell'Azienda Tutela della Salute della Montagna (ATS) e dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) ed il Comandante della Polizia locale di Sondrio.

Durante l'incontro sono state esaminate anche le tematiche correlate al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre scorso in ordine alle ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e all'Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 623 del 21 ottobre scorso, entrata in vigore il giorno successivo, che hanno riproposto alcune limitazioni in ordine agli spostamenti a fronte di un significativo aumento della curva dei contagi registratasi negli ultimi giorni.                                                                      

In particolare, il Prefetto, dopo aver accennato alle misure del D.P.C.M., ha illustrato gli aspetti più rilevanti del provvedimento regionale, il quale ha previsto altresì che, a decorrere dal 26 ottobre prossimo, gli istituti secondari di secondo grado, provvisti di idonei strumenti telematici, "dovranno adottare la didattica a distanza delle lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarle e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali e con esclusione delle attività di laboratorio, che possono essere svolte in presenza".                                                                          

Durante la riunione il Direttore Generale dell'ATS della Montagna ha manifestato una forte preoccupazione per i dati particolarmente critici rilevati in alcuni Comuni ed in una Residenza Sanitaria per Anziani. I componenti del Comitato hanno evidenziato che nell'attuale contesto è indispensabile sia sollecitare il senso civico dei singoli, richiamandoli a comportamenti responsabili, sia a rilanciare l'azione di sensibilizzazione dei cittadini sull'assoluta necessità di rispettare le regole attualmente vigenti tra le quali: il divieto di assembramento, l'obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale e di adoperare le protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, soprattutto sui mezzi di trasporto e, comunque, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza; hanno inoltre sottolineato l'opportunità di evitare di organizzare e di partecipare ad eventi anche privati.

A tal proposito, il Prefetto, riportandosi alle dichiarazioni del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in occasione dell'intervista odierna rilasciata al Corriere della Sera , ha sottolineato che:

  1. relativamente alle eventuali ordinanze che saranno adottate dai Sindaci, sarà effettuato un momento di sintesi nell'ambito del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica;
  2. i divieti e le chiusure limitate sono i presupposti doverosi ed imprescindibili per prevenire ulteriori restrizioni ed i conseguenti e rigorosi controlli devono indurre i cittadini a considerare le Forze dell'Ordine come alleati;
  3. il modello di autodichiarazione, già in possesso delle Forze dell'Ordine e delle Polizie locali, necessario per giustificare gli spostamenti vietati dalle ore 23,00 alle ore 5,00 del giorno successivo, tranne che per motivate e specifiche esigenze, deve considerarsi quale strumento utile per limitare i disagi derivanti dai controlli;
  4. è più vantaggioso avere il modulo precompilato sempre con sé piuttosto che essere costretti a perdere tempo per strada a redigerlo. In tal modo, grazie alla collaborazione dei cittadini e delle Forze dell'Ordine si possono ridurre al minimo le difficoltà collegate agli accertamenti.
Il Comitato ha altresì esaminato le indicazioni in ordine alle "Limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali nel fine settimana" previste dall'art. 2 della succitata ordinanza regionale, raccomandandone la puntuale osservanza.

La norma, infatti, nel prescrivere che " nelle giornate di sabato e domenica è disposta la chiusura delle grandi strutture di vendita nonché degli esercizi commerciali al dettaglio presenti all'interno dei centri commerciali ", precisa che la disposizione " non si applica alla vendita di generi alimentari, alimenti e prodotti per animali domestici, prodotti cosmetici e per l'igiene personale, per l'igiene della casa, piante e fiori e relativi prodotti accessori, nonché alle farmacie, alle parafarmacie, alle tabaccherie e rivendite di monopoli " .

 

Sondrio, 23 ottobre 2020                                                      F.TO L'ADDETTO STAMPA

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 103° Giro d'Italia: Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica

Si rende noto che si è svolta in videoconferenza una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e per la Sicurezza Pubblica con l'obiettivo di esaminare i profili relativi al regolare svolgimento del 103° Giro d'Italia 2020: 18^ tappa (Pinzolo - Laghi di Cancano) del 22 ottobre 2020 e 19^ tappa (Morbegno - Asti) del 23 ottobre 2020.

All'incontro, presieduto dal Viceprefetto vicario, hanno partecipato anche i Sindaci dei Comuni interessati dall'evento, il Questore, i Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Dirigente della Sezione di Polizia Stradale, i rappresentanti della Provincia, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, di AREU 118, della CRI, dell'ANAS e dell'organizzazione R.C.S sport.

Nel corso della riunione è stato analizzato l'aspetto relativo alla sicurezza dei ciclisti in relazione al quale gli enti proprietari delle strade interessate dal passaggio della gara hanno comunicato l'assenza di criticità, evidenziando che gli interventi già pianificati o in corso di svolgimento saranno ultimati con congruo anticipo rispetto alla data prevista per il transito del convoglio di gara.

In ordine alle problematiche concernenti l'impatto sulla viabilità i provvedimenti di sospensione del traffico veicolare sulle arterie stradali interessate saranno articolati al fine di minimizzare i disagi agli utenti della strada  e di contemperare le esigenze di tutela dei partecipanti con la fluidità del traffico veicolare.

A tal proposito, è stata richiamata l'attenzione degli enti proprietari sulla necessità di prevedere percorsi alternativi, che dovranno essere adeguatamente pubblicizzati, per ridurre al minimo disagi alla circolazione stradale.

Sarà, in ogni caso, garantito, anche durante il periodo di interruzione della circolazione, il transito dei mezzi di emergenza, dei residenti e degli ospiti delle strutture ricettive, rispetto ai quali, fatta eccezione per i pochi minuti del passaggio dei  ciclisti, dovrà essere sempre assicurata la possibilità di transito.

Con riferimento alla tappa Pinzolo - Laghi di Cancano, si è condivisa, d'intesa con il Commissariato del Governo di Bolzano, l'adozione di un provvedimento che prevede la chiusura al transito delle seguenti strade, nella giornata di giovedì 22 ottobre 2020 nelle ore sotto specificate, relativamente al territorio della provincia di Sondrio:

  • Tratto  Passo Stelvio limite provincia - S.S. 38 località Bagni Vecchi dalle ore 15.00 del 21 ottobre 2020 in entrambi i sensi di marcia;
  • Tratto  S.S. 38 località Bagni Vecchi - S.S. 38 - S.S. 301 bivio per Isolaccia - Premadio - Isolaccia - Via Degola dalle ore 14.30 in entrambi i sensi di marcia            
  • Tratto  incrocio Via Degola/Via Fraele - Laghi di Cancano dalle ore 20.00 del 21 ottobre 2020 in entrambi i sensi di marcia;
  • Tratto  incrocio Via Degola/Via Cancano/strada Fior d'Alpe Cancano dalle ore 20.00 del 21 ottobre 2020 in entrambi i sensi di marcia.
F.to L'ADDETTO STAMPA

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 'Ludopatie, sconfiggiamole insieme.". Incontro.

Si comunica che nella giornata di ieri, 15 ottobre 2020, presso la Sala Consiliare di Palazzo Muzio in Sondrio si è tenuto, alla presenza degli organi di informazione, un incontro dal titolo "Ludopatie, sconfiggiamole insieme."

Oltre al Prefetto di Sondrio erano presenti anche il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, la Direttrice dell'Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, la Dirigente di Rete Scuole per la Salute, la Direttrice di Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e la Direttrice di Fondazione per l'Educazione Finanziaria e per il Risparmio.

In apertura il Prefetto di Sondrio ha riportato una breve ma esaustiva panoramica sulla legislazione vigente, analizzando i contenuti più importanti della normativa sovranazionale e a cascata quelli delle disposizioni nazionali, regionali e comunali. Egli ha informato i presenti circa il preoccupante incremento del volume del "giocato", quasi triplicato in poco più di 10 anni.

Infatti, si è passati dai 47,554 miliardi di euro giocati in Italia nel 2008 ai 110,54 miliardi di euro nel 2019, con un incremento sull'anno precedente del 3,5%. La raccolta pro capite, calcolata sulla popolazione maggiorenne residente in Italia e censita dall'ISTAT, è pari a circa 2180 euro. Aumentano anche la spesa (19,45 miliardi di euro, pari al + 2,5%) e gli incassi erariali (11,4 miliardi di euro, pari al + 9,5%). Prosegue inarrestabile anche la crescita della raccolta online che nel 2019 è stata pari a 36,4 miliardi di euro (+16% rispetto al 2018), un terzo delle giocate complessive in Italia.

Questa problematica, accentuata dal sommerso e dal gioco a distanza coinvolge sempre più le fasce della popolazione maggiormente vulnerabili e a livello globale è stata presa in seria considerazione dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tanto che la stessa ha classificato il gioco patologico come "Disturbo da gioco d'azzardo".

Il Prefetto ha anche colto l'occasione per ricordare l'intensa attività di controllo portata avanti da Prefettura e Forze di Polizia nell'ambito delle direttive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. In particolare, negli scorsi giorni sono stati espletate numerose ispezioni in locali della Valchiavenna e della Bassa Valtellina, finalizzati al contrasto di attività illegali nel contesto del gioco d'azzardo legalizzato.

In seguito è intervenuto Fabio Molinari, Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale che ha posto l'accento sulle motivazioni che inducono una persona ad "affidare ciò che ha al caso".  Più nello specifico, è stato evidenziato come il giocatore non insegua la vincita fine a sé stessa, ma miri al brivido che intercorre tra la puntata e il risultato del gioco.

Per gli aspetti di ordine medico-psicologico, la dott.ssa Lorella Cecconami, Direttore Generale dell'ATS della Montagna di Sondrio, ha riferito di come ogni anno il Servizio Tossicodipendenza (SERT), prenda in carico circa 60 persone che giungono in condizioni disperate, spesso accompagnate dai familiari esasperati.

Malgrado il numero elevato, la Direttrice ha sottolineato come esso sia solo la punta dell'iceberg, in quanto il sommerso è particolarmente difficile da intercettare. Un'azione più efficace dovrebbe esplicarsi in momenti anteriori, quando la situazione sarebbe più recuperabile e gestibile.

Successivamente ha preso la parola Maria Pia Mollura, Dirigente dell'Istituto Comprensivo Paesi Orobici, capofila di "scuole che promuovono la salute". L'azione perseguita da questo progetto mira a preservare i giovani dal rischio di esposizione a questa dipendenza, favorendo la formazione e lo sviluppo della cultura, anche attraverso una serie di eventi che mettono in luce i meccanismi che inducono una persona a giocare.

Ha proseguito poi Valeria Duico, Direttrice di Fondazione Gruppo Creval che ha spiegato come lo scopo dell'attività perseguita dal suo Ente sia quella di stimolare l'approccio consapevole dei giovani al denaro, prevenendo comportamenti negativi che potrebbero pregiudicare il loro futuro.

Infine ha concluso Giovanna Boggio Robutti, Direttrice della Fondazione per l'Educazione Finanziaria e per il Risparmio, che ha ribadito la necessità di porre le persone al centro del sistema affinché possano compiere delle scelte consapevoli.

La Prefettura di Sondrio, già impegnata sul tema nell'ambito dell'ordinaria attività di pubblica sicurezza di concerto con le Forze dell'Ordine operanti sul territorio, sta valutando la fattibilità di progetti ulteriori volti a favorire la formazione e la sensibilizzazione della popolazione sul delicato argomento.

Seguiranno aggiornamenti.

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 Incontro del Prefetto con i Sindaci eletti nell'ultima tornata elettorale

Si rende noto che in data di ieri, il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello ha incontrato in Prefettura i Sindaci dei Comuni di Cercino, Civo, Novate Mezzola, Madesimo, Mazzo di Valtellina, San Giacomo Filippo, Spriana e Talamona, eletti nelle consultazioni amministrative tenutesi il 20 e 21 settembre scorso.

Dopo il saluto di benvenuto ed una breve presentazione personale, i primi cittadini hanno esposto le problematiche che investono il loro territorio, spaziando dai temi della tutela ambientale e della protezione civile a quelli della viabilità stradale e della tutela della legalità.

Dall'incontro è emersa la volontà di lavorare in sinergia nell'interesse di tutta la Valtellina e Valchiavenna, confrontandosi sulle scelte amministrative che interessano il territorio della provincia nel suo complesso e di "fare rete" con tutte le altre Amministrazioni Comunali.

In particolare, il Sindaco di Novate Mezzola ha esposto la questione relativa alla bonifica dell'area "ex Falk" e le problematiche relative alle cave.

Il Sindaco di Spriana, invece, ha fatto riferimento all'importanza di riprendere i lavori per il completamento del "by pass" idrico relativo alla frana di Spriana, per la quale questa Prefettura ha già riattivato un'interlocuzione specifica con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche e con le Autorità di Governo centrali e regionali.

Il Sindaco di San Giacomo Filippo ha ribadito l'importanza di completare i lavori di messa in sicurezza del versante montuoso interessato dalla frana di Gallivaggio e delle opere di regimazione idraulica relative ai reticoli fluviali minori.

 Anche il Sindaco di Madesimo ha ribadito la necessità di destinare le risorse in materia di ambiente e territorio alla realizzazione di opere importanti ed ha sottolineato l'importanza di pensare alla prevenzione e ad interventi in un'ottica di aree vaste ed omogenee.

I Sindaci di Cercino e di Mazzo di Valtellina hanno richiamato l'importanza di intervenire in materia ambientale in chiave preventiva, allo scopo di ottimizzare le risorse disponibili ed evitare così facendo di dover intervenire a posteriori. Quest'ultimo, inoltre, ha ribadito l'importanza di implementare la viabilità stradale del Passo del Mortirolo, attraverso il rifacimento del manto stradale e delle opere connesse.

Il Sindaco di Talamona ha rappresentato l'importanza di concludere i lavori di rimozione del materiale detritico derivante dagli eventi alluvionali anche non recenti e tutt'ora in corso, per i quali è stata richiesta, da parte delle ditte, una proroga di altri sei mesi a causa delle difficoltà derivanti dallo smaltimento del materiale stesso. Egli si è soffermato, ancora, sull'importanza della partecipazione dei giovani all'amministrazione della cosa pubblica in un contesto sociale caratterizzato dall'assenza dei partiti politici strutturati portatori di un'ideologia politica e della necessità di curare la loro formazione.

Il Sindaco di Civo si è soffermato, invece, sul tema della legalità, della prevenzione e del contrasto dei reati, attraverso la realizzazione di specifici progetti in tema di videosorveglianza, beneficiando dei contributi statali disponibili.

I Sindaci hanno anche rappresentato sia la grave carenza di segretari comunali, evidenziando tra l'altro il prossimo pensionamento di alcuni di essi, sia le difficoltà che incontrano ogni anno nell'elaborazione dei bilanci di previsione, tenuto anche conto che lo sgombero neve e il trasporto scolastico costituiscono, in alcuni casi, circa la metà della spesa complessiva.

Al termine dell'incontro, il Prefetto ha ribadito l'importanza di un dialogo costante tra i Comuni e le Istituzioni locali, come strumento principe per affrontare e risolvere tutte le problematiche del territorio, assicurando il suo interessamento in ordine alle problematiche rappresentate nel corso della riunione.

F.to L'ADDETTO STAMPA

 

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 Patto sicurezza Urbana

Si comunica che il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello, in ottemperanza alle disposizioni indicate dal decreto del Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze in data 27 maggio 2020 - concernente le modalità di presentazione delle richieste di ammissione ai finanziamenti per l'installazione di sistemi di videosorveglianza, da prevedersi nell'ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra i Prefetti e i Sindaci - ha trasmesso ai Sindaci dei Comuni della provincia un'apposita circolare con la quale vengono indicati i requisiti di ammissibilità delle istanze stabilendo, in particolare, che possono accedere all'erogazione del contributo i Comuni che, nell'ambito dei "patti", abbiano individuato l'installazione di sistemi di videosorveglianza come prioritario obiettivo per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

  Tra le condizioni di ammissibilità delle richieste al finanziamento statale è previsto che il tracciato di progetto dell'impianto non si sovrapponga con quelli già precedentemente realizzati con finanziamenti comunitari, statali, regionali o provinciali, concessi o erogati negli ultimi cinque anni, e che non è ammesso il finanziamento per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza esistenti.

  Altra condizione per l'accesso al finanziamento è l'approvazione del progetto in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

  I Comuni interessati, inoltre, devono dimostrare di possedere la disponibilità delle somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare, fino ad un massimo di cinque anni dalla data di ultimazione degli interventi. Le somme devono essere già iscritte al bilancio oppure deve essere assunto l'impegno ad iscriverle.

Il termine per la presentazione delle richieste di ammissione alle risorse in questione da parte dei Comuni alla Prefettura è fissato, per l'anno in corso, al 15 ottobre 2020.

                        

F.to L'ADDETTO STAMPA

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 Situazione RSA - Il Prefetto fa il punto della situazione

Si comunica che il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello, dopo aver promosso una serie di incontri che si sono tenuti nei mesi di aprile e maggio scorsi inerenti le problematiche che allora riguardavano le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) della provincia e averle successivamente rappresentate al Governo, ha ora interessato delle nuove criticità rilevate la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri dell'Interno, della Salute e dell'Economia e delle Finanze, nonché l'Assessorato al Welfare della Regione Lombardia.

Nel periodo più caldo della pandemia, cosidetta "fase 1", ovviamente l'aspetto posto al centro dell'attenzione è stato principalmente quello sanitario, in considerazione del verificarsi, specie in alcune delle Residenze, di importanti focolai di contagio e di decessi riconducibili al Covid-19.

Nei mesi successivi la situazione nelle RSA è andata progressivamente migliorando sotto il profilo sanitario, anche grazie a tutta una serie di cautele messe in atto da parte delle RSA stesse e dall'Agenzia di Tutela della Salute di Sondrio. In questa "fase 2" l'attenzione si è spostata o comunque si è focalizzata su altri aspetti, egualmente importanti, di tipo economico, di forte impatto sulla vita delle Residenze e dunque sulle prospettive future delle stesse.

Dagli interventi e dalle esperienze esposte dai rappresentanti delle RSA sono emerse, unitamente a problematiche comuni, una gamma di situazioni e di criticità diversificate, che hanno riguardato sia il profilo gestionale-organizzativo, sia quello economico-finanziario.

La gestione della pandemia ha messo a dura prova l'organizzazione di molte RSA, contribuendo ad aggravare talune situazioni di criticità già presenti in quelle realtà e più volte segnalate: prima fra queste la perdurante carenza di operatori sanitari e sociosanitari (medici, infermieri, fisioterapisti, ausiliari socio assistenziali (ASA) e operatori socio sanitari (OSS).

Per quanto riguarda in particolare il profilo dell'operatore socio assistenziale e sociosanitario, le RSA auspicano lo svolgimento di una serie di corsi straordinari di qualificazione finanziati dalla Regione Lombardia e quindi a partecipazione gratuita.

In relazione alla carenza di medici e infermieri, invece, le stesse rinnovano la richiesta sempre alla Regione Lombardia di farsi portavoce di un'istanza di potenziamento dei posti nei relativi corsi universitari.

               Oltre a ciò le RSA fanno presente che le unità d'offerta sociosanitarie sono chiamate a bisogni sanitari di un'utenza sempre più compromessa che, in quanto tale, richiede risposte professionali qualificate, a prevalenza sanitaria, a fronte di una remunerazione tariffaria che da anni permane cristallizzata.

Nel corso della "fase 1" le RSA si sono trovate nella situazione di affrontare un grandissimo sforzo amministrativo ed economico per mantenere in isolamento anziani affetti da covid ed erogare loro adeguate prestazioni sanitarie, pur in assenza dei requisiti strutturali, tecnologici e gestionali propri delle strutture ospedaliere. Rilevante è stato poi il costo sostenuto per dotare operatori ed ospiti di adeguati DPI.

A causa della pandemia e dell'ordinario andamento dei decessi all'interno delle RSA, le stesse, aduse a livelli di saturazione dei posti prossimi al 100%, si sono trovate con numerosi posti vuoti.

A questo va aggiunto che per effetto di una delibera della Giunta della Regione Lombardia dell' 8 marzo 2020 sono state bloccate le ammissioni di nuovi ingressi e a seguito del D.P.C.M. dell'8 marzo sono state sospese le attività in presenza delle unità d'offerta semiresidenziali. Solo con la delibera regionale del 9 giugno sono riprese le ammissioni.

L'obbligo di tenere a disposizione per l'eventuale isolamento degli ospiti una camera di degenza per ciascun nucleo ha poi fortemente limitato il processo di occupazione dei posti rimasti vuoti, in particolare nelle RSA con nuclei di piccole dimensioni o prive di camere singole le quali, spesso, per ricavare una camera di isolamento con bagno hanno dovuto sacrificare due o più posti (anche se la delibera regionale dell'8 agosto ha mitigato i vincoli delle procedure sulle nuove ammissioni).

I citati provvedimenti hanno poi generato una serie di dubbi interpretativi che, in assenza di chiarimenti da parte di chi li ha emanati, stanno rallentando le scelte organizzative, con gravi ricadute economiche.

A tal proposito non va sottovalutato che i gestori, in assenza di direttive e procedure regionali chiare e univoche, sono orientati a scelte di estrema cautela.

Premesso quanto innanzi, il Prefetto ha fatto presente al Governo e alla Regione che le RSA operanti in questa provincia, generalmente di piccole/medie dimensioni, stanno vivendo, per effetto della complessiva ridefinizione di propri modelli organizzativi, oltre che dell'importante riduzione della capacità ricettiva, una gravissima crisi finanziaria, determinata dalle minori entrate per rette e tariffe dal fondo sanitario regionale (voci, queste, che rappresentano la quasi totalità delle fonti di finanziamento), a fronte di impegnativi incrementi di costi.

In conclusione, il timore è che la sopravvivenza delle strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali (le quali, peraltro, da sempre praticano politiche virtuose nella determinazione delle rette a carico degli utenti) e il loro ruolo di risposta ai bisogni del territorio siano posti a serio rischio.

Gli addetti ai lavori ritengono poi che le problematiche summenzionate non vedranno una risoluzione in tempi brevi e pertanto hanno chiesto interventi più incisivi, a partire da una politica del personale che miri a incentivare il reclutamento di tutte le figure professionali attivando appositi corsi di formazione.

 

Sondrio, 8 ottobre 2020       

F.to  L'Addetto stampa                              

 

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 Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica del 8 ottobre 2020

Si rende noto che in data odierna il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha presieduto in videoconferenza una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato, oltre al Questore, al Comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri ed al rappresentante del Comando provinciale della Guardia di Finanza, i rappresentanti del Compartimento della Polizia postale di Milano, della Sezione della Polizia stradale di Sondrio e della Polizia di frontiera di Tirano, il Comandante della Polizia provinciale di Sondrio ed il Vice Comandante della Polizia locale di Sondrio.

Nel corso dell'incontro sono state esaminate anche le tematiche correlate al decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 recante "Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID" entrato in vigore nella giornata di oggi; nonché le problematiche in ordine alle truffe, specialmente quelle telematiche, ed alla pianificazione di possibili attività preventive da porre in essere al fine di prevenire gli incidenti legati alla caccia.

                                                                         ***

Con riferimento al primo argomento, il Prefetto, nel premettere che già nelle scorse settimane le Forze dell'Ordine e le Polizie Locali hanno intensificato i controlli sul rispetto delle disposizioni relative al contenimento ed alla diffusione del contagio da COVID-19, soprattutto durante i fine settimana ed in relazione al cosiddetto fenomeno della "Movida", ha illustrato gli aspetti più rilevanti del nuovo provvedimento che ha introdotto l'obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ampliando le circostanze che prevedono l'obbligo di indossarli.

Da oggi, infatti, i dispositivi di protezione individuale dovranno essere portati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all'aperto.

Si fa eccezione a tali obblighi nei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Si è ora in attesa dell'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in proposito.

                                                                          ***

 

Relativamente alla questione delle truffe telematiche, sentiti i componenti del C.P.O.S.P., il Prefetto ha chiesto la collaborazione del Compartimento della Polizia Postale di Milano al fine di effettuare una ricognizione delle condotte illecite consumate nel territorio provinciale, confrontarle con quelle poste in essere nelle altre province lombarde ed individuare le iniziative ritenute più idonee per la prevenzione del fenomeno, in particolare la diffusione della conoscenza delle nuove condotte che sempre più incidono sugli aspetti psicologici ed economici delle famiglie.

                                                                                         ***

Infine, in merito all'esercizio in sicurezza della pratica della caccia, si è preso atto che in questa provincia non si registrano condizioni di criticità anche grazie al rispetto delle disposizioni normative vigenti (legge regionale della Lombardia 9 giugno 2020, n. 13), con particolare riferimento all'obbligo da parte dei cacciatori di indossare un giubbino con pettorale e dorsale nonché un copricapo di colori ad alta visibilità durante l'attività venatoria, al fine di rendere sempre più sostenibile l'esercizio della stessa e ridurre il più possibile il rischio di incidenti.

 

Sondrio, 8 ottobre 2020                                                    

F.TO L'ADDETTO STAMPA

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 Riunione della III sezione della Conferenza provinciale Permanente, 'Territorio, Ambiente e Infrastrutture"

Si rende noto che in data odierna il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha presieduto in videoconferenza la riunione della III sezione della Conferenza provinciale Permanente, "Territorio, Ambiente e Infrastrutture", per un esame congiunto delle problematiche relative alla gestione dell'emergenza COVID nelle scuole e al trasporto pubblico locale con particolare riferimento a quello scolastico.

           All'incontro hanno preso parte il Presidente della Provincia, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, l'Assessore alla cultura, educazione e istruzione del Comune di Sondrio, il Sindaco del Comune di Bormio, i rappresentanti dei Comuni di Chiavenna, Morbegno e Tirano, il rappresentante del Direttore Generale dell'Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, i rappresentanti dell'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale, delle società di trasporto Perego, Società Trasporti Pubblici di Sondrio e Gianolini Servizi e Trasporti, i rappresentanti di Trenord, nonché i rappresentanti della Confartigianato Imprese di Sondrio e delle Organizzazioni sindacali CGIL e CISL.

           Il Prefetto ha introdotto i lavori focalizzando l'attenzione sul tema del rispetto dei protocolli anti-covid all'interno e all'esterno delle scuole.

           Il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, a tal riguardo, ha precisato che la situazione all'interno delle scuole è gestita nel pieno rispetto dei protocolli sanitari vigenti, mentre gli sono pervenute talune segnalazioni di assembramenti a bordo dei mezzi di trasporto.

          Il rappresentante dell'ATS ha puntualizzato che a fronte di quasi 800 tamponi effettuati dall'inizio dell'anno scolastico, molto bassi sono stati i casi di positività riscontrati tra i ragazzi; in particolare 8 classi di diversi plessi scolastici sono state collocate in quarantena e allo stato attuale 4 di esse sono già rientrate alla normalità.

           Secondo le disposizioni della Regione Lombardia che danno libero accesso al tampone per alcune tipologie di persone , tra cui rientrano studenti e professori , e per persone sintomatiche è possibile effettuare in giornata i test, anche direttamente a bordo della propria autovettura, al fine di individuare nel più breve tempo possibile eventuali casi di positività ed al momento la situazione risulta essere sotto controllo.

           Situazione diversa si riscontra, invece, all'esterno dei plessi scolastici dove i genitori che accompagnano a scuola i propri figli tendono a stazionare formando assembramenti.

           Altra criticità segnalata e di cui si è discusso è costituita dall'affollamento dei mezzi di trasporto e al non corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. A quest'ultimo riguardo riguardo i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali CGIL e CISL hanno sottolineato l'importanza di sensibilizzare la popolazione e in particolare le famiglie degli studenti sull'osservanza delle misure di distanziamento sociale e sul divieto di assembramento.

           Il Presidente della Provincia, in merito alla tematica del trasporto pubblico locale, ha precisato che sul tema è stato fatto un grande lavoro da parte delle autorità preposte per consentire la ripartenza in sicurezza e la continuità del servizio di trasporto pubblico ivi compreso quello scolastico.

           All'uopo, i rappresentanti di Trenord e dell'Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale e hanno ribadito che sui mezzi di trasporto sia su gomma che su ferro sono ampiamente rispettate le percentuali di capienza massima, che al momento si attestano all'80% del totale dei posti disponibili , da non confondere con i soli posti a sedere . E' stata, inoltre, data ampia assicurazione che il personale viaggiante verifica l'affluenza degli utenti affinché non si creino situazioni di affollamento e venga sempre utilizzata la mascherina.

           Tali assicurazioni sono state, altresì, ribadite dai rappresentanti delle società STPS, Automobilistica Perego e Gianolini Servizi e Trasporti.       

           Anche i rappresentanti dei Comuni capoluogo di mandamento intervenuti alla riunione hanno evidenziato l'assenza di particolari criticità per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico.

           Qualche problema di assembramento è stato evidenziato all'esterno delle scuole in corrispondenza delle fermate degli autobus; qui continua l'attività di controllo delle Forze dell'Ordine e delle Polizie Locali.

           Il Prefetto di Sondrio, al termine della riunione, ha ribadito l'importanza e la necessità di un continuo confronto su questi argomenti al fine di individuare soluzioni tempestive ad eventuali problematiche, puntualizzando l'importanza di sensibilizzare studenti e famiglie al rispetto scrupoloso delle regole e ringraziando tutti i presenti per la efficace collaborazione interistituzionale.

 

Sondrio, 6 ottobre 2020

                                                                                   F.to L'ADDETTO STAMPA

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 Segretari Comunali

Si comunica che il Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello, dopo aver rilevato la massiccia carenza di organico dei Segretari Comunali in provincia, ha interessato nuovamente i competenti Uffici presso i Ministeri dell'Interno e dell'Economia e delle Finanze.

Nello specifico la criticità già riscontrata nel febbraio scorso ed oggetto di analoga comunicazione presso gli Organi centrali è tornata all'ordine del giorno anche per via dell'ulteriore riduzione del personale dovuta alla quiescenza di una unità nello scorso mese di agosto, nonché per i pensionamenti previsti per l'anno 2021.

Attualmente in provincia di Sondrio operano 15 Segretari Comunali che devono gestire 77 Comuni, arrivando talvolta a situazioni alquanto complicate come nel caso limite di un Segretario Comunale che tra titolarità, convenzioni e reggenze deve supportare 20 Enti locali. A ciò si deve aggiungere la considerazione che la provincia è caratterizzata da una forte presenza dei cosiddetti "Comuni polvere" ossia di dimensioni molto piccole, il che implica sia l'esiguità del personale dipendente sia l'assenza di dirigenza, lasciando perciò molte altre incombenze a carico dei Segretari Comunali.

In conseguenza di quanto esposto la Prefettura si è fatta portavoce di alcune istanze provenienti direttamente dalle Rappresentanze dei Segretari Comunali ed in particolare la richiesta al Governo di valutare la possibilità di "neutralizzare" le spese previste per il segretario, escludendole da quelle per l'intero personale, in modo da incentivare i Sindaci all'utilizzo pieno degli stessi, senza doversi privare di altre figure professionali utili al Comune. La soluzione consisterebbe, sempre secondo i Segretari Comunali, nell'introduzione di un'apposita disposizione che escluda esplicitamente l'onere stipendiale ed accessorio relativo al segretario comunale dall'aggregato " spesa complessiva per tutto il personale dipendente ", posto alla base del calcolo del limite della relativa spesa per i Comuni.

F.to L'ADDETTO STAMPA

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 Frana del Ruinon

Si comunica che nella serata di ieri, 1 ottobre 2020, alle ore 23,02 con Ordinanza provinciale è stata disposta la chiusura cautelativa e temporanea della circolazione lungo la strada provinciale n. 29, nel tratto che collega la località di Sant'Antonio con la località di Santa Caterina del Comune di Valfurva, a seguito del sopravvenuto superamento della soglia radar di "Elevata Criticità" in 7 punti interferometrici del fronte franoso del Ruinon.

Per fare il punto della situazione il Prefetto di Sondrio ha convocato una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi tenutasi in videoconferenza nell'odierna mattinata, alla quale hanno partecipato il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Valfurva, Bormio e Valdisotto, i vertici delle Forze dell'Ordine, del Comando provinciale dei Vigili del fuoco e dell'Ufficio Territoriale della Montagna della Regione Lombardia, nonché i rappresentanti della Comunità Montana Alta Valtellina di Bormio,  del Centro Monitoraggio Geologico dell'ARPA, dell'ANAS, dell'AREU 118 e della Croce Rossa Italiana.

Durante l'incontro si è preso atto del permanere delle condizioni di elevata criticità, che con molta probabilità si protrarranno anche durante il prossimo fine settimana a causa delle previsioni di condizioni meteorologiche avverse e si è convenuto di procedere con immediatezza alla ricognizione delle esigenze delle famiglie che risiedono in località Santa Caterina di Valfurva; detta località, considerata anche la contestuale chiusura del Passo del Gavia, risulta sostanzialmente isolata, se si esclude la presenza di una pista agro-silvo-pastorale percorribile esclusivamente con mezzi speciali ed in condizioni meteo favorevoli.

Il Sindaco del Comune di Valfurva, a tal proposito, ha comunicato che provvederà in giornata ad individuare sia i cittadini che necessitano di assistenza sanitaria, sia coloro che intendono trasferirsi, durante il periodo dell'emergenza, in immobili da prendere in locazione, ubicati nei Comuni di Bormio o Valfurva.

In una prospettiva di ampia e fattiva collaborazione tra Enti ed Istituzioni e considerate le specifiche competenze nel campo della valutazione delle condizioni di pericolo per l'incolumità pubblica, il Comune di Valfurva, la Provincia, la Comunità Montana Alta Valtellina e l'Ufficio Territoriale della Montagna della Regione Lombardia stanno continuando ad approfondire gli interventi da adottare immediatamente - in vista di un'altra riunione che si terrà nel pomeriggio odierno - per tutelare le condizioni di sicurezza del territorio e della popolazione.  

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 Donazione alla Prefettura della tesi di laurea dal titolo 'L'alluvione in Valtellina sulle pagine della stampa ... 1987" da parte della dott.ssa Silvia Angelini

Si comunica che in data 30 settembre 2020 la dott.ssa Silvia Angelini, laureata nell'Anno Accademico 2014/2015 in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso la Facoltà di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Milano, ha donato una copia della propria tesi di laurea, dal titolo " L'alluvione in Valtellina sulle pagine della stampa - 1987 ", alla biblioteca della Prefettura di Sondrio.

La dott.ssa Angelini, attualmente impiegata nell'ambito del turismo e della promozione del territorio, è stata ricevuta stamane dal Prefetto di Sondrio, il quale si è detto particolarmente soddisfatto del fatto che i giovani valtellinesi continuino a portare avanti la memoria di eventi così drammatici per la provincia.

Dopo un breve colloquio ha avuto luogo la cerimonia del deposito della tesi di laurea presso la biblioteca della Prefettura sita nella sala riunioni di Palazzo Muzio.

L'opera, particolarmente gradita anche perché tra i dipendenti della Prefettura è ancora vivissimo il ricordo di quei tristi giorni, è stata rintracciata da un collaboratore della Prefettura presso la Biblioteca Civica di Morbegno e si aggiunge alla cospicua bibliografia presente negli archivi prefettizi. Questi ultimi sono piuttosto corposi poiché durante la grande emergenza del 1987 presso gli uffici della Prefettura fu istituita la cabina di regia deputata a pianificare, coordinare e dirigere tutti gli interventi di soccorso, assistenza e ripristino delle normali condizioni in provincia.

La citata tesi di laurea compie un interessante parallelismo tra gli eventi accaduti nell'estate del 1987 e il modo in cui gli stessi venivano raccontati dagli organi di informazione. Infatti, la tragedia della Valtellina fu la prima grande catastrofe di rilievo nazionale ad essere seguita in diretta dai mass media, catalizzando l'attenzione dell'opinione pubblica italiana.

Di particolare interesse è il racconto della complessa operazione che ha portato alla tracimazione controllata del lago della Val Pola. L'intervento, seguito in diretta dalla stampa, si rivelò piuttosto rischioso oltre che ostico ed ebbe luogo solo dopo un'attenta pianificazione. L'autorizzazione a procedere giunse direttamente dal Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile Remo Gaspari, succeduto da pochi giorni al precedente Ministro Giuseppe Zamberletti che, invece, gestì l'emergenza nell'immediatezza dei fatti.

F.to L'ADDETTO STAMPA

 



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 Valutazione complessiva delle operazioni di ricerca della minore Ben Daoud Hafsa.  Aggiornamento del Piano Provinciale di Ricerca delle Persone Scomparse.

Si comunica che ieri, 30 settembre, si è tenuta in videoconferenza una riunione presieduta dal Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, nel corso della quale sono stati trattati i seguenti argomenti:

  • Valutazione complessiva delle operazioni di ricerca della minore Ben Daoud Hafsa;
  • Aggiornamento del Piano Provinciale di Ricerca delle Persone Scomparse.
All'incontro hanno partecipato: il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio, il Questore, il Comandante dei Carabinieri forestali ed i rappresentanti dei Comandi Provinciali dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, dell'Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, della Croce Rossa Italiana nonché il Dirigente dell'Articolazione Aziendale Territoriale del 118, il Referente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - VII Delegazione Valtellina e Valchiavenna con sede a Caiolo ed il Presidente del Comitato di Coordinamento dei Volontari di protezione Civile della provincia di Sondrio.

Con riferimento al primo tema, i presenti hanno concordato sulla totale adeguatezza delle forze e dei mezzi impiegati per ritrovare il corpo della ragazza; tuttavia l'ostilità dall'ambiente fluviale, scenario dell'intervento, ha contribuito al mancato rinvenimento immediato del cadavere.

Con l'occasione il Prefetto ha ribadito la competenza esclusiva del suo Ufficio nella gestione sia dei rapporti con i familiari della persona scomparsa, sia del flusso di informazioni verso gli organi di stampa.

E' stato specificato, inoltre, che in caso di scomparsa legata alla commissione di un reato, la titolarità delle succitate attività rientrano nell'esclusiva competenza dell'Autorità Giudiziaria procedente.

***

Riguardo all'aggiornamento del "Piano per la ricerca delle persone scomparse", in corso di ultimazione anche sulla scorta delle ultime novità normative, lo stesso verrà a breve inoltrato agli Enti interessati affinché possano presentare eventuali osservazioni, proposte di integrazioni o modifiche.

A seguito della fase di completamento e perfezionamento, il documento sarà discusso nell'ambito di una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica e, successivamente, approvato con decreto prefettizio.

Tra le novità di rilievo del Piano merita un particolare richiamo la cura che sarà riservata alla fase iniziale delle ricerche, tesa a coniugare due esigenze fondamentali: il coordinamento delle forze in campo e la rapidità degli interventi.

Il Piano, infatti, disciplina più accuratamente la delicata operazione di indagine, ad iniziare dalla denuncia di scomparsa e dall'esame delle dichiarazioni degli eventuali testimoni, prevedendo domande mirate e specifiche, finalizzate ad ottenere informazioni fondate che orientino immediatamente le ricerche nella giusta direzione.

Nella nuova pianificazione è stata introdotta la possibilità di utilizzare alcuni dispositivi tecnologici di ultima generazione, tra cui i droni. La versatilità e la funzionalità di questi strumenti consentirà di perlustrare zone impervie ed ostili in tempi brevi evitando rischi all'incolumità degli operatori del soccorso.

Infine, sempre nell'ottica dell'ottimizzazione del coordinamento e dell'omogeneizzazione delle attività di ricerca, è prevista una ricognizione dei mezzi, degli strumenti e del personale di cui ogni Ente dispone (un censimento dunque delle risorse da inserire nel Piano con obbligo di aggiornamento semestrale), nonché l'inclusione tra i soggetti partecipanti alle ricerche di nuove realtà altamente specializzate ed accreditate, come unità subacquee, cinofile ed i gestori degli impianti idraulici.

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A margine della riunione è stata approfondita anche la tematica inerente gli infortuni, spesso mortali, dei cercatori di funghi. Il Prefetto, dopo aver illustrato le iniziative già intraprese e volte a sensibilizzare gli utenti della montagna rendendoli edotti sui pericoli in cui potrebbero imbattersi, ha condiviso con i presenti l'idea di chiedere ai Ministeri competenti per materia e alla Regione Lombardia di intervenire sull'argomento con strumenti giuridici più incisivi per arginare il fenomeno.

Oltre alla possibilità di introdurre un regime sanzionatorio per coloro che si avventurano in ambienti impervi senza le dovute precauzioni sono emersi ulteriori suggerimenti che prevedono un maggior coinvolgimento degli Enti locali ed in primis dei Comuni. Tra le proposte più significative di particolare interesse vi è la possibilità di stilare un censimento dei luoghi più pericolosi, tra cui quelli già teatro di infortuni in passato, affinché venga predisposta un'apposita cartellonistica di segnalazione del pericolo e laddove possibile installare delle strutture fisse di protezione anti caduta. Inoltre, i Sindaci potrebbero imporre l'obbligo "del tesserino" per la raccolta micologica senza lasciarla libera come attualmente avviene in molte località. Ciò dissuaderebbe molti hobbisti dall'avventurarsi in ricerche estemporanee ed inoltre favorirebbe una maggiore formazione dell'utenza in occasione del rilascio della predetta documentazione. La Prefettura sta valutando anche ulteriori iniziative, tra le quali l'istituzione di giornate formative itineranti, la redazione di opuscoli e la creazione di filmati informativi da diffondere presso la collettività.

F.to L'ADDETTO STAMPA

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