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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Sondrio

Accordo - Quadro per la prevenzione dell'usura e racket

Prefettura di Sondrio - 30 gennaio 2008
 
ART. 1
(Principi dell'Accordo Quadro)

I sottoscrittori dell'Accordo quadro si impegnano a:

a) costituire un "Osservatorio" con sede nella Prefettura di Sondrio - volto ad effettuare una verifica periodica delle convenzioni stipulate tra Banche, Confidi e Fondazioni - finalizzate all'uso dei fondi assegnati per la prevenzione del fenomeno dell'usura (art. 15 della legge 108/96) - nonché ad accertare il livello reale di utilizzo dei fondi in questione;
b) promuovere iniziative di informazione sull'utilizzazione dei fondi antiusura;
c diffondere e applicare il presente "Accordo Quadro" sul territorio provinciale;
d)collaborare nelle azioni di contrasto della pubblicità ingannevole;
e)incrementare l'attività di microcredito.

ART. 2
(Impegni dell'ABI)

L'ABI, in applicazione del principi del presente Accordo-Quadro, si impegna a:

a)promuovere l'ulteriore adesione al presente "Accordo-Quadro" delle Banche, comunicandolo con apposita lettera circolare e dando tempestiva informazione delle adesioni al Prefetto;
b)assicurare un continuo e diretto confronto con i Confidi, le Associazioni e le Fondazioni, con l'obiettivo di un miglioramento graduale della gestione dei problemi che possono interessare, di volta in volta, nuove e vecchie convenzioni antiusura;
c)monitorare, in forma aggregata, il volume dei prestiti o dei fidi erogati e le sofferenze che si ingenerano;
d)effettuare, in relazione all'attività di monitoraggio, un periodico reporting al Prefetto;
e)organizzare seminari, a livello nazionale e locale presso le Commissioni bancarie regionali, sui sistemi messi in atto dalla legge n. 108/1996 per la prevenzione dell'usura e del racket, al fine di illustrare l'attività dei Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura, delle loro potenzialità e del loro ruolo sociale ed economico;
f)mantenere presso l'ABI, a disposizione delle banche, gli elenchi aggiornati dei Referenti delle fondazioni, Associazioni e Confidi, destinatarie dei Fondi antiusura.

ART. 3
(Osservatorio)

La Prefettura, le banche, le Associazioni di categoria ed i Confidi, firmatari del "Protocollo", si impegnano a costituire un "Osservatorio", con sede presso la Prefettura di Sondrio, volto ad effettuare una verifica periodica delle convenzioni stipulate tra Banche, Confidi e Fondazioni - finalizzate all'uso dei fondi assegnati per la prevenzione del fenomeno dell'usura (art. 15 della legge 108/96) - nonché ad accertare il livello reale di utilizzo dei fondi in questione. L'Osservatorio si riunisce, di norma, una volta all'anno su convocazione del Prefetto.

ART. 4
(Funzioni dell'Osservatorio)

All'Osservatorio, in aggiunta ai compiti indicati nell'art. 3, sono attribuite le seguenti funzioni:

a)realizzazione di una mappatura dell'esistente, con riguardo alla fenomenologia del racket, dell'estorsione e dell'usura, sia per aree geografiche che per categorie socioeconomiche, al fine di pervenire alla formulazione di un quadro recante l'entità e la configurazione concreta di tali reati;
b)monitoraggio delle realtà geografiche onde possedere dati che permettano di misurare l' evoluzione qualitativa e quantitativa dell'attività associativa criminale;
c)studio e proposizione delle misure di contrasto a tali reati e diffusione di una cultura della prevenzione nelle realtà sociali;
d)organizzazione di iniziative " a tema" che coinvolgano tutti gli operatori economici, sensibili alle pressioni che sono distorsive della libera concorrenza;
e)allestimento di una "biblioteca" anche virtuale, presso la quale sia disponibile materiale di pubblica utilità sulla materia;
f)definizione dei livelli di collaborazione tra tutte le Amministrazioni coinvolte e l'Autorità Giudiziaria, alla luce della recente circolare del Capo dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia;

L'Osservatorio, ai fini operativi, costituisce nel suo seno, Gruppi di Lavoro con i seguenti compiti:

a)elaborazione di convenzioni tipo, nel rispetto della normativa antitrust, che recepiscano le normative sul capitale di vigilanza delle Banche ( Basilea 2);
b)elaborazione di casistiche giurisprudenziali dei reati in questione e delle connesse tipologie delittuose;
c)aggiornamento dei dati relativi ai casi denunciati e alle soluzioni investigative adottate, con riferimento anche all'organizzazione sul territorio e alla mappatura delle aree a rischio;
d)studi e casistiche sullo stato di attuazione del presente "Accordo-Quadro", anche al fine di proporre aggiustamenti ed integrazioni, quali quelli relativi alle modalità di calcolo dei tassi soglia e alla vigilanza sugli intermediari finanziari;
e)esame dei dati sull' andamento dell' economia del credito, al fine di valutare le esigenze più comuni e le lacune nella percezione degli obblighi e delle responsabilità di assumere credito;
f)studio delle politiche utilizzate per la prevenzione e l'assistenza a livello locale e dei dati attualizzati, circa la rilevanza dell'usura a livello territoriale;
g)studi preparatori per una più incisiva individuazione delle fattispecie delittuose connesse al fenomeno dell' usura e per l' introduzione di norme processuali penali più snelle e rapide;
h)raccordo, con particolare riferimento alle metodologie di rilevazione, con le attività svolte da altri osservatori pubblici esistenti sul territorio nazionale;
i)pubblicizzazione, nelle forme ritenute opportune, delle attività svolte e dei risultati conseguiti dall' Osservatorio.

ART. 5
(Referenti per i finanziamenti)

Le Banche, aderenti al presente Accordo-Quadro, si impegnano a voler individuare all' interno delle proprie organizzazioni le figure dei Referenti.

I Referenti avranno il compito di seguire l'iter istruttorio delle pratiche di fido relative all'utilizzazione dei fondi di prevenzione dell'usura e di interloquire con i Confidi, le Fondazioni ed Associazioni antiusura ed antiracket.

Sarà cura dell'ABI istituire, a livello regionale, Referenti espressi dalle Commissioni regionali dell'ABI a supporto dei Referenti per i finanziamenti delle varie Banche e con il compito di curare il funzionamento ai vari livelli locali, di tavoli di dialogo permanente con i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni presenti sul territorio.

Le nomine dei Referenti delle Banche e dell'ABI dovranno avvenire tempestivamente ed essere comunicate al Prefetto.

ART. 6
(Rapidità di risposte e decisioni)

I Confidi si impegnano a svolgere in tempi rapidi l'iter susseguente alla richiesta di affidamento per l'accesso ai fondi, quale l'esame da parte del comitato tecnico e la delibera nel c.d.a..

Le banche aderenti al presente "Accordo-Quadro", si impegnano, tenendo nella massima considerazione le relazioni dei Confidi, per quanto riguarda, in particolare, il rapporto "garanzia/credito erogato", ad assumere le decisioni sulle proposte di finanziamento in tempi rapidi, non superiori a trenta giorni, e ad erogare con sollecitudine le somme relative.

ART. 7
(Soggetti beneficiari)

I sottoscrittori del presente "Accordo-Quadro" si impegnano all'individuazione dei soggetti, che, tramite i Confidi, le Fondazioni e le Associazioni, possono accedere ai fondi in questione:
- imprenditori, commercianti ed artigiani di tutti i settori produttivi;
- esercenti una libera arte o professione;
- lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati.

ART. 8
(Moltiplicatore)

Le Banche, i Confidi, le fondazioni e le Associazioni, aderenti al presente "Accordo Quadro" si impegnano a prevedere, all'interno delle singole convenzioni già stipulate i moltiplicatori da applicare con riferimento ai fondi antiusura, nella misura minima di 2, salvo specifiche situazioni, eccezionali e motivate, che potrà essere aggiornata soltanto in misura crescente.

ART. 9
( Valutazione del merito creditizio)

Da parte delle Banche aderenti al presente "Accordo-Quadro", non può essere considerata pregiudizievole la condizione di protestato, tenuto conto che, ai sensi dell' art. 7, comma 2 del D.P.R. n. 315/1997, la garanzia del fondo speciale antiusura può essere deliberata dal Confidi se vi è, per lo stesso finanziamento, una garanzia del Confidi stesso a valere sul proprio fondo rischio ordinario, rilasciata in base ai criteri fissati nello statuto del Confidi.

A tal fine, le Banche aderenti al presente Accordo-Quadro si impegnano ad assicurare la possibilità di ribancarizzare i soggetti protestati, anche attraverso una iniziale sperimentazione, legata alla casistica, filtrata, monitorata e gestita insieme con i Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura. In questo contesto le Banche, aderenti al presente "Accordo Quadro" fanno ricorso al "servizio bancario di base", a favore dei protestati, che consenta una serie di operazioni, prove di rischio di credito, ma capaci di reinserire i protestati nel sistema del credito legale.

Le Banche aderenti al presente Accordo-Quadro si impegnano a porre la massima attenzione alle vittime che abbiano denunciato fatti estorsivi e di usura ed abbiano chiesto l'accesso al Fondo di Solidarietà, ai fini della valutazione dei fidi in essere e di eventuali nuove richieste di fido..

le Banche aderenti al presente Accordo-Quadro si impegnano altresì a valutare con particolare cura la sospensione delle azioni revocatorie od esecutive nei confronti di questi ultimi soggetti, le cui istanze siano pendenti presso il Comitato di Solidarietà.

Nel caso di diniego, totale o parziale, da parte delle Banche, aderenti al presente "Accordo- Quadro", i soggetti interessati possono rivolgersi, per la ricerca di soluzioni alternative, anche tramite le Organizzazioni antiracket e antiusura, all'Osservatorio di cui all'art. 3.

ART. 10
(Iniziative d' informazione sull'utilizzazione dei fondi antiusura)

I sottoscrittori del presente "Accordo-Quadro" si impegnano alla diffusione sul territorio di particolari strumenti comunicativi, come i vademecum, anche in formato elettronico, per l'attuazione di campagne informative con la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali locali, economici e sociali interessati e in collegamento con il mondo dei Confidi, del Commercio, dell' Industria, dell' Artigianato e dell' Agricoltura.

ART. 11
(Diffusione ed applicazione dell' "Accordo-Quadro")

I sottoscrittori del presente "Accordo-Quadro" si impegnano anche a promuovere iniziative idonee a far conoscere sull' intero territorio nazionale le opportunità di utilizzazione dei fondi antiusura e quelle derivanti dal presente "Accordo Quadro".

ART. 12
(Adesione)

L' "Accordo-Quadro" è aperto all'adesione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che ne abbiano interesse.
Ogni richiesta di adesione verrà sottoposta al parere obbligatorio dell' Osservatorio di cui all'art. 3.

Ultima modifica il 13/02/2017 alle 08:41

 
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