Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Savona

White List

 
Presso la Prefettura di Savona è stato istituto dal 14 agosto 2013 l'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio (c.d. "White List") previsto dalla legge 6/11/2012, n. 190 e dal D.P.C.M. del 18 aprile 2013 pubblicato in G.U. il 15 luglio 2013 ed entrato in vigore il 14 agosto 2013.
 
 
 
 
 
 
Si comunica che l'indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) aggiornato da utilizzare per le richieste di iscrizione negli elenchi "White List" è il seguente:
 
 
 
 
AVVISO STAZIONI APPALTANTI
 
 
Si richiama l'attenzione dei soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, del D. Lgs. 159/2011 che, a partire dal 7 gennaio 2016, con l'attivazione della Banca Dati Nazionale Unica della documentazione Antimafia, non trovano applicazione le disposizioni di cui all'art. 29, comma 2, del Decreto Legge 24 giugno 2014, nr. 90, convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, nr. 114, così come disposto dall' art. 11- bis del Decreto Legge 19 giugno 2015 nr. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2015, nr. 125.
 
 
Art. 11-bis : Le disposizioni di cui all'art. 29, comma 2, del decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, nr. 114, continuano ad applicarsi fino all'attivazione della Banca dati Nazionale Unica della documentazione Antimafia , nel termine stabilito dall'art. 99, comma 2 bis, del Codice di cui al decreto Legislativo 6 settembre 2011, nr. 159 e successive modificazioni. 
 
 
Il Ministero dell'Interno, con circolare n. 11001/119/20(8) del 23/03/2016, ha fornito il seguente indirizzo operativo : "... la stazione appaltante, dopo aver soddisfatto l'obbligo di consultare le White list, in tal modo accertandosi che l'impresa abbia già assolto l'onere di richiedere l'iscrizione, potrà dare avvio all'iter contrattuale ricorrendo alla Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione Antimafia. In altri termini, la stazione appaltante consulterà la Banca Dati Nazionale Unica della Documentazione Antimafia immettendo i dati relativi all'impresa, come in ogni altra situazione ordinaria di consultazione di tale piattaforma finalizzata al rilascio della documentazione antimafia. Tale procedura trova supporto nella formulazione dell'art. 1, comma 52, della legge n. 190/2012 che espressamente richiama l'art. 92, commi 2 e 3 del Codice Antimafia e con esso le diverse sequenze dell'accertamento in Banca Dati nell'ipotesi di esito non immediatamente liberatorio...".
Dal momento della consultazione della Banca Dati decorreranno i termini previsti dall'art. 92, commi 2 e 3, del Codice Antimafia.
Maturati tali termini la stazione appaltante sarà legittimata a procedere alla conclusione o approvazione degli strumenti contrattuali, fatte salve le cautele di legge previste in caso di successivo diniego dell'iscrizione.
 
  • Ai sensi dell'art. 1 c. 52 bis della Legge 190/2012, le stazioni appaltanti, per la stipula, approvazione o autorizzazione di contratti o subcontratti, acquisiscono tramite la consultazione delle White list, la documentazione antimafia anche in relazione ad attività diverse da quelle per le quali è stata disposta, semprechè permangano le condizioni relative a soggetti e alla composizione del capitale sociale.
 
  • Le stazioni appaltanti devono comunicare alla Prefettura, solo con modalità telematica, in ossequio al disposto del Codice dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm., le ditte, ovvero le denominazioni o le ragioni sociali delle imprese in relazione alle quali hanno acquisito la documentazione antimafia tramite consultazione dell'elenco.
 
 

Data pubblicazione il 14/08/2013
Ultima modifica il 14/03/2017 alle 15:00

 
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