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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Rovigo

Comunicazioni

Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Anna Antonella PITRELLI
Email Dirigente Dell'Area: antonella.pitrelli(at)interno.it

CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA

Responsabile del procedimento: Dott.ssa Anna Antonella PITRELLI
Addetto: ALTAFIN Leonella, SAPIENTE NOZZOLILLO Andrea
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Martedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Giovedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Venerdì dalle 09:00 alle 12:00
Ubicazione dell'Ufficio: Piano Terra
Email dell'ufficio:
Telefoni:
 
Per informazioni telefoniche: dalle ore 12.00 alle ore 13.30  

 
COMUNICAZIONE ANTIMAFIA
(art. 87 D. Lgs. 06/09/2011, n. 159  e successive modifiche ed integrazioni )
Da acquisire mediante B.D.N.A.

 
La comunicazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del D. Lgs. n. 159 del 06/09/2011 (art. 84, co. 2, D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.).
 
 
CHI PUO' FARE LA RICHIESTA ( art. 83 commi 1 e 2 D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.)
 
La documentazione antimafia deve essere richiesta alla Prefettura dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, dagli enti e dalle aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico o gestore di pubblico servizio e dalle società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché dai concessionari di opere pubbliche e dai contraenti generali di cui all' art. 176 del D. Lgs. 163/2006.
 
QUANDO FARE LA RICHIESTA
 
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA DEVE ESSERE RICHIESTA NEI SEGUENTI CASI:
  1. licenze, autorizzazioni di polizia di competenza del Comune ed autorizzazioni al commercio;
  2. iscrizioni in Albi di appaltatori, fornitori di opere, beni e servizi riguardanti la Pubblica Amministrazione, nei registri della Camera di Commercio per l'esercizio del commercio all'ingrosso e nei registri dei commissionari astatori presso i mercati annonari all'ingrosso;
  3. altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio o abilitativo per lo svolgimento di attività imprenditoriali, comunque denominati;
  4. contratti di appalto di opere e lavori pubblici, servizi pubblici e pubbliche forniture di valore superiore a € 150.000,00 ed inferiore a € 5.225.000,00 (IVA esclusa) per opere e lavori pubblici; € 209.000,00 (IVA esclusa) in materia di servizi e forniture (ad esclusione dei contratti riguardanti le diverse tipologie di attività suscettibili di infiltrazione mafiosa di cui al co. 7 dell'art. 91 D. Lgs. 159/2011);
  5. per le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali si applica la direttiva 2014/25/UE (come modificata dal Regolamento UE n. 2015/2171):
  •  OPERE E LAVORI PUBBLICI: inferiore a € 5.225.000,00 ;
  • FORNITURE E SERVIZI:           inferiore a € 418.000,00 .
Tali importi si applicano solo agli appalti che gli enti aggiudicano per scopi relativi all'esercizio delle loro attività (art. 20 Direttiva 2014/25/UE).
 
 
LA DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA (COMUNICAZIONE ANTIMAFIA) NON È RICHIESTA NEI SEGUENTI CASI (art. 83, co. 3 D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii):
a) per i rapporti fra i soggetti pubblici di cui al comma 1 art. 83 D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii;
b) per i rapporti fra i soggetti pubblici di cui alla lettera a) ed altri soggetti, anche privati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzioni di amministrazione e di controllo sono sottoposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all'art. 67 D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii;
c) per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni o licenze di polizia di competenza delle autorità nazionali e provinciali di pubblica sicurezza;
d) per la stipulazione o approvazione di contratti e per la concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale e attività di lavoro autonomo anche intellettuale in forma individuale;
e) per i provvedimenti gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo non supera i 150.000,00 euro.
 
NON VA RICHIESTA, INOLTRE, PER I RAPPORTI TRA PRIVATI E PER LA  VERIFICA DEI REQUISITI DI CUI ALL'ART. 38 DEL D. Lgs. N. 163/2006 e SS.MM.II.
 
VALIDITA'
 
LA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA HA UNA VALIDITÀ DI SEI MESI DALLA DATA DI ACQUISIZIONE (art. 86 comma 1 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii).
I soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, che acquisiscono la comunicazione antimafia, di data non anteriore a sei mesi, adottano il provvedimento richiesto e gli atti conseguenti o esecutivi, compresi i pagamenti, anche se il provvedimento o gli atti sono perfezionati o eseguiti in data successiva alla scadenza di validità della predetta documentazione antimafia (art. 86 comma 5 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.).
 
AUTOCERTIFICAZIONE
 
La comunicazione antimafia può essere sostituita da apposita dichiarazione sottoscritta con le modalità di cui all'art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 qualora si tratti (art. 89, commi 1 e 2 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.) di:
  • contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi o forniture dichiarate urgenti;
  • provvedimenti di rinnovo conseguenti a provvedimenti già disposti;
  • attività private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su segnalazione certificata di inizio attività da parte del privato alla P.A. competente;
  • attività private sottoposte alla disciplina del silenzio-assenso, indicate nella tabella C annessa al Regolamento approvato con D.P.R. 26.4.1992, n. 300 e successive modificazioni (vedi modello autocertificazione comunicazione antimafia riportato nella modulistica).
 
COMPETENZA AL RILASCIO DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA (art. 87 commi 1 e 2 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.)
La comunicazione antimafia è acquisita esclusivamente mediante consultazione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia da parte dei soggetti di cui all'art. 97, comma 1 del D. Lgs. 159/2011 (Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti), debitamente accreditati.
La comunicazione antimafia è rilasciata dal Prefetto soltanto nei seguenti casi:
  1. qualora dalla consultazione della banca dati nazionale emerga la sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'articolo 67;
  2. qualora la consultazione della banca dati nazionale sia eseguita per un soggetto che risulti non censito.
In tali casi, competente è il Prefetto della provincia in cui hanno:
  • residenza le persone fisiche;
  • sede legale le imprese, le associazioni o i consorzi;
  • sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato le società di cui all'articolo 2508 del codice civile;
  • sede gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti (soggetti richiedenti),nel caso di società costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato.
 
PROCEDIMENTO DI RILASCIO DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA (artt. 23 e 24 del D.P.C.M. 30 ottobre 2014, n. 193)
I soggetti aventi sede a Rovigo e provincia, indicati dall'art. 97, comma 1 del D. Lgs. 159/2011, debitamente accreditati, dovranno inserire scrupolosamente nella Banca dati nazionale tutti i dati relativi alla richiesta di comunicazione antimafia indicati dall'art. 23 del D.P.C.M. 30 ottobre 2014, n. 193.
Qualora i dati inseriti siano incompleti o errati, il sistema informativo della Banca Dati Nazionale sospenderà la procedura di rilascio della documentazione antimafia.
Il rilascio della comunicazione antimafia, per via telematica, è immediatamente conseguente alla consultazione della Banca dati nazionale quando non emerge, a carico dei soggetti censiti, la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011 e ss.mm.ii.
L'immediato rilascio della comunicazione antimafia non è possibile qualora dalla consultazione della banca dati nazionale unica emerge che l'impresa non è censita o la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011.
In tali casi, il Prefetto effettuerà le opportune verifiche antimafia.
Nel caso in cui le verifiche suddette diano esito negativo, il Prefetto rilascerà la comunicazione antimafia liberatoria, attestando il rilascio mediante il collegamento alla Banca dati nazionale.
Nel caso in cui le verifiche suddette diano esito positivo, il Prefetto rilascerà la comunicazione antimafia interdittiva, che verrà comunicata al soggetto richiedente.
 
TERMINI PER IL RILASCIO DELLA COMUNICAZIONE ANTIMAFIA
Quando dalla consultazione della Banca dati nazionale emerga la sussistenza di cause ostative ex art. 67 del D. Lgs. 159/2011 per le quali sia necessario effettuare ulteriori verifiche, la comunicazione antimafia interdittiva è rilasciata entro 30 giorni dalla data di consultazione della banca dati nazionale unica.
Decorso il termine suddetto, gli Enti Pubblici/Stazioni Appaltanti procedono anche in assenza della comunicazione antimafia, previa acquisizione dell'autocertificazione di cui all'art. 89 del D. Lgs. 159/2011.
In tale caso, i contributi, i finanziamenti, le agevolazioni e le altre erogazioni di cui all'art. 67 sono corrisposti sotto condizione risolutiva e i soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, revocano le autorizzazioni e le concessioni o recedono dai contratti, fatto salvo il pagamento del valore delle opere già eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilità conseguite.
La revoca e il recesso si applicano anche quando la sussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 è accertata successivamente alla stipula del contratto, alla concessione di lavori o all'autorizzazione al subcontratto.
Il versamento delle erogazioni di cui all'art. 67, comma 1, lettera g) può essere in ogni caso sospeso fino alla ricezione da parte dei soggetti richiedenti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, della comunicazione antimafia liberatoria.
 
DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
  1. Modello richiesta di comunicazione antimafia;
  2. Dichiarazione sostitutiva di certificato camerale e/o Visura camerale aggiornata .
 
MODULISTICA
 
Le richieste di comunicazione antimafia devono riportare sempre l'indicazione di:
 
  • Direttore tecnico e/o Responsabile Tecnico (se la tipologia delle mansioni o la natura dei compiti è assimilabile a quella del Dir. Tec.) ove previsto  ( Parere M.I. n. 11001/119/20(8) del 26/06/2013 );
  • O.D.V. - Organismo di Vigilanza: membri del collegio sindacale o, nei casi contemplati dall'art. 2477 del codice civile , sindaco , nonché soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'art. 6, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 231/2001 . Quando l'incarico di componente del collegio sindacale sia attribuito ad una società iscritta nel registro di revisori, i controlli dovranno essere svolti anche nei confronti dei soggetti che, all'interno della società, ricoprono le posizioni indicate dall'art. 85 del Codice antimafia ( Parere M.I. n. 11001/119/20(8) del 24/02/2014 );
  • Procuratore / Procuratore Generale: coloro che, in base allo statuto dell'Ente, sono investiti dei poteri di amministrazione generale o legale dell'Impresa, cioè che ricoprono incarichi cui sono riconnessi poteri di rappresentanza legale;
  • Procuratori SPECIALI: non rientrano tra i soggetti sottoposti al controllo obbligatorio antimafia, ex art. 85 del D. Lgs. n. 159/2011 (Parere M.I. n. 11001/119/20(8) del 24/06/2014 - Parere M.I. n. 11001/119/20(8) del 5/11/2013).
 
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • D. Lgs. 06/09/2011, n. 159;
  • D. Lgs. 15/11/2012, n. 218;
  • D. Lgs. 13/10/2014, n. 153;
  • Circolare prefettizia 25/11/2014 n. 44830;
  • Circolare prefettizia 08/01/2015 n. 480;
  • Legge n. 190/2012 e ss.mm.ii. - art. 1, commi 52 - 52 bis  (Iscrizione nella White List Provinciale - D.P.C.M. 18/04/2013):
    comma 52:

    - "Per le attività imprenditoriali di cui al comma 53 la comunicazione e l'informazione antimafia liberatoria da acquisire indipendentemente dalle soglie stabilite dal codice di cui al D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159, è obbligatoriamente acquisita dai soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2, del D. Lgs. 6 settembre 2011, n.159, attraverso la consultazione, anche in via telematica, di apposito elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa operanti nei medesimi settori. Il suddetto elenco è istituito presso ogni Prefettura. L'iscrizione nell'elenco è disposta dalla Prefettura della provincia in cui il soggetto richiedente ha la propria sede. Si applica l'art. 92, commi 2 e 3, del citato decreto legislativo n. 159 del 2011. La Prefettura effettua verifiche periodiche circa la perdurante insussistenza dei tentativi di infiltrazione mafiosa e, in caso di esito negativo, dispone la cancellazione dell'impresa dall'elenco".

    comma 52 bis:

    - "l'iscrizione nell'elenco di cui al comma 52 tiene luogo della comunicazione e dell'informazione antimafia liberatoria di contratti o subcontratti relativi ad attività diverse da quelle per le quali essa è stata disposta". 

    Elenco attività maggiormente esposte a rischio di infiltrazione mafiosa cd . "settori sensibili" :
  • trasporto di materiale a discarica per conto di terzi;
  • trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
  • estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
  • confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
  • noli a freddo di macchinari;
  • fornitura di ferro lavorato;
  • noli a caldo;
  • autotrasporto conto terzi;
  • guardiania dei cantieri.
 
  • D.P.C.M. 30/10/2014, n. 193;
  • Legge 06/10/2015, n. 121
 

 

Data pubblicazione il 20/09/2006
Ultima modifica il 01/03/2017 alle 11:33

 
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