Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Roma

NOTIZIE

 

 Circolare n. 8/2014 concernente l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. Adempimenti dei comuni

 
Prefettura di Roma

AREA II BIS – RACCORDO CON GLI ENTI LOCALI – CONSULTAZIONI ELETTORALI
 
 
ROMA, 21 febbraio 2014
 
 
 
AI SIGG.RI SINDACI E COMMISSARI

   DELLA PROVINCIA DI ROMA
 
-LORO SEDI-

 

AI SIGG. PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI

E SOTTOCOMMISSIONI ELETTORALI

CIRCONDARIALI

 

                                 - LORO SEDI -

 

 

CIRCOLARE N. 8/2014

 

Oggetto: Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia del 25 maggio 2014. Adempimenti dei comuni.

 

    In vista delle prossime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, il Ministero dell’Interno, con circolare n. 7/2014 del 20 febbraio u.s., ha richiamato l’attenzione sui seguenti adempimenti, necessari ad assicurare il diritto di voto sia da parte dei cittadini di altro Paese dell’Unione europea residenti in Italia, sia dei cittadini italiani residenti o temporaneamente presenti per motivi di lavoro o studio in altro Paese dell’Unione europea, nonché da parte degli elettori temporaneamente presenti per motivi di lavoro o studio in altro paese dell’Unione europea .  
1)     Voto dei cittadini di altro Paese dell’Unione europea residenti in Italia

 

  • Ø  Ricezione e trasmissione domande
 

Come rappresentato nella circolare prefettizia n. 2 del 17 gennaio 2014, i cittadini di altro Paese dell’Unione europea residenti in Italia, entro il termine del 24 febbraio p.v. , possono presentare domanda al comune di residenza per esercitare il diritto di voto esclusivamente per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

 

Ciò premesso, rappresenta che tutte le informazioni contenute nei modelli utilizzati per la suddetta domanda dovranno essere trasmesse dai comuni alla Direzione Centrale dei Servizi Elettorali del Ministero dell’Interno.

 

A tale scopo, la Direzione Centrale in argomento ha predisposto un applicativo denominato “Gestione Optanti comunitari”, disponibile all’indirizzo https://daitapp.interno.it .

 

            Per l’accesso all’applicazione, è necessario che i comuni segnalino a questa Prefettura - U.T.G. i nominativi del personale autorizzato all’inserimento nell’applicativo dei dati relativi ai cittadini dell’Unione europea che hanno optato.

 

            Per tale personale comunale questa Prefettura provvederà alla creazione delle utenze con la consueta procedura e le medesime caratteristiche (SIGLAPROVINCIA.Denominazionecomune.Nome.Cognome) utilizzate per gli applicativi “daitapp”. A tale scopo è stato istituito un ruolo specifico denominato “Opt_EU_Comune” da attribuire a tali utenti unitamente al ruolo user.

 

Entro il termine del 22 marzo p.v ., oltre alle domande di cui sopra, e con il medesimo applicativo, dovranno essere inviate anche le informazioni relative a coloro che sono attualmente già iscritti nella lista aggiunta del Parlamento europeo per aver presentato apposita domanda in un comune italiano in occasione di precedenti elezioni europee e per non esservi stati cancellati; tali elettori, come è noto, possono esercitare il diritto di voto nel comune di attuale residenza per i membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia senza presentare una nuova domanda. È possibile importare direttamente tali informazioni utilizzando lo specifico tracciato record scaricabile dall’applicativo stesso, al fine di evitarne il reinserimento.

 

Sono inoltre a disposizione, per la gestione dei diversi alfabeti, tastiere virtuali appositamente costituite con differenti set di caratteri. La guida descrittiva di tutte le funzioni è reperibile alla voce “Manuale”.

In sintesi, si ribadisce che ogni comune è tenuto, con le suddette modalità, a trasmettere le informazioni (anche se già inviate in precedenza con qualunque mezzo) relative a tutti gli elettori cittadini di altro Paese dell’Unione europea ivi residenti che, in seguito alla presentazione (anche in passato) dell’apposita domanda, hanno diritto di votare nel comune per le prossime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

 

 

  • Ø  Iscrizioni nella lista aggiunta
 

I nominativi dei richiedenti che risultino esenti da cause ostative dovranno essere iscritti nella apposita lista aggiunta; tali iscrizioni, pur essendo assimilabili all'ipotesi prevista dall'art. 32, primo comma, n. 5), del testo unico n. 223 del 1967 - per la peculiarità della consultazione ed al fine di consentire il compimento degli ulteriori adempimenti sia a livello centrale, sia in ambito comunitario - dovranno effettuarsi entro la data di affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali, e cioè non oltre il 10 aprile p.v., quarantacinquesimo giorno antecedente la data di votazione.

 

Le liste aggiunte generali e sezionali dovranno, nella stessa giornata, essere trasmesse alla Commissione elettorale circondariale; nei giorni successivi, i comuni, tra l’11 ed il 15 aprile p.v., dovranno contrassegnare esclusivamente i nominativi dei cittadini di altro Stato dell’Unione, già inseriti nella procedura “Gestione Optanti Comunitari”, le cui domande non siano state accolte. A tale scopo utilizzeranno l’apposita dicitura “optante ricusato”, presente tra i motivi di cancellazione.

 

Si raccomanda la scrupolosa osservanza del termine del 15 aprile , in quantola Direzione Centrale dei Servizi Elettorali del Ministero dell’Interno dovrà, a sua volta, aggiornare gli elenchi degli elettori dell’Unione da inviare a ciascun Paese di cittadinanza per i successivi controlli e cancellazioni dalle rispettive liste. Qualora, dai controlli effettuati dagli Stati membri in sede di cancellazione, venisse riscontrato il mancato possesso del diritto elettorale in capo a cittadini dell’Unione già iscritti secondo le modalità di cui sopra, il Ministero dell’Interno, previa formale comunicazione dello Stato membro competente, lo renderà tempestivamente noto al comune interessato, affinché provveda all'immediata cancellazione, al ritiro della tessera elettorale ed alla denuncia all'Autorità' giudiziaria dei cittadini dell’Unione mendaci.

 

L'accoglimento della domanda di iscrizione dovrà essere comunicato agli interessati, ai quali il comune farà altresì pervenire in tempo utile la tessera elettorale personale, di cui alla tabella d) allegata al d. P. R. 8 settembre 2000, n. 299.

 

Si rammenta che la suddetta tessera elettorale dovrà essere altresì inviata (ove non già provveduto) anche ai cittadini dell’Unione iscritti nella lista aggiunta sin dalle precedenti elezioni europee.

 

 

2)     Voto dei cittadini italiani residenti negli altri Paesi dell’Unione europea

 

            Nell’ipotesi che i cittadini italiani residenti all’estero intendano avvalersi della facoltà riconosciuta dalla direttiva 93/109/CE del Consiglio dell'Unione europea di votare per i membri del Parlamento europeo spettanti allo Stato di residenza, va rilevato che i singoli Paesi membri possono, in base all'articolo 7 della direttiva stessa, accertarsi che i suddetti elettori italiani siano in possesso del diritto di voto.

            L'autorità cui compete la potestà certificativa in ordine al possesso dei diritti elettorali è il sindaco del comune nelle cui liste gli interessati sono iscritti, al quale, pertanto, potrebbero rivolgersi anche direttamente Uffici dei singoli Paesi dell'Unione.

            Si segnala l'opportunità che i comuni corrispondano al più presto alle suddette richieste, al fine di rendere possibile l'esercizio del diritto di elettorato attivo da parte dei cittadini italiani residenti in altro Paese dell’Unione.

            Resta inteso che - accanto ai nominativi degli elettori italiani che hanno optato per il voto per i membri del Parlamento europeo spettanti ad altro Stato di residenza nell’Unione, che verranno a suo tempo comunicati dal Ministero dell’Interno - dovrà essere apportata apposita annotazione sulle liste sezionali, al fine di evitare possibili ipotesi di doppio voto.

            Peraltro, ulteriori richieste di informazioni potranno pervenire ai comuni in ordine al godimento dell’elettorato passivo da parte degli elettori italiani residenti in altro Paese dell’Unione che - in base all'art. 10 della citata direttiva n. 93/109 come da ultimo modificata dalla direttiva n. 2013/1/UE del 20 dicembre 2012 - intendano candidarsi per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti al Paese di residenza.

            A tale ultimo proposito, si rappresenta che, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo di attuazione della suddetta direttiva n. 2013/1/UE, verranno impartite le opportune direttive con apposita circolare.

 

 

  • Ø
 

Com’è noto, potranno votare presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei Paesi membri dell’Unione europea oltre ai cittadini italiani iscritti negli elenchi degli elettori italiani residenti in altro Paese dell’Unione, anche gli elettori che si trovino temporaneamente in altro Paese dell’Unione per motivi di lavoro o di studio, nonché gli elettori familiari con essi conviventi.

 

A tal fine, gli elettori temporaneamente in altro Paese dell’Unione e loro familiari conviventi dovranno far pervenire al consolato competente, entro il 6 marzo p.v. (ottantesimo giorno precedente il giorno fissato per le votazioni) apposita domanda diretta al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti. Successivamente, entro il 20 marzo p.v ., sarà cura della Direzione Centrale dei Servizi Elettorali inviare ai comuni, attraverso l’applicativo ANAGAIRE, l’elenco provvisorio degli elettori che votano in tali sezioni elettorali, separati tra residenti e “temporanei”, affinché possano effettuarsi i dovuti, consueti controlli.

 

In ogni caso, dopo i riscontri sul possesso del diritto elettorale, i comuni, entro il 26 aprile p.v ., provvederanno a segnalare alla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali i nominativi dei deceduti e di coloro che non risultano in possesso del diritto di elettorato attivo. A tale scopo sarà reso disponibile all’indirizzo https://daitapp.interno.it, con opportuna comunicazione, l’applicativo “Gestione Elettori Residenti all’Estero”.

 

Successivamente, i comuni provvederanno a comunicare alle Commissioni elettorali circondariali i nominativi dei “temporanei” che hanno prodotto domanda per votare presso le sezioni istituite nel territorio dell’Unione, affinché apportino le apposite annotazioni sulle liste sezionali.

 

Giova rammentare che l’art. 4, comma 6, del D.L. n. 408/94, convertito nella legge n. 483/94, ha demandato al Ministero dell’Interno il compito di spedire i certificati elettorali agli elettori che voteranno presso le suddette sezioni istituite negli altri Paesi membri dell’Unione europea.

 

In materia di elenchi elettori all’estero per le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, si fa riserva, comunque, di impartire ulteriori direttive con successive circolari.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                 

In ogni caso, si prega, come a suo tempo già rappresentato nella circolare prefettizia n. 9 del 9 marzo 2009, di rendere disponibili, con le modalità ivi indicate, tutti i recapiti degli uffici elettorali comunali e quelli della sede principale di tutti i comuni della provincia improrogabilmente entro il 21 marzo p.v..

 

 

Le SS.LL. vorranno comunicare quanto sopra agli ufficiali elettorali, affinché il complesso procedimento in questione si svolga con la massima regolarità e nella più assoluta garanzia dell'esercizio del diritto di voto costituzionalmente tutelato.

 

Si resta in attesa di un cortese cenno di assicurazione via P.E.C. via P.E.C. o mail, agli indirizzi elettorale.prefrm(at)pec.interno.it o elettorale.pref_roma(at)interno.it .

 

 

 

 

 

 

IL PREFETTO

(Pecoraro)
Pubblicato il :

 Elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani

Legge 7 aprile 2014, n. 56, recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”. Elezioni di secondo grado dei consigli metropolitani, dei presidenti delle province e dei consigli provinciali nelle regioni a statuto ordinario. Linee guida per lo svolgimento del procedimento elettorale.
 
Consulta le circolari
Pubblicato il 20/08/2014
Ultima modifica il 20/08/2014 alle 14:31:30

 Misure urgenti per l'emergenza abitativa

Consulta la Circ. 14 del 7 agosto 2014
Pubblicato il 12/08/2014
Ultima modifica il 12/08/2014 alle 09:19:47

 Avviso

Il Prefetto di Roma in data 07/08/2014 con il provvedimento nr. 181014 ai sensi dell’art. 32 comma 10 del D.L. 24/06/2014 nr. 90, ha disposto nei confronti della B PLUS GIOCOLEGALE LIMITED , la misura della straordinaria e temporanea gestione delle attività di impresa in regime di concessione per l’esercizio del gioco pubblico.
 
Consulta l'allegato 
 
Pubblicato il 08/08/2014
Ultima modifica il 08/08/2014 alle 11:08:22

 
Torna su