Prefettura di Roma, 7^ riunione Osservatorio Regionale sul credito
COMUNICATO STAMPA
Prefettura di Roma, 7^ riunione Osservatorio Regionale sul credito.
Accesso al credito di imprese e famiglie, cassa integrazione e disoccupazione,
V° rapporto trimestrale, manovra economica.
Il 6 luglio si è riunito l'Osservatorio Regionale sul Credito della Prefettura di Roma.
Nel primo trimestre del 2010 i finanziamenti bancari rivolti alla clientela residente nel Lazio
sono cresciuti a ritmi ancora contenuti (0,3 per cento), in linea con la variazione registrata a
dicembre 2009; nella media nazionale i prestiti hanno registrato un lieve calo. La modesta dinamica
dei prestiti nel Lazio ha continuato a risentire della diminuzione dei finanziamenti alle
imprese.
La dinamica del credito ha riflesso la sostanziale stazionarietà registrata nella provincia di Roma
(0,1 per cento), a cui è destinato circa il 94 per cento dei prestiti erogati alla clientela
regionale.
La riduzione dei prestiti alle imprese ha continuato a interessare solo quelle di
grandi dimensioni.
Nel primo trimestre del 2010 i prestiti alle famiglie hanno nuovamente accelerato.
Nel primo trimestre del 2010 i tassi di interesse sui prestiti a breve termine sulle operazioni in
essere verso la clientela residente si sono lievemente ridotti rispetto ai livelli del trimestre
precedente, attestandosi al 5,0 per cento.
Nella media dei quattro trimestri terminanti a marzo 2010 il flusso di nuovi crediti deteriorati
("sofferenze"), in rapporto ai prestiti in regione, è lievemente aumentato all'1,5 per cento.
Tra le province si rileva un peggioramento della qualità del credito in quella di Latina, dovuto
principalmente all'aumento del tasso di ingresso in sofferenza per le imprese (dal 4,0 al 4,9 per
cento); il deterioramento del credito ha interessato in particolare l'agricoltura e il comparto
commerciale mentre persistono segnali di difficoltà per le imprese legate all'indotto auto.
I depositi delle famiglie e delle imprese hanno rallentato in tutte le province, ad eccezione di
Roma dove il ritmo di crescita è stato più elevato di quello registrato alla fine del 2009
(raggiungendo il 7,1 dal 4,7 per cento).
L'Inps ha rivisitato i dati precedenti risalenti a marzo scorso, a causa di variazioni dovute a
possibili cancellazioni di ore precedentemente autorizzate - il numero elevato di ore autorizzate
di CIGS ( 10.035.559) nel mese di aprile per la provincia di Frosinone è da ascrivere ad una
autorizzazione emessa a favore dei lavoratori sospesi dalla FIAT dal 20.02.2010 al 20.02.2011 per
un totale di (9.253.920) ore.
A livello nazionale nel periodo gennaio- maggio 2010, risulta un minor ricorso alla CIGO ordinaria,
mentre si registra un incremento in alcune zone del ricorso alla CIGS e alla CIG in deroga
dell'83,2%.
Nel primo semestre del 2010, le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni (CIG ORDINARIA,
STRAORDINARIA ED IN DEROGA) sono state 636,1 milioni contro 371,5 milioni del corrispondente
periodo 2009 (con un incremento complessivo del 71,2%).
Il settore produttivo con maggiore ricorso alla CIG in deroga è quello del terziario;
Dato regione Lazio: CIGO: -25,5%; CIGS: +54,8% ; CIG in deroga: 748%; registrando un incremento
totale rispetto al 2009 del +46,0%.
Dato Roma: : CIGO: +10,1%; CIG:-65,4% CIG in deroga: 552,5% registrando un incremento totale
rispetto al trimestre precedente del -38,3%.
Il maggior incremento della CIG in deroga riguarda le province di Latina - 263,0% mentre la CIGO
registra meno 10,1% - e di Frosinone 952,6% (a fronte di meno 48,1% di ricorso alla CIGO).
Da una lettura globale delle tre tipologie di Cassa integrazione nel Lazio, emerge un quadro
comunque confortante se si osserva il minor ricorso alla CIGO e alla CIGS .
Pubblicato il 09/07/2010